METROPOLIS 

      Fabio Piretti 

      Tempo fa mi accorsi che la molla di molte storie, fossero esse film o che altro, era l'incontro di un protagonista maschile con una donna. Incontro che causava uno sconvolgimento del modo di vita dell'uomo, non solo dal punto di vista dei sentimenti.

      Non credo che vi sia bisogno di esempi.

      In fondo questa non è una grande scoperta, ma da quando ho realizzato questo ho cominciato a fare attenzione alle storie che leggevo e ai film che vedevo, e a pensare a libri e film letti e visti in passato. E tra questi ultimi ho trovato un film in particolare: "Metropolis" di F. Lang, uscito in Germania nel 1926.

      E proprio analizzando questo film possiamo arrivare a considerazioni interessanti su molte storie di fantascienza.

      Il motivo per cui l'ho scelto è che, come molti film muti, ha una struttura molto chiara e un testo molto esplicito.

      Come i volti degli attori che, in mancanza del sonoro, enfatizzano le espressioni, anche le storie si spianano sotto i nostri occhi ingigantendo i significati e portandoli in primo piano.

      Ma cominciamo a esaminare il film in dettaglio.

      L'azione si svolge in una città dell'imprecisato futuro chiamata appunto Metropolis.

      La città, all'inizio della storia, è organizzata in un modello di sviluppo verticale.

      Sia dal punto di vista architettonico (disegnatori e curatori degli effetti si sono sbizzarriti in ogni sorta di grattacieli e passerelle aeree), sia dal punto di vista sociale, con una struttura di potere verticale in cui il "Masterman" occupa il posto più alto e una classe operaia semirobotizzata il più basso.

      L'azione comincia quando Freder (figlio del Masterman) incontra una maestrina, Maria, mentre porta la sua classe in visita ai giardini dei piani alti della città

      Com'è ovvio che accada, Freder si innamora di Maria, lascia i suoi giardini con le ragazze che li ornavano e segue la maestra fino ai piani bassi della città, dove Maria vive.

      Freder, seguendo Maria, arriva in una fabbrica situata nei sotterranei della città e viene a contatto per la prima volta in vita sua con la realtà degli operai e con la loro vita.

      Naturalmente questo incontro sconvolge il giovane, che da quel momento decide di dividere la vita dei lavoratori.

      Nella notte Freder verrà a conoscenza di una seconda attività di Maria, che, in grandi catacombe adorne di candele e croci, riunisce gli operai e si adopera per trattenerli da una rivolta che costerebbe la vita a tutti.

      Il padre di Freder viene a sapere sia delle riunioni nelle catacombe che della decisione del figlio che di Maria.

      Una volta a conoscenza di questi fatti il Masterman scende dai piani alti e si rivolge a Rothwang, una specie di faust perverso, il quale gli fabbricherà un androide a immagine e somiglianza di Maria.

      Maria verrà rapita, e l'androide prenderà il suo posto (dopo aver passato un collaudo in un teatro dove si esibisce in uno strip-tease).

      Con Maria prigioniera, l'androide incita gli operai alla rivolta che si scatena immediata e violenta.

      Gli operai scendono in sciopero; sciopero che causa l'arresto delle pompe che proteggono dall'acqua le parti sotterranee della città. I quartieri operai sono presto allagati, ma Maria, liberata da Freder, arriva sul posto. Salva i bambini rimasti chiusi nelle case allagate, svela l'inganno di Rothwang e convince gli uomini a tornare al lavoro.

      La folla infuriata darà alle fiamme l'androide, e Rothwang, alla vista del suo fallimento, impazzisce.

      La vita ricomincia a scorrere, ma con qualche cambiamento.

      Il Masterman, dopo la decisione del figlio, si dimostra comprensivo nei confronti degli operai e delle loro esigenze.

      Freder e Maria si sposano.

      E tutti vivono felici e contenti

      Questo è, rapidamente, il film.

      A prima vista potrà sembrare un po' ingenuo, ma, tenendo conto dei quasi sessant'anni passati dalla sua prima proiezione, sommato tutto "Metropolis" regge il confronto anche con opere più moderne.

      C'è da tenere conto anche che un film non consiste solo nella sua trama, e delle lacune che, inevitabilmente, sono contenute nel mio riassunto come in tutti i riassunti di film.

      Ora, prima di cominciare la nostra analisi, penso sia opportuno ritornare sul tema considerato.

      Per "incontro tra protagonisti maschile e femminile" si intende la messa a confronto di due realtà diverse; maschile e femminile.

      Quello che c'è di significativo è che spesso in fantascienza (altrove le cose sono diverse) accade che la realtà e il mondo maschili vacillano e si sfaldano attirati nell'orbita femminile. L'uomo, ora individuo e non più membro di un particolare sistema, viene estratto dal suo mondo.

      Vedremo che tutto questo è particolarmente evidente nella tradizione antiutopistica europea.

      E' questo potere dei personaggi femminili, è il suo funzionamento, che qui ci interessa. Chiamiamo questo potere PERTURBAZIONE, e vediamo come opera in "Metropolis".

      Nel film esiste già un primo fatto che può farci riflettere: il DOPPIO Maria-Robot.

      In questo caso la realtà femminile viene scissa in due personaggi differenti, attorno ai quali si concentrano le caratteristiche positive e negative dell'intero.

      Abbiamo Maria completamente positiva (naturalmente secondo l'ottica del film).

      Abbiamo l'androide completamente negativo.

      Maria e l'androide fuggono da poli opposti anche nei confronti della perturbazione, che viene così scissa una prima volta in due processi opposti, l'uno negativo e l'altro positivo.

      Naturalmente l'opposizione non è così netta; in realtà vediamo che i due processi sono semplicemente simmetrici rispetto a un'asse di simmetria costituito dalla morale degli autori del film.

      Spieghiamoci meglio.

      Prendiamo im esame la perturbazione causata da Maria su Freder.

      Per prima cosa l'incontro in pieno territorio maschile: il giardino di Freder e la sua allegra compagnia.

      Immediatamente Maria si mostra come "soggetto diverso", rispetto all'ambiente in cui si svolge la scena.

      Sobriamente vestita, circondata dai suoi alunni, si riveste di un'atmosfera intrisa di MATERNITA' e FEMMINILITA' DOCILE e SOTTOMESSA. Il contrasto è abbagliante, e il suo risultato è l'INNAMORAMENTO di Freder e il suo spostarsi verso il basso, verso il mondo operaio.

      Vediamo ora la perturbazione del robot.

      Dopo la costruzione dell'androide si rende necessario un collaudo. Il robot deve naturalmente sembrare il più credibile possibile e il collaudo sarà uno strip-tease in un teatro.

      Si vede chiaramente il contrasto con Maria.

      Anche qui il territorio è maschile, il contesto di una ordinata sera a teatro.

      Ma poi appare il robot con le sembianze di Maria che comincia la sua danza.

      I messaggi che irradia sono FEMMINILITA' ESUBERANTE ed EROTISMO.

      L'ordine primitivo si spezza, e anche qui viene data una sia pur debole caratterizzazione spaziale della perturbazione; col pubblico che lascia la sala e assale il palcoscenico.

      Il risultato della perturbazione provocata dal robot è la frenesia del pubblico.

      Ecco dunque che agiscono ai poli opposti dell'entità femminile due istanze i cui prodotti (amore-erotismo) non sono antitetici ma solo contrapposti dalla morale (o meglio: dal moralismo) degli autori; Fritz Lang e la moglie.

      Comunque la perturbazione non si arresta qui, e passa da un ordine di sentimenti a un altro.

      Il secondo incontro di Freder è quello con la realtà degli operai, che è anche la realtà in cui vive Maria e di cui essa stessa fa parte.

      In risultato di questo confronto è un'ulteriore "estrazione" di Freder dal suo mondo.

      Egli abbandona i giardini alti e il padre, e vive come un operaio. E anche dall'altro lato le cose vanno avanti.

      Il potere di straniamento del robot continua ad agire, anche se le esigenze della storia cambiano sia i soggetti che l'ambiente.

      Maria viene rapita, e il robot prende il suo posto.

      A questo punto in robot interferisce col mondo operaio provocandone lo scatenamento.

      Qui il contrasto diventa più forte.

      Da parte di Freder l'azione di Maria (il suo portarlo nella fabbrica) suscita RIMORSO e PRESA DI COSCIENZA, mentre l'azione del robot suscita negli operai RIVOLTA e DESIDERIO DI VENDETTA.

      Sia Freder che gli operai vengono distolti dai loro comportamenti abituali (il gioco di Freder, la rassegnazione operaia), per essere scagliati in un mondo diverso: la fabbrica - lo sciopero.

      A questo punto il seguito della storia ci interessa poco.

      Per tirare le somme:

      Abbiamo visto la perturbazione scindersi in quattro processi diversi:

      1) - Innamoramento (Maria Freder)

      2) - Erotismo (Robot Pubblico)

      3) - Presa di coscienza (Operai Freder)

      4) - Rivolta (Robot Operai)

      Questi quattro processi inoltre sono ripartiti a coppie in quattro diversi campi:

      Campo POSITIVO : 1-3

      Campo NEGATIVO : 2-4

      Campo DEI SENTIMENTI : 1-2

      Campo DELLA COSCIENZA: 3-4

      Il pregio dell'opera di F. Lang è di aver racchiuso col suo bipolarismo tutti gli estremi della perturbazione femminile.

      Abbiamo quindi raggiunto coi quattro punti, coi quattro processi indicati sopra, una mappa dei possibili percorsi che la perturbazione femminile può seguire.

      Su questa mappa possiamo poi riconoscere i percorsi che la perturbazione segue anche in altre opere.

      Facciamo qualche esempio:

      Il primo percorso (innamoramento) viene quasi sempre seguito. E' presente praticamente in tutte le opere antiutopistiche europee: da "Noi" di Zamjatin a "1984" di Orwell.

      Lo si può ritrovare nel cinema ne "La fuga di Logan" e un "Fahrenheit 451".

      Raramente però questo percorso viene seguito da solo; in genere a esso fa seguito il terzo (presa di coscienza) al quale poi segue il quarto (rivolta), espresso sia come rivolta vera e propria (Fahrenheit 451) che come fuga (L'uomo che fuggì dal futuro).

      Abbiamo allora questa sequenza:

      PERT: INNAMORAMENTO PRESA DI COSCIENZA RIVOLTA

      che caratterizza, come abbiamo visto, varie opere.

      Naturalmente accanto al processo di innamoramento a volte si dispone l'erotismo ("1984" e "THX 1138), ottenendo così una diversa disposizione degli elementi raccolti in "Metropolis".

      Anche la disposizione nei campi positivo e negativo risulta in quest'ultima diversa.

      Infatti la sequenza è tutta disposta nel campo del negativo (per quello che riguarda i valori delle società descritte), o completamente nel campo del positivo (per quello che riguarda noi spettatori o lettori).

      Con questo vediamo come i quattro processi che (abbiamo stabilito) costituiscono la perturbazione siano maggiormente differenziati e quindi più facilmente individuali in "Metropolis" piuttosto che in opere più moderne.

      Cosa che risulta chiara dal confronto dei due diagrammi seguenti:

      PER DANILO.: inserisci diagrammi

      Naturalmente gli ultimi due non sono gli unici schemi possibili; e infatti vi sono diversi casi in cui la concatenazione dei processi e considerevolmente diversa.

      Un esempio è la sequenza della morte in diretta:

      PERT. PRESA DI COSCIENZA RIVOLTA

      dove viene ridotto lo spazia a disposizione per amore ed erotismo mentre viene esaltata la crisi di coscienza e il salto morale del protagonista.

      Altro esempio può essere il film "Solaris", che ci offre l'occasione di correggere e completare l'elenco dei quattro processi ottenuti con "Metropolis".

      In "Solaris" il protagonista viene più volte contattato dal pianeta pensante che gli presenta un simulacro neutrinico della moglie morta suicida sulla Terra.

      I primi contatti vengono stabiliti dal simulacro che vive e viene vissuto in tutto e per tutto come donna.

      Kevin, il protagonista, passerà prima attraverso il (re)innamoramento della moglie, per giungere poi a un totale e cosciente COINVOLGIMENTO col pianeta abitando il simulacro della casa paterna che SOLARIS creerà per lui.

      Questo nuovo processo, il coinvolgimento, rappresenta il completamento delle possibilità offerte dal processo di perturbazione.

      PER DANILO. DIAGRAMMA

      E' un momento complesso, che racchiude in sè più istanze; conserva la rivolta e il rifiuto dell'ordine precedente il contatto, e il desiderio di fuga da esso, ma li coniuga con l'accettazione di un ordine e di un mondo nuovi.

      Anche qui naturalmente la via per giungere al coinvolgimento può anche non passare per l'innamoramento.

      Esso viene sostituito dall'erotismo ne "L'impero dei sensi", e viene affiancato dall'iniziazione alla filosofia e all'erudizione ne "La montagna incantata" di Thomas Mann (tanto per fare anche esempi esterni alla FS). Ma come la perturbazione viene trasferita sul piano sociale dall'insieme rivolta-e-fuga, il coinvolgimento la riporta sul piano psicologico.

      Un movimento di ritorno che, passando dal sociale al personale, riesce a integrare il primo passo della perturbazione affiancando alla sfera dei sentimenti schemi di pensiero e convinzioni che appartengono all'intelletto e che trasformano il modo in cui l'individuo concepisce il mondo e la vita.