Dal Mandolino alla chitarra Elettrica

Emiliano Farinella

In Italia qualcuno sta ricominciando a produrre film di fantascienza. Il primo prodotto realizzato è stato Syrena, per l’inizio del prossimo anno è atteso AgentZ.

Il titolo di questo intervento è tratto dalla bella conclusione di Evangelisti a un suo articolo per Duel.


        Nel 1998 si è incontrato nel giro dei festival cinematografici uno strano film, una comparsa inattesa nel mondo cinematografico italiano: un film fantascientifico interamente prodotto in Italia.
        Syrena è la prima produzione indipendente italiana che riesce a portare la fantascienza sul grande schermo dopo decenni di silenzio.
        L’autore di questo piccolo miracolo è Mariano Equizzi, un uomo poco artista e molto film-maker. Un piccolo artigiano con molto mestiere e una grande capacità produttiva. Equizzi lo si trova sempre con le sue chiavi del mestiere in mano, poco votato ad atteggiarsi a intellettuale e poco propenso al narcisismo onanistico cui vorrebbero relegare il cinema di genere italiano.
        Syrena è un film molto professionale. I suoi punti di forza stanno nel tocco magico nella ripresa e nel montaggio, in una colonna sonora eccelsa e in effetti speciali di tutto rispetto.
        Un grande impegno produttivo che ha coinvolto molte persone ed è pervenuto a un film intrinsecamente cyberpunk. Un film cyber nei contenuti. In alcuni passaggi riesce a dare una visualizzazione molto forte di alcuni fra i più importanti simboli del genere.
        La comunicazione elettronica è entrata a far parte della nostra vita, di travasi di dati e problemi inerenti alla comunicazione elettronica la letteratura fantascientifica ci parla da decenni, in cinematografia le cose stanno pero’ diversamente. Il cinema è risultato meno pronto della letteratura a fornire nuovi schemi per comunicare molte delle attività inerenti al mondo elettronico. Equizzi fa un po’ di esperimenti in questa direzione e alcuni riescono anche abbastanza bene, rendendo in modo soddisfacente molte delle transazioni elettroniche di cui abbiamo letto e immaginato sovente nel teatrino della nostra mente, ma non molto frequentemente abbiamo visto ben visualizzato al cinema.
        La storia di questo film è forse il suo punto debole. Il film è ambientato in un futuro in cui vige una teocrazia oppressiva. Appare Syrena, un essere ultradimensionale, che sembrerebbe a prima vista una minaccia per l’umanità, ma che in realtà si rivela come una delle poche possibili forme di cambiamento dirompente per restituire all’umanità la libertà perduta.

Equizzi ha iniziato a lavorare a un nuovo progetto, AgentZ.

        Dopo Syrena - un progetto enorme da gestirsi con i pochi mezzi e uomini a disposizione - Equizzi ha deciso di innovare profondamente l’estetica delle sue produzioni. L’approdo al look costruito per AgentZ arriva esplorando territori molto diversi tra loro: computer graphic , SCI FI 70' , , cinema surreale , techno industrial, avantpop e Anime
        Il nuovo film rispetto a Syrena non è solo molto più breve (si tratterà di un cortometraggio di 15 minuti), ha anche una vena crudele-sadica molto più spiccata, personaggi isterici devastati interiormente ed esteriormente propensi a costruire scene di umorismo nero.

        Se in Syrena Equizzi ha cercato di raccontare una apocalisse determinata da sistemi di controllo che si considerano a prova di Dio (La Santa Corporazione) in AgentZ sta cercando di mostrare la presenza di un legame al di fuori del buon senso comune, estraneo a qualunque razionalità , che lega tutte le forme di potere (ed anche di successo) ad enti, a personaggi di cui non possiamo neanche immaginarci l'esistenza (economici, militari, etc.).
 

La Storia di AgentZ

        "Victor Chernov ed Andrew Molotov - Agenti della Necro Polizia, una sorta di braccio armato dell'Arcivescovo del Controllo - eseguono gli incarichi , pure e semplici esecuzioni di sfortunati cittadini di Annexia che hanno comportamenti devianti. Gli Agenti della Necro Polizia sono macellai ma loro si considerano investiti di una missione di portata cosmica! Molotov é una bestia trita umani perennemente incappucciata, non parla e sente solo Chernov che crede, in qualche modo di interpretare il pensiero del gigante. Chernov è un sadico isterico assetato di sangue.
        La giornata comincia con un incarico semplice semplice, maciullare un dipendente pubblico "colpevole" di fumare spinelli dentro la latrina del garage del palazzo della pubblica amministrazione.
        L'arcivescovo del controllo li avvisa che i problemi sorgeranno gravi nel loro secondo incarico, una spedizione punitiva contro il Professor Paul Mkenna, un esperto internazionale di droghe psichedeliche che non vuole collaborare con le industrie farmaceutiche di Stato. E giunta una fotografia digitale dal futuro, opera della divisione Viaggi Temporali della NecroPolizia, per una misteriosa ragione sarà costruita al centro del ghetto di Annexia una gigantesca torre, la fotografia mostra una figura sulla torre... dopo una attenta analisi si è scoperta l'identità dell'uomo sulla torre: L'Agente Victor Chernov sesto dip. NecroPolizia.
        L'evento del passato che darà origine a questa variazione futura è proprio il secondo incarico presso l'abitazione del Professor Paul Mkenna, è fatto obbligo ai NecroAgenti di non interferire, né di prendere contatto con il Professore, devono solo introdursi nella sua abitazione ed uscire.
        Ma eseguito il primo incarico i due vengono assaltati da un commando Ninja che uccide Molotov e prende Chernov deportandolo innanzi al Professore... che propone all'agente di assumere una droga che è in grado di trasportare non solo la mente, ma anche il corpo in altri mondi creati dall'immaginario!
        Chernov capisce tutto! Un'eccezionale occasione per ottenere la cosa che più al mondo lo eccita: i l potere, il controllo, accetta senza pensarci. Svanisce in una nuvola di fumo per ricomporsi in uno strano posto, antico , inondato da una luce rossastra , lì farà un incontro molto particolare, che gli cambierà la vita…e non solo la sua." (Mariano Equizzi)
 

Scheda Tecnica

Scrive Mariano Equizzi

        Sia Syrena che AgentZ sono stati montati con una Targa 2000 sotto NT, Syrena ha avuto i natali con un 166Mhz sotto NT 3.51 con premiere 4.2, per le animazioni 3d 3dstudio4 e la prima release di MAX per il 2d, c’è ne davvero tanto, un Power Mac a 120mhz con After Effects….
        Per Syrena l’incubo maggiore era dato dalla mole di effetti speciali. Resta l’opera audiovisiva, prodotta in Italia , con maggiore intervento di effetti speciali. Ricordo ancora quando frame by frame ho attaccato sulla faccia di Servan la maschera di plasma con cui cercano di catturarlo: infernale!
        Ho anche intensamente utilizzato Bryce che ha prodotto alcuni layer che poi ho fuso in After Effects insieme a altri layer generate con 3ds4.0 e MAX 1.0 la opening sequence di Syrena è un evidente utilizzo delle tre applicazioni principi per gli effetti speciali.
        Per le sequenze del cyberspazio ho invece intensivamente utilizzato 3dsMax tranne che per le interfacce COMA-Mente di Servan realizzate con after effects nel qual ho fatto confluire di tutto, fiel di illustrator vettoriali , texture bitmap provenienti da scannerizzazioni di artwork astratti come anche da fotografie di ogni genere legate alla storia.
        Ci sono voluti sei mesi, infernali e solitari che mi hanno permesso di addentrarmi nella postproduzione digitale come mai era stato fatto in questo paese a basso costo, con sistemi e applicazioni modeste .
        Credo più nella creatività che nella potenza delle macchine.

        Per AgentZ abbiamo 2 pc a 400 mhz e la Targa 2000 per montare ora equipaggia una workstation della Intergraph con doppio Pentium a 400, ma il problema è che Premiere 5.0 non credo che ci vada molto d’accordo!
        In AgentZ la sperimentazione fondamentale è nella sequenza di azione, un manga style estremo, tutti gli attori sono stati ripresi con uno sfondo blu dietro e trasformati in layer, un’entità grafica che può essere utilizzata sia per essere mappata su una spline in un mondo 3d sia essere inserita in un compositing 2d più semplice ma non meno efficace.
        Tutto l’ambiente in cui la scena di azione si svolge è stato digitalizzato ed è un modello 3d sotto 3dsMAX 2.5 con luci virtuali ma in scala esatta.
        Avendo così i personaggi trasformati in texture e l’environment trasformato in 3d reale ogni cosa è possibile…
        La camera, MATRIX style può volteggiare attorno ai personaggi. I personaggi stessi possono sembrare volare e saltare come nei film di Kung Fu degli anni 70’.
        Spero che tutto funzioni per il meglio. Ogni cosa è stata pianificata e credo che non sorgeranno problemi drammatici.
        Per le scene iniziali - che presto saranno su Internet - ho invece utilizzato Lightwave, che dispone di un motore di rendering ray trace estremamente veloce e di grande qualità, anche per computer con risorse limitate .
        Circa la pianificazione, tutti i movimenti della scena di combattimento sono stati previsualizzati con POSER, assolutamente necessario per non perdere troppo tempo sul set, dove i soldi volano come le zanzare in uno stagno in estate.
        Per il finale, evidentemente Top Secret abbiamo girato in una torre normanna e per essa utilizzerò intensamente Elastic Reality oltre a Max, l’uno e’ necessario per deformare i volti senza il deformare il background, il secondo per fondere nel live action una entità infernale .


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