Norman Spinrad, CONDIZIONE VENERE

Marcello Bonati




 

Norman Spinrad, "CONDIZIONE VENERE" (Geenhouse Summer, ’99; edizione originale: (Tor), 3° al Premio John W.Campbell 2000), traduzione di Piero Anselmi, "Urania" n.410, ed.Mondadori, 2011

 

Già considerato un classico, ideale conclusione di una trilogia iniziata col mitico "Jack Barron e l’eternità" (1) e proseguito, sempre idealmente, col relativamente recente "Ore 11: sequestro in diretta" (2), è un romanzo a morale, nel senso che dice quello che da sempre ogni verde della Terra ha sempre detto; e cioè che, se non facciamo qualcosa subito, per il clima del nostro pianeta, rischiamo di finire male, tutti quanti.

Ma, il modo di dire ciò, di Spinrad, è davvero…incredibile; se avete letto (come dovreste!!) altro del Nostro, saprete che, oltre ad una capacità quasi magica di costruire trame, ha una carica ironica incredibile, con la quale riesce a dire cose in una maniera tale che te le fa rimanere impresse, ben stampigliate nella mente.

E, qui, gioca entrambe queste sue carte, costruendo, cioè, una trama accattivante, ma che vuole dire, appena più in profondo, la nostra stupidità ad affannarci dietro alle meschinità delle nostre preoccupazioni quotidiane quando è in ballo niente di meno che il destino dell’ "astronave Terra", come alcuni, molto bene, hanno detto il nostro pianeta; un’astronave che rischia di andare a fuoco.

E il dilemma morale sui mezzi, ed i fini, il capitalismo e gli interessi della comunità, lo costella tutto, in varie forme, che sono, poi, lo stesso problema; per dire: ad un certo punto ci sono dei ricconi della Siberia, diventata ricca e lussureggiante per l’effetto serra, che si dicono disposti a finanziare il progetto di salvataggio del pianeta, ben sapendo che cosa comporterà, per loro.

Oltre a ciò (che è, in pratica, ciò in cui si risolve l’intero romanzo), Spinrad vi immette, anche, una buona dose di sesso, che rende il tutto, come sempre, più piacevole.

Quindi, per chi non l’avesse fatto, visto che il romanzo è stato molto reclamizzato dalla partecipazione dell’autore all’ultima Italcon, consiglio di andarvelo a leggere.

(1) -Bug Jack Barron, ’69, "Futuro" n.4, "Biblioteca di fantascienza" n.4, ed. Fanucci, ’74, ’94

(2) -Pictures at 11, ’94, "Estremi" n.2, ed. Fanucci, ’97

Altri contributi critici: "Catastrofe ecologica sul pianeta Terra", di Carlo Formenti, "Corriere della sera" del 25/4/2001; "Le mutazioni della Terra secondo Norman Spinrad", trafiletto sul "Corriere della sera" del 27/4/2001