Sono fatti di carne
[They're Made Out of Meat]

commedia in un atto

Terry Bisson

La scena rappresenta una panorama galattico dello spazio profondo proiettato su uno schermo: l'Universo. Due luci che si muovono come lucciole tra le stelle sullo schermo rappresntano le DUE VOCI

(mentre una radio funziona, ci sono solo le DUE VOCI, con una leggera eco aggiunta per conferire estraneità.)
 

Voce Uno: "Sono fatti di carne."

Voce Due: "Carne?"

Voce Uno: "Carne. Sono fatti di carne."

Voce Due: "Carne?"

Voce Uno: "Su questo non ci sono dubbi. Ne abbiamo presi molti a bordo dei nostri ricognitori da diverse parti del pianeta e li abbiamo sondati per tutto il tempo. Sini completamente di carne."

Voce Due: "Ma è impossibile. E i radio segnali? I messaggi verso le stelle?"

Voce Uno: "Usano le onde radio per parlare, ma i segnali non vengono da loro. I segnali provengono da delle macchine."

Voce Due: "E allora chi è che ha costruito le macchine? Sono loro che dobbiamo contattare."

Voce Uno: "Le macchine le hanno costruite loro. E' quello che sto cercando di dire. La carne ha fatto le macchine."

Voce Due: "Ma è ridicolo. Come può essere che la carne a prodotto una macchina? Mi stai chiedendo di credere in della carne senziente."

Voce Uno: "Non te lo sto chiedendo, te lo dico. Queste creature sono l'unica razza senziente in quel settore e sono fatte di carne."

Voce Due: "Forse sono gli orfolei.Ti ricordi, una intelligenza a base di carbonio che attraversa uno stadio di carne."

Voce Uno: "Tutt'altro. Nascono di carne e muoiono di carne. Li abbiamo studiati per molte delle loro vite, che poi non durano molto. Hai idea di quanto sia l'arco di vita della carne?"

Voce Due: "Risparmiamelo. Okay, forse sono sono di carne solo in parte. Ti ricordi, come i weddilei. Una testa di carne con all'interno un cervello in plasma elettrico."

Voce Uno: "Tutt'altro. Ci avevamo pensato, dato che come i weddilei avevano la testa di carne. Ma te l'ho detto, li abbiamo sondati in continuazione."

Voce Due: "Non hanno cervello?"

Voce Uno: "Oh, sì, un cervello c'è. Solo che il cervello è fatto di carne! E' quello che sto cercando di dirti."

Voce Due: "Ma allora... cos'è che svolge la funzione di pensare?"

Voce Uno: "Non riesci ad ammetterlo, vero? Ti stai rifiutando di capire quello che sto cercando di dirti. E' il cervello che pensa. La carne."

Voce Due: "Carne che pensa! Mi chiedi di credere che la carne pensa!"

Voce Uno: "Sì, carne che pensa! Carne cosciente! Carne che ama. Carne che sogna. La carne rappresenta l'intera faccenda!  Inizi ad avere un'immagine chiara o devo iniiare tutto daccapo?"

Voce Due: "Omigod. Allora sei serio. Sono fatti di carne."

Voce Uno: "TGrazie. Finalmente. Sì. Sono proprio fatti di carne. E hanno cercato di mettersi in contatto con noi per circa cento dei loro anni."

Voce Due: "Omigod. Ma allora questa carne che ha in mente?"

Voce Uno: "Prima di tutto vuole parlare con noi. Poi immagino voglia esplorare l'Universo, contattare altre forme senzienti, comunicare, scambiare idee e informazioni. Le solite cose."

Voce Due: "Si aspettano che parliamo con della carne."

Voce Uno: "L'idea sarebbe questa. Il messaggio che hanno hanno mandato via radio è questo. 'Salve. C'è nessuno. C'è nessuno in casa.' Questo genere di cose."

Voce Due: "Allora parlano veramente. Usano parole, idee, concetti?"

Voce Uno: "Certo. Tranne che lo fanno con la carne."

Voce Due: "Mi sembrava che mi avevi detto che usavano la radio."

Voce Uno: "Certo che la usano, ma cosa pensi ci sia nella radio? Suoni di carne. Sai il suono che fa quando batti o colpisci la carne? Si parlano l'un l'altro colpensosi la carne. Possono anche cantare facendo schizzare l'aria attraverso la carne."

Voce Due: "Omigod. Carne che canta. Questo è proprio troppo. E allora qual'è il tuo avviso?"

Voce Uno: "Ufficialmente o ufficiosamente?"

Voce Due: "Tutti e due."

Voce Uno: "Unficialmente, siamo tenuti a contattare, accogliere e collegarci con tutte le razze senzienti o i multiesseri in questo quadrante dell'Universo, senza pregiudizio alcuno o paura o favoritismo. Ufficiosamente, siamo dell'avviso di cancellare i dati e dimenticarci di tutta la faccenda."

Voce Due: "Speravo che lo avresti detto."

Voce Uno: "Può sembrare troppo duro, ma tutto ha un limite. Dobbiamo proprio venire in contatto con della carne?"

Voce Due: "Sono d'accordo al cento per cento. Che dovremmo dire? 'Salve carne. Come va?' Ma funzionerà? Con quanti pianeti abbiamo a che fare?"

Voce Uno: "Solo uno. Possono viaggiare verso altri pianeti in speciali contenitori per carne, ma non possono viverci. E poichè sono carne sono limitati alla velocità della luce, il che rende le possibilità che riescano ad avere un contatto molto ridotte, infinitesimali di fatto."

Voce Due: "Così facciamo finta che non c'è nessuno in casa nell'Universo."

Voce Uno: "Proprio così."

Voce Due: "E' crudele. Ma lo hai detto anche tu, chi è che desiderebbe incontrarso con della carne? Ma quelli che sono stati a bordo dei nostri veicoli, quelli che abbiamo sondato? Sei sicuro che non s ne ricorderanno?"

Voce Uno: "Se lo facessero verrebbero considerati degli spostati. Siamo entrati nelle loro teste e gli abbiamo rimesso in sesto la loro carne, così per loro siamo solo un sogno."

Voce Due: "Un sogno per della carne! Un modo stranamente appropriato, essere il sogno della carne."

Voce Uno: "E abbiamo segnato l'intero settore come non occupato."

Voce Due: "Bene. Concordo, ufficialmente e ufficiosamente. Caso chiuso. Nessun altro? Niente di interessante in questo lato della galassia?"

Voce Uno: "Sì, uno sciame d'intelligenza piuttosto schivo ma dal nucleo d'idrogeno puro in una stella di classe nove nella zona G445. Era stata in contatto due rotazioni galattiche fa, vorrebbe essere di nuovo amichevole."

Voce Due: "Tornano sempre."

Voce Uno: "E perchè no? Imagina quanto sarebbe insopportabile indicilmente freddo l'Universo se si fosse completamente soli..."



© Terry Bisson
tit orig."They're Made out of Meat"
(testo dell'opera) | (versione audio) | (versione ad immagini)
tr. ital. Danilo Santoni

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