Giuseppe
Iannozzi
PREMESSA
Gli scrittori di fantascienza sono “figli di nessuno” ed è questo il motivo precipuo per cui la SF è in crisi… da sempre! Ecco perché…
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E CHI NON CREDE AGLI EXTRATERRESTRI?

Nel
1991 nacque a Roma il collettivo Men in Red, il cui scopo è quello di
approfondire le tematiche legate agli UFO e sceverarle dagli inquinamenti
dell’informazione “tradizionale o di parte”. Recentemente, per conto
dell’Editore Castelvecchi, è uscito un loro libro: “Ufologia Radicale –
Manuale di contatto autonomo con extraterrestri” firmato semplicemente Men In
Red. Il libro non mette tanto in discussione l’esistenza o meno di altre forme
di vita, piuttosto analizza la situazione sulla Terra, che, a detta del
collettivo Men In Red, è un pianeta che ospita delle entità aliene, ovvero
l’Umanità. Leggendo il libro presto ci si rende conto che non si tratta di un
vero e proprio manuale, piuttosto di una sorta di manifesto
intergalattico di chiaro stampo marxista: “È giunto il momento di portare
il conflitto, li dove nessun umano è mai giunto prima. È giunto il momento di
estendere la rete antagonista a livello interplanetario, poiché ove più
avanzati sono i livelli tecnologici e più incerta la gestione dei rapporti a
livello di capitale-terra, maggiori sono le contraddizioni e le possibilità di
trasformazione radicale dell'esistente".
In realtà non aggiunge nulla di nuovo a quanto è già stato detto
sull’ufologia: alcune considerazione sono proprio terra terra, mentre altre rilevano un certo acume. Il pregio
maggiore di “Ufologia Radicale” è che non parla di marziani o ometti verdi
usciti da qualche fumetto degli anni Quaranta: il tema principale è quello di
metter in rilievo come film e telefilm quali, ad esempio, Men In Black e X-Files,
siano in realtà dei prodotti studiati appositamente per inquinare le acque già
torbide dell’ufologia; si sostiene infatti che simili film non abbiano un mero
scopo di depistaggio, ma piuttosto scopo ultimo di questi prodotti è quello di
amplificare così tanto l’ufologia da renderla agli occhi di tutti ridicola,
ridicola agli occhi stessi degli ufologi. Molti ricorderanno il famoso saggio di
archeologia spaziale “Non è terrestre” di Peter Kolosimo che è a
tutt’oggi una bibbia per molti ufologi e non: “Ufologia Radicale” se non
è un attacco contro le idee di Peter Kolosimo, poco ci manca.
Altro
punto di forza del libro è quello di ridefinire
i canoni mitizzati dell’ufologia classica che vuole le eventuali forme di vita
aliene necessariamente ostili all’uomo; per il collettivo Men in Red gli
extraterrestri avrebbero già da tempo risolto tutti i problemi sociali che
invece continuano ad assillare il nostro pianeta, quindi non possono che essere esseri
pacifici. Il collettivo Men in
Red attacca la fantascienza? Sì, attacca tutta quella fantascienza spicciola o
che a loro detta getta discredito sul lavoro degli ufologi.
Gli scrittori di fantascienza non sono “figli di nessuno”… e possiamo dimostrarlo con i fatti.