[Mad Max Beyond Thunderdome]
Mad Max come critica sociale:
La tecnologia come una sorgente di valori
[Mad Max as Social Criticism: Technology as a Source of Values]

Ken Sanes

Mad Max Beyond Thunderdome è un film rimarchevole, un film che forse si avvicina più di ogni altro a dare al pubblico l'impressione di partecipare, esso stesso, ad un mito, compreso non come una storia che è vista erroneamente come una vera narrazione del mondo, ma come il raccontare delle metafore essenziali della vita in una storia sul destino umano e le cose definitive. Come ogni storia post apocalittica, il film ci presenta un mondo a soqquadro, che è un avvertimento riguardo a ciò che temiamo di essere capaci di fare al mondo attuale. Come molte opere della narrativa post apocalittica, ci offre il massimo del pessimismo, la distruzione di quasi ogni cosa, e lo converte nel lieto fine del sapere che l'umanità si prenderà una seconda possibilità. E come i western e altre storie di frontiera, parla dell'esilio dell'umanità dalla civiltà e della fondazione, in questo caso della rifondazione, della civiltà.

Ma il mondo inventato del film è anche una metafora ironica per il nostro stato decaduto, dato che il nostro mondo è, a modo suo, secondo la descrizione del maestro di cerimonie di Bartertown, anch'esso "incasinato". Qui, ciò che il film suggerisce è che, come il futuro che dipinge, il nostro mondo potrebbe essere anch'esso una parodia demonica della verità; anch'esso potrebbe aver raccolto i frammenti dell'esistenza e averli assemblati nel modo sbagliato.

In Mug's Mad Max Page ad uno degli scrittori e co-produttori del film, Terry Hayes, viene chiesto di spiegare di che cosa tratti il film. La sua descrizione fornisce una visione essenziale sul come il film ritrae il nostro mondo come qualcosa che è, come suggerito in precedenza, una parodia demonica della verità.

"Bartertown è realmente il nostro mondo odierno," dice. "Un mondo che è vitale, energico, divertente, cupo, totalmente rivolto al commercio e allo scambio. Ci sono bar e maiali e tecnologia di ogni tipo, e complessi industriali e bar per single e ragazze in cerca di guadagni e tizi che combattono, e tante altre cose come queste. Tutta gente che cerca di vivere la propria vita nel modo migliore possibile. C'è molto poco interesse per quelli che possono essere definiti 'valori spirituali'. Naturalmente è una versione accentuata del nostro mondo...

"Il Crepaccio sulla Terra (la tribù dei bambini nell'oasi) è un luogo che dall'esterno, quando si arriva, appare idilliaco e in qualche modo è mistico. Si potrebbe dire che ha una ricca vita spirituale, ma la vera corrente sotterranea è la superstizione, la conoscenza frantumata e l'ignoranza. Appare magnifico, come Swiss Family Robinson, e tutti quei sogni da bambini di crescere senza adulti... [Ma] penso che si comprenda che nessun mondo può prosperare in quel modo. Crepaccio sulla Terra non potrà mai prosperare, è troppo fratturato. Non ha conoscenza. Non riesce a realizzare le connessioni tra le cose. Tutto finisce con il mischiarsi. Così, per quanto magnifico possa apparire, è, a modo suo, sterile quanto Bartertown.

"C'è una frase stupenda, e non so chi l'abbia detta, e non è neppure riferita al film, ma si adatta benissimo, 'Un mondo già morto, un altro incapace ad essere generato.' Be', il mondo che è già morto è Bartertown, e ce n'è uno che è incapace ad essere generato, Crepaccio sulla Terra. L'uomo che si sposta tra questi mondi, il catalizzatore per questa storia, è Max. Ciò che fa, naturalmente, è di prendere ciò che buono e positivo da Crepaccio sulla Terra, quella pulsione a mutare, quell'innocenza, tutte quelle cose spirituali, e combinarle col mondo reale. Quello che vediamo non è la vecchia città che viene ricostruita. E' qualcosa di nuovo che nascerà dalle ceneri del vecchio..."

Il film allora, nel ritrarre indirettamente il passato, ci dipinge come una versione meno esagerata di Bartertown: un mondo pratico fatto di commercio e di potere senza spirito, che manca dei propri valori spirituali, creando rituali che sono forme di intrattenimento demonico. Come a Bartertown, i nostri leader possono creare incrementi di progresso ma, invece di attuare una riforma, si accontentano di beneficiare dello stato di decadenza delle cose. Per quanto siamo simili a Bartertown, ci dice il film, non abbiamo più la capacità di sperare, di credere ai sogni (miti) tranne, forse, ai miti della disperazione.

L'altra metà di noi è Crepaccio sulla Terra, che è innocente ed ha la capacità di sognare qualcosa che è superiore e migliore. Ma ha preso le cose dal verso sbagliato, con un mito irreale di un paradiso raggiungibile basato sull'abbondanza del consumismo e della tecnologia, glorificando le macchine e confondendole per una fonte di valori spirituali. Bartertown non può più sognare; Crepaccio sulla Terra ha tutti i sogni sballati e confonde il proprio errore per la verità.

Il film ritrae un futuro in cui questi due aspetti del nostro presente si sono separati in due società distinte. Nel nostro mondo sono unificati. Il nostro mondo (o la versione esagerata del nostro mondo simbolizzata dal film) è un luogo di commercio che manca dell'autentico spirito, in cui l'unico valore spirituale che abbiamo lasciato è quello in cui siamo arrivati a credere che il consumismo e le macchine ci solleveranno in un paradiso di abbondanza. Forse è il mito del progresso commerciale, incarnato dall'insegna sopra l'ingresso esterno di Bartertown ("Aiutando a costruire un domani migliore") che, nel mondo inventato del film, porta alla distruzione della civiltà.

Nel mostrarci quell'insegna, all'inizio, in contrasto con lo sfondo dilapidato di Bartertown, il film ci dice di primo acchito che cosa si sta parodiando. Ci dice anche che siamo in un mondo inventato che ha un senso acuto che si trova in esilio dal buon mondo che dovrebbe essere. Il mondo verso cui si tende, come notato, è il nostro. Ma, per analogia, i nostri miti esprimono, in un modo fuorviato, questo stesso senso essenziale che ci troviamo in esilio rispetto a quella casa in cui dovremmo vivere.

In aggiunta alla critica alla nostra odierna mitologia, il film ritrae anche un altro aspetto della società dipingendo Bartertown come una società di classi con contrasti scoperti allorchè si arriva al potere e al privilegio, tra il capo, i soldati e gli assistenti, la gente comune e gli schiavi di Underworld. E' un luogo di intrighi politici e di assassini in cui anche la giustizia è in massima parte andata sottoterra.

Ma Bartertown non è semplicemente un'immagine della civiltà occidentale; è la parodia di una parte della civiltà occidentale che gli autori, e la maggior parte del pubblico a cui essi pensavano, conoscono molto bene, precisamente Sydney in Australia, dato che è un film australiano. Bartertown è un ritratto camuffato di Sydney come un luogo di commercio senza spirito, una colonia dell'umanità occupata a produrre commerci e ai divertimenti esterni, isolata da vaste distese di nulla.

Una indicazione che Bartertown è Sydney si trova nel fatto che il nido di Aunty Entity, che si staglia sopra Bartertown sui trampoli, ha una rassomiglianza più che passeggera con due simboli di Sydney. E' come la Sydney Tower a Centerpoint, una struttura (che si dice sia la più alta d'Australia) che assomiglia ad un alto palo o colonna con in cima una costruzione futuristica. Ed è simile alla famosa Sydney Opera House, dato che sia il teatro lirico che la casa a nido del film sono fatti di varie sezioni, con mura che assomigliano a vele gonfiate dal vento che si congiungono in un punto sulla cima. Per inventare la casa di Aunty Entity, gli autori hanno preso la Sydney Opera House, l'hanno messa sul palo della Sydney Tower at Centerpoint e hanno aggiunto qualche altro palo. Hanno poi aggiunto degli abbellimenti dalla storia, facendo le pareti di materiale trasparente, ad imitazione dei padiglioni esterni, delle tende da campo e delle tende del deserto fatte di materiali che abbiamo visto in film sulla storia europea e medio-orientale, ed anche ad imitazione delle costruzioni giapponesi con mura trasparenti che si aprono a scorrimento per mostrare l'interno.

In questo simbolismo, la casa di Aunty Entity al di sopra della città non rappresenta altro che coloro che hanno governato e creato l'Australia, forse i governatori coloniali. Il livello superficiale di Bartertown è la società australiana, con influenze dall'Europa e dall'Asia, che il film dipinge mostrando stili di abbigliamento provenienti da entrambi i continenti. Underworld, pieno di lavoro schiavizzato, rappresenta le colonie penali, dato che Sydney è iniziata come colonia penale.

Per contrasto, Crepaccio sulla Terra è l'Australia aborigena pre europea, che rappresenta spirito ed innocenza che mancano della conoscenza del mondo più ampio. Ma anch'esso, nella geografia, appare come un'altra versione sia di Sydney, che degli stanziamenti aborigeni precedenti l'arrivo degli europei. Si può vederlo guardando a Sydney, che è un posto fertile di stanziamenti umani, delimitata tra acqua e le pareti rocciose a strapiombo delle Blue Mountains, con altra terra fertile e poi un vasto deserto oltre le montagne. L'immaginario Crepaccio sulla Terra, modellato su Sydney, allo stesso modo è un luogo fertile di stanziamenti umani, racchiuso tra acqua e pareti rocciose, con il deserto oltre le colline.

Alla fine è nata una nuova proto-civiltà che ha imparato le lezioni del passato. E' fondata in una città urbana piena di palazzi di appartamenti. Dato il fatto che la foto del centro urbano dove i ragazzi si aspettano di andare è Sydney, sospetto che letteralmente o, come metafora, si suppone che anche questa sia Sydney.

Poiché tutti e tre i luoghi abitativi del film rappresentano lo stesso luogo, sembrerebbe, ad un primo livello di significato, che, comunque, Max e gli altri personaggi non stiano realmente spostandosi da un luogo ad un altro. Che stiano invece sperimentando aspetti differenti della società e della vita occidentali che, come moltissime cose nel film, si sono frammentate e divise in parti separate.

Il ruolo di Max, come rivoluzionario sociale e politico, è quello di iniziare il processo di distruzione di questa esistenza frammentata e di renderlo un tutt'uno. Libera la tribù dei bambini dall'ideologia auto distruttiva del consumismo e dalla fede nella tecnologia e distrugge la società di classe e schiavitù di Bartertown, liberando alcuni dei suoi schiavi. Poi, i resti (i frammenti) di queste due società iniziano a costruire qualcosa che presumibilmente ha il realismo di Bartertown e l'abilità a costruire miti costruttivi che definiranno e daranno un senso appropriato alla vita della gente.


© Ken Sanes
tr.it. Cecchi Susanna


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