Craig Becker

AXIOMATIC di Greg Egan

Una mia amica ritiene che oggi la maggior parte di ciò che si vende come SF non è proprio fantascienza. Troppa SF, dice, è semplicemente una storia di base (un ragazzo che incontra una ragazza, o un raggiungimenti dell'età matura, o altro)  rivestita di robot, navi spaziali, alieni e così via così da apparire come fantascienza. Ma non lo è: sostituite i robot con dei servi della gleba, le navi spaziali con dei vascelli, gli alieni con degli indiani e, voila! è un romanzo storico. Oppure sotituite i robot con dei computer e le navi spaziali con degli aereoplani ed è un "dramma contemporaneo". Lei sostiene che la sf autentica si ha quando la storia dipende sul " che-succederebbe-se" senza di cui non ci sarebbe proprio storia. Per questo la mia amica è straordinariamente appassionata di Tales from the withe Hart di Clarke mentre Star Wars la lascia fredda.
    Detto questo, la mia amica amerà Axiomatic di Egan, una raccolta di storie di fantascienza di tipo hard  che riporta col pensiero  a quei giorni sereni di un temo quando Uomini Veri scrivevano Vera SF con Vera Scienza... realmente, cinquanta pagine di questo libro e già mi sento regredire in un ragazzotto delle superiori, seduto di nascosto nella mia camera accanto ad una grossa pila di Orbit e di Analog e varie antologie di Groff Conklin nelle loro sovraccoperte in plastica della biblioteca, sporche e scricchiolanti.  Salvo il fatto che la Scienza da allora ha fatto un bel po' di strada, spesso al suono di un tamburo decisamente peculiare.
    I racconti di Axiomatic abbracciano le zone più avanzate dell'Intelligenza artificiale (Learning to be me) all'ingegneria genetica (The moat), all'etica medica (Blood sisters), alla fisica più sorprendente (The hundred-light year diary), ma quello che discosta Egan dalla maggior parte degli altri scrittori di fantascienza hard è il modo abile con cui bilancia la scienza dei suoi racconti con la Gente delle sue storie. Senza dubbio gran parte del talento di Egan sta nel fatto che riesce ad accatastare dettagli tecnici pur facendoti continuare a preoccuparti per i suoi personaggi. Segue fedelmente il mandato campbelliano di speculare "che-cosa-se" e poi scrive di come ciò influisca sulla gente.
    Anche se sarebbe interessante speculare se Campbell avrebbe o meno comprato qualcuno di questi racconti, io credo di no. Nonostante il fatto che l'eccellente romanzo di Egan Permutation City  abbia vinto il John W. Campbell  award nel 1994, i suoi racconti mancano decisamente di quella specie di buon senso  da "Homo Sapiens Uber Alles" che tanto piaceva a Campbell. Infatti la maggior parte dei racconti di Axiomatic sono piuttosto sconvolgenti e molti sono abbastanza macabri da poter essere classificati veri e propri horror (le neo mamme dovrebbere starsene alla larga da The cutie mentre Learnig to be me deve essere il trattamento più raccapricciante mai scritto sul problema mente-corpo.
    Mi piacerebbe che tutta la sf hard fosse così, violentemente immaginativa e comunque ben scritta. Axiomatic non è per tutti: gli appassionati di Tolkien e Brooks non vorranno neppure toccare questo libro, meno che meno leggerlo. Ma se vi piace la fantascienza hard e, soprattutto, se vi manca quel senso of wonder che la sf era solita darvi... Axiomatic è un libro da leggere assolutamente.
 



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