Ken MacLeod

Ken MacLeod è uno dei più promettenti tra i nuovi scrittori inglesi, con i tre romanzi pubblicati finora mette in mostra la propria propensione per scenari sociali profondamente politicizzati.

The Star Fraction: in una Londra del futuro sull'orlo della rivoluzione, frazioni comunisto/socialiste combattono per sopravvivere. Da qualcuno è stato definito il Neuromancer inglese tra cospirazioni segretessime i cui fini non sono conosciuti neppure dai propri membri, e mercenari comunisti provenineti dalle strade di città degradate. In un mondo diviso in milioni di mini stati, tra ghetti e enclavi religiose esiste il segreto della Star Fraction, un segreto che può essere svelato dai dati nella memoria di un mercenario...
Si può dire che il materiale non è niente di originale, ma la forza del romanzo sta nel modo innovativo con cui rivisita il materiale cyberpunk, dopo che lo sviluppo tecnologico di questi anni ha dimostrato come il cammino informatico indicato da Gibson e compagni, in fondo, era un vicolo cieco. Se proprio si vuole trovare un limite al romanzo, sta in una difficile indivuaduazione dei vari gruppi politici che, per esempio, spesso hanno più di un nome, il che rallenta, almeno sulle prime, la lettura.

The Stone Canal: stesso ambiente del romanzo precedente anche se totalmente sganciato; alcuni recensori hanno sottolineato come questo romanzo svolga una funzione chiarificatrice nei confronti della storia di The Star Fraction. Presenta due linee narrative, una che si avolge nei nostri giorni e una fra centinaia di anni su New Mars. I personaggi della linea narrativa contemporanea, Wilde e Reid, innamorati della stessa donna, che diventerà la moglie del primo, seguono due strade politicamente opposte, verso destra il primo, verso la sinistra anarchico/libertara il secondo. Nell'azione futura ritornano i due personaggi: Wilde come clone dell'originale, si risveglia su New Mars che è governata da Reid e il suo ultimo ricordo è che Reid era presente al momento della sua uccisione...

The Cassini Division: ambientato nello stesso futuro dei due romanzi precedenti. Il titolo deriva dal una forza militare d'elite impegnata nella difesa della Solar Union, un'unione anarchico/socialista, che capeggiata da Ellen May Ngwethu deve fronteggiare gli Outwarders di Giove, dei post-umani la cui filosofia è che 'se vuoi vivere nello spazio è meglio essere una macchina che un sacco d'acqua marina'.
La forza maggiore di MacLeod sta nel non cadere in generalizzazioni politiche e non accettare l'immagine stereotipata del capitalismo imperialistico diffusa attraverso moltissima fantascienza.

 


collegamenti

Science Fiction After the Future Went Away

[La fantascienza dopo che il futuro se n'è andato] 


John D. Owen, recensione a The Stone Canal

Keith Brooke, recensione a The Cassini Division