ALLOSTORIA
Danilo Santoni 

Capita tutti i giorni, di fronte anche al più piccolo avvenimento, di chiedersi, …e se avessi fatto questo invece che quello?…È un atteggiamento quasi naturale e il più delle volte tutto si risolve nel rammarico momentaneo per un'occasione perduta.

Se però si riflette sul fatto che sono gli avvenimenti quotidiani a formare la struttura portante della storia, si vede bene che il gioco del cosa sarebbe successo se…? [in inglese What if…?] può avere ripercussioni veramente sorprendenti. È possibile che un cambiamento possa portare ad un'azione nuova o a una reazione nei confronti di un evento storico? Il risultato potrebbe cambiare la storia e questo cambiamento viene analizzato in una linea temporale, una lista cronologica di eventi che accadono in questa nuova realtà.

Si può dire che si sia sviluppato attorno al cosa sarebbe successo se…? un vero proprio sottogenere letterario della fantascienza che viene indicato con diversi nomi,

In Italia, il termine che tende a prevalere è quello di Storia Alternata.
Sono molti gli storici che in passato si sono dedicati a questo tipo di narrazione, si può andare indietro fino a Tacito, ma dagli inizi del '900 il campo è stato abbandonato da loro e conquistato dal mondo della narrativa.
La classificazione della storia alternata come fantascienza è accettata comunemente anche se esistono grossi esempi di storie alternate nella letteratura mainstream (l'esempio classico e Fatherland di Richard Harris).
Rientrando nella fantascienza, l'allostoria ha finito con l'assumerne l'indeterminatezza: qual'è il limite dei romanzi di storia alternata?
Alcuni tendono ad immettere nel campo anche le storie future che sono diventate alternate per il semplice fatto che la previsione esistente in esse è risultata inesatta. Il procedimento è alquanto controverso perchè così facendo il campo si allargherebbe a dismisura includendo la maggior parte delle opere di fantascienza (quelle almeno con precisi riferimenti temporali).
Lo stesso discorso potrebbe essere fatto con gli universi paralleli che tendono ad essere mondi completamente separati dall'originale.

La distinzione principale in questo genere di storie può farsi tra i motivi che creano la modifica della linea temporale e si possono indicare come effetto farfalla e divaricazione.

Effetto Farfalla
Una farfalla che agiti oggi le ali a Pechino può trasformare sistemi temporaleschi il mese prossimo a New York

Non è improprio l'uso del concetto preso dalla teoria del caos; se è vero che un piccolo evento può avere influenza su eventi molto più grandi a chilometri di distanza e nel tempo, non si può negare che un evento dall'apparenza insignificante potrebbe avere influenze enormi sulla linea temporale.

I fautori di una reale incidenza dell'effetto farfalla sulla successione storica fanno riferimento spesso al brano di George Herbert:
 

For want of a nail, a shoe was lost
For want of a shoe, a horse was lost
For want of a horse, a rider was lost
For want of a rider, a message was lost
For want of a message, a battle was lost
For want of a battle, a kingdom was lost
All for want of a nail
Per colpa di un chiodo si perse lo zoccolo 
Per colpa di uno zoccolo si perse il cavallo 
Per colpa di un cavallo si perse il cavaliere 
Per colpa di un cavaliere si perse un messaggio
Per colpa di un messaggio si perse la battaglia 
Per colpa di una battaglia si perse il regno
Tutto per colpa di un chiodo
C'è poi anche chi pone dei limiti a questo effetto, riflettendo sul fatto che non tutti gli eventi sono uguali. L'esempio più autorevole è senza dubbio Voltaire che nella voce 'Catena dei fatti' del suo Dizionario Filosofico afferma Tutto è ingranaggio, puleggia, corda molla… Ma mi pare che si abusi fin troppo della verità di questo principio, e se ne trae la conclusione che non c'è atomo così piccolo il cui moto non abbia influito sull'attuale ordinamento del mondo intero… Intendiamoci: ogni effetto ha evidentemente la sua causa, via via che si risale di causa in causa nell'abisso dell'eternità; ma non tutte le cause hanno il loro effetto se si discende fino alla fine dei secoli… Divaricazione
Cosa succederebbe se un evento cardine della storia umana avesse sviluppi o soluzioni opposte a quelle realmente registratesi?
Il porsi una domanda del genere è il cammino che porta agli universi paralleli e alla quantizzazione della storia. Gli esempi possono essere moltissimi, infiniti, ma ne esistono alcuni che sono preferiti dagli scrittori e hanno dato vita a veri e propri sottogeneri; per esempio, in ordine sparso:
Essendo un genere con tradizioni totalmente anglosassoni, non c'è da meravigliarsi se gli eventi cardine della storia umana siano quasi tutti provenienti dalla storia inglese o americana!

Critiche
Di solito sono due i problemi che affliggono questo tipo di narrazioni e su cui si appuntano con maggiore forza i detrattori e possono essere così sintetizzati:

La difesa del genere letterario si concentra soprattutto a combattere il concetto che un evento storico è accaduto così come lo conosciamo perché così doveva accadere. Eventi alternativi possono essere improbabili ma, dando uno scenario giusto e delle possibilità concrete, non saranno impossibili e anzi saranno completamente plausibili se forniti delle giuste ragioni e spiegazioni affinché possano accadere.
E' una visione individualista della storia che vede i singoli individui partecipi alla sua realizzazione con le proprie scelte di fronte a situazioni non programmabili: il 29 agosto del 1776 sull'East River c'era la nebbia e Washington riuscì, grazie ad essa, a sfuggire agli Inglesi. E se la nebbia non ci fosse stata? Se le ali di una farfalla a Pechino...
C'è poi chi vede nelle storie alternate una specie di antidoto contro una visione preordinata della storia: dopo che un evento ha avuto luogo sono in molti a riaggiustare le proprie stime delle probabilità su ciò che è successo facendo apparire la storia molto più consequenzialmente logica di quanto non lo sia in realtà. Soprattutto nella storia militare, dove grosse forze risiedono nelle mani di un'unica persona, si può vedere quanto poco lineare sia il risultato degli eventi.