1942.
25 febbraio.
1943. Luglio e agosto.
Pressante offensiva inglese
sul fronte italiano, con l'appoggio di truppe americane e l'impiego bellico
di apparecchi da caccia a reazione. Rotta disordinata dei tedeschi, che
prima di ritirarsi incendiano Roma e bombardano il Vaticano, procurando
danni gravissimi. Capitale provvisoria del Regno diventa Napoli. Il nuovo
fronte degli alleati si attesta alle porte di Bologna. Dino Grandi
sostituito dal Maresciallo Badoglio, dotato di poteri illimitati.
1944. Gennaio.
Mussolini, sotto la protezione
delle armate tedesche, proclama la Repubblica Socialista Italiana, limitata
alla sola Lombardia. Le Brigate Nere Territoriali seminano il Terrore,
compiendo fucilazioni di massa di ex Carabinieri, membri della nobiltà,
e semplici cittadini monarchici nella Val d'Aosta. Proclamato a Cormons
il Principato Sabaudo, represso dalle Brigate Nere dopo 70 giorni di massacri.
1945. 8 maggio.
Gli alleati sganciano su
Berlino la prima bomba nucleare, eliminando Hitler e tutto il suo superstite
Stato Maggiore. Gli ultimi nuclei di resistenza tedesca in centro Europa,
si arrendono istantaneamente. Mussolini riesce a fuggire fortunosamente
in Svizzera, portandosi dietro il Tesoro della banca Nazionale Italiana.
Il Re Vittorio Emanuele, tentato di abdicare, viene sostenuto in carica
dagli americani. Comincia la sanguinosa epurazione fascista.
1946. 27 aprile.
Viene proclamata una repubblica
Comunista in Liguria, Toscana ed Emilia Romagna, con Presidente Palmiro
Togliatti, vicepresidente del Comintern, appena giunto da Mosca. Stalin
rivolge un duro monito alle truppe alleate ammonendole a non intervenire
personalmente nella nuova situazione di conflitto, per evitare una situazione
di tipo spagnolo. A Roma e Napoli la folla inferocita assalta le case degli
esponenti comunisti, trucidando anche donne e bambini.
1947.
Scontri violentissimi fra
reparti dell'Esercito, rimasto fedele alla Monarchia, e le forze comuniste,
organizzate nel Corpo Combattenti per la Libertà, diretto dal colonnello
Ettore Vidali. A Bologna, il 15 ottobre, vengono fucilati in piazza Grande
dodici generali di Corpo d'Armata, catturati in vari tempi. La rappresaglia
feroce: una settimana dopo, un plotone di Alpini compie la strage di Massa
Carrara bruciando vivi nelle Cave oltre ottomila contadini inermi.
1948.
Il 3 giugno, a Torino, durante
una manifestazione pubblica per ricordare il Primo Centenario della Costituzione
Albertina, il Re ucciso in un attentato compiuto dal gruppo terroristico
della Volante Rossa. L'attentatore, Pietro Secchia, catturato e linciato
dalla folla impazzita. Il Principe Umberto diventa Re d'Italia, col nome
di Umberto I. In tutta Italia proclamata la legge marziale e sono
sospese le garanzie costituzionali. Firenze cade in mano ai lealisti.
1949. Febbraio e marzo.
Ad uno ad uno, cadono tutti
gli ultimi focolai di resistenza comunista. Le truppe alleate di stanza
in Italia restano a guardare, limitandosi a fornire di armi moderne i reparti
lealisti dell'Esercito italiano. Il I Maggio cade Bologna, dopo un assedio
durato 500 giorni, e costato navantacinquemila morti e un numero enorme
di mutilati. Ferocissima repressione affidata ai Carabinieri Reali. Impossibilitato
a fuggire, Togliatti si suicida col cianuro.
1950.
Il 15 settembre, a Zurigo,
muore Mussolini, per un cancro allo stomaco. Subito dopo la sua morte,
vengono pubblicati I Diari del Duce, un'opera in 4 volumi che svela molti
particolari del ventennio fascista. A causa di scottanti rivelazioni su
alcuni intrighi omosessuali a Corte, l'opera postuma di Mussolini viene
proibita in Italia. L'edizione svizzera de I Diari del Duce raggiunge quotazioni
astronomiche, venduta al mercato nero di Milano.
1951. 29 ottobre.
Con un decreto legge, viene
sciolto d'autorità il Movimento Futurista, attorno al quale cercavano
di radunarsi forze giovanili di tendenza repubblicana, sia fascisti che
comunisti. L'anziano leader F.T. Marinetti costretto ad andare in
esilio a Parigi, dove muore di crepacuore appena dopo un mese. In Italia
si rafforza la repressione di tutte le attività intellettuali d'avanguardia.
Vengono proibite, fra l'altro, le opere di Sartre, Camus, Breton, Bataille.
1952.
Continuano le repressioni
contro gli intellettuali, colpevoli di non appoggiare culturalmente il
regno monarchico. Giorgio De Chirico, colpevole d'aver dipinto un ritratto
troppo cortigiano del Re Umberto II, strangolato il 2 settembre da
suo fratello Alberto Savinio. Processato per direttissima, Savinio
condannato a morte il 20 settembre e fucilato due giorni dopo. Durissime
proteste di tutto il mondo intellettuale internazionale contro l'Italia,
ormai isolata.
1953. Aprile.
A Tegaber, nel deserto somalo,
l'Italia fa esplodere le sue prime tre bombe nucleari. Vasto sgomento nell'opinione
pubblica mondiale, e manifestazioni di giubilo nelle principali città
italiane. Il direttore dell'Accademia d'Italia, Sen. Enrico Fermi, annuncia
pubblicamente che l'Italia dispone di una propria forza nucleare. Cina,
Russia e Inghilterra, rompono di comune accordo le relazioni diplomatiche
con l'Italia. Moti antitaliani in Africa e in America.
1954. 17 maggio.
Attirati in una trappola
dal tradimento di una donna, vengono uccisi in uno scontro a fuoco con
i Carabinieri gli ultimi appartenenti del gruppo Volante Rossa, tornati
clandestinamente in Italia per fomentare sotterraneamente nuovi nuclei
di resistenza comunista. In uno storico discorso alla Camera, il Presidente
del Senato Benedetto Croce protesta solennemente contro il persistere della
repressione rassegnando contemporaneamente le proprie dimissioni immediate.
1955. 24 giugno.
L'Italia entra a far parte
ufficialmente della NATO, dietro esplicito invito degli Stati Uniti d'America.
Manifestazioni antiamericane in quasi tutte le città del meridione,
fomentate da elementi fascisti e autonomisti. In Sicilia viene impiegato
l'Esercito per stroncare rapidamente un tentativo d'insurrezione autonomistica,
appoggiata dalla Mafia. Lucky Luciano muore sulla sedia elettrica il 10
ottobre, a New York. La Mafia allo sbando.
1956. 7 aprile.
L'Italia annuncia unilateralmente
l'abolizione dei Patti Lateranensi. Gran sconcerto nel mondo cattolico
e reazioni di fuoco da parte della Curia romana. Il 25 agosto, il Papa
emana l'Enciclica "Non possumus", fortemente critica nei confronti dello
Stato Italiano. Come risposta, il governo Melzi d'Eril, con un decreto
legge, instaura ufficialmente il Divorzio in Italia. In un solo mese, si
contano oltre centosessantamila richieste di divorzio immediate.
1957. Settembre.
Dopo un'intera estate passata
negli inutili tentativi di contrastare la guerriglia somala, in Somalia
e perfino sul territorio italiano, il governo Melzi d'Eril concede l'indipendenza
all'ultima concessione coloniale italiana. Il primo ottobre viene proclamata
la Repubblica di Somalia. Sanguinosi incidenti in tutta Italia, provocati
da attivisti fascisti, che si scatenano in una vera e propria caccia al
negro. In un mese di scontri si contano 2.500 morti.
1958. 10 gennaio.
Sull'onda delle crescenti
pressioni internazionali, e dietro l'esplicito assenso americano, il Re
proclama il ritorno dell'istituzione partitocratica. Vengono ammessi a
fruire della pubblica legalità i seguenti partiti politici: Partito
Liberale Italiano, Democrazia Cristiana, Partito Radicale, Partito Socialista
Italiano. Sono vietate, in apposito emendamento costituzionale, le ricostituzioni
dei partiti fascista, comunista, repubblicano, e futurista.
1959. 16 aprile.
Le prime elezioni democratiche
mai tenute in Italia, vendono la netta affermazione della Democrazia Cristiana,
con circa il 33% in percentuale dei suffragi. Viene costituito, un mese
dopo, il governo Fanfani, che gode dell'appoggio dei liberali e del dichiarato
non ostruzionismo dei radicali. A Genova e Firenze, violente dimostrazioni
di piazza contro il governo, fomentate da nuclei sindacali comunisti. La
Polizia interviene a reprimere durante i moti: 35 morti.
1960. Giugno.
A Roma si svolgono le Olimpiadi.
Oltre un migliaio di turisti in visita in Italia, attirati anche dal clima
bizzarro delle notti romane, rese celebri da Luchino Visconti nel suo film
"La Dolce Vita", interpretato da Totò e Marilyn Monroe. Grande affermazione
degli atleti italiani alle gare olimpiche, con 18 medaglie d'oro conquistate.
Livio Berruti il primo uomo al mondo a scendere sotto la soglia dei
10 secondi, nella gara dei 100 metri piani. Polemiche sulla gara.
1961. 30 marzo.
L'Italia entra a far parte
del Mercato Comune Europeo, conquistando subito la poltrona della presidenza.
Il primo atto dell'Italia, chiedere l'allargamento della Comunità
dei 10 anche a Spagna, Grecia e Turchia. Per protesta, l'Inghilterra si
dimette, trascinando nella polemica internazionale anche tutti i paesi
del Commonwealth. Il 12 luglio, l'aereo del petroliere Enrico Mattei esplode
in volo. Montanelli su Rinascita (Parigi) accusa il governo.
1962. Maggio.
In seguito alla morte di
De Gaulle, la Francia si trova in una situazione prossima alla guerra civile.
Approfittando del momento favorevole, l'Italia invia truppe paracadutiste
in Corsica, a Nizza, e nella Savoia. La popolazione italiana indigena,
già da tempo sobillata da agenti romani, scatena la guerriglia antifrancese.
Il Comitato di Sicurezza dell'Onu, riunito in sessione d'emergenza, minaccia
di far intervenire i caschi blu, in caso di prolungarsi del conflitto.
1963. 19 gennaio.
Di fronte alla ventilata
minaccia italiana di far uso delle armi nucleari, il nuovo governo D'Estaing
accetta lo status quo venutosi a creare nelle sue province italiane. Un
referendum tenuto sui territori occupati, il 24 aprile, sancisce (con la
maggioranza dell'87%) l'unione della Corsica, del Nizzardo e della Savoia,
al Regno d'Italia. Solenni celebrazioni risorgimentali a Chambery, dove
viene creato il Museo Risorgimentale Storico "Camillo B. Di Cavour".
1964.
Il 6 novembre, il quotidiano
scandalistico londinese The Sun, pubblica un servizio esclusivo su quello
che viene chiamato in gergo lo scandalo dei profumi. Secondo la stampa
inglese, la nota attrice Sofia Loren passerebbe per essere l'amante della
Regina d'Italia. Alcune lettere oscene dell'attrice, indirizzate ad un
alto esponente del governo italiano, comproverebbero il fatto. Lo scandalo
soffocato in Italia da un irrigidimento delle leggi sulla stampa.
1965. Maggio.
Il secondo governo Fanfani,
promulga tutta una serie di provvedimenti di legge fortemente coercitivi
della libertà d'espressione, tendenti a colpire le forze giovanili.
Minigonne e hot pants per le ragazze, e capelli lunghi e orecchini per
i ragazzi, sono proibiti espressamente. Incidenti fra vigili urbani e comitati
studenteschi. L'annullamento all'ultimo istante di un concerto milanese
dei Rolling Stones, causa sanguinosi disordini; 12 capelloni uccisi e 26
arresti.
1966. 2 aprile.
A causa dell'invasione cinese
nella Siberia dell'Est, scoppia la terza guerra mondiale. L'Italia dichiara
la sua non belligeranza, continuando a mantenere rapporti (e lucrosi commerci
d'armi) con tutte le parti in causa. Il nuovo Papa Hans Von Baltazhar,
rivolge un durissimo appello in mondovisione, per scongiurare l'uso di
armi nucleari, a causa del contenuto (non rivelato) del cosiddetto terzo
messaggio segreto di Fatima. Manifestazioni pacifiste a Bologna.
1967. 13 febbraio.
L'Italia interviene massicciamente
con truppe aviotrasportate in Libia e in Egitto, per appoggiare la guerra
lampo scatenata da Israele. I paracadutisti italiani occupano i principali
centri portuali del Mediterraneo, mentre le truppe israeliane occupano
il Canale di Suez, facendo oltre trentamila prigionieri. Incomincia un
lunga guerra snervante, fatta di continui attentati terroristici e piccoli
scontri aeronavali fra Malta e il golfo della Sirte.
1968.1 maggio.
Tutte le università
italiane vengono occupate simultaneamente dal Comitato Pacifista Studentesco.
A Roma, davanti a Palazzo Chigi, 400 capelloni bruciano pubblicamente le
loro cartoline rosa di richiamo per il Servizio Militare. Le occupazioni
pacifiche e non violente, durano esattamente un mese. All'alba del 1 giugno,
reparti della Celere in assetto di guerra, irrompono alla Statale e alla
Sapienza, ed la strage. 247 studenti uccisi, 1.800 feriti.
1969. Febbraio.
A causa dell'insostenibile
situazione interna dell'ordine pubblico, il governo italiano costretto
a ritirare le truppe dalla Libia e dall'Egitto, spostandole a Malta. Il
blocco dei salari e il licenziamento di ventimila operai alla Fiat Mirafiori,
causano il collasso dei sindacati unitari Cisnal-Cisal-Uil. Un autunno
caldo di scioperi generali ed incidenti di piazza, mette in ginocchio l'economia
del governo, che finisce per proclamare il coprifuoco.
1970. 23 marzo.
A Roma, reparti dell'Esercito
e della Guardia di finanza, effettuano un colpo di Stato. Militari fascisti
s'impossessano delle emittenti radiotelevisive, proclamando la Repubblica
Militare Italiana. Il Re e la Corte fuggono da Roma appena in tempo. Capitale
provvisoria del Regno nominata Torino. Scontri armati fra reparti
militari fascisti, e forze dell'Esercito rimaste fedeli alla Monarchia,
si effettuano un po' ovunque. Reggio Calabria viene quasi distrutta.
1971.
A giugno intervengono reparti
di Marines americani, per tentare di far finire gli scontri fra i vari
reparti dell'Esercito italiano. Grecia e Turchia, nettamente contrarie
all'intervento americano, per protesta escono dalla Nato. I fascisti, dopo
un processo farsa, fucilano il cantautore Lucio Battisti, colpevole d'aver
scritto "Il mio mondo libero", canzone diventata inno della Resistenza.
Nella battaglia aeronavale di Livorno, dura sconfitta degli americani.
1972. 29 settembre.
Gli ultimi reparti militari
golpisti si arrendono senza condizioni, ormai completamente tagliati fuori
da qualsiasi consenso popolare, privi di munizioni e rifornimenti. A dicembre
viene tenuto il processo ai golpisti, ripreso in diretta dalla TV. Ritenuti
colpevoli d'alto tradimento, il 26 dicembre vengono fucilati alla schiena;
Rauti, Almirante, Birindelli, Miceli, Franco, Mauro, Caradonna, Pannella,
Henke, Zanone, Giglio, Scalfari, Tanassi, De Robertis.
1973. Gennaio.
Il neoeletto presidente
degli USA John Fitzgerald Kennedy, impone all'Italia un referendum nazionale
per scegliere la formula governativa, fra Monarchia o Repubblica. Sotto
il controllo dei caschi blu dell'ONU, il 2 giugno si tiene il referendum
consultivo. Risultato finale: venti milioni e duecentosettantamilacinquecentoventi
pro Monarchia, venti milioni e duecentocinquantaquattromilaquattrocentotre
pro Repubblica. I repubblicani parlano di brogli elettorali.
1974. 15 maggio. I
l Re Umberto I abdica in
favore di suo figlio, Umberto II. Umberto II rivolge un discorso televisivo
alla Nazione, invitando le forze politiche non monarchiche alla concordia,
per il benessere supremo della Nazione. Il 24 settembre viene varata una
Commissione Straordinaria, interpartitica, presieduta da Altiero Spinelli,
incaricata di presentare un programma di riforma globale della Costituzione
italiana, visto l'obsolescenza dello Statuto Albertino.
1975. 1 gennaio.
Entra in vigore la Nuova
Costituzione italiana. L'Italia, sul modello dell'Inghilterra, diventa
una Monarchia rappresentativa. Il potere esercitato dalla Camera,
liberamente eletta dagli aventi diritto, mentre al Re demandato il
compito di garante della Costituzione, ratificatore dei trattati internazionali,
e Capo supremo della Magistratura. Tra le altre riforme, la Costituzione
prevede anche il diritto all'aborto, il voto ai diciottenni, e l'autonomia.
1976. 23 ottobre.
Sandro Pertini eletto
Presidente del Consiglio del primo governo italiano a guida socialista.
La nomina di Pertini, amico personale del Re, accolta con favore
sia dagli ambienti monarchici che da quelli progressisti. Malgrado la stabilizzazione
politica e la crescente ripresa economica del paese, molte zone dell'Italia
meridionale continuano a restare isolate e indifferenti ai cambiamenti.
A Napoli vengono assassinati ben tre sindaci, l'uno dietro l'altro.
1977. Marzo.
Il gruppo terroristico Maoista
"Sentiero Luminoso", inizia la sua sanguinosa campagna combattentistica.
Il gruppo, sapientemente infiltrato nelle fabbriche del sud e nelle università
del nord, incomincia a uccidere tutti i giornalisti colpevoli d'aver appoggiato
la politica restauratrice del governo. In tre mesi di fuoco, vengono uccisi
fra gli altri Giorgio Bocca, Indro Montanelli, Pasquale Nonno, Luciana
Castellina. Gerosa scampa miracolosamente alla morte.
1978. 28 aprile.
Un commando di. "Sentiero
Luminoso" rapisce il segretario della Democrazia Cristiana Sen. Giulio
Andreotti, dopo aver massacrato la sua scorta romana. Viene proclamato
lo stato di guerra interna, con sospensione dei diritti costituzionali.
Il governo Pertini rifiuta ogni trattativa. Il 16 giugno i terroristi fanno
ritrovare il cadavere di Andreotti a via delle Fornaci, a due passi dal
vaticano, nel bagagliaio di una Panda Rossa. Dimissioni di Pertini.
1979.
Il settimanale monarchico
L'Espresso, fra febbraio e aprile, pubblica a puntate tutto l'epistolario
intercorso fra Andreotti prigioniero dei terroristi, e il segretario della
Democrazia Cristiana Ciriaco De Mita. Andreotti, nelle sue disperate richieste
d'aiuto, accusa il suo partito di connivenze con ambienti fascisti e mafiosi.
Furiosa polemica fra il governo e gli organi di stampa, a seguito delle
rivelazioni. De Mita dichiara che l'epistolario del tutto falso.
1980.
Il 14 agosto esplode una
bomba nel Duomo di Milano, provocando 91 morti e 160 feriti. La Polizia
scopre una pista fascista dell'attentato, ma viene messa a tacere dall'operato
stornante dei Servizi Segreti. Da Parigi, il Movimento Futurista in esilio
emana un comunicato in cui si addossa la responsabilità della strage
alla "DC del preambolo". Il 23 dicembre, un terremoto del 10 grado
a Napoli, provoca oltre duecentomila morti e un numero impressionante di
feriti.
1981. 7 luglio.
In preda ad ubriachezza,
il Re uccide a colpi di pistola due turisti tedeschi che avevano affiancato
il suo panfilo a Capri, per chiedergli un autografo. La stampa scandalistica
inglese e tedesca scatena un putiferio a livello internazionale. Il 3 settembre,
Umberto Il costretto a dimettersi, dietro le crescenti pressioni
dell'opinione pubblica. Per l'assenza di eredi maschi, la Corona d'Italia
passa al ramo degli Aosta. Il 5 settembre nominato Re Ajmone IV.
1982. 20 giugno.
Proclamato lo stato d'assedio
in alcune zone interne della Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia,
ormai di fatto soggette ad uno stretto controllo da parte della criminalità
organizzata. Nel triangolo fra Napoli, Caserta e Benevento, s'infittisce
la lotta contro i narcotrafficanti del Cartello di Sparanise. I narcos
mettono una taglia di cento miliardi di lire, sulla testa del Ministro
degli Interni Bettino Craxi. 15 novembre: vasta retata in Campania.
1983. 14 marzo.
Dietro confessione di tre
pentiti, viene arrestato dai Regi Carabinieri il noto presentatore televisivo
Pippo Baudo, accusato di spaccio di stupefacenti e di far parte della Mafia.
L'opinione pubblica si spacca subito in innocentisti e colpevolisti, mentre
i maxiprocessi cominciano a far scalpore, per i metodi procedurali adoperati.
Il 29 novembre, eletto deputato del Partito Socialista Italiano alle elezioni
anticipate, Pippo Baudo dimesso da Poggioreale.
1984. Aprile e maggio.
L'OLP scatena la rivolta
palestinese in Sinai, a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme. Nei pochi
territori sanguinosamente conquistati, l'OLP proclama la Repubblica Palestinese.
Disapprovando il comportamento attendista degli alleati europei, il governo
italiano riconosce ufficialmente il nuovo Stato Palestinese, e rompe i
rapporti diplomatici con Israele. Scontri frequenti fra israeliani e soldati
italiani appartenenti ai caschi blu inviati dall'ONU.
1985. Pasqua
Durante le celebrazioni
in mondovisione sul sagrato di San Pietro, il Papa Von Balthazar viene
ucciso sul colpo da una raffica di mitra tirata da un terrorista sciita
iraniano, All Chider. Sulla scorta dell'indignazione mondiale, reparti
scelti di commandos russi e americani in un'azione congiunta, invadono
l'Iran, approfittando dell'occasione per spartirsi tutti i pozzi petroliferi
iraniani. In Italia si scatena un'ondata di razzismo contro gli arabi.
1986. 6 gennaio.
Dopo innumerevoli fumate
nere, una fumata bianca annuncia finalmente l'Habemus Papam. E' il cardinale
negro Anton Lumimba, eletto col nome di Pietro Il. L'elezione del nuovo
Papa, in gioventù stregone Ibo della sua tribù, provoca incontenibili
ondate di entusiasmo popolare. Il 9 ottobre, appello sulle quattro reti
TV nazionali del Re Ajmone IV, sui pericoli della droga e della nuova malattia
ad essa connessa, la SIDA, che ha già fatto oltre settantamila morti.
1987. 5 aprile.
In un memorabile discorso
alla Camera, il Presidente del Consiglio Antonio Gava afferma che l'Italia
diventata la terza potenza economica del mondo, dopo gli Stati Uniti ed
il Giappone. A fine settembre, provoca scalpore una fuga di notizie dal
Centro Nucleare di Frascati, su di una nuova arma nucleare italiana, capace
di eludere completamente qualsiasi sistema d'individuazione. Il 20 ottobre,
muore suicida su di un tronchetto, l'attrice Ornella Muti.
1988.
Durante tutto l'anno si
succedono vasti moti studenteschi, dalle scuole medie alle università.
Fra le richieste degli studenti, la depenalizzazione dell'uso di droghe
e la riapertura dei cinema a luci rosse. Pierpaolo Pasolini, in occasione
del ricevimento del Premio Nobel per la Letteratura, provoca un enorme
scandalo, rifiutando il premio e dichiarando al microfono la sua totale
approvazione per le richieste degli studenti italiani, snobbati dalle autorità.
1989. 25 maggio.
La principessa Maria Laura,
terzogenita di Casa reale, viene sorpresa dalla Polizia durante una retata
in una casa d'appuntamenti, intenta in giochi sadomaso per procurarsi dosi
dell'introvabile droga "capelli d'angelo". Malgrado le ovvie cautele la
notizia tra a suscitando un doloroso stupore nell'opinione pubblica
italiana. La principessina tenta il suicidio tre volte, finendo per essere
ricoverata in una clinica svizzera per malati di mente particolari.
1990. Giugno.
L'Italia organizza i Campionati
Mondiali di Calcio. 30 giugno: al San Paolo di Napoli si gioca la finalissima
Italia - Argentina. L'Argentina vince 4 a 3, grazie ad un gol di Maradona
segnato al 91°, in posizione di fuori gioco. In un uragano di fischi
e insulti, mentre Ajmone IV consegna la coppa nelle mani di Maradona, un
poliziotto di scorta impazzisce per la tensione e spara in fronte al Re,
uccidendolo. E' l'inizio del periodo chiamato "Nuovo Rinascimento".
