A, B e C


(A, B, and C)


[episodio #3]


L'uomo che chiameremo "Il Prigioniero" presenta le proprie dimissioni e viene addormentato col gas come nell'episodio precedente. Si risveglia nel Villaggio.

La conversazione che segue è accompagnata da una raccolta di immagini.

Prigioniero: Dove sono?

Numero 2: Nel Villaggio.

Prigioniero: Che cosa volete?

Numero 2: Informazioni

Il Prigioniero appena arrivato esplora il Villaggio.

Prigioniero: Da quale parte state?

Numero 2: Questo si saprà. Vogliamo informazioni.

Numero 2: Informazioni... Informazioni...

Prigioniero: Non le avrete.

Numero 2: Volente o nolente...

Numero 2: ... le darete.

Questo Numero 2 è un tipo più giovanile coi baffi e gli occhiali.

Prigioniero: Chi siete?

Numero 2: Il nuovo Numero 2.

Prigioniero: Chi è il Numero 1?

Numero 2: Voi siete il Numero 6.

Prigioniero: Non sono un numero. Sono un uomo libero!

Una nuova mattina al Villaggio. Il Numero 2 passeggia in circolo nel proprio ufficio rotondo. Un grosso telefono rosso a forma di L sulla scrivania emette di colpo un suono forte e ripetuto. Il Numero 2 si volta, sorpreso, e si avvicina in modo preoccupato. Solleva la cornetta.

Numero 2: Pronto, qui è il Numero 2… Ehm, certo signore, io sto facendo del mio meglio… è molto difficile… lo so che è importante, signore,… Non è una persona ordinaria, signore, ma se avessi mano libera… Lo so signore, sì… lo so che non sono indispensabile.

Abbassa il ricevitore e lentamente si versa un bicchiere di latte da una caraffa sul tavolo. Beve e riprende un po’ di dignità. Solleva un telefono giallo più piccolo.

Numero 2: Mi passi il Numero 14… Numero 14? L’esperimento deve procedere.

Beve un altro sorso di latte. La voce del Numero 14, una donna, si sente dall’altro capo della linea.

Numero 14: Impossibile! Ho bisogno di un’intera settimana.

Numero 2: Non ce l’ho una settimana.

Sta per fare un’altra sorsata ma le parole del Numero 14 lo bloccano.

Numero 14: Non ho finito neppure a testarlo sugli animali, figuriamoci sulle persone.

Numero 2: Eccone la possibilità.

Numero 14: Quando?

Numero 2: Stanotte.

C’è un tuono improvviso e un lampo illumina il cielo notturno. Una porta di metallo si spalanca alla fine di un corridoio rivelando due uomini e un carrello illuminati dalla luce di altri lampi. Gli uomini indossano un’incerata, sono fradici. Il Numero 14 li attende dall’altro capo del corridoio. Indossa un camice bianco e parla in modo autoritario.

Numero 14: Fermi! Non portate dentro tutta quell’acqua! Toglietevi gli impermeabili e gli stivali!

Gli uomini ubbidiscono mentre continua la tempesta. Poi spingono il carrello lungo il corridoio inclinato e in un ampio laboratorio arredato con un equipaggiamento strano. Il Numero 2 sta in fondo alla stanza e osserva gli uomini che tolgono la copertura al carrello. Al di sotto c’è la sagoma coperta del Prigioniero, dorme profondamente, apparentemente a causa di un cerchietto sulla fronte. Gli uomini sollevano il Prigioniero su di un tavolo che il Numero 14 ha preparato e poi escono col carrello.

Numero 2: E’ meglio che la sua trovata funzioni… per il suo bene.

Il Numero 14 serra un cavo al polso destro del Prigioniero e attacca un elettrodo alla tempia destra.

Numero 2: Se questo uomo dovesse rimanere danneggiato la riterrei responsabile.

Numero 14: Lei lo sa che non ho avuto modo di provare la droga.

Numero 2: Che vada tutto bene o farò in modo che venga provata su di lei.

Il Numero 14 segue un cavo che va dal Prigioniero ad uno strumento che assomiglia ad un oscilloscopio. Lo accende, emette un lamento modulato. Il Numero 2 si avvicina per guardare lo schermo dove delle barre verticali lo attraversano lampeggiando da sinistra a destra.

Numero 2: Cos’è tutto questo?

Numero 14: Energia dal cervello. Pensieri, come onde sonore, convertite in impulsi elettrici e poi…

Si volta verso uno strumento su un carrello e aggiusta gli indici e gli interruttori. Un grosso schermo di fronte ad essi, sopra la forma incosciente del Prigioniero, mostra una sequenza ripetitiva delle dimissioni del Prigioniero (come nella sequenza dei titoli).

Numero 14: … in immagini.

Il Numero 2 osserva le immagini

Numero 2: Straordinario… Che determinazione.

Numero 14: Non è un tipo convenzionale.

Numero 2: A volte penso che non sia umano.

Numero 14: E’ uno schema d’angoscia.

Si dirige verso il Prigioniero ad una piccola scatola con tre siringhe, etichettate 1, 2 e 3, piene di un liquido rosso.

Numero 2: Così questa è la sua droga delle meraviglie?

Numero 14: Sì, tre dosi… ed è il limite assoluto.

Numero 2: Perché?

Numero 14: Tre sono già pericolose. Quattro lo ucciderebbero.

Il Numero 2 si allontana ed inizia ad esaminare un dossier mentre lei si prepara ad iniettare al Prigioniero il contenuto della prima siringa. Il Prigioniero apre gli occhi e la guarda mentre tiene la siringa. Ciò che lui vede appare sul grosso schermo. Lei gentilmente gli chiude gli occhi passandogli la mano sul viso. Gli inietta poi la droga.

Numero 14: La sua mente ora è vostra. Cosa volete da essa?

Il Numero 2 si avvicina di nuovo.

Numero 2: Perché si è dimesso. Credo che stesse per vendersi. Voglio sapere cosa aveva da vendere e a chi stava per venderlo. Abbiamo controllato e calcolato tutta la sua esistenza e si riduce a tre persone…

Torna al tavolo dove ci sono tre contenitori etichettati ‘a’, ‘b’ e ‘c’ coi caratteri del Villaggio. Batte la mano a turno su tutti e tre.

Numero 2: A… B… e C. Doveva incontrarsi con ognuno di questi tre. Dobbiamo allora sapere cosa sarebbe successo se non fossimo arrivati per primi a lui.

Raccoglie un piccolo rotolo di pellicola dalla scrivania e si dirige verso il Numero 14.

Numero 14: Dove volete che si incontrino?

Numero 2: Parigi. Hanno una cosa in comune. Hanno tutti partecipato ai famosi party di Madame Engadine. Ecco un filmato del più recente.

Le da il nastro. Lei si dirige ad un’altra macchina ed infila il nastro in uno delle tre ruote sollevate. Preme alcuni bottoni e sullo schermo di un piccolo monitor poco distante appare l’immagine di una coppia in vestito da sera che passeggia in un giardino elegante.

Numero 14: Ah, non c’è niente di meglio di un buon party. Sono certa che sarà contento del cambiamento d’ambiente.

Numero 2: Proceda, glielo somministri.

Guarda in modo esitante al Numero 2, ma poi procede nell’aggiustare le tarature nell’oscilloscopio e a connettere un altro cavo proveniente dal polso e dalla tempia sinistri del Prigioniero. Lei allontana lo sguardo. Il Prigioniero emette un improvviso verso di dolore. Il Numero 14 si volta e di corsa controlla con uno stetoscopio il suo battito.

Numero 2: Sta bene?

Numero 14: Fino ad ora..

Ritorna allo strumento sul carrello. Ancora esitante solleva le tarature sul quadro principale.

Numero 14: Il momento della verità…

Un’immagine del Prigioniero in cravatta nera si materializza sul grosso schermo. Il Numero 2 e il Numero 14 si guardano l’un l’altra, contenti. Gradualmente la scena del giardino si materializza dietro a lui. Si volta e si sposta nel suo sogno mentre il corpo nel mondo reale continua a giacere inconscio di fronte allo schermo.

Al party si sta suonando un valzer. Mentre gira per il giardino, il Prigioniero saluta molte conoscenze con un cordiale ?Buona sera!’. Sale una rampa di scale di marmo ed entra nella casa. Saluta ancora delle persone poi si volta di colpo mentre una elegante francese vestita di bianco e rosso entra. Una coppia di lacchè chiude le porte dietro di lei.

Prigioniero: Engadine!

Engadine: Darling!

Prigioniero: Aha! Come va?

Le da un bacio sulla guancia.

Engadine: Sono felicissima che siate qua.

Prigioniero: Siete sempre splendida.

Engadine: Devo… ma il costo! Oh, ai, aii, aii! Hu-hu, sembrate stanco, darling. Le cose non vanno?

Il Prigioniero appare per un attimo sospettoso poi riaccende tutto lo charme.

Prigioniero: No, non ora. Sto incominciando una vacanza.

Engadine: Oh! Vacanze inglesi? Grossi stivali e canne da pesca?

Prigioniero: Non proprio a quel modo.

Engadine: E dove allora?

Prigioniero: Qualcosa di diverso, un posto tranquillo, dove poter pensare.

Engadine: Oh, non c’è pace da nessuna parte!

Il Prigioniro ride. Lei si accorge di qualcuno dietro di lui.

Engadine: Salve!

Il Prigioniero si volta da un’altra parte per discrezione.

Prigioniero: Salve.

Engadine: Scusi, darling. Torno subito.

Inizia a muoversi verso la folla.

Prigioniero: Certo, è naturale.

Engadine: Hu-hu, e si ricordi… è mio.

Prigioniero: Oh, certo

Engadine: Sia orribile con le altre donne.

Prigioniero: Promesso

Engadine: Oh, Grazie!

Manda un bacio rumoroso con le labbra e si mescola alla folla.

Prigioniero: Ci vediamo presto.

Nel laboratorio il Numero 2 apre il contenitore “a”. Contiene una bobina e la foto di un uomo dai capelli scuri coi baffi.

Numero 2: Penso sia ora di introdurre A.

Porge la bobina al Numero 14 che la inserisce nella macchina coi portabobine e un’immagine a colori di A appare nel monitor.

Numero 14: Il viso è vagamente familiare. Qual è il vero nome?

Numero 2: Mi sorprende che non lo ricordiate. Era alle notizie dal mondo qualche anno fa.

Il Numero 14 fa altri aggiustamenti ai controlli ed A appare in cravatta nera dietro al Prigioniero al party. Il Prigioniero conclude una conversazione («… torno subito») e si volta verso A… che gli porge un drink. A ha un altro bicchiere e una sigaretta per sè.

Prigioniero: Mi sorprendi.

A: Immagino non sia una cosa spiacevole.

Prigioniero: Sapevo che venivi a questi party.

A: E ti chiedevi come mai non c’eravamo mai incontrati? E’ una donna pina di tatto… credo ci abbia tenuti divisi.

Prigioniero: Fino a stanotte.

A: Forse stanotte è speciale…

Prigioniero: … lo sento in fondo al cuore.

Sorridono formalmente.

A: A noi.

Prigioniero: Come siamo… o come eravamo?

Numero 14: Oh, lo ricordo. Abbandonò circa sei anni fa

A: E’ stato un periodo lungo.

Prigioniero: Non abbastanza lungo

A: Eravamo amici.

Prigioniero: Una volta

A: Con molte cose in comune.

Prigioniero: E’ il passato.

A: E allora pensiamo al futuro. Siamo ancora gli stessi.

Prigioniero: Che lavorano per parti diverse.

A: Le parti non contano. Solo il successo.

Prigioniero: In questo caso dovremmo avere molte cose in comune.

A: Facciamo lo stesso lavoro.

Prigioniero: Per ragioni diverse, sì.

A ride leggermente.

A: Vedo che dai ancora troppo valore alla verità assoluta. Comunque la guardi, vogliamo entrambi conquistare il mondo. Spero che tu sia, ehm, felice nella tua nuova vita.

Prende un sorso della bevanda.

Prigioniero: Nuova vita?

A: Be’, le notizie sui vecchi amici si diffondono velocemente.

Prigioniero: In poche ore.

A: Per te e per me le notizie sono come l’aria. Per questo le respiriamo profondamente, prendendole da qualsiasi parte.

Il Prigioniero sussurra le due frasi successive.

Prigioniero: Se sono interessanti.

A: Che ne farai della tua libertà?

Prigioniero: Vado a pesca.

Di nuovo A ride impercettibilmente.

A: … Forse stai già pescando. Qual è il tuo prezzo?

Prigioniero: Cosa vendo?

Sia A che il Prigioniero sussurrano lo scambio che segue.

A: sono ansioso di scoprirlo.

Prigioniero: Il vino di Madame… è sempre… eccellente.

Prova l’aroma del vino.

A: Se non hai deciso un prezzo devi avere una ragione.

Il Prigioniero sussurra con aria di condiscendenza.

Prigioniero: Non sempre sono la stessa cosa. Scusami.

Si allontana tra la folla. Nel laboratorio il Numero 2 fa ampi gesti al Numero 14.

Numero 2: Se ne va e non abbiamo scoperto una cosa… non se ne può andare!

Numero 14: Non sta facendo altro che ciò che avrebbe fatto. Io posso solo creare la situazione.

Numero 2: Lo riporti indietro.

Numero 14: E’ il suo sogno… deve fare il suo corso.

Sullo schermo, A se ne è andato e il Prigioniero sta per andarsene. Un cameriere lo aiuta ad indossare il soprabito grigio ed un altro gli sta aprendo la porta.  A è sl vano e lo blocca.

Prigioniero: Non capisci mai l’antifona.

A: Non voglio l’antifona, voglio te.

Fa un gesto ai due camerieri, i suoi tirapiedi, che scortano fuori il Prigioniero.

A: Mi sto risparmiando dei soldi.

Il Prigioniero sta viaggiando sul retro di un’auto, seduto tra A ed uno dei suoi uomini.

Prigioniero: Parigi non è cambiata molto, vero?

A cerca di sopprimere un sorriso.

Numero 2: Dove stanno andando?

Numero 14: Non lo so. Ma è ciò che sarebbe accaduto. È quello che volevate.

L’auto si arresta di fronte ad una casa colonica in fondo ad un lungo viale. I tre viaggiatori sui sedili posteriori scendono, lo scagnozzo di A ha una pistola e il prigioniero si aggiusta i polsini. Il guidatoree e l’auto svaniscono nella casa.

A: Sei sulle mie terre ora.

Prigioniero: Oh, immunità diplomatica, eh! Mi piace viaggiare. Ti allarga gli, uhm…

Colpisce velocemente A con un pugno che arretra. Il Prigioniero si volta verso lo scagnozzo di A.

Prigioniero: Ehi, voi, mi scusi.

Lo scagnozzo lancia in aria la pistola e la afferra in una presa diversa.

Prigioniero: Oh, ma è magnifico…

Lo scagnozzo cerca di colpire al viso il Prigioniero col calcio della pistola ma il Prigioniero gli afferra il braccio, glielo torce e lo colpisce al viso. Ma un pugno di A lo manda sul cofano dell’auto. Si riprende velocemente.

Prigioniero: Rimaniamo… su posizioni differenti… per favore.

A si spinge di nuovo verso di lui ma il Prigioniero si porta su un lato scagliando A sul cofano. Lo scagnozzo si sta rialzando in piedi ma il Prigioniero gli fa perdere di nuovo conoscenza con facilità. Il Prigioniero si aggiusta il nodo della cravatta.

Prigioniero: A rivedervi.

Nel laboratorio il Numero 2 appare rassegnato.

Numero 2: Almeno ora so che non è ad A che si stava vendendo.

Il Numero 14 si avvicina per spegnere la macchina.

Numero 2: No. Proviamo la seconda dose. Prendiamo B.

Numero 14: Deve riposare prima.

Continua a staccare le connessioni.

Numero2: Per quanto tempo?

Numero 14: Ventiquattro ore.

Numero 2: Perché?

Numero 14: E’ una droga molto pericolosa. Deve avere tempo per riaggiustarsi.

Il Numero 2 accetta ma in modo riluttante. Guarda preoccupato ad un grosso telefono rosso identico a quello nel suo ufficio.

 

È la mattina successiva e il Numero 6 si sta alzando. Come è in piedi fa una smorfia per un dolore alla schiena. Si mette la vestaglia ed esce dalla camera massaggiandosi la testa. Come per istinto apre la porta di casa: una donna con un mantello dai colori vivaci compra dei fiori da un’altra donna ad un chiosco.

Venditrice: Incontro tutti. So tutto: chi sta male, chi sta meglio.

Donna: A rivedervi

Si volta e per un breve istante il suo sguardo si incontra con quello del Prigioniero, prima che si allontani. È il Numero 14. Lui si perde per qualche secondo nei pensieri, poi di colpo si osserva il polso. Ha il segno di un’iniezione…

Una volta vestito il Prigioniero la cerca e la trova che sta leggendo un quotidiano al tavolo con ombrellone in un giardino del Villaggio. Si siede accanto a lei.

Prigioniero: Il mio manuale sulle buone maniere non lo contempla. Come si parla a qualcuno che si è incontrato in sogno?

Lei abbassa il giornale.

Numero 14: Guardi. Ehm… Numero…?

Prigioniero: 6?

Numero 14: 6. Di solito sono un animale sociale, ma non ora. Un’altra volta?

Ritorna al proprio giornale.

Prigioniero: L’altra settimana il Numero 14 era una vecchia signora in carrozzella. Siete nuova e siete una di loro.

Piega il giornale e prende i fiori.

Numero 14. Le sue fesserie mi annoiano.

Prigioniero: Oh, mi sono sbagliato.

Numero 14: Non si preoccupi. Facciamo tutti degli errori. A volte dobbiamo proprio farli.

Si allontanano verso direzioni diverse. Lui da un’occhiata alla Cupola Verde.

Il Numero 2 seduto sulla sua poltrona sferica sta rispondendo al telefono.

Numero 2: Sì?… Sul serio? Lo mandi.

Sorride. Un attimo dopo le porte in metallo del suo ufficio si aprono scivolando e mostrano il Prigioniero, scortato da un piccolo maggiordomo che si inchina mentre il Prigioniero avanza.

Numero 2: Venga, amico caro. Venga a sedersi.

Il Prigioniero si dirige verso la scrivania del Numero 2.

Prigioniero: Non sono stanco. Ho dormito bene.

Numero 2: Ottimo! Sembra che non ci siamo incontrati molte volte.

Prigioniero: Ho visto molto di voi.

Numero 2: Non passo tutto il mio tempo a spiare.

Prigioniero: No? I vostri predecessori lo facevano.

Numero 2: Hum-hm, ho altro da fare… Ora tutte queste sciocchezze sul perché vi siete dimesso: se la gente non può più licenziarsi, siamo proprio messi male! Si sieda.

Prigioniero: Non sono ancora stanco.

Numero 2: In questo caso forse potete versarmi un po’ di latte. Non ho avuto una notte molto piacevole.

Prigioniero: Oh?

Si aggiusta con cura i polsini e poi versa un bicchiere di latte dalla caraffa.

Numero 2: Grazie.

Prigioniero: Un piacere. Il suo latte.

Offre il bicchiere al Numero 2 mettendo in mostra il segno della puntura sul polso. Il Numero 2 lo ignora.

Numero 2: Grazie. Il latte è un alimento perfetto. Crea una buona tempra. Ne vuole un po’?

Prigioniero: La mia tempra va benissimo. Qualcuno che non avrebbe nulla da nascondere mi chiederebbe…

Solleva il polso.

Prigioniero: Dove me la sono fatta.

Numero 2: Dove se l’è fatta, Numero 6?

Prigioniero: Nel sonno.

Numero 2: Oh, dovete essere stato agitato. Forse vi occorre un controllo.

Prigioniero: Ho un dottore preferito.

Numero 2: Sul serio?

Prigioniero: Il Numero 14.

E con ciò esce. Il Numero 2 lentamente si solleva e inizia a passeggiare. Quasi allo stesso istante il grosso telefono rosso inizia a squillare. Abbattuto il Numero 2 si avvicina e risponde.

Numero “: Sir?… Certo, signore, nel giro di due giorni, avete la mia parola… Certo, capisco che il mio futuro è in pericolo. Due giorni, prometto.

Lentamente abbassa il telefono.

Quella notte, una cameriera prepara una bevanda calda al Prigioniero e la pone accanto al suo letto. Come esce il Prigioniero viene fuori dal bagno.

Cameriera: ‘notte, Signore.

Prigioniero: Buonanotte.

Il Prigioniero si siede sul letto, mescola la bevanda e poi ne prende un sorso. Immediatamente si sente strano, cerca di rimettere a posto la tazza ma riesce solo a versare tutto e a cadere sul pavimento…

Nel laboratorio, la mano del Numero 14 si allunga verso la seconda siringa…

Al party nel sogno, il Prigioniero si dirige all’esterno e si siede su un muretto. Si guarda attorno con sospetto. Engadine si avvicina da un’altra porta.

Engadine: Dove siete stato, caro?

Il Prigioniero si alza in piedi di scatto, sorpreso e smarrito sul serio.

Prigioniero: Stato?

Engadine: Oh, oh-oh! Gli uomini sfuggono sempre alle domande. Lo facevano tutti i miei mariti.

Prigioniero: Ah.

Engadine: Dov’è l’altro mio caro ospite?

Il Prigioniero si guarda alle spalle.

Prigioniero: Chi?

Engadine: Il suo vecchio amico. Ah, stavate parlando assieme.

Prigioniero: Oh, si è… se n’è andato.

Engadine: Ah, così su due piedi?

Prigioniero: Sì.

Engadine: Che scortese. Senza dire arrivederci? Oh-oh! Comunque non m’è mai piacito.

Prigioniero: Ah!

Un cameriere esce dalla casa.

Cameriere: Madame?

Engadine: Oui?

Cameriere: Excusez-moi.

Engadine: Oui, je viens, merci.

Si volta verso il Prigioniero mentre rientra.

Engadine: Ci vediamo più tardi, darling?

Prigioniero: Di sicuro. Arrivederci.

Nel laboratorio, il Prigioniero del mondo reale è ancora una volta immobile e collegato alla macchina. Il Numero 2 chiude una dossier che sta leggendo e porge una bobina al Numero 14.

Numero 2: è l’ora di B.

Lei sistema la bobina sul supporto e preme un bottone. L’immagine di una giovane bruna dall’aspetto aristocratico appare sullo schermo del monitor.

Numero 14: Appare proprio come una spia.

Numero 2: E’ proprio un’ottima discendente da una lunga linea di spie.

In Numero 14 riattiva lo schermo principale. Il Prigioniero è seduto da solo adun tavolo lontano dal party.

Numero 2: E’ proprio pieno di spirito festoso, no?

Sembra che non accada niente altro.

Numero 2: Lei dove è?

Numero 14: Non lo so.

Numero 2: Dovrebbe essere là.

Numero 14: Credo stia facendo resistenza.

Numero 2: Non ne siete certa?

Numero 14: Potrebbe volerci di più affinchè la droga faccia effetto questa volta.

Va a controllare il Prigioniero. Sullo schermo, Il Prigioniero si alza dal tavolo ed inizia a girare. Il Numero 2 si alza per osservare più da vicino.

Numero 2: Aspetti, ha visto qualcuno.

Il Prigioniero ha visto una giovane cameriera che attraversa il giordino di corsa. Il Numero 2 sorride in modo imbarazzato.

Numero 2: No. No, quella di certo non è B.

Numero 14: Penso sia là da qualche parte.

Numero 2: Spero proprio che sia così.

La cameriera ha una foglietto. Sale di corsa i gradini verso il Prigioniero, ma Engadine emerge di colpo dalla casa.

Engadine: Ah, Lucette, ti cercavo. Che stavi facendo?

Lucette: Niente, madame. Aiutavo Louis a raccogliere i bicchieri.

Engadine: Ah…

Vede il foglietto.

Engadine: E quello cos’è, Lucette?

Lucette: Un foglietto, madame. Me lo ha dato una signora.

Engadine fa per prenderlo.

Lucette: No, madame. È per…

Indica il Prigioniero.

Engadine: Grazie, Lucette.

Engadine prende il foglietto e lo porge al Prigioniero.

Engadine: E’ per voi.

Prigioniero: Oh, sul serio?

Engadine: Scrittura di donna.

Prigioniero: Mm-hm?

Engadine: Sono gelosa.

Il Prigioniero estrae un tagliacarte dalla tasca e apre il foglietto.

Engadine: Cos’è che vuole?

Prigioniero: Non ho il coraggio di dirvelo.

Lascia invece che guardi il foglietto. La conversazione che ne segue è sarcastica.

Engadine: Incontrarla nella pergola. Oh, ha-ha! Il mio ospite al mio parti… nella pergola!

Prigioniero: E’ una vecchia amica.

Engadine: Oh, non c’è nome!

Prigioniero: I vecchi amici non hanno bisogno di nomi.

Engadine: Allora preferite lei a me.

Prigioniero: Sì, forse.

Engadine: Benissimo, benissimo, io devo andare. Il party è finito, finito!

Si allontana, ma poi si volta con un sorriso ampio.

Engadine: Si diverta!

Il viso del Prigioniero non lascia trapelare nulla. Si incammina lungo i gradini e attraversa il prato e intasca il biglietto mentre cammina. Una volta sotto la pergola si sporge con cautela lungo diversi sentieri prima di sentire il rumore di un tappo di spumante. B è seduta ad un tavolo che si versa un bicchiere. Il Numero 2 e il Numero 14 osservano.

Prigioniero: Riconoscerei quel segnale dovunque.

B: Annoiamoci assieme.

Prigioniero: Eccoci qua.

Il Prigioniero si avvicina e B versa un bicchiere anche a lui.

Prigioniero: Sei ancora la spia più intrigante che abbia mai incontrato

B: C’è voluta tanta riflessione e tanta esperienza.

Prigioniero: L’ultima volta che mi ricordo passeggiavi per le montagne verso la… ehm, Svizzera?

B: Mi è venuto il mal di piedi.

Prigioniero: Avresti dovuto fermarti.

Il Prigioniero le va incontro dallo stesso lato del tavolo e lei gli porge il bicchiere.

B: Non ho amici qua.

Prigioniero: Il tuo nemico è proprio un cattivo perdente. Era qua poco fa. Lo sa che sei tornata?

B: I suoi amici li vedi dappertutto.

Prigioniero: Abbiamo fatto un viaggetto assieme. L’ho lasciato con uno spirito che non tendeva al perdono. Potrebbe tornare.

B: Oh, essere uccisi è un’occupazione rischiosa.

Prigioniero: Come un bersaglio facile?

B: Non preoccuparti. Stanotte c’è la festa.

Si sente della musica discreta. Il Prigioniero sorride e prende la mano di B.

Prigioniero: Un tempo eri una… ballerina proprio brava.

B: Lo sono ancora.

Prigioniero: Sul serio?

B: Mm-hm.

Prigioniero: Da questa parte…

Iniziano un ballo lento molto complicato.

B: Dove andrai in vacanza?

Il Prigioniero ride forte.

Prigioniero: Ah, così hai ascoltato! Be’,… non lo so ancora.

B: Sarà lunga?

Prigioniero: Oh, molto lunga.

B: Perché?

Prigioniero: Mi occorre tempo per pensare.

B: Non lo sopporto pensare. Non sopporto essere sola.

Prigioniero: No?

B: Per questo adoro le feste. Mi ubriaco di chiacchiere.

Prigioniero: Stanotte non c’è bisogno di tutto ciò. Solo… ballare.

Nel laboratorio il Prigioniero smania.

Numero 2: E’ troppo rilassato.

Numero 14: Là forse, ma non qui.

Le barre dell’oscilloscopio si muovono in modo rapido.

Numero 14: Con questo tipo di resistenza brucerà la droga in pochissimo tempo. Non ci rimane molto.

Numero 2: Allora sarà bene che faccia qualcosa.

Lei si dirige allo schermo principale per controllare, dove il Prigioniero e B continuano a ballare. In modo distratto si porta gli auricolari dello stetoscopio alla bocca mentre passeggia e pensa.

Numero 14: L’unico modo per manipolare i suoi sogni e di entrarvi.

Numero 2: E’ possibile questa cosa?

Numero 14: Mi chiedo se…

Numero 2: Cosa?

Numero 14: Se posso mettergli in bocca le parole.

Numero 2: Continui. Come?

Numero 14: Lo abbiamo alimentato con le immagini… perché non potremmo alimentarlo con i suoni?

Numero 2. Uno stratagemma.. Ascolterebbe le vostre parole o quelle di lei?

Numero 14: Il pericolo sta qui. Se sente la mia voce e la riconosce lo shock lo sveglierebbe, vedrebbe ogni cosa… avremmo fallito.

Numero 2: Dobbiamo sfruttare al meglio questa possibilità o non sapremo mai se era B.

Numero 14: Sì, ma questo è il momento peggiore per provare qualcosa. Guardi in che stato si trova.

Numero 2: Che fine ha fatto il suo entusiasmo per la scienza?

Cedendo prende un microfono e lo collega alla macchina del sogno. Poi esita.

Numero 14: Che dovrei dire?

Numero 2: Qualsiasi cosa. Provi… avanti!

Numero 14: Potremmo averne ancora?

B: Potremmo averne ancora?

Prigioniero: … ancora?

Numero 14: Champagne.

B: Champagne.

Prigioniero: Non ancora.

Numero 2: Ora arrivi al punto. Avete detto che non ne abbiamo per molto.

Numero 14: Mi chiedo se mi uccideranno.

B: Mi chiedo se mi uccideranno.

Prigioniero: Pensavo non ti importasse.

Numero 14: Mi importa.

B: Mi importa.

Prigioniero: Ti aiuterò, lo sai.

B: Sono qui per uccidermi. Vogliono che faccia un patto con te.

B: Vogliono sapere perché ti sei dimesso.

L’espressione del Prigioniero si blocca.

Numero 2: Continui.

Numero 14: Se solo ne parlassi mi toglierebbero dalle spine.

B: Se solo ne parlassi mi toglierebbero dalle spine… sei scioccato?

Prigioniero: Sono sorpreso. Non posso crede che sei tu.

B: Sono un tale casino. Mi occorre qualcosa da barattare. Li incontrerai? Sono qui adesso.

Prigioniero: Stai chiedendo questo?

B: Non mi odiare. Tutti facciamo degli errori. A volte siamo costretti.

Prigioniero: Ti sembra di essere manipolata?

B: Manipolata?

Prigioniero: CHI SEI?!

B: Sono qui.

Un teppista vestito di scuro è apparso da un sentiero.

B: Se non glielo dici mi uccideranno!

Prigioniero: Non sei quella che pretendi di essere. Scusami.

Si volta per andarsene ma l’uomo gli blocca la strada. Ne appare un altro dal sentiero sulla destra del Prigioniero, ma lui riesce a gettarlo a terra. Poi si abbassa di colpo e il primo malvivente gli cade addosso. Con un pugno manda il primo lungo disteso e atterra anche il secondo. Ma un terzo è apparso con una pistola che punta alla testa di B.

B: Diglielo! MI ucciderà!

Prigioniero:… non ti credo.

B: Mi ucciderà!

Prigioniero: Da quanto tempo è morto tuo marito?

Lei appare spaesata e così anche il Numero 14.

Numero 2: Quattro anni.

B: Quattro anni

Prigioniero: Quanti anni ha ora tuo figlio?

Il Numero 2 guarda tra i documenti

Numero 2: Figlio?… Marito, sì… Ma non c’è nessun figlio.

Numero 14: Aiutami per favore.

B: Aiutami per favore!

Prigioniero: QUAL E’ IL NOME DI TUO FIGLIO? È una domanda più facile.

Lei non risponde.

Prigioniero: Lo sapevo che non avresti saputo rispondere.

Si volta e se ne va in modo brusco.

B: Torna indietro! Non lasciarmi! Torna indietro! Posso spiegarti tutto! PER FAVORE!

Il Numero 14 abbandona. Il Numero 2 sta per scagliare a terra il dossier ma si ferma quando si acorge ancora una volta del grosso telefono rosso…

La mattina successiva, il Prigioniero si sveglia di fronte ad una tazza normalmente piena sul comodino. Serra gli occhi ma la trova sempre là quando li riapre. Si afferra il polso ora ha un secondo segno.

Più tardi, quando il Numero 14 emerge dalla sua casa col suo mantello multicolore, il Prigioniero la osserva. La segue attraverso il Villaggio in un sottobosco sempre più fitto. Lei si guarda alle spalle un paio di volte ma lui riesce a non farsi vedere. Si apre un cancello di ferro, il Prigioniero scatta di corsa ma per quando arriva al cancello si è già richiuso. Non riuscendo a riaprirlo deve scalare il muro.

Il Numero 14 entra nel laboratorio mentre il Prigioniero raggiunge la cima del muro e scopre l’entrata ad un condotto di ventilazione. Si dirige lungo il condotto mentre il Numero 14 fa delle regolazioni all’equipaggiamento del laboratorio. Il condotto lo porta ad una griglia nel corridoio fuori del laboratorio. Sta per staccare la griglia dal muro quando il Numero 14 gli passa davanti mentre sta uscendo, si tira indietro per non farsi scoprire. Una volta solo stacca con un calcio la griglia, esce e con cura la rimette a posto.

Cammina attraverso il laboratorio, insospettito dalle porte che si chiudono automaticamente dietro di lui. Esplora seguendo un cavo che dal carrello va alla macchina del sogno. Fa scattare un interruttore e sul monitor appare la festa di Engadine. Gradualmente inizia a ricollegare tutto.

Gli occhi gli cadono sui tre contenitori indicati con “a”, “b”  e “c”. Prende il contenitore “c” ma contiene solo un foglio di carta. Il contenitore “b” ha una foto di B e una bobina di nastro. Collega la bobina alla macchina ma sullo schermo non cambia nulla. Da un’occhiata veloce al contenitore “a” e trova la foto di A e un’altra bobina. Sta attento a rimettere tutto esattamente come si trovava e poi spegne il monitor.

Trova la terza siringa, ormai l’unica nella scatola, e guarda di nuovo ai segni sul polso. Guardandosi attorno per vedere se non ci sono osservatori nascosti svuota la siringa nel suo fazzoletto e la riempie da una caraffa d’acqua lì vicino. Rimette poi tutto come lo aveva trovato ed esce.

Più tardi nella stessa giornata, il piccolo maggiordomo porta al Numero 2 una nuova caraffa di latte mentre la sua poltrona sferica si solleva dal pavimento. Il Numero 2 indossa la vestaglia e ha i capelli scomposti.

Numero 2: Non sono riuscito a dormire. Che sta facendo quel Numero 6?

Si alza in piedi, fa scattare un interruttore e va verso il grande schermo alla parete che mostra il Prigioniero che gira per il Villaggio.

Numero 2: Ma, passeggia sempre! Che persona irritante!… MA NON SI STANCA MAI?

Sullo schermo il Prigioniero si volta verso la telecamera che dove è e fa il segno di A rivedervi e dice proprio “A rivedervi”.

Numero 2: NO! Io vi rivedrò!

Quella stessa sera, il Prigioniero esce dal bagno per trovare la solita bevanda calda che lo attende. La prende e si dirige verso al cucina dove la butta nel lavandino. Riempie un bicchiere con l’acqua del rubinetto, ne controlla la trasparenza e la beve con soddisfazione. Poi torna in camera e barcolla per qualche istante prima di cadere a terra.

Nel laboratorio il Numero 14 col camice si sta preparando ad iniettare al Prigioniero il contenuto della terza siringa.

Numero 14. A posto.

Il Numero 2 attiva la macchina del sogno mentre il Numero 14 aggiusta l’oscilloscopio. L’immagine del party che appare sullo schermo non è bilanciata, barcolla tra gli ospiti come se fosse ubriaca. Anche la musica è indebolita e metallica.

Numero 2: Che è successo. Che errore c’è stato?

Il Numero 14 si avvicina e altera  le regolazioni della macchina del sogno.

Numero 14: La forza è troppa per lui. Lo fermo.

Il Numero 2 la trattiene.

Numero 2: No! È la nostra ultima possibilità, adesso o mai più.

Numero 14: Sulla vostra testa.

Numero 2: Di questo mi preoccuperò dopo.

Il Prigioniero appare al party e sorridendo in modo strano si avvicina ad una donna che assomiglia a B.

Prigioniero: Ancora non ti hanno ucciso?

La donna si volta e non è B.

Prigioniero: Mi scusi, l’ho scambiata per qualcun'altra…

Si aggira per la folla di ospiti. Si avvicina Engadine.

Engadine: E’ così violento, darling. Finirò in lacrime.

Prigioniero: Tutti i migliori party sono a questo modo.

Engadine: Oh, Dio Santo! Ha-ha-ha-ha-ha-ha!

Il Prigioniero fa uno strano gesto con la mano come se spargesse qualcosa e poi dice qualcosa che assomiglia a “Tally-ho!” con una voce accesa.

Prigioniero: E’ da sogno! E’ un party da sogno!

Sentendosi disorientato si porta le dita alle tempie e barcolla verso uno specchio che è appeso in modo tutto storto alla parete. Usando tutta la forza inizia a raddrizzarlo. Dal punto di vista dello specchio si raddrizza.

Numero 14: Dobbiamo correre. Mi dia la foto di C.

Numero 2: Non ce n’è.

Prende il foglio di carta dal contenitore “c”.

Numero 2: Ecco tutto ciò che abbiamo di lui: si sa che è francese, che frequenti le feste di Engadine, probabilmente sotto false spoglie, si sa che sia stato in contatto col Numero 6.

Numero 14: Come vi aspettate che li faccia incontrare se non ci sono immagini?

Numero 2: E’ un processo di eliminazione. C è il solo rimasto. Lo troverà lui.

Numero 14: Be’… dobbiamo correre.

Alla festa Engadine è alticcia.

Engadine: Champagne? Ci occorre altro champagne!

Lo porta verso una bionda.

Engadine: Me lo controlli, va bene darling? È l’ultima persona savia al mondo.

Si allontana.

Bionda: Mi piacciono gli uomini savi. È in affari?

Prigioniero: Lo ero.

Bionda: Siete giovane per ritirarvi.

Prigioniero: L’età è relativa.

Bionda: Volete dire che siete libero?

Prigioniero: … possibilmente.

Bionda: Io so qualcosa. E la paga è proprio buona.

Prigioniero: Sono libero.

Si toglie uno degli orecchini di diamanti e lo porge al Prigioniero.

Bionda: Numero sei. Sono certa che si tratti del vostro numero fortunato.

Divertito il Prigioniero porta l’orecchino al tavolo della roulette lo poggia sul sei. La bionda guarda fino a he il croupier non fa girare la ruota poi si allontana.

Croupier: Six, noir, pair et manque.

Il Prigioniero si guarda attorno, ma la bionda non si vede da nessuna parte. Il croupier posa una grossa chiave e prende il diamante.

Croupier: Per il servizio, monsieur.

Un po’ perplesso il Prigioniero prende la chiave e si allontana dal tavolo da gioco, tamburellando sulla chiave. La mano di una donna mostra di colpo una chiave identica.

Il Numero 2 è meravigliato.

Numero 2: Non può essere lei! Non può essere C…

Si tratta di Engadine.

Engadine: Vi ci vuole un bel po’ per vendervi, darling.

Prigioniero: C’è stato molto da pensare

Engadine: Via, da questa parte…

Numero 2: Ci ha preso in giro per anni! Ma ora non più.

Numero 14: La porterete al Villaggio?

Numero 2: Sì…

Tranquillamente Engadine conduce il Prigioniero all’esterno, attraverso una fila di persone che balla la conga.

Engadine: Siete sicuro? Nessun ripensamento?

Prigioniero: Nessun ripensamento

Engadine: E niente dubbi?

Prigioniero: Niente più.

Engadine: E’ un viaggio di sola andata. Avete un velo?

Prigioniero: Sì, queste… carte da Londra.

Tira fuori alcune carte dalla tasca e le mostra brevemente a lei.

Engadine: Se volete tornare, potete. Tornare al parti, alla vostra vita. Ma una volta attraversata questa porta non potrete tornare.

Lui solleva la sua chiave. Lei solleva la sua. Si avvicinano alla porta.

Numero 2: Ecco ciò che stavo aspettando…

Non appena inseriscono le chiavi l’immagine sullo schermo inizia ad oscillare e a ruotare. Il Prigioniero inizia a lamentarsi; il Numero 14 aggiusta gli elettrodi, ma lui di colpo reclina la testa. L’immagine dallo schermo scompare.

Numero 2: S’è spento. Che è successo?

Numero 14: E’ svenuto!

Il Numero 14 gli da dell’ossigeno.

Numero 14: E’ così, lo abbiamo spinto al limite.

Numero 2: No, devo riavere quel sogno.

Numero 14: Sapete chi è C.

Numero 2: Sì, ma ancora non so cosa stava vendendo.

Numero 14: E se lo uccide?

Numero 2: Devo correre questo rischio.

Numero 14: … Proverò con un forte stimolante. Tenga questo.

Il Numero 2 prende la maschera dell’ossigeno.

Engadine e il Prigioniero riappaiono, guidano lungo i Campi Elisi

Prigioniero: Dove mi state portando?

Engadine: Al summit. Per mostrare le vostre carte

Prigioniero: Non da voi?

Engadine: Anche io lavoro per qualcuno.

Il Numero 2 spalanca la bocca e parla in un sussurro meravigliato.

Numero 2: Qualcun altro?

Prigioniero: Chi?

Engadine: Nessuno lo ha mai visto.

Numero 14: Pensavo che avevate ristretto il tutto a tre.

Numero 2: Lo avevo fatto. Di questo non ne sapevo niente. È grande.

Numero 14: Lo dovrete chiamare D.

L’auto passa sotto un piccolo arco e si ferma davanti ad una costruzione medioevale isolata.

Engadine: Eccoci arrivati.

Prigioniero: Qui?

Engadine: Oh, sì. Gli piacciono gli uffici sontuosi. Buona fortuna.

Prigioniero: Non venite?

Engadine: Devo tornare. Non posso abbandonare una festa per tanto tempo. La gente potrebbe chiacchierare.

Il Prigioniero scende e poi esita.

Prigioniero: Come farò a riconoscerlo?

Engadine: Vi riconoscerà lui.

Fa inversione sotto l’arco mentre il Prigioniero attraversa il cortile e sale le scale verso un grosso portone gotico.

Gli occhi del Numero 2 sono incollati allo schermo.

Come il Prigioniero apre la porta il suono di un treno espresso riempie l’aria. Dall’altra parte è notte in una piazza di una città deserta e rimbombante. Il Prigioniero cammina a zonzo quando l’accento leggermente francese di D esplode dal nulla.

D: Sono contento che siate potuto venire.

Prigioniero: DOVE SIETE?

D: Non ha importanza.

Prigioniero: VOGLIO VEDERVI. DESIDERAVO ALLA MORTE DI VEDERVI.

D: Non fa differenza alcuna

Prigioniero: LA GENTE CHE SI NASCONDE HA PAURA.

Un campanile rintocca mentre una figura emerge dall’ombra con cappello e un vestito orlato di rosso nel lato opposto della piazza. Il viso dell’uomo è mascherato.

Il Numero 2 continua a guardare avidamente.

Prigioniero: Non sapevo che esistevate.

D: Accade spesso con la gente veramente importante. L’anonimato è il miglior mascheramento.

Prigioniero: Voi avete paura.

D Solleva la propria mano. Simultaneamente il Prigioniero estrae di tasca una busta.

Prigioniero: Ciò è proprio importante per me.

D: E’ solo merce.

Prigioniero: No. E’ il mio futuro.

D: Ora appartenete a me. Vi è stato detto che non c’era ritorno.

Prigioniero: Non fino a quando non so chi siete. Non mi sono mai piaciuti i segreti.

Il Numero 2 riesce a malapena a trattenere la sua agitazione. Corre di corsa verso il grande schermo per poter guardare il più vicino possibile.

Numero 2: E neppure a me. Voglio vederlo!

D: Nessuno mi vedrà mai.

Prigioniero: Io sì. Voglio sapere a chi mi vendo. Dobbiamo sapere tutti.

D: Tutti? Non siete solo?

Prigioniero: No… ma voi sì.

Avanza verso D.

D: La violenza non vi farà ottenere nulla.

Prigioniero: Solleva lo spirito.

Si allunga verso la maschera di D ma D sposta la sua mano.

D: Ha importanza?

Prigioniero: … per loro sì. Non dobbiamo deludere coloro che ci stanno gfuardando.

Afferra D per il cappello, lo costringe a girarsi di schiena e gli toglie la maschera.

Nel laboratorio gli occhi del Numero 2 sono praticamente fuori delle orbite.

Prigioniero: Io naturalmente lo so. Ora mostralo a loro!

Fa ruotare D. L’uomo mascherato è il Numero 2.

Il Numero 14 ha un soprassalto, il viso del Numero 2 registra un forte shock. Scatta via dal suo stesso viso sullo schermo. Il prigioniero torna indietro sulla piazza mentre le porte gli si chiudono in faccia. Le apre per rivelare la veduta del Villaggio, indossa anche la sua giacca d aNumero 6. Si volta per guardare fisso gli osservatori del laboratorio, prima di avanzare.

Numero 14: L’ha sempre saputo. Si prendeva gico di voi.

Numero 2: La vostra droga ha fallito.

Numero 14: No. Ha… vinto lui.

Sullo schermo il Prigioniero ha attraversato il Villaggio e ha raggiunto il cancello metallico. Lo apre e attraversa il corridoio. Sorpresi il Numero 2 e il Numero 14 guardano la porta reale del laboratorio mentre il Prigioniero sullo schermo entra in una copia che contiene anche loro. La porta reale non si muove.

Prigioniero: (sullo schermo) Vi devo delle scuse.

Numero 2: (sullo schermo) Delle scuse?

Prigioniero: (sullo schermo) Sì, ho dimenticato di darvi questa.

Entra nella stanza e porge la busta al Numero 2.

Prigioniero: (sullo schermo) Un patto è un patto.

Il vero Numero 2 è furioso.

Numero 2: Aprila, scemo. Aprila! Devo vedere cosa c’è dentro.

La controparte del sogno del Numero 2 apre la busta ed estrae una collezione di depliant turistici.

Numero 14: Allora andava in vacanza!

Prigioniero: (sullo schermo) Non mi stavo vendendo. Non era questa la ragione per cui mi sono ritirato.

Si stende sul tavolo, rispecchiando la posizione del corpo reale. L’immagine sullo schermo svanisce nel nero e viene poi sostituita dalla sequenza ripetuta originale delle dimissioni del Prigioniero. Infine il Numero 14 scollega il prigioniero dalla macchina mentre il grosso telefono rosso inizia a suonare rumorosamente. Il Numero 2 ha uno scatto inorridito…

Le sbarre di prigione si chiudono sul viso del Prigioniero.


tit. orig. A,B, and C
tr. it. Santoni Danilo



Il Prigioniero

episodio #1, L'Arrivo

episodio #2, I rintocchi del Big Ben