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Jeffrey Thomas una città per scrivere
Punktown - it's a state of mind
Nel 1980, quasi per gioco, ha iniziato a dare vita ad una città immaginaria, Punktown. L'idea di partenza era un volume in tre parti composte da opere auto-conclusive: la prima doveva essere scritta dal fratello Scott (romanziere anche lui,ma di genere fantasy), la seconda dall'amico Tom Hughes e la terza da lui stesso. Dei tre lui fu l'unico a terminare la propria parte, mentre il fratello,che aveva immaginato una storia composta da un intreccio di racconti, riuscì a terminare solo un racconto (che venne titolato Veterans). Il progetto del libro abortì e niente di ciò che fu preparato per quelprogetto fu sottoposto al giudizio di qualcuno. Nel frattempo Jeffrey continuò a scrivere romanzi ambientati nella città, Head (romanzo ancora una volta suddiviso in tre parti, anche se questa volta tutte scritte da lui), Everybody Scream! (un insieme di storie interlacciate tra di loro che coprono un'intera giornata durante il carnevale della città)e Health Agent (un thriller poliziesco di genere noir). Ha scritto inoltre poesie e racconti tutti ambientati in questa città immaginaria. La città ha finito col diventare il luogo di residenza della sua immaginazione, un po' quello che è successo per Thomas Hardy (che Thomas ammira molto e da cui è stato molto influenzato) con la sua contea immaginaria del Wessex o con il pianeta Marte per Bradbury. Punktown (questo,comunque,è il nome che gli abitanti danno alla città che in realtà si chiama Paxton) è una città di confine su un pianeta colonizzato dalla Terra, Oasis ed è il punto di incontro di una moltitudine di razze diverse ed esotiche. L'autore dirà di questa città che il fatto di ambientarvi delle storie lo lascia totalmente libero per quanto riguarda temi e generi: in una grande città coesiste di tutto, soprannaturale, orrore, romanticismo, quotidianità... e per lui, accusato all'inizio di mescolare troppo genere diversi come fantascienza ed horror, questa è una grossa possibilità creativa. Negli oltre venti anni d'esistenza letteraria, la città di Punktown è andata ingrandendosi come afferma in un'intervista lo stesso autore:
Molte cose hanno contribuito a rendere sempre più complessa la struttura della città e molto ha influito anche un film come Blade Runner e il romanzo di Dick da cui è tratto e con il sommarsi delle storie si sono aggiunte nuove dimensioni: per esempio un terremoto ha fatto crollare gran parte della struttura della metropolitana trasformandola in un misterioso labirinto. L'ultimo grande balzo della città è stato quello fatto nel web: l'autore ha creato un sito dedicato tutto alla città (Punktown City Limits) dove è possibile trovare storie, immagini e informazioni. Teca delle pene è uno dei nove racconti che compongono il volume Punktown pubblicato dalla Ministry of Whimsy (altre presenze di rilievo nel volume sono Reflections of Ghosts, Immolation e Wakizashi). Le storie, che presentano situazioni aliene, bizzarre o future, servono all'autore per mettere in rilievo le emozioni e i valori che l'esistenza (sia essa umana che aliena) genera nell'individuo calato nella propria realtà. |
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