ROGER ZELAZNY: An Appreciation
dal 1996 World Fantasy Program Book

Terry Bisson

Sia ringraziato Iddio (o almeno Ambra) per Roger Zelazny. Insieme a Moorcock ha cambiato l'aspetto dell'High Fantasy, smedioevalizzandolo senza pietà. Non sarebbe potuto accadere ad un genere più affaticante.

Ho incontrato Zelazny solo una volta, ma conoscevo il suo lavoro da circa trent'anni. Come una traccia esotica nella sabbia familiare ("da dov'è che arriva?"), "Rose" e "Lamps" segnarono una trasformazione definitiva nella SF, da una letteratura scritta da scienziati per studenti ad una letteratura scritta dagli stessi studenti (e studentesse); da studenti che marinano la scuola e da seccatori e da poeti. Insieme a Disch, Delaney, Russ, Malzberg (e altri), Zelazny ha parlato di cose nuove in modi nuovi. Io sono cresciuto col materiale del grande e vecchio Simak ma me n'ero stufato, me n'ero allontanato. C'erano stati dei poeti nella SF in precedenza (per esempio Bradbury) ma non avevano conquistato il palazzo, non avevano scardinato i portoni. Il nuovo spirito m'è piaciuto. C'erano storie che volavano, non solo storie su cose che volavano.

Zelazny è stato un fromboliere della parola, un cantante da strada, il Villon della SF.

Non è che avessi prestato tanta attenzione ai suoi romanzi. Mi misi ad adattare i libri di Ambra senza averli letti, sapendo che l'autore era uno che sapevo capace di abbagliarmi. Quando mi sedetti davanti a Nine Princes feci un salto, sorpreso dalla quantità di mie idee "originali" che avevo arraffate da Zelazny: segnali stradali che cambiavano forma, auto in panorami fantasy, automezzi magici a gas: Zelazny aveva posto un bypass con lo zeitgeist e io l'avevo arraffato inconsapevolmente. Essere imbarazzati sarebbe stato ingeneroso: Tutti rubiamo; i migliori rubano dai migliori e Zelazny aveva frugato ogni tasca, da Omero ad Hammett.

Le sceneggiature per i fumetti sono "sceneggiature per poveri," e Zelazny, uno scrittore molto cinematografico, è una gioia e una passeggiata a spezzettarlo in tavole. Quando seppi che gli piacevano le sceneggiature che avevo fatto mi fece piacere ma la cosa non mi sorprese. Cosa c'era che non potesse piacergli? Tytto quello che avevo fatto era di seguire Corwin ad Ambra, non pestargli i piedi e prendere nota dei suoi discorso. L'unico cambiamento che ho fatto è stato di buttar via i Luckies, in quanto assassinii fratricidi non sono paganti in America. Ora vorrei averli lasciati.

Ma non c'è da preoccuparsi. Zelazny non si era mai aspettato e mai aveva ricercato la perfezione. Non qui. E' per questo che ci ha lasciato per Ambra, non è vero?


© Terry Bisson
tit. orig. brief Appreciation of Roger Zelazny
tr. it. Santoni Danilo