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of the swords:
Michael Moorcock & Hawkwind Enrico Tomasini La storia della musica
rock abbonda di opere ispirate a film e romanzi di fantascienza(1).
Meno frequente è la collaborazione tra musicisti e scrittori appartenenti
a questo genere letterario. Si potrebbe citare Ursula Le Guin, che nel
1985 collabora all'album Rigel 9 di David Bedford, già allievo ai
Luigi Nono, apprezzato arrangiatore e curatore della versione orchestrale
di Tubular Bells di Mike Oldfield. E se gli irlandesi Golden Horde ottengono
la partecipazione dell'enigmatico Robert Inton Wilson al loro The Ghocolate
Biscuit Conspiracy (I.D. Records, 1985), Richard Pinhas riesce a coinvolgere
Norman Spinrad in Houston 69. Scrittore e filosofo (2)
oltre che musicista, Pinhas ha realizzato a partire dalla metà;degli
anni Settanta un'ampia serie ai dischi di musica elettronica sotto la sigla
di Heldon, ricchi di riferimenti fanta-scientifici. L'album Chronolyse
è, ad esempio, ispirato alla saga di Thine, mentre a Philip Dick
è dedicato il brano Cocaine Blues, contenuto in It's Always Rock'n'Roll.
"ognuno per se stesso" statisticamente aumenta il numero dei sopravvissuti se questi pensano solo a se stessi non cercate di aiutare amici parenti o innamorati avete solo pochi secondi per fuggire usate questi secondi con buon senso. Durante il resto del 1973 sono pubblicati solo tre singoli, il primo dei quali, Urban Guerrilla, viene ritirato dai negozi dopo appena una settimana a causa di una contemporanea serie di attentati verificatasi a Londra. Moorcock prende temporaneamente il posto di Calvert, assorbito dalla realizzazione del suo primo album solista. In Novembre, in occasione del primo tour americano, fa il suo ingresso nel gruppo Simon House, già violinista degli High Tide e membro della Third Ear Band all'epoca del loro ultimo album, colonna sonora del Macbeth di Roman Polanski. (6) Il disco di Robert Calvert, Captain Lockheed & the Starfighters, vede la luce nel Maggio del 1974 e si avvale della partecipazione di buona parte degli Hawkwind, nonché di personaggi quali Brian Eno, Arthur Brown, Vivian Stanshall e Jim Capaldi. Solo dalla testa di Calvert poteva saltar fuori un concept-album incentrato sui retroscena politico-economici della produzione su licenza, nell'allora Germania Federale, dell'aereo da caccia Lockheed F 104 Starfighter, in dotazione anche all'Aeronautica Militare Italiana, dove si guadagnò il triste appellativo di 'bara volante'. Altrettanto singolare era la copertina, che portava riprodotte a sbalzo le sagome di tre Starfighters con i colori della Luftwaffe. Sempre nel 1974 viene pubblicato il quinto album del gruppo, Hall of the Mountain Grill, preceduto dal singolo Psychedelic Warlords. Il 1975 segna un momento di intensa collaborazione tra gli Hawkwind e Moorcock. Questi infatti partecipa a Warrior on the Edge of Time come cantante e autore di alcuni testi, suona il banjo (!) nel secondo album di Calvert (Luckv Leif & the Longships, prodotto da Brian Eno) e pubblica il suo unico lavoro solista. The New Worlds Fair, accreditato a 'Michael Moorcock & the Deep Fix', vede la presenza di Simon House, Simon King, Alan Powell e Dave Brock. (7) A distanza di vent'anni il disco risulta ormai introvabile, se non, forse, nel proibitivo mercato collezionistico. Una annunciata ristampa in vinile dell'etichetta Flicknife non ha mai visto la luce. Chi scrive, non essendo in possesso del disco, si riserva quindi di ritornare sull'argomento qualora ne venisse pubblicata un'auspicabile ristampa. Tornando alle vicende degli Hawkwind, bisogna dar conto di uno spiacevole episodio. Nel corso del tour americano di fine 1975, Lemmy viene arrestato dagli ufficiali di frontiera canadesi che scambiano per cocaina della banale amfetamina in suo possesso. Lemmy, sostituito dall'ex-Pink Fairies Paul Rudolph, rientra in patria dove forma i gloriosi Motorhead. Inizialmente vicini agli Hawkwind, da un brano dei quali prendono il nome, i Motorhead elimineranno rapidamente le residue connotazioni psichedeliche in favore di uno stile truce e potente che li porterà a diventare degli indiscussi maestri dell'Heavy Metal degli anni Ottanta. (8) Nella primavera del 1976 gli Hawkwind abbandonano la United Artists, che aveva pubblicato tutti i loro lavori precedenti ed i dischi solisti di Calvert e Moorcock. Il nuovo contratto sarà firmato con la Charisma Records che negli anni precedenti aveva legato il suo nome a gruppi quali Genesis, Van Der Graaf Generator e Audience, per citare solo i nomi più conosciuti. Il rapporto con la nuova etichetta viene inaugurato dal singolo Kerb Crawler, seguito dall'album Astounding Sounds, Amazing Music. "Suoni sbalorditivi e musica stupefacente" è un titolo quanto mai appropriato per uno dei dischi più visionari degli Hawkwind, contenente almeno un paio di pezzi memorabili: l'iniziale Reefer Madness (letteralmente: "pazzia da spinello"!) e la suggestiva Steppenwolf, riflessione sul tema del mutante
sono un lupo umano sono uno strano tipo di mente. E' questo un periodo di forti tensioni all'interno del gruppo, sfocianti nella fuoriuscita di Nik Turner, Paul Rudolph e Alan King. Turner forma gli Sphynx e, successivamente, gli Inner City Unit, recita in non meglio specificabili film dell'orrore di produzione indipendente e mantiene nel corso degli anni un turbolento rapporto con gli Hawkwind. Rudolph e King danno vita ai Kicks, gruppo dalla breve esistenza. Successivamente Ruldolph raggiunge Del Dettmar nella Melodic Energy Commission. A metà del 1976 viene pubblicato il romanzo The Time of the Hawklords di Michael Butterworth, basato su uno spunto fornito da Moorcock. Si tratta di un curioso dìvertissement che vede gli Hawkwind nelle insolite vesti di salvatori del mondo: grazie alla loro musica il pianeta resiste alle letali emanazioni del Death Generator! Non abbiamo letto il romanzo e probabilmente non lo leggeremo mai, ma ci piace immaginarlo come un incontro tra i supereroi Marvel e certi pastiche pop di Philip Jose' Farmer, tra i fumetti dei Kiss e l'ironia di Who Will Save the World? The Mighty Ground-hogs! (non a caso del terzo, inedito, romanzo del ciclo era pre-vista una riduzione a fumetti). La formazione degli Hawkwind comprende ora Brock, Calvert, King, House e Adrian Shaw, quest'ultimo "noto anche per la colonna sonora di un film porno degli anni Settanta".(9) Contemporaneamente alla pubblicazione dell'album Quark, Strangeness & Charm il gruppo intraprende un tour insieme ai Motorhead. Brock e Calvert tengono un concerto natalizio con Harvey Bainbridge, Martin Griffin e Paul Hayles che segna la nascita dei Sonic Assassins, uno dei più interessanti -anche se discograficamente effimeri- progetti paralleli agli Hawkwind. Anche Quark è un lavoro di buon livello, aperto dalla paradossale love story dell'Era Spaziale di Spirit of the Age:
nell'attesa, fresca nella tua carne, del mio ritorno sulla terra ma tuo padre rifiutò di firmare il modulo per ibernarti pensa, avresti avuto quasi sessant'anni adesso ma eri morta da tempo quando feci ritorno sulla terra. Sempre nel 1977 esce, sempre ad opera di Michael Butterworth, il seguito di The Time of the Hawklords: anche Queens of Deliria cita Moorcock quale ispiratore del romanzo. Un terzo capitolo della vicenda, Ledge of Darkness, non vedrà mai la luce. Durante il tour americano del 1978 Simon House viene contattato da David Bowie, che lo invita ad entrare nel proprio gruppo; è l'inizio di una carriera di apprezzato session man che lo porterà a suonare, tra gli altri, con Mìke Oldfield e i Japan. Il suo posto viene preso dall'assassino sonico Paul Hayles. Durante questo tour si assiste allo scioglimento del gruppo. Ma niente paura: dopo un momento di sconforto in cui Brock giunge a vendere la propria chitarra a un fan americano, la fenice risorge dalle sue ceneri con il nome di Hawklords. I Lords sono sostanzialmente i Sonic Assassins, con l'eccezione di Hayles, rimpiazzato da Steve Swindells, già nei Pilot e negli String Driven Thing e autore dell'album solista Messages. 25 Years On, pregevole unico album pubblicato sotto il nome di Hawklords, vede la luce nell'Ottobre del 1978. In breve Brock scioglie il gruppo e da vita ad una nuova incarnazione degli Hawkwind comprendente Harvey Bainbridge, Simon King, Huw Lloyd Langton e Tim Blake. Blake, già tastierista dei Gong, è autore di due interessanti album per l'etichetta francese EGG, Crystal Machine e New Jerusalem, recentemente ristampati in CD. A dispetto di tutte queste vicissitudini, PXR 5 del 1979 è un lavoro eccellente. Registrato in parte dal vivo e in parte in studio, tra la fine del 1977 e l'inizio del 1978, è anche il disco degli Hawkwind i cui brani contengono i più circostanziati riferimenti a opere letterarie di Science Fiction, come si può constatare da titoli quali Death Trap (Dick), Jack of Shadows (Zelazny), High Rise (Ballard) e Robot (Asimov, of course). PXR 5 segna anche la fine del contratto con la Charisma. I due successivi lavori saranno pubblicati dalla Bronze. Live 1979 e Levitation, entrambi del 1980, non sono dischi particolarmente significativi e si ricordano più che altro per la fugace apparizione di Ginger Baker, noto come batterista di Cream, Graham Bond Organization, Airforce e Baker Gurvitz Army. Alla breve parentesi con la Bronze segue un contratto con la RCA Active, foriero di tre interessanti album: Sonic Attack del 1981, Church of Hawkwind e Choose Your Masques, entrambi del 1982. Sonic Attack è particolarmente consigliato a chi voglia approfondire la collaborazione tra il gruppo e Moorcock. Nel 1983 esordisce l'etichetta Flicknife, gestita dagli stessi Hawkwind, che negli anni successivi pubblicherà diversi lavori del gruppo e di formazioni parallele. Da ricordare almeno i tre volumi di Hawkwind Friends & Relations, poi compendiati in un CD antologico, contenenti materiali inediti o di difficile reperibilità a causa del formato originario di pubblicazione (singoli, extended play, ecc.). Sempre in questi anni prende l'avvio la pubblicazione di una serie di registrazioni dal vivo degli Hawkwind, precedentemente inedite, risalenti agli inizi della loro carriera. Si tratta spesso ai materiali di cattiva qualità sonora e di equivoca legalità, indirizzati prevalentemente al mercato dei collezionisti o a chi già possiede la produzione ufficiale del gruppo e sia mosso all'acquisto da un malsano completismo. (11) Malgrado ciò, si possono segnalare alcuni dischi che permettono di conoscere più da vicino le sperimentazioni sonore dei primi Hawkwind, consigliabili anche a chi si accosta per la prima volta al mondo degli Psychedelic Warlords. Tra questi vorremmo ricordare almeno Space Ritual Vol. 2, sorta di replicante del doppio datato 1973 in quanto contiene gli stessi brani, ma registrati in un'altra data del medesimo tour: nello specifico si tratta di un concerto tenuto a Brixton alla fine del 1972. The Text of Festival è un doppio album contenente brani del periodo 1970 - 72. In particolare il secondo LP, poi ristampato autonomamente con il titolo di Ridicule, è di grande interesse per comprendere il ruolo ai sciamani psichedelici che gli Hawkwind incarnavano in quel periodo e di cui si parlava in apertura, solo parzialmente documentato dai dischi ufficiali dei primi anni settanta. Eccellente, in questo senso, il recente CD della collana BBC Radio 1 Live in Concert, contenente la registrazione di un concerto del 1972 trasmesso integralmente dalla radio britannica. Ritornando agli anni Ottanta, bisogna parlare di The Chronicle of the Black Sword, album del 1985 ispirato al ciclo di Elric di Melniboné, composto da sei romanzi scritti a partire dal 1961, una delle opere principali del prolifico Moorcock nonché un importante tentativo di rinnovare un genere letterario spesso tendente ad un narcisistico autocompiacimento. (12) Elric è un personaggio controverso, intimamente combattuto, più vicino a certe opere di Fritz Leiber e alla rivisitazione delle fosche saghe nordiche operata da Paul Anderson ne La spada spezzata che alle figure nettamente tratteggiate di Robert Howard, E. R. Burroughs e Tolkien (e ciò sia detto senza l'intenzione di sminuire l'opera di questi autori, il cui fascino risiede proprio nella netta divisione tra bene e male). Elric, debole principe albino di una civiltà raffinata e decadente, trae la sua forza dalla spada Tempestosa (13) che gli trasmette l'energia vitale sottratta alle anime delle sue vittime. Ma Elric paga a caro prezzo questa relazione simbiotica con la sua arma. Stormbringer non esita ad uccidere, contro l'impotente volontà del principe, amici e amanti, condannandolo a un destino di morte e solitudine. Malgrado la caratteristica ambientazione in reami favolosi oltre il tempo e lo spazio, tipica del genere, Elric è -nelle intenzioni dell'autore- una figura tragica e vicina alla realtà del lettore contemporaneo. Non desta pertanto eccessiva meraviglia la trasposizione musicale del ciclo ad opera degli Hawkwind. Risultati di gran lunga meno interessanti sortiranno invece dall'incontro tra il virtuosismo esibizionistico di tanti musicisti (neo) progressive e l'elementare schematismo di certo fantasy deteriore. In analogia con quanto avvenne per Space Ritual, Chronicle diventa l'ossatura di un fantasmagorico tour, documentato da un video e dal doppio album Live Chronicles, in cui brani del disco in studio si alternano a parentesi narrative e classici tratti dal repertorio del gruppo, come l'inossidabile Master of the Universe. Live Chronicles è anche il primo disco siglato GWR, label che darà alle stampe anche i successivi Xenon Codex (1988), Space Bandits (1990) e Palace Springs (1991). Negli ultimi due album citati, così come nel live California Brainstorm registrato nel 1990 ma pubblicato quattro anni dopo, compare la cantante Bridgett Wishart, proveniente dagli Hippy Slags, uno dei gruppi partecipanti al Travellers Aid Trust. L'introduzione di una voce femminile, che avrebbe potuto rappresentare un elemento di novità nella storia del gruppo, sembra invece ridursi a un episodio privo di seguito. Fa eccezione un benefit mini-CD (EMI, 1993) contenente tre versioni di Gimme Shelter dei Rolling Stones, una delle quali interpretata dagli Hawkwind con Samantha Fox! A parte la singolarità dell'accostamento, si tratta dell'unica cover -almeno a nostra conoscenza- eseguita dagli Hawkwind. Gli Hawkwind degli ultimi anni sono un trio formato da Dave Brock, Alan Davey e Richard Chadwick, in cui emerge l'indiscussa leadership di Brock. Da un lato tale formazione permette di produrre dischi estremamente compatti e godibili malgrado la considerevole lunghezza, resa possibile dal supporto digitale. Dall'altro il fan può talvolta rimpiangere l'assenza di una dialettica, a volte al limite dello scontro, che in passato animava certi episodi degli Hawkwind. Davey e Chadwick, ottimi musicisti ed onesti gregari, non possiedono certo le forti personalità di Lemmy, Nik Turner e Robert Calvert. Fu proprio alla vigilia del rientro nel gruppo, nell'estate del 1988, che Calvert scomparve a causa di un attacco cardiaco, all'età di quarantatré anni, lasciando un vuoto incolmabile nella Hawkwind Family. (14) Lemmy, come si diceva, viaggia a gonfie vele nelle classifiche Heavy Metal con i suoi Motorhead. Nik Turner appartiene a quella categoria di hippies che non è stata minimamente messa in crisi dall'avvento, alla fine degli anni Settanta, del punk. (15) Dopo una breve collaborazione con gli Sham 69, fonda gli Inner City Unit, dall'attitudine decisamente punk. Sempre a proposito di Turner è da segnalare la recente riedizione in CD dell'album Sphynx da parte della Cleopatra Records, etichetta californiana del giro Christian Death. Più che di una ristampa si tratta infatti di una vera e propria rivisitazione dell'album omonimo, pubblicato nel 1978 dalla Charisma. laddove Tim Blake e Alan Powell accompagnavano Turner, ora questi è affiancato da membri dei Pressurehed e dal chitarrista Helios Creed dei Chrome, forse il gruppo che più si è avvicinato alla filosofia degli Hawkwind, pur conservando una propria forte identità. Ispirato alla mitologia egizia, Sphynx contiene anche una lunga registrazione effettuata nel 1976 da Turner all'interno della Camera dei Re della piramide di Giza. (16) E se tutto cio' non bastasse, si aggiunga la miriade di progetti solisti intrapresi da membri degli Hawkwind, quali gli Agent of Chaos di Brock, il Lloyd Langton Group e la Allman Mulo Band. Un articolo a parte richiederebbe invece la disamina di.tutti quegli artisti che si sono inseriti, in modo più o meno originale, nel solco tracciato dai Nostri. Dopo oltre un quarto di secolo il viaggio degli Psychedelic Warlords è ben lontano dal concludersi. Oltre ad alcuni singoli e svariate riedizioni su supporto digitale, le ultime produzioni di lunga durata portano il nome di Alien e Distant Horizons. Buon ascolto. 1) Cfr. Manuel Insolera, Pop e fantascienza, in L'arcipelago pop, Arcana, 1977; Claudio Asciuti, Il canto delle stelle, in Robot n.13, 1977; Claudio Asciuti, Mutanti nella pop revolution, in Un'Ambigua Utopia, Anno III, n. 1, 1979; Massimo Ferro, Da Bob Dylan A Guerre Stellari, in Aliens n. 1, 1979. [/\] 2) Nell'album L'Etique (Pulse, 1982) Pinhas utilizza in un paio di brani la voce di Gilles Deleuze! [/\] 3) Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, le grandi case discografiche creano una serie di sottoetichette destinate alla pubblicazione di lavori meno commerciali. Abbiamo così la Harvest (EMI), Deram e Nova (Decca), Vertigo (Phillips), ecc. [/\] 4) Cfr. J.C. Bailly, J.P. Guimard, L'esperienza allucinogena, Dedalo, 1988. [/\] 5) Calvert era infatti giunto dal Sud Africa con l'intenzione di arruolarsi nella Royal Air Force, desiderio frustrato a causa della sordità da un orecchio. Troverà comunque il modo di sublimare le sue fantasie aeronautiche nel concept-album Captain Lockheed & the Starfighters e in brani quali Flying Doctor (25 Years On) e Kadu Flyer (Astounding Sounds, Amazing Music). [/\] 6) Prodotto da Hugh Hefner, il boss di Playboy, all'indomani del massacro di Bel Air, Macbeth mette in scena "tanti piccoli Charles Manson trucidati", per usare le parole di Al Aprile e Luca Majer (La musica rock-progressiva europea, Gammalibri, 1980, p. 55). Jon Finch, interprete principale del cupo film di Polanski, ricompare come protagonista di The Final Programme, tratto dall'omonimo romanzo di Moorcock. Uscito nel 1973 e distribuito in Italia con il titolo di Alfa Omega Il principio della fine, il film è diretto da Robert Fuest, regista dei due lungometraggi dedicati al Dr. Phibes, magistralmente interpretato da Vincent Price. Vedi: Rudy Salvagnini, L'abominevole dottor Fuest, in Aliens n. 3, 1980; Teo Mora, Storia del cinema dell'orrore, vol. 2, tomo I, Fanucci, 1978. [/\] 7) I Deep Fix non sono un vero e proprio gruppo ma un duo formato da Moorcock e Peter Pavli, bassista degli High Tide, i quali si avvalgono di volta in volta della collaborazione di altri musicisti. In un labirintico gioco di specchi tra realtà e finzione letteraria, i Deep Fix avevano già fatto la loro apparizione nel 1968, nel romanzo The Final Programme, primo titolo del ciclo di Jerry Cornelius (trad.it. Programma finale, Galassia n. 123, La Tribuna, 1970) dove, nel corso di un party, accompagnano la fantomatica Little Miss Dazzle. Ambientato nella Londra di fine anni Sessanta, il romanzo abbonda di citazioni di canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones. Ma non solo: guidando la sua Cadillac convertibile lungo le coste del Kent, Jerry ascolta pezzi di Zoot Money, Who, Moody Blues, Manfred Mann e Animals. Come a dire la crema del rock inglese di quel periodo! Oltre a New Worlds Fair -il cui titolo ricorda esplicitamente la rivista diretta da Moorcock che impose all'attenzione dei lettori autori del calibro di Ballard, Delany, Malzberg e Sladek (vedi: Gianni Montanari, Ieri, il futuro. Origini e sviluppo della fantascienza inglese, Nord, 1977)- la discografia dei Deep Fix comprende due singoli ed alcuni brani apparsi su compilazioni (vedi discografia). Vorremmo infine ricordare tre brani scritti da Moorcock per i Blue Oyster Cult, storica formazione americana di Hard Rock non priva di punti in comune con gli Hawkwind (vedi l'articolo di Giuseppe Iannicelli pubblicato su The Dark Side, anno 2, n. i, 1983). I pezzi in questione sono: The Great Sun Jester (Mirrors, CBS, 1979); Black Blade (Cultosaurus Erectus, CBS, 1980); Veteran of the Psychic Wars (Fire of Unknown Origin, CBS, 1981). Alcune canzoni dei Blue Oyster Cult fornirono allo scrittore di Science Fiction John Shirley lo spunto per la stesura del suo romanzo Transmaniacon. [/\] 8) Il primo album dei Motorhead, intitolato con humor tipicamente anglosassone On Parole (Chiswick, 1977) contiene ben tre brani composti da Lemmy per gli Hawkwind: Motorhead, Lost Johnny e The Watcher. [/\] 9) Cfr. l'intervista a Nick Saloman / Bevis Frond in Jammai n. 3, 1995. [/\] 10) Hassan I Sabbah, conosciuto come il Vecchio della Montagna, fu il fondatore della setta degli Haschachis..o Assassini, diramazione degli Ismaeliti, diffusasi tra il XII ed il XIII secolo nel mondo islamico. Più che alla realtà storica della setta e del suo fondatore, la cosiddetta controcultura ha subito il fascino della figura di Hassan I Sabbah rielaborata nelle opere di William S. Burroughs ("Niente è vero, tutto è permesso"). Vedi: Gérard-Georges Lemaire, William Burroughs: una biografia, SugarCo, 1983; Ted Morgan, Fuorilegge della letteratura, SugarCo, 1991; William S. Burroughs-Brion Gysin, Re / Search edizione italiana n. 1, Shake, 1992. Sui rapporti tra Burroughs e la musica: Vittore Baroni, William 5. Burroughs: Sound Effects of a Nuclear Blast!, in Sonora n. 1, 1990. Sull'aspetto più propriamente storico della setta: Colin Wilson, Filosofia degli assassini, Longanesi, 1972 (in particolare il Cap. I: Creature d'incubo); Edward Burman, Gli assassini, Convivio, 1988. [/\] 11) Riteniamo che non sia del tutto in errore chi pensa di ravvisare in queste parole una velata autocritica. [/\] 12) Il ciclo di Elric è stato pubblicato in due volumi dall'Editrice Nord, ciascuno comprendente tre romanzi: Elric di Melnibonè (Fantacollana 25, 1978) ed Elric il negromante (Fantacollana 30, 1979). Un racconto appartenente al medesimo ciclo compare nella antologia Fantasy, a cura di Sandro Pergameno, Nord, 1985. [/\] 13) Esistono ben due album che portano il titolo di Stormbringer, uno di John Martyn, l'altro dei Deep Purple. Viceversa si può notare che Moorcock ha dato il nome di Dorian Hawkmoon ad una delle incarnazioni del Campione Eterno. [/\] 14) Oltre ai citati Captain Lockheed & the Starfighters e Lucky Leif & the Longships, ristampati dalla Beat Goes On sia come LP che come CD, la discografia di Robert Calvert annovera le seguenti produzioni (tralasciando i singoli): Hype (A Side, LP, 1985. Rist. See for Miles, LP, 1991); Freq (Flicknife, MLP, 1985); At the Oueen Elizabeth Hall (Clear, LP, 1989. Rist. Beat Goes On, CD, 1992); Test-Tube Conceived (Demi Monde, LP, 1986. Rist. CD 1987); Blueprints from the Cellar (Beat Goes On, CD, 1992. Ristampa di due lavori precedentemente apparsi solo su cassetta). Da ricordare anche le collaborazioni con Adrian Wagner (Distance Between Us, Atlantic, 1974); Nektar (Down to Earth, United Artists, 1974); The Imperial Pompadours (Ersatz, Pompadour, 1982) ed Amon Duul (Die Losung, Demi Monde, 1982).[/\] 15) Da quando esiste quel fenomeno spesso (ma non sempre per fortuna) inutile e parassitario, se non dannoso, conosciuto come stampa musicale, schiere di sedicenti giornalisti hanno fondato le loro carriere su traballanti luoghi comuni. Uno degli artifici più usati, mutuato dalla ben più remunerativa stampa sportiva, è quello di creare infondate contrapposizioni tra artisti e/o tra "movimenti", le cui caratteristiche sono del resto lasciate volutamente nel vago. L'archetipo è naturalmente rappresentato dalla presunta rivalità tra i "buoni" Beatles ed i "cattivi" Rolling Stones. Quanto fosse assurda la contrapposizione tra hippies e punk è testimoniato da una serie di "improbabili" collaborazioni, come quelle tra i gonghiani Here & Now con Fall e Alternative TV, quella tra Alan Powell ed i leggendari Tanz Der Youth e le produzioni di Peter Hammill per i Vibrators, solo per citarne alcune. [/\] 16) Turner è stato certamente influenzato dal flautista Paul Horn che nel 1968 ebbe l'opportunità di effettuare delle registrazioni all'interno del Taj Mahal, il celebre complesso architettonico indiano del XVII secolo, le cui particolari caratteristiche acustiche avevano affascinato il musicista. Le registrazioni videro la luce con il titolo di Inside per l'etichetta tedesca Kuckuck, la stessa che pubblicò i dischi di Georg Deuter, approdato intorno alla metà degli anni Settanta nell'ashram di Poona, in India. Qui, assunto il nome di Swami Chaitanja Hary, ricevette da Bhagwan.Rajneesh 1'incarico di comporre le musiche per la meditazione dei discepoli. Paul Horn ripeté l'esperienza del Taj Mahal sperimentando le peculiarità sonore di altri ambienti, quali una cattedrale russa, la piramide di Cheope e l'acquario canadese di Sealand dove, grazie a un microfono subacqueo riuscì a prodursi in un singolare dialogo tra il suo flauto e i suoni prodotti da un'orca marina. [/\] - Hawkwind (LP, Liberty/United Artists, 1970) - In Search of Space (LP, United Artists, 1971) - Doremi Fasol Latido (LP, United Artists, 1972) - The Space Ritual Alive (2LP, United Artists, 1973) - Hall of the Mountain Grill (LP, United Artists, 1974) - Warrior on the Edge of Time (LP, United Artists;, 1975) - Astounding Sounds Amazing Music (LP, Charisma, 1976) - Quark Strangeness & Charm (LP, Charisma, 1977) - Hawklords: 25 Years On (LP, Charisma, 1978) - Pxr 5 (LP, Charisma, 1979) - Live 79 (LP, Bronze, 1980) - Levitation (LP, Bronze, 1980) - Sonick Attack (LP, RCA Active, 1981) - Church of Hawkwind (LP, RCA Active, 1982) - Choose Your Masques (LP, RCA Active, 1982) - The Text of' Festival (2LP, Illuminated, 1983 - Registrazioni live del 1970-72) - Zones (LP, Flicknife, 1983) - Stonehenge: This is Hawkwind. Do Not Panic (LP+EP 12", Flicknife, 1984 - Live) - Bring me the Head of Yuri Gagarin (LP, Demi Monde, 1985 - Registrazioni live del 1973) - Space Ritual Vol. 2 ( 2LP, American Phonograph, 1985 - Registrazioni live del 1972) - Live 70/73 (LP, Castle Communications / Dojo, 1985) - In the Beginning (LP, Demi Monde, 1985 - Ristampa del primo LP di 'The Text of Festival') - The Chronicle of the Black Sword (LP, Flicknife, 1985) - Ridicule (LP, Obsession, 1985 - Ristampa del secondo LP di 'Space Ritual Vol. 2') - Live Chronicles (2LP, GWR, 198&) - Out & Intake (LP, F1icknife, 1987) - The Xenon Codex (LP, GWR, 1988) - Hawkwind Live (CD, Imtrat, 1988 - Ristampa di Space Rìtual Vol. 2) - Space Bandits (LP, GWR, 1990) - Palace Springs (LP, GWR, 1991) - BBC Radio 1 Live in Concert (CD, Windsong, 1991) - The Friday Rock Show Sessions - Live at Reading 1986 (CD, Rawfruit, 1992) - Electric Teepee (CD, Castle Communications, 1992) - Hawklords Live (CD, Dojo, 1992 - Registrazioni del 1978) - It is the Business of the Future to be Dangerous (CD, Castle Communications, 1993) - The Business Trip (CD, Ernergency Broadcast System, 1994 - Live) - California Brainstorm (CD, Cyclops, 1994 - Registrazioni uve del 1990) - Alien (CD, Emerge, 1995) - Distant Horizons (CD, Emerge, 1997) - Masters of the Universe (LP, United Artists, 1977) - Repeat Performance (LP, Charisma, 1980) - Hawkwlnd Friends & Relations.(LP, Flicknife, 1982) - Twice Upon a Time - Friends & Relations Vol. 2 (LP, Flicknife, 1983) - Hawkwind (2LP, Victoria, 1983) - Indipendent Days (LP 10", Flicknife, 1984) - Friends & Relations Vol. 3 (LP, F1icknife, 1985) - Anthology Vol. 1 (LP, Samurai, 1985) - Anthology Vol. 2 (LP, Samurai, 1986) - Anthology Vol. 3 (LP, Samurai, 1986) - Hawkfan 12 (LP, Hawkfan, 1986) - The Hawkwind Collection (2LP, Castle / collector Series, 1986) - Angels of Death (LP, RCA, 1986) - Indipendent Days Vol. 2 (LP, Flicknife, 1986) - The Approved History of Hawkwind (3LP, Samurai, 1986 - Cofanetto contenente i tre LP di "Anthology" in formato picture-disc) - British Tribal Music (LP, Start, 1987) - The Official Picture Log Book (4LP, Flicknife, 1987 - Cofanetto contenente un album di interviste più le ristampe in formato picture-disc di 'Stonehenge', 'Chronicle of the Black Sword' e 'out & intake') - Early Daze (IY, Thunderbolt, 1987 - Live) - Spirit of the Age (CD, Virgin, 1988) - The Best of Hawkwind Friends & Relations (CD, Flicknife, 1988) - Night of the Hawk (LP, Powerhouse, 1989) - Ironstrike (CD, Avanti, 1989) - Acid Daze Vol. 1 (LP, Receiver, 1990 - Riedizione di 'Anthology Vol. 1) - Acid Daze Vol. 2 (LP, Receiver, 1990 - Riedizione di 'Anthology Vol. 2) - Acid Daze Vol. 3 (LP, Receiver, 1990 - Riedizione di 'Anthology Vol. 3) - Acid Daze (3LP, Receiver, 1990 - Cofanetto contenente i tre LP di 'Acid Daze') - Stasis - The U.A. Years (LP, EMI, 1990) - The Best of & the Rest of Hawkwind Live (CD, Action Replay, 1990) - Night Riding (CD, Knight, 1990) - The Best of Hawkwind (MC, Metal Classics, 1990) - The Best of Friends & Relations (CD, Cherry Red / Emporio, 1994) - Live and Rare - Onward Flies the Bird (CD, Emporio, 1997) PARTECIPAZIONI - AA VV, Greasy Truckers Party (2LP, United Artists, 1972 - Contiene 'Master of the Universe' e 'Born to Go') - AA VV, Glastonbury Fayre (3LP, Revelation, 1972 - Contiene 'Silver Machine' e 'Welcome to the Future') - AA VV, Bristol Custom Bike Show (LP, GWR, 1987 - Contiene 'Master of the Universe' e 'Silver Machine') - AA VV, Travellers Aid Trust (2LP, Flicknife, 1988 - Contiene 'Brainstorm' e 'Blue Dreamer' degli Hawkwind, 'Damage of Life' degli Agent of Chaos e 'Washing (Silver) Machine' di Nik Turner) - New Worlds Fair (IP, United Artists, 1975)
Fabrizio Bettoni, Hawkwind. Riti sonori dall'infinito, in Lost Trails n. 4, 1986 Gigi Marinoni, Hawkwind, in Vinile n. 1, 1987 Brian Tawn, Gigi Marinoni, Hawkwind. The Never Ending Story of the Psychedelic Warlords, Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 1991 (libro + CD) Robert Godwin, The Illustrated Collectorts Guide to Hawkwind, Collector's Guide Publishing, 1993 Massimo Gasperini, Intervista agli Hawkwind, in Arlequins n. 14, 1995 |
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