Atto di forza


Total Recall


Regia

Paul Verhoeven 

Sceneggiatura

Ronald Shusett 

da un racconto di Philip K. Dick  ( We Can Remember It For You Wholesale)

Interpreti

Arnold Schwarzenegger Douglas Quaid

Rachel Ticotin Melina

Sharon Stone Lori

Ronny Cox Vilos Cohaagen

Michael Ironside Richter

Marshall Bell George/Kuato

Mel Johnson Jr. Benny

Michael Champion Helm

Roy Brocksmith Dr. Edgemar

Ray Baker McClane

Rosemary Dunsmore Dr. Lull

David Knell Ernie

Alexia Robinson Tiffany

Dean Norris Tony


La Trama

Atto di Forza e lo scetticismo epistemologico


Mary Litch


Ci sono due forme di scetticismo epistemologico presenti nel film Atto di forza (Total Recall): quello del Problema di Descartes (cioè, come può un individuo sapere se le proprie percezioni sono causate da oggetti esterni e li rappresentano accuratamente?) e quello del Solipsismo del Momento Presente (Solipsism of the Present Moment) di Hume (cioè, come fa a sapere un individuo che i propri ricordi sono causati da percezioni e pensieri che ha avuto precedentemente e che li rappresenti accuratamente?).

Come accade virtualmente per tutte le opere che possono ascriversi al genere cinematografico che può essere indicato come "realtà virtuale fantascientifica" (per esempio, Matrix), Atto di Forza scherza con lo scetticismo, ma alla fine si arresta poco prima di abbracciarlo completamente (o, almeno, si arresta poco prima di abbracciarne la forma più radicale). Sia Descartes (nella sua Prima Meditazione) che Hume fanno quell'ultimo passo; essi affermano che, non solo sia sospetta la veridicità di ogni momento e di ogni percezione, ma che non ci sia una garanzia di certezza che il mondo esterno esista per niente, e questa è una possibilità che Atto di Forza non prende mai in considerazione.

Nonostante questo, Atto di Forza serve come ottima introduzione alle preoccupazioni di Descartes e di Hume. Il film, liberamente tratto da un racconto di Philip K. Dick, Ricordi in vendita (We Can Remember It for You Wholesale) presenta Arnold Schwarzenegger nella parte di Douglas Quaid, un terrestre del XXI secolo che scopre che la sua intera esistenza (o, più correttamente, tutto l'insieme dei suoi ricordi che compongono la sua esistenza) è un'illusione, prodotta allorché agenti al servizio del governo gli hanno impiantato un chip di memoria nel cervello. Viene a sapere (realmente?) che nella sua vita reale era un agente segreto che aveva tradito il governo. La seconda metà del film segue Quaid mentre tenta di conoscere in modo più preciso la propria identità. Ma le sono finite per il nostro protagonista. Se c'è una certa mancanza in Total Recall per quanto riguarda lo sviluppo del personaggio non può dirsi la stessa cosa per quanto riguarda gli effetti speciali ed un ritmo travolgente che lascia lo spettatore con l'ansia di saperne di più.


Thomas Hart, "Total Skepticism"

Il film inizia con il personaggio principale, Doug Quaid (interpretato da Arnold Schwarzenegger) sta camminando con una compagna sulla superficie di Marte. Ad un tratto perde l'equilibrio e cade rompendo il casco e la decompressione lo porta alla morte. Si sveglia di colpa nel proprio letto con accanto la moglie Lori che appare alquanto contrariata dal fatto che il marito abbia avuto un altro sogno su Marte. Durante la colazione Doug osserva il notiziario che lo aggiorna sulle novità in merito al conflitto che si sta sviluppando su Marte; lui esprime il desiderio di trasferirsi su Marte ma lei lo convince a restare.

Mentre si reca al al lavoro vede la pubblicità di una ditta di nome Rekall che vende vacanze virtuali cioè ad un prezzo molto più basso del costo della vacanza reale impiantano nel cervello del cliente il ricordo di una vacanza. Una vita al lavoro chiede informazioni sulla Rekall al suo amico Harry che lo sconsiglia a far visita alla ditta. Lui ci va comunque.

Alla Rekall, Doug Quaid parla della procedura con Bob McClane e decide di farsi impiantare il ricordo di un viaggio su Marte. McClane lo informa di una nuova possibilità appena sviluppata: nel ricordo impiantato si può essere qualcun altro, Doug sceglie di essere un agente segreto. Dai dati che gli vengono richiesti sulle caratteristiche di una compagna emerge il profilo della donna del sogno iniziale.

Durante l'operazione il paziente accusa un Embolia Schizoide: Doug Quaid si mette ad urlare che ci sono persone che stanno tentando di ucciderlo e si riesce a sedarlo solo dopo che ha messo fuori combattimento gran parte del personale. Il dottore spiega a McClane che c'è qualche grosso problema in quanto il paziente non si sta comportando in quel modo a seguito dell'impianto perché l'impianto non è stato ancora fatto. Quaid deve già essere stato su Marte e qualcuno ha già cancellato il suo vecchio ricordo.

In fretta e furia si decide di togliere al paziente tutti i ricordi collegati alla Rekall, far sparire tutte le prove e rimandarlo a casa.

Doug Quaid si risveglia in un taxi automatico, guidato da un automa e una volta sceso viene catturato dal su amico Harry e da altri compagni che cercano di ucciderlo perché ha fatto l'errore di andare alla Rekall nonostante gli fosse stato sconsigliato. Doug riesce a sopraffarli tutti.

Giunto a casa racconta l'accaduto a Lori che dimostra di non gradire la cosa per niente. Mentre Doug si trova al bagno per ripulirsi Lori fa una telefonata e quando lui torna lei cerca di ucciderlo. Non ci riesce e viene presa da Doug che la costringe a raccontare la verità: Lui non è Doug Quaid, l'Agenzia ha cancellato la sua identità dandogli quella attuale. Lei recitava la parte della moglie per controllare che tutto andasse bene. Lui si accorge che stanno per arrivare gli agenti che lo cercano e fugge. L'inseguitore è Richter l'uomo di Lori. Si mettono alla caccia del fuggitivo il quale però nella metropolitana riesce a far perdere le proprie tracce.

In fuga e senza capire cosa sta succedendo Doug Quaid si prende una stanza in un albergo dove riceve una telefonata da qualcuno che gli spiega che un tempo nell'Agenzia erano amici e che nel suo cervello c'è un trasmettitore e che deve bloccare il segnale mettendosi un asciugamano bagnato attorno alla testa. Telefona da una cabina di fronte all'albergo e gli lascia una valigetta in metallo e poi sparisce.

Una volta impadronitosi della valigetta Doug viene ritrovato da Richter ed Helm, il suo compare. Fugge e liberatosi dei due controlla il contenuto della valigia: contiene carte di identità false, denaro e uno strumento che riesce a proiettare un'immagine olografica di chi lo indossa, c'è poi una strana cassetta medica e un computer portatile. Il portatile contiene un messaggio che gli spiega come realmente si chiami Houser e che i suoi ricordi sono stati cancellati e sostituiti. Il responsabile di tutto ciò è Vilos Cohaagen, colui che dirige la colonia mineraria di Marte, e Doug deve recarsi su Marte per aiutare il movimento di resistenza che si oppone a Cohaagen.

Doug riceve poi istruzioni su come togliersi la spia nel cervello: infilarsi lo strumento nella valigetta medica nel naso ed estrarre la microspia. Una volta distrutto il computer e data la sfera di segnalazione ad un topo che la porta lontano Doug fugge beffando così Richter e i suoi scagnozzi; questi però ritrovano il computer e dal messaggio che riescono a recuperare capiscono che si è diretto su Marte.

Nell'aeroporto di Marte Richter and Helm stanno aspettando Doug Quaid. Tra i passeggeri in arrivo c'è anche una donna che ad un tratto inizia a comportarsi in maniera strana e  a trasformarsi, attirando l'attenzione di Richter che capisce trattarsi di un camuffamento. Vistosi scoperto, Doug getta la propria maschera, che esplode e genera una grossa confusione nell'aeroporto, e si da alla fuga.

Richter gli spara facendo esplodere una vetrata e portando tutto l'ambiente in decompressione. Vengono chiuse le porte stagne, ma Doug riesce ad attraversarne una prima della completa chiusura lasciandosi dietro Richter.

Dirigendosi verso l'hotel indicatogli nelle informazioni incontra un ex minatore che gli parla di una miniera chiusa perché vi è stato ritrovato del materiale degli antichi.

Richter deve far rapporto al suo capo, Cohaagen che gli mostra tutto il proprio risentimento per il modo in cui è stata portata avanti la faccenda. 

Arrivato a destino Doug Quaid si presenta col nome di Brubaker dove prenota la sua solita stanza e gli viene consegnato un plico che lui stesso ha lasciato in deposito. All'interno c'è solo un foglietto pubblicitario di un locale porno, The Last Resort, sul cui retro con la sua stessa calligrafia c'è scritto "per divertirti chiedi di Melina". Quaid si reca sul posto accompagnato da Benny un tassista che trova in strada. Il locale si trova a Venusville, la zona malfamata della città dove abitano tutti i mutanti, i vecchi minatori, privi di protezioni e schermature erano tutti diventati mutanti.

Doug Quaid, una volta solo con Melina, scopre che la donna (che altri non è che la donna dei suoi sogni iniziali) aveva una relazione con lui (quando era Hauser). Lei si mostra arrabbiata e non accetta di metterlo in contato con Kuato, il capo della resistenza di Marte. Lui se ne va.

Tornato in albergo, Doug riceve la visita di un uomo che si definisce un medico della Rekall che gli spiega che ciò che sta vedendo e vivendo non è reale. Lui in realtà si trova su un lettino ed è preda della sue fantasie, le stesse che ha scelto all'inizio (servizio segreto e ragazza compresa). Doug sta per convincersi, anche perché entra in scena anche Lori che conferma le parole dell'uomo. Ma quando sta per ingoiare la pillola che lo addormenterebbe scopre sul viso dell'uomo una goccia di sudore e capisce che non si tratti di una fantasia; lo uccide e subito entrano in scena altri agenti che dopo una lotta furibonda riescono a catturarlo. Mentre lo portano via appare Melina che lo libera.

L'azione si fa frenetica, inseguiti e ricercati cercano rifugio tra i mutanti, accompagnati da Benny, ma vengono subito scoperti e mentre le forze dell'ordine sigillano il quartiere malfamato (impedendo anche la circolazione di nuova aria) Melina lo conduce da Kuato, sempre accompagnati da Benny. Kuato (un efficace effetto speciale di simbiosi) riesce a leggere la mente di Doug e ne estrae l'informazione che tutti cercavano: nella miniera della piramide c'è un immenso reattore costruito un tempo dagli alieni che Cohaagen cerca a tutti i costi di impedire che venga attivato.

In quel momento vengono attaccati dalle forze dell'ordine che li hanno ritrovati grazie al tradimento di Benny. Nonostante la reazione vengono presi e portati da Cohaagen che spiega loro che Houser era suo amico e socio e che tutta la storia che ruota attorno ai falsi ricordi di Doug era stata architettata da lui e dallo stesso Houser per arrivare a distruggere i capi della ribellione, ora che tutto è riuscito Hauser può riavere la sua memoria. Doug però ormai si è totalmente identificato nella sua nuova parte e cerca di fuggire ma lui e Melina vengo immessi in in una macchina per il lavaggio del cervello. Naturalmente all'ultimo istante Doug riesce a liberare se e la sua compagnia a fuggire e ad arrivare alla miniera, vendicandosi lungo la strada di tutti, Benny, Richter e Cohaagen, e ad attivare il reattore che è un immenso generatore di ossigeno. Marte viene inondata da giganteschi getti di vapore e ossigeno e nel giro di qualche secondo si ritrova con una bella atmosfera totalmente respirabile e con splendidi cieli azzurri carichi di nubi benefiche. Insensibili a qualsiasi problema di credibilità i due personaggi chiudono il film su un monte di fronte ad un panorama mozzafiato con uno scambio di battute che rappresenta un classico dei testi holliwoddiani:

MELINA: Non riesco a crederci... è come un sogno!

DOUG: ...

MELINA: Che c'è?

DOUG: M'è venuto un pensiero terribile... e se fosse veramente un sogno?

MELINA: Allora sbrigati a baciarmi prima che ci svegliamo!

... e vissero felici e contenti... su Marte!

 

Danilo Santoni


We can remember it for you wholesale

(Ricordi in vendita)

Philip K. Dick

Al risveglio mattutino Douglas Quail prova, come al solito, il desiderio di trovarsi su Marte, ma sa che è una cosa impossibile per un impiegato come lui: solo agenti governativi e alti ufficiali sono riusciti a vedere da vicino il pianeta rosso. La moglie Kirsten cerca di fargli capire che al posto di questa ossessione per Marte sarebbe meglio che si decidesse finalmente a fare un viaggio con lei nelle profondità dell’oceano.

Uscito per andare al lavoro, l’uomo si dirige alla ‘Rekal, incorporated’ dove ha un appuntamento con Mr. McClane per fare un impianto di ricordi. A Quail che dimostra dubbioso McClane spiega che non avrà solo i ricordi di essere stato su Marte, ma non ricorderà mai di essere stato alla Rekal e avrà anche prove tangibili come documenti di viaggio, cartoline inviate a conoscenti ed amici, riprese con videocamere e timbri sul passaporto. Non avendo altra possibilità per giustificare il viaggio, Quail saprebbe di essere un agente dell’Interplan. Convinto, accetta e i prepara a sottoporsi all’impianto di memoria che gli farà credere di essere appena tornato da Marte, lasciandogli un ricordo preciso e dettagliato di tutta l’esperienza.

Qualcosa, comunque, gli dice che le cose non saranno poi così lisce come gli vogliono far credere.

Mentre McClane si appresta a mettere a posto le prove fisiche del viaggio di Quail, il tecnico che si sta occupando dell’impianto cerebrale lo chiama perché ci sono dei problemi: il paziente è già stato su Marte e proprio per l’Interplan e il ricordo di quell’esperienza è stato cancellato.

Il nuovo impianto non può essere effettuato in quanto potrebbe portare ad una confusione tra l’esperienza realmente avvenuta e quella artificiale.

McClane decide di abbandonare l’intervento e restituire metà della quota pagata da Quail.

Quest’ultimo si risveglia in un taxi che lo sta portando al proprio appartamento e il suo pensiero va al periodo passato su Marte. In tasca si ritrova una busta coi soldi restituiti dalla Rekal e allora si fa riportare nei loro uffici dove protesta perché vuole indietro tutti i soldi. In quanto si ricorda benissimo del fatto di essersi presentato da loro per l’impianto e che gli avevano assicurato che nel caso avesse avuto ancora il ricordo dell’incontro sarebbe stato rimborsato.

Un McClane molto a disagio accetta di rimborsare l’intera cifra e gli consiglia di non parlare con nessuno del viaggio su Marte che, comunque, ricorda.

A casa scopre di possedere dei campiono che ha riportato da Marte e la sua confusione aumenta: sa benissimo che il viaggio non può essere vero. La moglie non gli è d’aiuto, anzi lo minaccia di abbandonarlo se continua ancora con questa storia. Una volta solo si ritrova sotto la minaccia di un’arma da parte di un agente della Interplan Police Agency che gli spiega che alla base hanno seguito tutta la sua vicenda in quanto ha un trasmettitore telepatico impiantato nel cervello.

Il problema è che sotto sedativo alla Rekal ha raccontato del suo viaggio, degli scopi e di alcune delle cose che vi aveva fatto. Quail cerca di ribattere che non c’è stato nessun viaggio su Marte, ma l’agente gli spiega che è stato realmente su Marte e che ora ricorda tanto da rappresentare un pericolo per l’Interplan. Non si può tornare a cancellare di nuovo il ricordo in quanto lui tornerebbe a farsi fare l’impianto e si tornerebbe al punto di partenza. Il problema principale per l’Interplan è che non deve ricordare ciò che ha fatto su Marte e mentre al primo si aggiunge un secondo agente, Quail ricorda cosa ha fatto su Marte e tramite il trasmettitore i due agenti vengono a sapere che lui ora ricorda tutto e gli comunicano che ora devono ucciderlo. Ma ricordando Quail ha ritrovato anche tutto il suo addestramento e riesce ad avere la meglio e a fuggire.

Mentre sta fuggendo analizza la propria situazione e capisce di avere pochissime possibilità sia sulla Terra che su Marte, dove ha assassinato il leader politico del pianeta.

Sfruttando il trasmettitore telepatico riesce a mettersi in contatto con l’Interplan e prova a barattare la sua vita proponendo un nuovo impianto, un qualche desiderio da giovane che sia capace di sostituire il suo desiderio per Marte. Si arriva ad un accordo, lui si consegna e all’Interplan scandaglieranno i suoi ricordi in cerca di qualche desiderio represso.

Gli psicologi trovano una vecchia fantasia di quando era bambino su cui poter lavorare: era in campagna e una nave spaziale con degli alieno grossi come topi atterrava di fronte a lui. Era l’avanguardia di una gigantesca invasione. Lui comunque mostrava nei loro confronti molta gentilezza ed essi per ricompensarlo rimandavano l’invasione della Terra a dopo la sua morte.

La fantasia sembra abbastanza forte da annullare qualsiasi altro desiderio e si decide di procedere all’impianto, ma una volta sotto sedativi si scopre che non si tratta per niente di una fantasia, la cosa è realmente accaduta e gli alieni avevano cancellato il ricordo.

La situazione per l’Interplan si fa complessa. Quail è un personaggio scomodo per la loro agenzia, ma non possono certo ucciderlo!



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