Manga, Anime e Miyazaki

[Manga, Anime, and Miyazaki]

Marc Hairston


Hayao Miyazaki

Dopo avermi sentito parlare per quasi un'ora, probabilmente avrete deciso che io dovrei credere che i manga e gli anime sono la più grande fra le nuove forme letterarie fin dalla nascita del verso libero. Sbagliato. La maggior parte dei manga e degli anime sono ancora confezioni di occhi zuccherini, pieni di linee narrative formulaiche e piene di cliché, che presentano personaggi stereotipati e idee senza immaginazione. In breve i manga e gli anime sono soggetti alla legge di Sturgeon quanto qualsiasi altro genere. Non avete mai sentito della legge di Sturgeon? Viene da uno scrittore di fantascienza americano, Theodore Sturgeon, a cui una volta fu chiesto cosa pensava della fantascienza del suo periodo. Rispose che il 90% era mondezza, ma poi che il 90% di ogni cosa era mondezza. Una legge tutt'altro che cattiva se ci si ferma a pensare alla attuale produzione di film, musica, televisione, arte e libri di successo. Naturalmente questa definizione ha un corollario, che "nessuno può concordare su quale 10% sia la roba buona".

Be', una cosa su cui tutti nella comunità degli anime e dei manga (sia creatori che fan) concordano è che il 10% della "roba buona" include le opere di Hayao Miyazaki.

Miyazaki è nato nel 1941 durante la guerra. Era il figlio del padrone di una fabbrica che costruiva punte per le ali degli aerei giapponesi Zero della seconda guerra mondiale. E' cresciuto circondato dagli aeroplani il che spiega il suo amore per il volo. Per via delle buone condizioni della famiglia e grazie alla relativa ricchezza, è cresciuto abbastanza tranquillamente e isolato rispetto alla guerra (qualcosa per cui in seguito si è sentito a disagio). La madre ha avuto una tubercolosi spinale ed è stata un'invalida per quasi tutta l' infanzia di lui, un'idea che riappare come un motivo in uno tra i più popolari dei suoi film, My Neighbor Totoro. Durante l'adolescenza si innamorò dei manga (si ricordi che questo accade durante gli anni 50 quando Tezuka fa scoppiare il boom dei manga) e poi cadde sotto l'incantesimo dell'animazione dopo aver visto alcuni dei primi film della Toei Animation Studios. Si iscrisse alla Gakushuin University e si laureò nel 1963 con una tesi in scienze economiche e politiche. Da qui andò a lavorare tra la truppa di animatori alla Toei Studio per realizzare spettacoli televisivi dove incontrò il suo mentore e futuro collaboratore Isao Takahata. Lavorò, tra gli anni 60 e 70, ad una grossa varietà di progetti e presso studi diversi su animazioni come Horus: Prince of the Sun (Il principe del sole) (TV) 1965, Puss in Boots (Il Gatto con gli stivali) (film) 1968 e Flying Ghost Ship (film) 1969.

All'inizio degli ani 70 diresse una serie TV popolare basata sul manga di Lupin III che ho citato in precedenza. Lupin segue le gesta di un ladro internazionale carismatico creato da un artista manga che si cela sotto lo pseudonimo di Monkey Punch. Dopo di ciò lui e Takahata lavorarono assieme di nuovo per due anni alla serie World Masterpiece Theater. Il World Masterpiece Theater è stata una tradizione della TV giapponese per oltre trent'anni. Ogni anno si sceglieva un classico della letteratura infantile non giapponese e se ne faceva una serie di trenta episodi da mezz'ora. Per darvi un'idea della potenza di queste serie, la stagione più popolare di tutte si basava su Anne of Green Gables; attualmente più della metà dei visitatori al museo di "Anne" nella Nova Scotia in Canada sono turisti giapponesi innamorati della serie televisiva e quasi nessuno ha letto mai il libro. Le stagioni a cui ha lavorato Miyazaki furono quelle di Heidi (Svizzera) nel 1974, Dog of Flanders (FIAMMINGO) nel 1975, 3000 Miles in serch of Mother (Italia) nel 1976, Rascal the Raccoon (USA) nel 1977 e Anne of Green Gables (Canada) nel 1979. Durante questo periodo gli fu chiesto da parte della NHK (l'equivalente giapponese della PBS) di sviluppare una serie di un anno basata sul libro americano The Incredible Tide di Alexander Key. (Key in America è più conosciuto per alcuni degli altri suoi libri fantasy per bambini, The Forgotten Door e Escape to Witch Mountain.) Miyazaki ampliò e modificò enormemente il romanzo di Key su di un piccolo gruppo di sopravvissuti dopo una guerra globale ed una catastrofe ecologica e creò Future Boy Conan (Conan, il ragazzo del futuro)che fu dato nel 1978. Conan rimane una delle serie televisive di anime più seguite di tutti i tempi in Giappone e fu ampiamente messa in onda in tutto il mondo. (Per ragioni sconosciute è stato un successo tremendo in Arabia Saudita, e, naturalmente, non è mai stata trasmessa negli USA.) Con il successo negli anime televisivi, Miyazaki fu assunto per dirigere un film di Lupin. (I film di Lupin sono un po' come i film di James Bond o Star Trek qui da noi, ne esiste un'intera serie, ma variano ampiamente per qualità a seconda della storia e del regista di ognuno.) Nel 1979 Lupin III: The Castle of Cagliostro (Lupin III: Il castello di Cagliostro)apparve nei cinema. Mentre fece guadagnare a Miyazaki molti più fan e fu indicato come il migliore dei film di Lupin, Cagliostro non fu un successo finanziario e per questo l'autore decise che era ora di fare qualcosa d'altro.

Tornò al suo amore per i manga e fu avvicinato dalla rivista mensile di animazione Animage che gli chiese se mai fosse interessato alla realizzazione di un serial manga mensile per loro. Accettò la proposta con l'unica condizione che il manga non venisse trasformato in un anime. Questa volta voleva essere libero di fare la storia manga che desiderava fare senza la paura di dover cambiare la storia per renderla più commerciale per una serie anime. Si aspettava anche che non sarebbe durata più di un anno o due, così non aveva idea alcuna su come sarebbe terminata la storia quando iniziò. Così nel numero di febbraio del 1982 di Animage apparve la prima puntata del manga Nausicaa of the Valley of Wind.

Noterete subito che qui lo stile è un po' più dettagliata di tutti gli altri manga che vi ho mostrato fino ad ora. Miyazaki pone una enorme cura non solo nel costruire una storia, ma anche uno sfondo complesso e dettagliato per mostrare il mondo in cui vivono Nausicaa e i suoi compagni. La cosa veramente sorprendente in questo fatto è che lo ha disegnato lo stesso Miyazaki. La maggioranza degli artisti manga in Giappone ha molti assistenti che fanno la gran parte del lavoro artistico. Per quanto è stato possibile determinare, Miyazaki non ha mai usato neppure per una volta un assistente in nessuna parte del manga Nausicaa. Ho qui il numero di Animage di agosto del 1984 che contiene una puntata di Nausicaa. Come potete vedere è una rivista di formato A4. Chi si è lamentato per lo sforzo visivo a leggere la piccola stampa nei libri può ora vedere come dovevano essere le dimensioni originali. In Giappone pubblicano un'edizione a formato originale di tutto il manga di Nausicaa. Si spera che un giorno facciano lo stesso qui da noi. L'altra cosa da notare è che mentre qui da noi si ha la storia intera (o almeno il primo quarto [L'autore fa riferimento all'edizione americana in quattro volumi. In Italia, attualmente la casa editrice Manga Planet sta pubblicando l'opera in sette volumi] in un volume unico, i lettori giapponesi devono digerirsi solo 16-20 pagine al mese.

Il manga ebbe molto più successo di quanto si era pensato. Solo dopo 8 puntate mensili l'editore di Animage gli andò a chiedere se poteva ripensarci sul fare o meno una versione cinematografica. Alla fine fu d'accordo, ma solo se lui poteva essere il regista e Takahata il produttore. Firmarono il contratto con una compagnia chiamata Topcraft Studio per fare l'animazione con Miyazaki come regista. (Una nota a lato, anche se la Topcraft era uno studio di animazione giapponese, Nausicaa fu il primo film che fecero che fu proiettato in Giappone. In precedenza tutto il loro lavoro era stato per la compagnia d'animazione statunitense Rankin-Bass e i film venivano distribuiti solo negli USA e in Europa. Le animazioni più conosciute della Topcraft negli USA sono The Hobbit e The Last Unicorn.)

Ma facendo un film non sarebbe riuscito a continuare la serie manga. Ecco una tavola che lui disegnò e che fu pubblicata su Animage in cui si annunciava la sospensione del manga.

La tavola si legge da destra dall'alto in basso poi dall'alto a sinistra giù verso il basso. (La traduzione è di Ryoko Toyama ed è, come lei afferma, affrettata e non curata, solo per dare l'idea generale e non il significato parola per parola.) Dunque, la prima vignetta è quella in alto a destra: ha luogo nell'"anno precedente" è Miyazaki sta pensando "Voglio fare un film." e ci sono delle voci tutto attorno che dicono cose come "Miyazaki ha detto tante cose, ma non quella di fare un anime." "Non farai più qualche anime?" "E' giunto il momento della nuova generazione di animatori." "Ancora non hai finito quel manga?"

Si passa all'immagine sottostante e Miyazaki è molto colpito da questi commenti mentre qualcuno fuori scena (presumibilmente la moglie) dice, "Ti sta crescendo la pancia."

La tavola in basso a destra mostra Miyazaki che si incontra con i finanziatori economici della Tokuma Publishing (i tizi che tirano fuori i soldi per Animage e Studio Ghibli) e dice: "Volete dire che avete deciso di investire i soldi [nel suo film]?!?" "Be', ma... volete dire che... devo fare il manga ed anche il film, tutti e due allo stesso tempo?"

Sinistra in alto, Miyazaki fuma e si preoccupa mentre si ricorda di tutte le cose che ha detto in passato: "Non sto scrivendo Nausicaa per trasformarla in un film!" "I manga e l'animazione sono due cose differenti!" Nel frattempo i suoi amici gli sono dietro e dicono cose come: "Fermare il manga è da irresponsabili, anche se non mi interessa perché non lo leggo" "E' ancora troppo presto, non sappiamo ancora neppure come sia la storia." Nel frattempo lui si preoccupa della mancanza delle "tre S": Staff, Stamina, Schedule (organico, resistenza e programmazione).

Infine in basso a sinistra del pannello si inchina molto profondamente al lettore per scusarsi: "Mi spiace. E' totalmente impossibile per me fare il manga e l'anime allo stesso tempo. Per favore, fatemi sospendere il manga." E si vede la bottiglia, il torsolo di mela e il tampone che i lettori gli lanciano.

Ecco un diagramma che ho messo assieme per mostrare la storia della carriera di Miyazaki dal 1982 quando ha iniziato il manga di Nausicaa fino a quest'anno (1999). Man mano arriverò ai punti principali, ma la prima cosa che voglio far notare sono le barre nere. Mostrano i periodi in cui il manga di Nausicaa veniva pubblicati tra i progetti di film. In tutto gli ci vollero quasi tredici anni di prendi e lascia nella pubblicazione per terminare finalmente l'intera saga! Non è che i lettori fossero stati sempre d'accordo con questi stop. Quando si arrestò per fare il film di Nausicaa lasciò i lettori col fiato sospeso proprio mentre Nausicaa era stata inghiottita da uno dei grossi insetti. Durante la lavorazione del film Animage pubblicò un'altra tavola disegnata da Miyazaki.

 

In alto a sinistra si vede un insetto gigantesco con Nausicaa nella sua bocca. L'insetto chiede: "Per quanto tempo devo restare così? La mascella mi sta incominciando a far male." E una Nausicaa annoiata risponde: "Vallo a chiedere all'autore..."

Nella tavola in alto a destra si vede Miyazaki sta lavorando febbrilmente (fumando quattro sigarette) e pensa a cose tipo: "Storyboard", "Datemi più tempo", "Limite al mio talento".

Al di sotto nella tavola un membro dello staff arriva e lascia cadere tutte le lettere dei lettori di Animage su di lui mentre dice "Lettere ad Animage".

Al centro si vede Miyazaki (coi coltelli dei cartoni animati che spuntano dalla sua testa) che legge le lettere che dicono: "Irresponsabile!", "Non andrò a vedere il film!" "Non fermarti a metà [del manga]!", "Smetti di lavorare al film!", "Muori!"

In basso a sinistra Miyazaki grida come un pazzo "Morirò!" "Ammazzatemi!", "Storyboard!" "Ferma il manga!" Nel frattempo sullo sfondo l'impiegato di Animage guarda il lettore e dice "E' impazzito. Per un po' lasciatelo stare."

Ora naturalmente come avrete notato, il vostro volume termina con la parola "continua". Questo perché qui avete solo il primo quarto della saga, se volete sapere come va a finire non dovete far altro che tirare fuori 60$ per andarvi a comprare gli altri tre libri nella serie. Ma ciò che avete qui era ciò che all'incirca Miyazaki aveva fatto nel momento in cui si fermò per fare il film. La sua intenzione era di far coincidere il film con questa storia, ma dato che era un film, non poteva proprio lasciarlo in sospeso allo stesso modo, doveva in qualche modo concludere la storia. Così dovette rifare la storia per "forzarla" ad un finale.


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