i più bravi scrittori SF e Fantasy di racconti brevi:

i migliori dieci contemporanei




Nick Gevers


Meditando sul variegato universo della narrativa breve fantastica, è pericoloso fare delle ipotesi valutative, ma eccoci qui comunque. Basato su una vasta lettura di antologie, raccolte, riviste e siti web dedicati alla narrativa di genere, questo è un coraggioso tentativo di stendere una lista dei dieci più bravi scrittori di storie brevi attualmente attivi nel campo della fantascienza e del fantasy, accompagnate da alcune note che ne giustifichino e ne qualifichino i meriti in qualche modo. Ogni autore che abbia il timore di essere stato immeritatamente dimenticato, può confortarsi pensando che sarebbe stato l'undicesimo di questa classifica...

1 Lucius Shepard
Il più illustre scrittore di narrativa breve degli anni '80, Shepard sta vivendo una seconda giovinezza, e la sua attuale produzione di romanzi brevi (novella) è sensazionale. Questa rinascita è iniziata con "Crocodile Rock" nel 1999 e "Radiant Green Star" nel 2000; "Eternity and Afterward", sicuramente uno dei più bei racconti lunghi degli ultimi tempi, è apparso nel marzo del 2001 su Fantasy & Science Fiction, seguito da "Aztechs" su Sci Fiction, e Colonel Rutherford’s Colt (ElectricStory.com, di prossima uscita). Tutti i punti forti di Shepard per di più sono ben in vista: i suoi straordinari drappeggi di cupa fantastica prosa poetica, il suo talentuoso ingegno per le ambientazioni, il suo complesso moralismo-in-extremis; e altri tre romanzi brevi, "Over Yonder", "Valentine" e "Lousiana Breakdown", che dovrebbero apparire nel 2002, non mostrano cenni di rallentamento nella sua produzione. Un Numero Uno risonante.
2 Michael Swanwick
Le due principali raccolte di Swanwick pubblicate nel 2000, Moon Dogs e Tales of Old Earth, hanno confermato la sua grandezza; e fin da allora non ha dato segni di rilassamento. I suoi punti forti, sono quelli del postmodernista: parodia abilmente strutturata, prosa brillantemente allusiva, un inesorabile sardonico revisionismo capace di sviscerare ogni argomento che gli passa per la testa. Sempre intelligentemente prolifico ed esperto della compressione narrativa, Swanwick ultimamente si è distinto per la sua eccellenza come scrittore di narrativa breve, producendo una serie di "schizzi" letterari per Sci Fiction ("The Periodic Table of Science Fiction"), The Infinite Matrix, Michael Swanwick Online (http://www.michaelswanwick.com)/), e Interzone. Neppure da tralasciare sono le sue più "robuste" short stories: "The Dog Said Bow Wow" (Asimov’s Oct/Nov 2001) è il precursore di una fresca ondata di storie superbe.
3 Andy Duncan
La nuova voce speculativa dell'America meridionale, Duncan ha un talento fiammante. La sua prima raccolta, Beluthahatchie (2000), è un tesoro trovato di voci narrative possentemente stravaganti; dialetti gotici del Sud ("The Executioners’ Guild", "Lincoln in Frogmore") alternati ad articolate universalità ("Fortitude") in una delle più grandi dimostrazioni di virtuosità stilistica nel campo del Fantasy di sempre. Duncan è un più profondo, e più completo scrittore del suo esplicito precursore, Howard Waldrop, impegnato nei suoi stessi mastodontici lavori di ricerca storica, ma capace di tratteggiare personaggi e ambientazioni molto più profodamente, con ben più grande convinzione descrittiva. Come storico, tra gli scrittori di narrativa breve, eccelle; i suoi lavori del 2001 — "The Pottawatomie Giant" su Sci Fiction, "The Chief Designer" su Asimov’s, e "Senator Bilbo" in Starlight 3 — mostrano un'ulteriore crescita in energia e ambizione. Un gigante emergente.
4 Charles Stross
Questo scrittore britannico sembra aver messo in difficoltà il mercato con lo spessore delle sue idee. Un ideale perseguito da Bruce Sterling e Greg Egan, tra gli altri, è la Hard SF imbottita fino quasi a scoppiare di idee, così che ogni singola frase è una rivelazione; Stross lascia tutti gli altri precedenti cercatori di questa coppa del "Graal" nella polvere. Le sue due più importanti storie del 2000, "A Colder War" e "Antibodies", sono inarrivabili capolavori che esplodono in ogni direzione con dati di una natura profondamente disturbante; le successive storie di "Manfred Macx", "Lobsters" e "Troubadour" (entrambe su Asimov’s), sono più indulgenti nei toni, ma se possibile, ancor più riempite intellettualmente. La prossima antologia personale, Toast and other Burned Out Futures, probabilmente è destinata a intimidire, ma nel modo più fertile possibile.
5 Ted Chiang
Per essere uno scrittore che ha pubblicato solo una mezza dozzina di storie, Chiang ha avuto un impatto notevole. Come Stross, è un professionista di Hard SF e di fibra nobile, ma il suo approccio è più distaccato, più variegato, di sicuro molto più compassionevole. Dopo le sue splendide prime storie di dieci e passa anni fa — "Tower of Babylon", "Understand", "Division by Zero" — Chiang è tornato alla carica con i romanzi brevi "Story of Your Life" (Starlight 2) e "Seventy-Two Letters" (Vanishing Acts), così come la novelette "Hell is the Absence of God" (Starlight 3). Chiang è un ispirato scrittore di concetto, e potrebbe raggiungere una più elevata considerazione grazie alla sua raccolta, Stories of Your Life, programmata per il 2002; se lo merita.
6 Ian R. MacLeod
Le molte storie di MacLeod sono delicate, musicalmente descrittive, profumate di una nostalgia tutta Britannica; la sua prima antologia, Voyages by Starlight (1996), è un discreto banchetto di sfumature emozionali e alienazioni accuratamente oscurate. Forse l'erede di Ray Bradbury, ma molto più consistente e controllato, MacLeod ha dimostrato negli ultimi anni una speciale abilità nei romanzi brevi, come in "The Summer Isles" (1998), una densa esplorazione di un'alternativa Gran Bretagna fascista, "New Light On The Drake Equation" (Sci Fiction, 2001), una malinconica evocazione della solitudine di un astronomo del futuro, e il prossimo "Breathmoss" (Asimov’s), un sorprendente racconto di avventura spaziale con tocchi di Ursula Le Guin e Gene Wolfe. Strettamente connesso a "Breathmoss" è lo squisitamente scritto "Isabel of The Fall" (Interzone), una delle migliori storie del 2001. Una seconda raccolta è d'obbligo.
7 Jeff VanderMeer
Abitante della Florida, paladino incredibilimente intraprendente nelle piccole pubblicazioni di narrativa, VanderMeer è dotato di un enorme talento e possiede una padronanza figurativa del grottesco che fa del suo dark fantasy, così intensamente forgiato, un'esperienza che dev'essere assaporata. Il centro focale del genio di VanderMeer è la sua immaginaria città di Ambergris, un'eccentrica e malvagia metropoli infestata da abitanti "fungoidi", una specie regale di calamari da fiume, e molti altri orrori. Le storie originali di Ambergris, come "Dradin, In Love" e "The Transformation of Martin Lake", sono state raccolte insieme ad altro nuovo ingegnoso materiale, in City of Saints and Madmen: The Book of Ambergris, di prossima uscita preso la nuova e piccola casa editrice Prime.
8 Ursula K. Le Guin
L'autrice di una dei più begli insiemi di narrativa breve nella storia della SF, tornando agli anni '60, Le Guin è attualmente nella sua fase più attiva da venticinque-trenta anni a questa parte. Nel fantasy, negli ultimi tre anni, ha aggiunto cinque nuove storie alla sua serie di Earthsea (raccolte assieme come Tales from Earthsea), delle quali i romanzi brevi "The Finder" e "Dragonfly" sono particolarmente ben riusciti, drammaticamente revisionanti (un termine della Le Guin) l'ambiente di Earthsea e tutte le sue implicazioni mitologiche. Dal 1998 sono apparse quattro intense storie nel ciclo antropologico di "Interplanary"; e il considerevole nuovo romanzo breve di SF, "Paradises Lost", apparirà all'interno dell'ultima antologia della Le Guin, The Birthday of the World, previsto per marzo 2002. Il titolo che dà il nome al volume è stato uno dei migliori racconti lunghi di fantascienza del 2000, e il libro inoltre include le più recenti, eccellenti storie Hainish che hanno deliziato il campo della SF negli anni '90. Elegante, limpida, molto emozionante, la narrativa breve della Le Guin è invalutabile per la sua assoluta profonda umanità.
9 Paul Di Filippo
La zanzara più ispirata letterariamente della SF, Di Filippo è uno dei più prolifici scrittori di SF. Le sue antologie Fractal Paisleys (1997), The Steampunk Trilogy (1995), Lost Pages (1998), Ribofunk (1996), and Strange Trades (2001), così come le numerose storie che devono ancora essere raccolte, hanno una contagiosa qualità di frenetica malizia, di beffa alle spese del genere. Di Filippo, come i suoi modelli Thomas Pynchon e Philip K. Dick, ha il suo lato serio, ma l'allusivo caos bohémien non è mai troppo distante, un amabile e autentico post modernismo. Altre due nuove antologie appariranno nel 2002.
10 Gene Wolfe
Un Vecchio Maestro come la Le Guin, è l'autore in oltre trentacinque anni di una formidabile massa di lavori brevi. Com'è ovvio che sia, Wolfe non è più quello di prima, ma la sua sagacia Borgesiana e l'acume Nabokoviano del linguaggio, rimangono sue potenti proprietà creative. La sua più recente raccolta, Strange Travelers (2000), è lugubre e pessimistica, un capolavoro di implicazioni sinistre. Tortuoso, fuori dagli schemi, eterodosso, una vera e propria controparte letteraria di David Lynch, Wolfe può infondere note inappropriate o indulgere ripetutamente con la sua caratteristica e seducente oscurità, ma perfino le sue storie più deboli sono dei labirinti di significati, una frustrante gioia da decifrare. Nuovi e importanti storie appaiono con cadenza regolare e puntuale; e un sua nuova antologia (o antologie) dovrebbe essere una urgente priorità.
 © 2002 Nick Gevers. Titolo originale: "The Best Short SF and Fantasy of 2001: A Summation", apparso in origine su "Locus Online", Gennaio 2002, traduzione Italiana Andrea Iovinelli