Fantascienza italiana, per buona parte della gente che si interessa
di questo genere in Italia, vuol dire: Urania,
Evangelisti
e Delos (http://www.delos.fantascienza.com).
Sì, dopo tanti anni è di nuovo una rivista, una rivista
vera fatta di saggistica a vari livelli, tanta informazione, e narrativa,
a fare da attrattore e da punto di riferimento per quella sostanziosa fetta
di appassionati di fantascienza che hanno accesso a Internet.
La percezione della fantascienza nel mondo telematico italiano è
fortemente influenzata da Delos, in
Internet fantascienza è per molti Fantascienza.com
e Delos diviene il punto di riferimento
principale e naturale.
Delos
è attualmente la rivista professionale di fantascienza in attività
da più tempo in Italia, dopo IntercoM.
Col numero di Ottobre Delos è
arrivata alla considerevole cifra di 50 uscite. Un record per una rivista
professionale di fantascienza, nemmeno la mitica Robot era arrivata a tanto.
Alla fine del 1999 gli elenchi di riviste online riempiono pagine e
pagine, ma c’è stato un tempo in cui non era affatto così.
Un tempo in cui il web veniva ancora chiamato “mosaic” dal nome del primo
browser.
Delos Science Fiction è
nata alla fine del 1994, ed è (insieme a Beta)
la più vecchia rivista online italiana in attività.
Durante i suoi cinque anni di vita ha raccolto numerosi successi, fra
cui il premio Cult 1998 come miglior sito culturale italiano (non
solo di fantascienza) e il premio Europa 1999 come migliore rivista
di fantascienza europea (non solo su internet). Nel 1999 inoltre è
uscito in edicola il volume I mondi di Delos, una raccolta dei migliori
racconti pubblicati dalla rivista su internet, seguendo quindi un percorso
– dalla rete all’edicola – che normalmente viene seguito in senso contrario.
Parliamo adesso direttamente con Silvio Sosio, il direttore, assieme a Luigi Pachì, della rivista.
IntercoM: Il mondo elettronico degli appassionati di fantascienza conosce bene Delos, ma forse non sono in molti ad averla vista nascere. Puoi raccontarci qualcosa di quei primi momenti? Come è nata la rivista? Quando? Che aspettative avevate, e come mai scegliere cosi' presto il supporto elettronico?
Sosio: Sentivamo il bisogno di colmare una lacuna culturale e di dare voce a un certo tipo di nuova esperienza, allora abbiamo commissionato un'accurata ricerca di mercato e... no, sarò sincero. Io e Luigi condividiamo alcune passioni: quella per la fantascienza, quella per l'editoria - negli Anni Ottanta entrambi pubblicavamo delle fanzine - e quella per le nuove tecnologie. Così quando abbiamo avuto in mano un modem e abbiamo cominciato a girare per bbs, la prima cosa che ci è venuta in mente è stata di fare una rivista telematica di fantascienza. Era il novembre del 1994, il web non aveva ancora un anno di vita ed era praticamente sconosciuto (veniva chiamato Mosaic, dal nome del primo browser sviluppato da Marc Andreesen). Inizialmente Delos (che si chiamava Delos Cyberzine) era prodotta con un software per presentazioni che generava un autoeseguibile per Mac e per Windows. La distribuivamo su una ventina di bbs in tutta Italia. Dal numero 4 (aprile 1995) siamo passati sul web, ospitati da MC Link, grazie all'interessamento di Giuseppe De Rosa e Marco Calvo.
IntercoM: L'attenzione del pubblico secondo che tappe si è evoluta? Dai primi numeri Delos come è riuscita ad arrivare al successo odierno?
Sosio: Rispetto alle nostre fanzine
del passato, Delos non andava ai tipici
superappassionati del fandom, ma a persone interessate alla fantascienza
ma molto meno esperte. Fin da subito quindi abbiamo puntato a realizzare
uno strumento più informativo che critico, cercando sempre di restare
alla portata di tutti. Questo è senz'altro il motivo principale
del nostro successo di pubblico.
Rispetto al 1994/95, oggi Delos
è letta praticamente da tutti gli addetti ai lavori del mondo della
fantascienza, che nel frattempo hanno avuto accesso a internet. Si tratta
comunque sempre di una percentuale piuttosto ristretta dei nostri lettori,
che oggi stimiamo siano più di cinquemila.
IntercoM: Il panorama dell'editoria elettronica
adesso è molto vario, ma quando Delos è nata che precedenti
c'erano a livello nazionale e internazionale?
E la situazione attuale qual è? Che collocazione
trova oggi Delos nel panorama dell'editoria elettronica?
Sosio: Delos,
insieme a Beta (nata nello stesso periodo) è la più
vecchia rivista web italiana in attività. Quando siamo nati non
c'era nulla di comparabile sul web, c'erano però parecchie riviste
elettroniche (ricordo per esempio il Corriere Telematico, diffuso
sulla rete di bbs Fido). A livello internazionale c'erano diverse fanzine
di fantascienza, perlopiù dedicate alla narrativa. Solo qualche
tempo dopo di noi è nata Science Fiction Weekly, una delle
prime iniziative di questo tipo davvero professionali.
Oggi l'editoria elettronica è in una fase di transizione. Conquista
terreno ogni giorno. Nel prossimo secolo penso che gran parte della stampa
specializzata sarà resa obsoleta dall'editoria elettronica, molto
più tempestiva nell'informazione.
Per quanto riguarda la fantascienza, dico solo che oggi in Italia ci
sono una decina di fanzine web, mentre le fanzine su carta sono praticamente
sparite. Diverse di esse sono piuttosto immature sotto diversi aspetti,
ma mi aspetto grandi cose per il futuro.
IntercoM: Delos ha quindi una buona visibilità e credibilità al di là dell'ambiente fantascientifico? Che feedback ricevi?
Sosio: Delos,
devo dire, ha un gran prestigio. E non parlo solo del mondo della fantascienza.
E' molto conosciuta e molto apprezzata anche da chi non si interessa di
fantascienza. E' considerata un esempio di come una rivista possa avere
successo su internet. Per fare un esempio, quando MediaMente
ha fatto un servizio sulle riviste elettroniche ha scelto proprio Delos
come esempio di rivista italiana. Di Delos
hanno parlano riviste e quotidiani come Panorama, Il Giorno,
La
Repubblica, Sette, oltre a testate specializzate in internet
o in fantascienza.
E poi, insieme con il Corriere della Fantascienza
e con Fantascienza.com è abbastanza
credibile da indurre grandi aziende a investire soldi per la propria pubblicità
usandoci come mezzo, e se conti quante riviste nella storia della fantascienza
italiana hanno ospitato regolarmente pubblicità a pagamento, credo
che ti basteranno le dita di una mano, e te ne avanzerà qualcuna.
IntercoM: Che ruolo gioca invece Delos nella fantascienza italiana?
Sosio:
Delos ha un sacco di lettori. Spesso
sono persone che si interessano alla fantascienza del cinema e della TV,
e in Delos trovano la guida e lo sprone
per scoprire la fantascienza dei libri. Delos
- ma soprattutto il Corriere della Fantascienza
- è un punto di riferimento per l'informazione. Infine, grazie a
Franco Forte e anche a te stiamo portando avanti una vera e propria scuola
narrativa, un po' come faceva The Time Machine ai suoi tempi, e
i risultati si vedono.
Non abbiamo una grande influenza nel mondo del fandom, anche perché
non abbiamo mai cercato di aggregare i nostri lettori o i nostri collaboratori
come se fossero in qualche modo soci di un club.
Una parte del fandom ci vede in qualche modo contrapposti agli appassionati
che si interessano di fantasy; questo è anche dovuto al fatto che
Delos
si occupa prevalentemente di fantascienza, e che ultimamente è stata
in lizza al premio Italia proprio contro la testata più nota dedicata
al fantasy, Yorick (perdendo sempre miseramente, peraltro -- anche
se ci siamo rifatti col premio Europa che Yorick non ha mai vinto
:P). Del resto il fandom si è sempre divertito a creare contrapposizioni;
in altri tempi era la sinistra contro la destra, ora è la fantascienza
contro la fantasy... ci si diverta pure, ma ricordiamoci sempre che questa
lotta nella reltà non esiste affatto.
IntercoM: I lettori di Delos chi sono? Quale è stata l'arma vincente di Delos nel porsi ai lettori?
Sosio: I lettori di Delos sono estremamente vari. Si va dai ragazzini di dieci o undici anni ai pensionati over 80. Si va da chi ha visto solo qualche episodio di Star Trek a chi conosce a memoria il Catalogo di Ernesto Vegetti. Potrei stilare delle statistiche sulle percentuali, ma non è la sede adatta... L'arma vincente? Cercare di spiegare sempre tutto in modo che sia chiaro per chi non è esperto e non sia noioso per chi lo è. Essere regolari. Essere affidabili - nei limiti del possibile.
IntercoM: Dentro Delos grande spazio trova la narrativa. Gli autori che contattano Delos chi sono? Che risultati si sono raggiunti su questo fronte?
Sosio: La gran parte della narrativa
pubblicata da Delos viene normalmente
commissionata da Franco Forte, o scelta fra i vincitori o i finalisti di
concorsi. Dei racconti di autori che spontaneamente mandano i loro scritti
a Delos solo pochissimi vengono accettati
per la pubblicazione.
Noi cerchiamo, con l'ausilio del nostro valido redattore Farinella
(forse lo conosci), di rispondere a tutti dando giudizi e consigli, ma
non è facile. Stiamo lavorando però a un complesso progetto
che permetterà a questi autori di confrontarsi col pubblico e, speriamo,
di evolversi fino ad arrivare alla pubblicazione su Delos.
IntercoM: Parliamo un po' di numeri adesso.
Quante persone leggono Delos?
Sosio: Circa 5000. La stima è basata sul numero di copie scaricate per ogni numero (circa 2500 incluse quelle inviate via mail) più la media degli accessi online. Inviamo un bollettino di informazione a circa 2200 lettori registrati, che aumentano di un centinaio ogni mese.
IntercoM: Mediamente quante pagine di una rivista su carta stampata occorrerebbero per stampare un numero di Delos?
Sosio: Avevo calcolato intorno a 250 pagine formato Urania, contando solo il testo di un numero medio di Delos.
IntercoM: Quante pagine serve mensilmente Delos? E l'intero sito Fantascienza.com?
Sosio: Fantascienza.com, con Delos e il Corriere, è intorno alle 400.000 pagine mensili. Delos ne fa più o meno 100.000. La crescita negli ultimi due o tre mesi è intorno al 15-20% mensile.
IntercoM: Da quando è partita Delos le cose sono andate meglio delle aspettative, adesso quali ipotesi fai su possibilità di espansione per Delos?
Sosio: L'aspettativa per Delos è di continuare a uscire regolarmente ogni mese, e non è poco! Attorno nasceranno altre iniziative, come quella dedicata agli scrittori che si chiamerà - lo dico qui in anteprima - Delos Script Academy Club. Abbiamo un sacco di altri grossi progetti... dobbiamo però trovare il tempo per metterli in piedi, e non è facile.
IntercoM: L'idea di Fantascienza.com, un contenitore dedicato alla fantascienza, si è rivelata una scelta azzeccata. Su cosa puo' contare il lettore che punti sul sito, e che servizi offrirà in futuro?
Sosio: Fra i tanti progetti c'è quello di trasformare Fantascienza.com in un vero e proprio portale, con un motore di ricerca (un riallestimento e aggiornamento del vecchio Quadrant), news, navigazione per argomenti e altro. In ogni caso, Fantascienza.com resta il punto di riferimento per gli appassionati di sf.
IntercoM: Dal punto di vista fantascientifico e dell'immagine quali sono stati i migliori colpi messi a segno da Delos?
Sosio: Bè, un paio di premi importanti - il Cult 1998 come miglior sito culturale (non solo di fantascienza) italiano e il Premio Europa come miglior rivista di fantascienza (non solo elettronica) d'Europa; le interviste a big del cinema realizzate dal nostro Marco Spagnoli (Sharon Stone, Schwarzenegger, Emmerich, Tim Burton, ecc.); assicurarsi collaboratori di gran prestigio e di gran qualità, come Curtoni, Catani, Grasso, Forte, Spagnoli e tutti gli altri; azzeccare qualche idea originale, come la column di Roberto Quaglia che è uno degli appuntamenti più seguiti.
IntercoM: Internet ha totalmente rinnovato
la fisionomia del mondo fantascientifico.
Come ha cambiato il modo di scrivere fantascienza?
E come si scriverà fantascienza quando verrà completamente
assimilato?
Sosio: Internet ha cambiato il mondo,
non solo il mondo fantascientifico. Ma non credo che possa cambiare più
di tanto il modo di scrivere fantascienza o altro. Se fai riferimento a
cose sperimentali come romanzi ipertestuali o simili, sono e resteranno
sempre cose sperimentali. La gente quando legge un romanzo lo vuole leggere
tutto di fila, l'ipertestualità va bene per altre cose.
Certo internet per la fantascienza ha un ruolo paradigmatico. E' l'esempio
di come il mondo possa cambiare in modo del tutto imprevedibile e andando
al di là di qualunque speculazione. Bisogna meditarci.
IntercoM: Che opinione hai della fantascienza moderna, si scrive ancora buona fantascienza in giro per il mondo?
Sosio: Ma certo, ci sono un sacco di autori nuovi interessanti. E ci sono anche un sacco di autori vecchi che scrivono ancora cose interessanti.
IntercoM: Quali ti sembrano gli autori su cui puntare attualmente? E le nuove promesse su cui puntare per il prossimo decennio?
Sosio: Bè, ci sono diversi autori che mi piacciono, come Sawyer, Baxter, Williams, e qualche italiano come Evangelisti e Masali... ma ammetto di non essere particolarmente aggiornato. Seguo più o meno l'istinto e i consigli altrui. Inoltre, preferisco leggere un romanzo divertente che un romanzo impegnato, anche perché ho poco tempo e poca energia da dedicare alla lettura. Quindi non sono la persona più adatta a dare questi consigli.
IntercoM: Silvio, ti sei più volte dimostrato molto lungimirante. Tu cosa ti aspetti di trovare nel futuro della fantascienza?
Sosio: Il numero 51 di Delos...
IntercoM: E sull’universo la vita e tutto che ci dici?
Sosio: 42
IntercoM: Bene, alla prossima!
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