Manga, Anime e Miyazaki

[Manga, Anime, and Miyazaki]

Marc Hairston


Mononoke Hime

Vorrei ora dire qualche parola sull'ultimo film di Miyazaki. Nel 1994 Miyazaki annunciò che il film successivo sarebbe stato l'ultimo. Si avvicinava ai 60 e la tensione incominciava a farsi sentire. Così nel 1997 fu distribuito in Giappone l'ultimo film di Miyazaki. Intitolato Mononoke Hime (La principessa Mononoke) Miyazaki tornò nel Giappone medioevale per raccontare la storia mitica della lotta tra gli antichi dei del mondo selvaggio e gli umani invasori. Nel giro di poche settimane superò tutti i record d'incasso in Giappone, un record detenuto da 15 anni da E.T. Per sistemare le folle nei teatri di Tokyo iniziarono le proiezioni alle 7 di mattina e, comunque, la gente iniziava a fare la fila alle 5 di mattina. E questo succedeva molte settimane dopo l'uscita del film. Nel momento in cui Disney acquistò i diritti dei film della Ghibli, Mononoke era ancora in produzione e Tokuma insistette che gli venisse data una distribuzione nelle sale negli USA come parte dell'accordo. La Disney accettò pensando, forse, che una distribuzione frettolosa sarebbe stata sufficiente. Ma un anno dopo quando videro cadere in Giappone tutti i record di incasso, alla Disney capirono di avere in mano qualcosa di veramente speciale. Lo passarono alla Miramax, la loro sussidiaria che si interessa soprattutto di film stranieri, e la Miramax dette il via ad un procedimento di due anni per fare il miglior lavoro possibile per creare una versione doppiata in inglese. Per prima cosa presero una traduzione letterale della sceneggiatura dalla Ghibli ed assunsero il romanziere e sceneggiatore di comic book Neil Gaiman per creare una sceneggiatura finale ripulita. Come ha detto Gaiman, non si è limitato a tradurre ma ha riscritto le frasi per mantenere il significato facendo però suonare naturale il linguaggio ad un pubblico di lingua inglese. Poi assunsero alcuni dei più grossi nomi di Hollywood per le voci: Minnie Draver, Clare Danes, Billy Crudrup e Gillian Anderson. Si dice che abbiano speso più di 3 milioni di dollari nel lavoro di doppiaggio, una somma senza precedenti. Mentre nessuno si aspetta che sia il campione di incassi che è stato in Giappone, si spera comunque che sia finalmente il film dello sfondamento che possa portare gli anime al centro della cultura mainstream americana.

E allora di che parla? Sfida un semplice riassunto ma è il primo film di Miyazaki fin da Nausicaa che esplicitamente fa presa sul tema del mondo naturale e la sua relazione con gli umani. Nella prima parte del manga Nausicaa e ancora di più nel film, le linee sono tracciate chiaramente tra Nausicaa e la sua visione di vivere con la Natura contro gli sforzi degli imperi per conquistare e vincere la Natura. Parte di questa visione Utopica viene dagli stessi ideali politici di Miyazaki. Era stato un socialista da giovane ed ancora credeva nella possibilità che un giorno, se la gente fosse educata ed illuminata in modo giusto, la società avrebbe potuto raggiungere uno stato ideale di questo tipo. Ma col passare degli anni 80 e dei primi anni 90, lui e la sua visione cambiarono. Ha detto che il vedere la disintegrazione della ex Jugoslavia in un pugno di stati battaglieri lo aveva scoraggiato enormemente, qualcosa che è particolarmente appropriato da citare in questa serata [I bombardamenti della NATO della Serbia erano iniziati proprio il giorno prima di questa lezione]. Col diventare più nere le visioni di Miyazaki, il manga di Nausicaa si fece più oscuro e di questo parleremo più avanti. Alla fine giunse a credere che non può mai esserci una completa riconciliazione tra gli umani e la Natura, ci sarà sempre lotta e conflitto.

E' stato chiesto ripetutamente se avesse mai fatto un seguito a Nausicaa per raccontare il resto della storia e lui ha detto chiaramente di no. Ma proprio in senso reale Mononoke è un seguito spirituale di Nausicaa dove finalmente elabora in un film tutti i temi che ha presentato nella parte finale di Nausicaa. Stando a Miyazaki il tema di Mononoke è la realizzazione che di fronte a questa lotta infinita tra gli umani e la Natura, ci fossero ancora esperienze stupende da provare e cose magnifiche per cui vale la pena vivere.

Nonostante la parola Principessa nel titolo, la Principessa Mononoke non è un cartone alla Disney. Ambientato nel Giappone medioevale racconta la storia di Ashitaka un giovane che è ferito dal cinghialino maledetto e rimane colpito
dalla maledizione. Con la speranza di togliere la maledizione si reca nella regione natale del dio cinghiale per scoprire che là la foresta si trova sotto l'attacco degli umani. E' stata costruita una nuova città sul limite della foresta dove si estrae il ferro per fondere dei piccoli cannoni portatili. Gli umani si stanno lentamente addentrando nella foresta sacra per abbattere alberi per la fonderia e così è esplosa una guerra tra gli umani e gli ultimi dei animali della foresta. A fianco degli animali combatte una ragazza di nome San che alla nascita è stata abbandonata nella foresta ed è stata allevata da Moro, un vecchio dio lupo di 300 anni. La gente della città la chiama Principessa Mononoke. Mononoke non ha un equivalente, ma indica l'aspetto spirituale o l'essenza di un luogo o di una cosa. In un certo senso San è la personificazione dello "Spirito di vendetta" della foresta ferita. Ashitaka è l'outsider che si ritrova nel bel mezzo di questa battaglia e che cerca di trovare una strada mediana tra le due parti. Nessuna delle due parti è malvagia, in quanto ognuna fa ciò che ritiene giusto e regolare stando al proprio punto di vista. L'ambiguità della situazione potrebbe andare a svantaggio del film qui negli USA. Non ci piace guardare ad una lotta e non essere sicuri per quale parte tifare. Le immagini sono relative alla seconda metà del film quando Lady Eboshi, a capo della città della fonderia, con le sue truppe si è aperta la strada per la fonte sacra nel cuore della foresta dove vive Shishigama. Lo Shishigama è il dio della vita e della morte che regna sulla foresta e su tutti gli altri dei animali. Eboshi ha fatto un patto coi rappresentanti dell'Imperatore per uccidere lo Shishigama dando loro la sua testa in cambio dei diritti sull'intera foresta. Si riteneva che colui che possedeva la testa dello Shishigama sarebbe divenuto immortale. Eboshi avrà una brutta sorpresa, in quanto, come dice l'adagio, "Non si scherza con Madre Natura".

 


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