Roma Fantastica

antologia curata da Gianfranco De Turris.

AA.VV.

Addictions – collana I Neri, 210 pagine, € 12,50, settembre 2001

 recensione di Giuseppe Iannozzi

 

La raccolta antologica Roma Fantastica curata da Gianfranco De Turris ospita dodici autori italiani, ovvero Alda Teodorani, Alfredo Castelli, Andrea Carlo Cappi, Fabio D’Andrea, Marcello De Angelis, Marco De Franchi, Luigi De Pascalis, Mario Farneti, Giuseppe Magnarapa, Gabriele Marconi, Giovanna Morini, Errico Passaro e Nicola Verde. Essenzialmente questa antologia raccoglie dodici racconti ambientati a Roma divisi in tre aree temporali: la Roma dell’antichità, quella del tempo presente e quella del tempo futuro.

L’antologia Roma Fantastica è una delle più felici uscite in questi anni: accogliendo autori di tutto rispetto, la Città Eterna, l’Urbe, viene sezionata, messa a nudo, per rivelare al lettore un mondo misterioso dove non mancano culti esoterici, orrori sotterranei lovecraftiani, fantasmi, divinità dimenticate misteriose e vendicative, maledizioni cadute in dimenticanza, alieni.

Tutti i racconti sono di grande pregio stilistico e di contenuto; delude forse un po’ l’avventura inedita di Martin Mystere, infatti il lettore si trova a dover far i conti con un personaggio dei fumetti che poco o nulla conserva del suo spirito originale nel racconto. Ad ogni qual modo, Roma Fantastica è una grande antologia di racconti; le storie, tutte o quasi si avvalgono e si basano su leggende documentate, su dati storici più o meno rigidi e seri. Con questi presupposti gli autori sono riusciti a dar corpo a una Roma pienamente credibile, una Città Eterna esoterica che trascina il lettore in un mondo fantastico quanto alieno dove la realtà non è mai quella che può sembrare in apparenza.

A differenza di molte altre antologie dedicate a Roma e ai suoi misteri impastoiate da un gusto immancabilmente pulp, Roma Fantastica è invece un florilegio di racconti severi che non scadono mai nel kitch. In questa raccolta la fantasia bene si amalgama con la storia e le leggende e il risultato è sicuramente degno di nota: Roma risulta essere una città viva quanto inquietante, a volte sull’orlo della disperazione, altre votata alla distruzione di se stessa e del mondo intero (come accade in alcuni racconti ambientati nell’Urbe del futuro), altre volte ancora destinata a vivere il suo presente nella certezza che il Male esiste dentro i suoi innumerevoli sotterranei e catacombe, un Male che comunque può essere ricacciato indietro o perlomeno tenuto a debita distanza.

Per quanti amano il mondo del fantastico, la fantascienza, questa antologia curata di Gianfranco De Turris è libro che non può mancare nella propria personale biblioteca, un libro che si legge tutto d’un fiato, e che se letto durante una notte piovigginosa e fredda non mancherà di destare stupore, orrore, allarme e divertimento più del dovuto, oltre i limiti fantastici che le parole degli autori hanno saputo mirabilmente delimitare.