Giuseppe Iannozzi


PREMESSA

Gli scrittori di fantascienza sono “figli di nessuno” ed è questo il motivo precipuo per cui la SF è in crisi… da sempre! Ecco perché…


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E CHI NON CREDE AGLI EXTRATERRESTRI?

Antonio Folli, 4 copertina Intercom 84

Nel 1991 nacque a Roma il collettivo Men in Red, il cui scopo è quello di approfondire le tematiche legate agli UFO e sceverarle dagli inquinamenti dell’informazione “tradizionale o di parte”. Recentemente, per conto dell’Editore Castelvecchi, è uscito un loro libro: “Ufologia Radicale – Manuale di contatto autonomo con extraterrestri” firmato semplicemente Men In Red. Il libro non mette tanto in discussione l’esistenza o meno di altre forme di vita, piuttosto analizza la situazione sulla Terra, che, a detta del collettivo Men In Red, è un pianeta che ospita delle entità aliene, ovvero l’Umanità. Leggendo il libro presto ci si rende conto che non si tratta di un vero e proprio manuale, piuttosto di una sorta di manifesto intergalattico di chiaro stampo marxista: “È giunto il momento di portare il conflitto, li dove nessun umano è mai giunto prima. È giunto il momento di estendere la rete antagonista a livello interplanetario, poiché ove più avanzati sono i livelli tecnologici e più incerta la gestione dei rapporti a livello di capitale-terra, maggiori sono le contraddizioni e le possibilità di trasformazione radicale dell'esistente".  In realtà non aggiunge nulla di nuovo a quanto è già stato detto sull’ufologia: alcune considerazione sono proprio terra terra, mentre altre rilevano un certo acume. Il pregio maggiore di “Ufologia Radicale” è che non parla di marziani o ometti verdi usciti da qualche fumetto degli anni Quaranta: il tema principale è quello di metter in rilievo come film e telefilm quali, ad esempio, Men In Black e X-Files, siano in realtà dei prodotti studiati appositamente per inquinare le acque già torbide dell’ufologia; si sostiene infatti che simili film non abbiano un mero scopo di depistaggio, ma piuttosto scopo ultimo di questi prodotti è quello di amplificare così tanto l’ufologia da renderla agli occhi di tutti ridicola, ridicola agli occhi stessi degli ufologi. Molti ricorderanno il famoso saggio di archeologia spaziale “Non è terrestre” di Peter Kolosimo che è a tutt’oggi una bibbia per molti ufologi e non: “Ufologia Radicale” se non è un attacco contro le idee di Peter Kolosimo, poco ci manca.

Altro punto di forza del libro è quello di  ridefinire i canoni mitizzati dell’ufologia classica che vuole le eventuali forme di vita aliene necessariamente ostili all’uomo; per il collettivo Men in Red gli extraterrestri avrebbero già da tempo risolto tutti i problemi sociali che invece continuano ad assillare il nostro pianeta, quindi non possono che essere esseri pacifici.  Il collettivo Men in Red attacca la fantascienza? Sì, attacca tutta quella fantascienza spicciola o che a loro detta getta discredito sul lavoro degli ufologi.

  1. DALLA FANTARELIGIONE ALLA POLITICA NELLA SF E UN ACCENNO SULL’AVANTPOP

  2. DALLA SF ALL’AVANTPOP, UN PASSO AZZARDATO!

  3. LA SF COME OPERA CINEMATOGRAFICA

  4. GLI SCRITTORI ITALIANI E LA CRISI DELLA SF: UNA QUESTIONE DI STILE, FORSE!

  5. E CHI NON CREDE AGLI EXTRATERRESTRI?

  6. INTERVENTI SULLA CRISI DELLA SF

  7. QUANDO LA SF E’ ARTE NELLE PAROLE DI ALCUNI TRA I PIU’ GRANDI SCRITTORI E STUDIOSI DI FANTASCIENZA

  8. MANIFESTO (VIRTUALE) PER UNA FANTASCIENZA MODERNA


 CONCLUSIONE:

 Gli scrittori di fantascienza non sono “figli di nessuno”… e possiamo dimostrarlo con i fatti.