"..,un dire dell’oscurità, e dei mostri: "Chiunque abbia un cervello pensante ammetterà volentieri che creature dagli immensi poteri si muovono nell’oscuro universo…l’oscurità nella quale brancoliamo." (dal commento a "Il gatto").

"…un tipico scontro fra atteggiamento razionalistico e, direi quasi, sovrannaturalistico, che, però, è inerente al vedere gli dèi, del protagonista: "…non si può sminuire del tutto l’importanza dei racconti di Magia….credo che ci sia qualcosa di reale dietro queste storie. Gli spiriti possono essere evocati dalla tomba. E vi esorto, in qualità di uomini dotati di ragione, a non farvi gioco di ciò che non capite…. nella pratica della mia professione…Ho spesso chiamato i morti e li ho interrogati al mio cospetto.", in cui mi pare particolarmente significativo quel passaggio, nel quale si assommano molti dei principali dubbi, per così dire, fideistici. (dal commento a "Il soldato della nebbia").

"…il tema del licantropo: "…il lupo della vecchia Europa; il lupo che faceva a pezzi le guardie davanti al Palazzo d’Inverno di St. Peterburg. Il lupo che fu ucciso dall’invenzione delle armi a ripetizione come il grande dio Pan dall’avvento di Cristo. Il lupo che ora la gente sa che non è mai esistito, e si è dimenticata di tutte le sue storie. Il lupo che rubava i porcelli dalle aie delle fattorie a mezzogiorno e rapiva i bambini quando si avventuravano nella foresta." (dal commento a "Tre dita").

"…qualcosa ("Quando il Gigante ebbe unificato tutti i popoli sotto il suo potere…", e un po’ dell’atmosfera che vi si respira mi hanno fatto pensare che potrebbe significare la scomparsa delle credenze antiche alla comparsa del Cristianesimo; quel mondo abitato anche da Centauri, Silfidi, e Demoni; ma, ancora una volta, rimane molto oscuro." (dal commento a "La leggenda di XI Cygnus").