A
BASILEA UNA GIOVANE DONNA VIENE COLTA DA MALORE DAVANTI A UN QUADRO DALLA
LUNGA STORIA: L'ISOLA DEI MORTI, DI ARNOLD BÖCKLIN. SEMBRA UN MALESSERE
PASSEGGERO, MA FORSE È QUALCOSA DI PIÙ MISTERIOSO E AGGHIACCIANTE.
QUAL È L'ENIGMA DEL QUADRO? E PERCHÉ ALCUNI LO CONSIDERANO
COME UN PONTE GETTATO VERSO UN'ALTRA REALTÀ?
MA,
SOPRATTUTTO, SE L'ISOLA DEI MORTI È VERAMENTE UNA "PORTA", IN QUALE
SPAVENTOSA DIMENSIONE PUÒ CONDURRE CHI LO GUARDA?
IL ROMANZO, VINCITORE DEL PREMIO URANIA 1998, È UN BELLISSIMO ROMANZO DI SUSPENSE E MISTERO.
| GP - Quando hai cominciato a scrivere, nei primi anni ’80 credo, pensavi di costruirti una così brillante carriera di narratore? |
| GP - Domanda bieca e scontata, cosa consigli a chi volesse intraprendere l’avventura della scrittura? |
| GP - Chi sono i tuoi personaggi e che "messaggio" trasmetti attraverso le loro vicende? |
| GP - Tu scrivi solo letteratura fantastica. Perché? |
| GP - Nella nostra città si sta verificando un vero e proprio sbocciare di talenti letterari, grazie soprattutto ai corsi di scrittura creativa di Alberto Odone (vincitore del Mystfest un paio d’anni fa...), e anche tu sei parte di questo processo, che prospettive ci sono? |
| GP - Per concludere veniamo al futuro. Cosa bolle in pentola? Mi accennavi ad una opzione che la Mondadori ti ha offerto per i prossimi romanzi... |
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