MANUALE DELL'UTENTE
Giuseppe De Rosa

NOTA AL RACCONTO
È la seconda volta che questo racconto viene scelto spontaneamente per la pubblicazione, con mia grande sorpresa. E' infatti uno dei pochi sui quali non ho mai avuto mire di pubblicazione serie. Lo considero una sorta di divertissement, quasi un racconto comico, ma evidentemente il vago sapore "alla Frederick Brown" che probabilmente possiede ha il suo peso nella valutazione esterna.
Come al solito, mi sono documentato sulle radiazioni e sulle esplosioni nucleari prima di scriverlo (fa parte del divertimento, del procedimento creativo) e in questo caso con l'esplicito scopo di risultare pedante sull'argomento, visto che doveva sembrare un manuale di istruzioni. Alcune cose sono ovviamente sbagliate ed inventate, ma è difficile dire quali, a prima vista...
Spero lo troviate divertente almeno quanto ha divertito me scriverlo.


[...] In questo terzo capitolo tratteremo quella che è, o meglio, quella che "dovrebbe" essere la situazione all'esterno del vostro impenetrabile rifugio Shield DeLuxe "Single".
Nei primi due capitoli avete imparato a leggere un contatore geiger e a controllare scrupolosamente l'uso dei viveri e dell'acqua potabile stivati nel vostro comodissimo rifugio. Avete capito come utilizzare al meglio delle sue possibilità la vostra toilette chimica così come avete imparato a rimediare rapidamente ed in maniera efficente ai possibili guasti del sistema di ventilazione dell'aria e del generatore elettrico.
Adesso quindi siete perfettamente in grado di muovervi ed operare a vostro agio all'interno del rifugio ma certamente vi sarete chiesti cosa sia capitato a quegli sfortunati individui che non hanno acquistato il rifugio antiatomico Shield DeLuxe come invece molto saggiamente avete fatto voi.
Ma cominciamo dall'inizio: Cosa è accaduto quando è esplosa la testata nucleare che spettava alla vostra zona?
Secondo le informazioni in nostro possesso, le attuali testate nucleari tattiche in dotazione al nemico sono programmate per esplodere ad un'altezza di 915 metri in modo da scaricare la massima potenza su un territorio più vasto possibile.
Una testata da 35 Megaton (un Megaton, come abbiamo già visto nel primo capitolo, equivale ad un potenziale esplosivo pari a un milione di tonnellate di trinitrotoluene) fatta esplodere ad un'altezza di 915 metri è in grado di far sublimare qualsiasi cosa in un raggio di 3 chilometri circa.
Ciò significa che quando è esplosa la testata che era destinata anche a Voi, tutto quello che si trovava in superficie sotto la perpendicolare dell'esplosione, per un raggio di 3 chilometri, è passato quasi istantaneamente dallo stato solido a quello gassoso. Grattacieli, automobili, strade ed esseri umani sono stati vaporizzati insieme a circa 20 centimetri di terreno sul quale poggiavano.
Qualche secondo prima che l'onda sonica prodotta dall'esplosione si propagasse, entro un raggio di 40 chilometri ogni oggetto funzionante ad elettricità ha smesso di funzionare a causa del NEMP, l'impulso elettromagnetico tipico di ogni esplosione nucleare. L'avrete di sicuro visto anche al cinema: al momento dell'esplosione si spengono i televisori, i computers e perfino le automobili.
Il boato dell'esplosione è stato probabilmente udito anche a 400 chilometri di distanza mentre non avranno sentito niente coloro i quali si trovavano a circa 80 - 100 chilometri dal punto dell'esplosione. Questi unltimi infatti si trovavano nella zona sottostante al punto di risonanza dell'onda sonica sulla stratosfera, punto nel quale il rumore quindi non era avvertibile.
La temperatura generata nell'esplosione ha con tutta probabilità superato i 6000 gradi centigradi, eguagliando per qualche istante quella della superficie del Sole.
Ma quale è stata la sorte di coloro i quali si trovavano al di fuori del cerchio dei 3 chilometri?
Sono indubbiamente morti anche loro: il calore (sebbene di intensità enormemente inferiore a quello del centro dell'esplosione) li ha carbonizzati qualche secondo prima che potesse ucciderli l'onda d'urto.
L'onda d'urto generata dalla testata infatti ha certamente avuto una potenza tale da trascinare case, alberi ed automobili per qualcosa come 700 metri, prima di riportarli indietro di altri 300 a causa del cosiddetto "risucchio".
Le persone che si trovavano fuori dalla zona letale ma che erano voltate verso l'esplosione (a meno che non fossero all'interno di fabbricati) hanno perso la vista; le loro retine si sono bruciate in meno di un decimo di secondo nell'istante della deflagrazione nucleare.
Tutto questo può sembrare brutale e spietato ma sappiate che il peggio è venuto più tardi, quando è cominciata la contaminazione radioattiva.
Migliaia di persone sono infatti decedute entro le 24 ore successive all'esplosione per "intossicazione" da radiazioni dure, mentre altre migliaia sicuramente moriranno nei prossimi giorni.
Le radiazioni in effetti costituiscono il problema più grosso di una guerra nucleare ed ecco perché nel vostro equipaggiamento è compresa una delle nostre ottime tute Shield anti radiottività (fattore di protezione 400 REDS).
Vale la pena di ricordare quali sono gli effetti delle radiazioni sugli esseri umani (non è improbabile che dobbiate in futuro avere a che fare con gente contaminata): perdita repentina dei capelli e dei denti, piaghe sull'epidermide, vomito e dissenteria. Si stima che la maggior parte dei contaminati da radiazioni muoia in realtà proprio a causa della disidratazione provocata dalla dissenteria.
E con questo ultimo dato concludiamo il nostro escursus sugli effetti immediati di un'esplosione atomica.
Come avrete certamente potuto intuire la situazione, fuori del vostro comodo ed accogliente rifugio, non è per niente buona. Pensate che una proiezione sociologica effettuata dai nostri studi ha previsto persino che i superstiti, a causa della cronica scarsezza di cibo (tutto quello che c'era è ormai contaminato) potrebbero ritornare al cannibalismo!
Ecco perché noi della Shield abbiamo dotato il Vostro rifugio di un piccolo vano armi, contenente un fucile mitragliatore AK 47 (il famoso Kalashinikov, di fabbricazione - ahinoi! - sovietica, una delle armi migliori mai costruite) e una Beretta calibro 9 Parabellum, più uno stock di 10 caricatori per ogni arma.
Speriamo non dobbiate mai averne bisogno, ma in ogni caso sappiate che avete a vostra disposizione una potenza di fuoco non indifferente, in grado di inchiodare qualunque aggressore.


-- L'hai trovato? - domandò Brown via radio al suo compagno di squadra.
-- Ancora no, ma sento che ci sono vicino. Di solito se lo facevano mettere nel giardino. - rispose Copeland  mentre continuava a tener d'occhio il quadrante del metal detector.
I due soldati in tuta antiradioattiva continuarono a rovistare fra le macerie della villetta distrutta dall'esplosione.
Il proprietario della villa, Isaac Banner, risultava nei registri della Shield quale possessore di un rifugio antiatomico sotterraneo e Brown e Copeland erano stati mandati a prendere contatto con lui, come prevedeva il Piano Recupero Superstiti del Pentagono.


[...] Descritta per sommi capi la situazione esterna, vediamo adesso come potrete organizzare le vostre giornate all'interno del rifugio in modo da non annoiarvi.
La durata massima prevista delle scorte dei viveri del rifugio è di circa 100 giorni, poco più di tre mesi. Dopo tale periodo crediamo che la situazione si sarà normalizzata abbastanza per permettervi di uscire ed andare in cerca di cibo e acqua.
Ma tre mesi sono sempre tre mesi e possono sembrare molto lunghi se non si pianifica il tempo accuratamente.
Naturalmente noi della Shield abbiamo pensato anche a questo ed abbiamo trovato la soluzione ideale: PUZZLE!
La dotazione del Vostro Shield De Luxe "Single" comprende 3 scatole da 500 pezzi, 3 da 1000 pezzi e 3 da 2000. Si tratta di puzzle concatenati (sono MasterPuzzle originali, con i pezzi microcircuitati che forniscono la parola di accesso per aprire la scatola successiva solo se completati interamente) che siamo sicuri vi appassioneranno a lungo (studi compiuti dai nostri specialisti prevedono che tale divertente passatempo potrà tenervi impegnati per 20 - 30 ore la settimana per almeno 5 settimane, nel peggiore dei casi).
Ma il gioco non è l'unico modo per passare il tempo, lo sappiamo benissimo, ed inoltre ci sono alcune esigenze che col passare dei giorni diverranno sempre più "pressanti", ed ecco perché i nostri istallatori hanno rifornito il Vostro rifugio "Single" con una serie di "passatempi erotici" adatti al vostro sesso: una raccolta di 100 videocassette formato 8mm per tutti i gusti, dal sadomaso all'omosex, e altri oggetti di svago (elenco e descrizione in appendice D) che vi aiuteranno a non sentirvi troppo soli.
Non potevamo tralasciare poi i passatempi classici, ossia i libri e la musica. Come di certo ricorderete, voi stessi avete scelto al momento del contratto il vostro genere di letture e di musica preferita e noi abbiamo ancora una volta esaudito i vostri desideri: 100 titoli di letteratura (dieci videodischi Maxima) e 100 titoli musicali (su compact disc) fra i vostri preferiti vi aspettano accanto agli ottimi lettori SONY posti dentro l'armadio vicino al letto. In più, come omaggio extra troverete una copia dell'Enciclopedia Britannica (dieci videodischi Philips), la più completa ed esauriente enciclopedia del mondo.
Infine, affinché il periodo di vita sedentaria che sarete costretti a trascorrere non abbia spiacevoli effetti sul vostro corpo, potrete dedicare un'ora (o più) della vostra giornata agli esercizi ginnici, con l'ausilio della panca multifunzione "Gymnasium" che è in dotazione ad ogni rifugio.
E se ancora tutto questo non dovesse bastare a rendere piacevoli le vostre giornate, provate a seguire qualcuno dei 35 programmi giornalieri che abbiamo preparato per voi (li troverete alla fine del Manuale, nell'Appendice B).
I cento giorni passeranno in un lampo, ve lo assicuriamo.


Brown lo trovò vicino a quello che prima dell'esplosione doveva esser stato un comodino. La copertina verde era ridotta male ma non ci si poteva sbagliare - il logo della Shield era ancora ben visibile - si trattava proprio del Manuale d'uso del rifugio.
-- Marc, vieni a vedere cosa ho trovato.
-- Aspetta, forse ho individuato l'ingresso - disse Copeland - eh sì, eccolo qui, proprio vicino alla fontanella, ci avrei giurato.
-- Lascia perdere, tanto non c'è nessuno dentro.
-- Come cavolo fai a saperlo?
-- Perché qui c'è il Manuale.
-- Cosa? Non ho capito, c'è stata una scarica di disturbo - Copeland si colpì con la mano guantata la sommità del casco rivestito in piombo, nel punto dove si trovava la ricetrasmittente.
-- Ho detto che possiamo passare al prossimo, ho appena trovato il manuale d'uso del rifugio del Signor Banner.
-- C'è anche la scheda?
Brown girò la copertina rigida del piccolo volume d'istruzioni e controllò la tasca che avrebbe dovuto contenere la scheda elettronica per la porta blindata del rifugio. La scheda era lì, Brown la tirò fuori e l'osservò: somigliava ad una carta di credito. Sopra c'era inciso olograficamente il disegno di una chiave ed il solito logo della Shield.
-- Sì c'è. Dai, andiamocene, dobbiamo controllarne ancora quattro, in questa zona.
-- Ma guarda che stronzo - mormorò Copeland mentre ritornava verso la jeep militare - questo ha speso un milione e mezzo di dollari per comprarsi il rifugio e poi non lo ha nemmeno usato.
 

Esattamente cinque metri sotto gli stivali protettivi di Copeland, chiuso nel suo rifugio antiatomico, Isaac Banner finì di mangiare l'ultima scatoletta di cibo che gli era rimasta. Gettò un'ultima occhiata disperata alla massiccia porta blindata del suo rifugio e poi caricò la Beretta con l'ultimo caricatore rimastogli. Gli altri nove (più tutti quelli del mitragliatore) li aveva sparati inutilmente contro la porta e un po' tutto il resto delle suppellettili contenute nel rifugio. Aveva crivellato di colpi persino Katryna ed Eva, le due bambole erotiche gonfiabili fornitegli dalla Shield.
Si guardò intorno: il suo splendido rifugio da uno punto cinque milioni di dollari sembrava una discarica di rifiuti. I 70 metri quadri di pavimento erano cosparsi di migliaia di tesserine colorate di puzzle, decine di astucci di compact disc e videocassette, bossoli di proiettili, scatole vuote di cibo e un sacco di cartacce di cui non ricordava nemmeno più la provenienza.
Infilato il caricatore nel calcio, Isaac caricò il primo colpo in canna e mormorò:
-- Questo è quello che mi merito per averlo dimenticato sul comodino.
Poi fece fuoco.
Contro la porta blindata. Continuò a sparare finché il caricatore non si fu esaurito, poi si alzò da tavola e ritornò a sedersi sul pavimento.
Prese una tesserina colorata dallo scatolo del puzzle da 3000 pezzi e comiciò a cercare dove metterla.


[...] La porta blindata del Vostro rifugio potrà essere aperta solo con la scheda contenuta nella tasca interna del  Manuale che avete fra le mani, scheda che dovrete perciò tenere sempre con voi. Se mai doveste smarrirla però, potrete sempre telefonare al numero riportato in appendice A ed entro ventiquattrore uno dei nostri incaricati ve ne recapiterà una nuova.

Giuseppe De Rosa
©1990 (28 ottobre - 11 novembre)



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