Capita
tutti i giorni, di fronte anche al più piccolo avvenimento, di chiedersi,
…e se avessi fatto questo invece che quello?…È un atteggiamento
quasi naturale e il più delle volte tutto si risolve nel rammarico
momentaneo per un'occasione perduta.
Se però si riflette
sul fatto che sono gli avvenimenti quotidiani a formare la struttura portante
della storia, si vede bene che il gioco del cosa sarebbe successo se…?
[in inglese What if…?] può avere ripercussioni veramente
sorprendenti. È possibile che un cambiamento possa portare ad un'azione
nuova o a una reazione nei confronti di un evento storico? Il risultato
potrebbe cambiare la storia e questo cambiamento viene analizzato in una
linea temporale, una lista cronologica di eventi che accadono in
questa nuova realtà.
Si può dire che si
sia sviluppato attorno al cosa sarebbe successo se…? un vero proprio
sottogenere letterario della fantascienza che viene indicato con diversi
nomi,
Alternate
History
Uchronia
Allohistory
Counterfactuals
Alternate
Worlds
In Italia, il termine che tende
a prevalere è quello di Storia Alternata.
Sono molti gli storici che
in passato si sono dedicati a questo tipo di narrazione, si può
andare indietro fino a Tacito, ma dagli inizi del '900 il campo è
stato abbandonato da loro e conquistato dal mondo della narrativa.
La classificazione della
storia alternata come fantascienza è accettata comunemente anche
se esistono grossi esempi di storie alternate nella letteratura mainstream
(l'esempio classico e Fatherland di Richard Harris).
Rientrando nella fantascienza,
l'allostoria ha finito con l'assumerne l'indeterminatezza: qual'è
il limite dei romanzi di storia alternata?
Alcuni tendono ad immettere
nel campo anche le storie future che sono diventate alternate per il semplice
fatto che la previsione esistente in esse è risultata inesatta.
Il procedimento è alquanto controverso perchè così
facendo il campo si allargherebbe a dismisura includendo la maggior parte
delle opere di fantascienza (quelle almeno con precisi riferimenti temporali).
Lo stesso discorso potrebbe
essere fatto con gli universi paralleli che tendono ad essere mondi
completamente separati dall'originale.
La distinzione principale
in questo genere di storie può farsi tra i motivi che creano la
modifica della linea temporale e si possono indicare come effetto farfalla
e divaricazione.
Effetto Farfalla Una
farfalla che agiti oggi le ali a Pechino può trasformare sistemi
temporaleschi il mese prossimo a New York
Non è improprio l'uso
del concetto preso dalla teoria del caos; se è vero che un
piccolo evento può avere influenza su eventi molto più grandi
a chilometri di distanza e nel tempo, non si può negare che un evento
dall'apparenza insignificante potrebbe avere influenze enormi sulla linea
temporale.
I fautori di una reale incidenza
dell'effetto farfalla sulla successione storica fanno riferimento spesso
al brano di George Herbert:
For
want of a nail, a shoe was lost
For
want of a shoe, a horse was lost
For
want of a horse, a rider was lost
For
want of a rider, a message was lost
For
want of a message, a battle was lost
For
want of a battle, a kingdom was lost
All
for want of a nail
Per
colpa di un chiodo si perse lo zoccolo
Per
colpa di uno zoccolo si perse il cavallo
Per
colpa di un cavallo si perse il cavaliere
Per
colpa di un cavaliere si perse un messaggio
Per
colpa di un messaggio si perse la battaglia
Per
colpa di una battaglia si perse il regno
Tutto
per colpa di un chiodo
C'è poi anche chi pone
dei limiti a questo effetto, riflettendo sul fatto che non tutti gli eventi
sono uguali. L'esempio più autorevole è senza dubbio Voltaire
che nella voce 'Catena dei fatti' del suo Dizionario Filosofico
afferma
Tutto è ingranaggio,
puleggia, corda molla… Ma mi pare che si abusi fin troppo della verità
di questo principio, e se ne trae la conclusione che non c'è atomo
così piccolo il cui moto non abbia influito sull'attuale ordinamento
del mondo intero… Intendiamoci: ogni effetto ha evidentemente la sua causa,
via via che si risale di causa in causa nell'abisso dell'eternità;
ma non tutte le cause hanno il loro effetto se si discende fino alla fine
dei secoli…
Divaricazione Cosa succederebbe se un
evento cardine della storia umana avesse sviluppi o soluzioni opposte a
quelle realmente registratesi?
Il porsi una domanda del
genere è il cammino che porta agli universi paralleli e alla quantizzazione
della storia. Gli esempi possono essere moltissimi, infiniti, ma ne esistono
alcuni che sono preferiti dagli scrittori e hanno dato vita a veri e propri
sottogeneri; per esempio, in ordine sparso:
vittoria
nazista della II guerra mondiale
sopravvivenza
dell'Impero Romano
vittoria
del Sud nella guerra di secessione americana
vittoria
degli inglesi nella guerra d'indipendenza americana
vittoria
dell'Invincibile Armada spagnola sull'Inghilterra
Essendo un genere con tradizioni
totalmente anglosassoni, non c'è da meravigliarsi se gli eventi
cardine della storia umana siano quasi tutti provenienti dalla storia inglese
o americana!
Critiche Di solito sono due i problemi
che affliggono questo tipo di narrazioni e su cui si appuntano con maggiore
forza i detrattori e possono essere così sintetizzati:
il
naso anomalo di Cleopatra (Cleopatra's
nose fallacy). Il nome deriva dal ragionamento: se Cleopatra fosse stata
brutta, non avrebbe fatto innamorare Marco Antonio e quindi, a seconda
di come sarebbe stato il naso di Cleopatra ci sarebbe stata una diversa
civiltà occidentale.
Il problema sta nel fatto
che non si tiene conto che in una situazione di quel tipo sono in gioco
forze e tendenze che in ogni caso si sarebbero fatte sentire. I grandi
effetti di solito non possono venir ridotti ad una singola piccola causa,
come il naso di una persona.
la
teoria del superuomo (the great man theory of history). Con questa
si ritiene che i fatti accadano in un determinato modo perché certe
figure storiche importanti hanno prese determinate decisioni, rimovendo una di quelle persone si rimuovono gli effetti delle sue decisioni.
La difesa del genere letterario
si concentra soprattutto a combattere il concetto che un evento storico
è accaduto così come lo conosciamo perché così
doveva accadere. Eventi alternativi possono essere improbabili ma, dando
uno scenario giusto e delle possibilità concrete, non saranno impossibili
e anzi saranno completamente plausibili se forniti delle giuste ragioni
e spiegazioni affinché possano accadere.
E' una visione individualista
della storia che vede i singoli individui partecipi alla sua realizzazione
con le proprie scelte di fronte a situazioni non programmabili: il 29 agosto
del 1776 sull'East River c'era la nebbia e Washington riuscì, grazie
ad essa, a sfuggire agli Inglesi. E se la nebbia non ci fosse stata? Se
le ali di una farfalla a Pechino...
C'è poi chi vede
nelle storie alternate una specie di antidoto contro una visione preordinata
della storia: dopo che un evento ha avuto luogo sono in molti a riaggiustare
le proprie stime delle probabilità su ciò che è successo
facendo apparire la storia molto più consequenzialmente logica di
quanto non lo sia in realtà. Soprattutto nella storia militare,
dove grosse forze risiedono nelle mani di un'unica persona, si può
vedere quanto poco lineare sia il risultato degli eventi.