La Fantascienza Tecnologica
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Il termine hard SF fu coniato verso la fine degli anni '50 da P. Schuyler Miller che curava una rubrica di recensioni su Austonding. Il bisogno di una precisazione nell'ambito della SF nasceva da una situazione interna al genere piuttosto confusa, con il distaccarsi di autori importanti dai dettami di John W. Campbell Jr., il padre fondatore della fantascienza moderna, per produrre un tipo di narrativa che veniva etichettata come speculative fiction e che andava riscuotendo sempre più successo.

L'etichetta hard SF nacque quindi per identificare quel tipo particolare di fantascienza che è bene rappresentata dal corpo di opere preferito da Campbell, il quale operava una distinzione gerarchica all'interno della fantascienza, privilegiandone una visione strettamente tecnologica. Questa visione si può racchiudere nel concetto che la conoscenza è potere e che l'unica conoscenza reale è quella scientifica. All'interno poi del mondo scientifico distingueva una scala di valori molto netta con in cima a tutto quelle discipline che sono matematicamente verificabili: fisica, chimica e astronomia; seguite prima dalle discipline descrittive o che trattano di essere viventi come le scienze biologiche; poi dalle scienze sociali: antropologia, economia, scienze politiche; e al di sotto ancora dalle scienze umanistiche.

La fantascienza di Campbell disdegnava questo ultimo gradino della classificazione.

A partire dagli anni '60 con le innovazioni della New Age il modello campbelliano perse la ribalta della fantascienza a favore di un genere fantascientifico più letterario e più legato a quelle discipline scientifiche soft, da lui tanto disdegnate, ma rimase (e tuttora è vivo) con il particolare uso che faceva delle discipline scientifiche più hard

Il termine hard dell'etichetta deriva proprio da questa distinzione tra le scienze, ma a ben guardare, nonostante la sua fortuna, il termine non è poi molto felice e si presta a molti equivoci (ma lo stesso termine, science fiction, in fondo ha già molti problemi dei suoi!). 

Per quanto riguarda l'italiano, la traduzione più consona forse è Fantascienza Tecnologica.

Il compito che questo tipo di letteratura si pone è di presentare cose che nella storia siano scientificamente plausibili e strettamente collegate al luogo e al tempo in cui la storia è ambientata. Nel senso che se viene presentato un pianeta particolare con caratteristiche particolari, il viverci deve rispondere alle leggi di quel particolare ambiente (un elicottero sulla Luna non sarebbe ammissibile).

Il mezzo per fare ciò è l'uso di una prosa che preferisce l'esposizione alla letterarietà e la plausibilità scientifica all'effetto stilistico; ne viene fuori una letteratura sostanzialmente conservatrice, scritta con prosa giornalisticamente lineare e il più delle volte in terza persona (monologhi interiori? banditi!). 

L'effetto che viene ricercato non è quello di porre in relazione la vita quotidiana con la nostra vita interiore (come avviene soprattutto nela fantascienza nata dalle rivoluzioni della new wave) ma con le leggi della natura e le meccaniche dell'universo. Ne consegue che la caratteristica principale di questo genere è il suo didatticismo in quanto lo scopo principale è di informare il lettore.

Il mondo che presenta è un mondo deterministico, regolato da leggi scientifiche, per questo motivo nelle storie presentate il cattivo è colui che perverte la scienza o che la ignora, in opposizione alla conoscenza che è il bene.

L'universo è quindi, in definitiva, conoscibile e per questo, attraverso il miglioramento scientifico e tecnologico che la conoscenza dell'universo permette, si possono risolvere i problemi umani.

L'hard SF ha avuto, col passare degli anni, una grossa influenza nel campo più generale della fantascienza: poiché è un genere che richiede agli scrittori una grossa conoscenza scientifica e un'informazione generale approfondita ha dato vita a molte immagini centrali che sono poi divenute patrimonio comune della fantascienza in generale e ha contribuito alla trasformazione delle idee scientifiche nel contesto letterario.

Attualmente l'hard SF sta sperimentando una rinascita sull'onda del progresso tecnologico legato al mondo dell'informatica e grazie al successo di correnti letterarie come il cyberpunk che hanno cercato di rivitalizzarne la struttura.

Forse la rivista inglese Interzone è stata quella che ha maggiormente contribuito a questa rinascita, non fosse altro perché ha pubblicato le opere iniziali di Greg Egan, lo scrittore che viene ritenuto l'attuale caposcuola della nuova hard SF. E questo può sembrare un paradosso: la hard SF era crollata sotto le spinte di una rivista inglese, New Worlds, e ha ritrovato slancio grazie proprio ad una rivista inglese.

Mah, fantascienza!

Danilo Santoni
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Kathryn Cramer
Scienza e fantascienza
[On Science and Science Fiction]

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THE ASCENT OF WONDER:
The Evolution of Hard Science Fiction
edited by D. G. Hartwell & K. Cramer

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