REPO MAN


…It's 4 A.M., do you know where your car is?


Regia e sceneggiatura

Alex Cox 

Interpreti

Harry Dean Stanton - Bud, Repo Man

Emilio Estevez - Otto Maddox, Repo Man

Tracey Walter - Miller

Olivia Barash - Leila, United Fruitcake Outlet

Sy Richardson - Lite, Repo Man

Susan Barnes - Agent Rogersz

Fox Harris - J. Frank Parnell, Driver '64 Chevy Malibu

Tom Finnegan - Oly

Del Zamora - Lagarto Rodrigues

Eddie Velez - Napoleon "Napo" Rodriguez

Zander Schloss - Kevin the Nerd


 

"Repo Man" è il termine con cui si indica l'equivalente americano dell'Ufficiale Giudiziario, colui che requisisce la merce acquistata e poi non finita di pagare.

Otto (Emilio Estevez) sbandato dopo aver abbandonato il proprio lavoro si incontra con Bud (Harry Dean Stanton) un Repo Man nel campo delle automobili ed entra anche lui in questo tipo di lavoro, armato del 'Repo Code' e a bordo di una Chevy Malibu del 64 proprio strana. Si ritroverà ben presto immerso in una trama intensa, comica e picaresca che va dagli armamenti nucleari, al furto di armi, ai servizi segreti e all'esistenza di forme di vita aliena.

Scritto e diretto da Alex Cox (autore anche di Sid & Nancy, Straight To Hell), il film presenta una notevole colonna sonora ( Iggy Pop, Black Flag, The Circle Jerks, Suicidal Tendencies, Fear, Los Plugz...) che fornisce una credibilità di strada ad una storia molto sfilacciata.

La mescola tra la vita dei repo man e il racconto degli alieni rende il film insolito ed interessante, un film che di rado diventa artificiale e gratuito.

Si può benissimo affermare che senza Repo Man non ci sarebbe potuto essere Men In Black!

Il film è nato dopo alcuni tentativi dell'autore a realizzare un film con argomento bellico; così ne parla l'autore nel suo sito: 

«...fui assunto dalla United Artist per scrivere una sceneggiatura su Percy Topliss, un disertore e agitatore... ma venne fuori qualcosa troppo inglese, troppo cara e troppo contro la guerra. Incontrai poi Adrian Lyne che voleva fare qualcosa su un argomento molto di moda, l'imminenza di una guerra nucleare. Scrissi una sceneggiatura dal titolo The Happy Hour. Lui fece Flashdance. Incontrai allora due vecchi compagni di università che avevano uno studio per i film commerciali. Proposi loro di fare un film e mi dissero di presentare una sceneggiatura. Scrissi The Hot Club, una commedia ambientata nel XXI secolo tra veterani degli esperimenti nucleari e ladri di gas nervino. Il film risultò troppo caro. Scrissi allora Repo Man e per renderlo più interessanti feci anche alcune pagine di fumetto (era in programma un intero volume, ma la fatica per realizzarlo era troppa). Il tutto fu accettato alla Universal.»


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