Soglie di splendore:
Sottotesti mitici e simbolici in Blade Runner


James Pontolillo


  "Sono pastori che nutrono solo se stessi; come nuvole senza pioggia portate via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, due volte morti, sradicati. Sono onde selvagge del mare, che schiumano le loro brutture; come astri erranti, ai quali è riservata la caligine della tenebra eterna." (Lettera di Giuda, 12-13) Introduzione

Blade Runner (1982) è un film noir fantascientifico con Harrison Ford, Rutger Hauer e Sean Young. È liberamente basato sul romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep [ trad. it. Cacciatore di Androidi] ma il suo titolo deriva da due romanzi che non hanno rapporto con questo, Bladerunner di Alan E. Nourse e Blade Runner: A Movie, di William S. Burroughs. Nel novembre del 2019 un ex-poliziotto –Harrison Ford, nella parte di Rick Deckard- riceve l’incarico di seguire le tracce e "ritirare" dei replicanti che si sono ribellati, sono ritornati sulla Terra e si nascondono a Los Angeles. I replicanti sono degli androidi (robot dalle sembianze umane) estremamente complessi, prodotti di bioingegneria delle colture di pelle/carne della Tyrell Corporation. In quanto organismi fabbricati sono trattati da schiavi e impiegati in attività che gli umani considerano troppo rischiose, noiose o ripugnanti. La più recente generazione di replicanti (Nexus-6) è praticamente indistinguibile dagli esseri umani. Se possono superare gli uomini fisicamente e persino mentalmente, possiedono però due talloni d’Achille: una longevità programmata in quattro anni e l’incapacità di mostrare empatia. Quest’ultima debolezza costituisce la base per distinguerli dagli umani tramite il test di Voight-Kampff (VK) su risposte empatiche a domande e asserzioni attentamente formulate.

Dopo un sanguinoso ammutinamento da parte di un gruppo di replicanti Nexus-6 in una colonia Extra-Mondo, i replicanti erano stati dichiarati illegali sulla Terra (sotto la minaccia della pena di morte). Per individuare ed eliminare ogni replicante che entra abusivamente sono impiegate squadre di polizia speciale, chiamate unità Blade Runner. Da ciò derivano tanto il titolo del film quanto l’incarico e il modus operandi di Deckard.

Questo breve riassunto della trama rende ben poca giustizia a un film così increibilmente complesso e strutturato. Più di ogni altro film precedente o successivo, Blade Runner esplora tre quesiti profondi e sconvolgenti: Chi sono? Perché mi trovo qui? E cosa significa essere umano?

Dopo misere anteprime interne, all’inizio del 1982, i finanziatori del film costrinsero il regista Ridley Scott (Alien; Black Rain; Thelma & Louise; 1492: la scoperta del Paradiso) a operare mutamenti sostanziali nella trama, nella sceneggiatura e nel sonoro. Blade Runner fu quindi immesso sul mercato il 25 giugno 1982 e si rivelò un flop. Parecchi spettatori si sentivano confusi, irritati o depressi dall’implacabile squallore, dal deciso pessimismo e dall’ambiguità tematica del film. Le reazioni dei critici furono nettamente divise in due schiere e, più spesso che no, marcatamente aspre. Ma accadde qualcosa di divertente… Blade Runner non fu dimenticato, e per la fine degli anni ’80 era diventato un’icona culturale a livello mondiale, accettata da un ampia gamma di fan di fantascienza, cineasti e letterati.

Alla World Science Fiction Convention del 1992 una giuria nominò Blade Runner terzo film di fantascienza più popolare di tutti i tempi (dopo Guerre Stellari e 2001: Odissea nello spazio). Tale interesse e popolarità di continuo crescente spinsero infine Ridley Scott e la Warner Brothers a far circolare la versione originale del film. Il 14 dicembre 1993 fu tributato il massimo degli onori a Blade Runner , quando fu inserito nell’Archivio Nazionale del Film della Biblioteca del Congresso. In totale, a tutt’oggi sono state proiettate sei diverse diversioni di Blade Runner: Workprint (1982, 1990, 1991), San Diego Sneak Preview (1982), U.S. Theatrical Release (1982), International Theatrical Release (1982), U.S. Broadcast TV Version (1986), e il Director's Cut (1992). Le differenze tra le varie versioni sono in effetti poco rilevanti, a eccezione di quelle tra la Workprint e il Director’s Cut, che differiscono sensibilmente l’una dall’altra. Tutti i videotape e laserdisc di Blade Runner (escluso il Director’s Cut) usciti prima del 1993 presentano la European Theatical Release [ la versione uscita sugli schermi europei] –a eccezione dell’LD Embassy/Nelson Entertainment (13806) il quale, sebbene fatto passare per la versione europea, è in realtà la U.S Theatrical Release.

Per gli scopi del presente articolo ogni riferimento visivo è stato preso da Blade Runner –The Director’s Cut videotape (Warner Brothers 12862).

La colonna sonora originale della U.S. Theatrical Release (scritta da Vangelis e integrata da musica di altre fonti) ha una storia similmente complicata. Non è mai stata edita ufficialmente, per quanto ne sia apparso un buon numero di variazioni. La prima fu di scarsa qualità, una cassetta pirata che vide la luce diverse settimane prima dell’uscita del film. In contemporanea con l’apparizione di Blade Runner la Full Moon/Warner Brothers fece uscire un adattamento orchestrale "ufficiale" della colonna sonora del film, a opera della New American Orchestra (WEA 9-23748-2). Nel 1989 Vangelis incluse nel suo CD Themes (Polydor 839-518-2) due registrazioni inedite dalla colonna sonora. Qualche giorno prima del Natale 1993, un bootleg CD in edizione limitata, dal titolo Original Motion Picture Soundtrack: Blade Runner, fu pubblicato dalla Off World Music (OWM 9301) e fece la sua comparsa in una manciata di negozi. Conteneva brani della colonna originale e musica inedita di varia provenienza. Nel 1994 Vangelis fece infine uscire un CD ufficiale intitolato Blade Runner (Atlantic/Warner 82623-2) che non è però una colonna sonora nel senso comune dell’espressione. I dodici pezzi includevano materiale composto ma non utilizzato per la colonna sonora originale. Nel 1995 un bootleg rumeno in edizione limitata, Sunetul Original al Filmului: Blade Runner (Gongo Music GM-003) era in vendita presso i commercianti per collezionisti di musica. In gran parte presentava gli stessi titoli offerti dal primo bootleg. Infine, il 1995 vide anche l’uscita di Blade Runner: Synthetizer Soundtrack (Silva Screen Records STD5003) che consisteva sostanzialmente di una rielaborazione di un solo brano dell’originale. Per il presente articolo, ogni riferimento musicale è stato preso dalla colonna sonora in videotape di Blade Runner- The Director’s Cut.

Chi desiderasse una trattazione più approfondita delle varie versioni del film, delle loro differenze e implicazioni, della creazione di Blade Runner e di tutta una serie di argomenti generali, dovrebbe consultare gli autorevoli lavori di Sammon (1996) e Chapman (1995). Premettendo che il presente articolo si basa su una conoscenza del "ciclo" intero di film Blade Runner, chi non ha visto il film probabilmente dovrebbe vederlo prima di leggere oltre (o quantomeno non biasimarmi per ritrovarsi confuso o per essersi rovinato il finale del film). Ma anche per chi conosce bene Blade Runner –The Director’s Cut (da qui in avanti BR –DC) è in programma un riassunto di personaggi e intreccio prima di catapultarsi nel mondo spesso tenebroso delle interpretazioni.

Elenco dei protagonisti:

Nota bene: questo elenco descrive i personaggi per come li incontriamo e non include sviluppi successivi. L’attore o l’attrice che interpretano i vari personaggi figurano tra parentesi.
 


Riassunto della trama:

Holden si trova alla Tyrell Corporation e sta facendo il test VK ai nuovi impiegati per individuare ogni possibile replicante (numerosi replicanti rinnegati hanno tentato di infiltrarsi, in precedenza). Leon Kowalski, che fa parte del gruppo dei lavoratori in prova più recenti, spara a Holden durante il test e poi scappa. Deckard viene scovato in un sushi bar da Gaff e portato al quartier generale del DPLA. Qui ha un incontro poco gradevole con il suo ex capo, Bryant. Gaff fa un origami di un pollo e lo posa su un tavolo. Deckard è reintegrato di forza tra i Blade Runner e informato sul caso: sei replicanti Nexus-6 (tre maschi e tre femmine) si sono ammutinati, sono scappati da una colonia Extra-Mondo infilandosi in uno shuttle e uccidendone l’equipaggio, e sono ritornati sulla Terra, per motivi ignoti. Bryant sostiene che uno dei sei è stato eliminato tre notti prima da una barriera di sicurezza elettrica alla Tyrell Corporation. Fa vedere fotografie e dati di quattro replicanti (Roy, Pris, Zhora e Leon). Deckard e Gaff vanno alla Tyrell Corporation per vedere un test d’esempio per un Nexus-6. Deckard incontra Rachael e il dottor Eldon Tyrell. Tyrell vuole prima un test negativo su un umano e suggerisce che Deckard faccia il test VK a Rachael. Deckard sistema l’apparato, e solo dopo molte domande giunge alla conclusione che Rachael è un replicante e non lo sa. Senza che lei lo ascolti, il dottor Tyrell precisa: innesti di memoria (per quanto lei inizi ad avere dei sospetti). Deckard è sconvolto nello scoprire che la linea divisoria tra i "veri" umani e i replicanti è diventata così sottile. Deckard e Gaff lasciano la Tyrell Corporation e vanno a perquisire l’appartamento di Leon. Gaff crea un’altra figura di origami, un uomo con un’erezione, e la sistema su un tavolo. Deckard trova delle fotografie nascoste in un cassetto e una scaglia misteriosa sul fondo della vasca di Leon. Quest’ultimo ha osservato la perquisizione, standosene distante e al sicuro. Roy e Leon vanno dal Chew's Eye World. Interrogano Chew e vengono a sapere che J. F. Sebastian è una delle poche persone che abbiano accesso al dottor Tyrell. Quindi uccidono Chew (anche se non ci viene fatto vedere). Deckard torna a casa ed è atteso da Rachael, che vuole disperatamente che le dica che è davvero umana. Con poca sensibilità Deckard le dimostra che è un replicante, riferendosi a due dei suoi ricordi più privati, che lei non ha mai reso noti a nessuno (in effetti, si trattava di ricordi programmati della nipote di Tyrell). Rachael, completamente affranta, se ne va. Deckard si dà alla bottiglia.

Pris, su istruzioni di Roy, si fa vedere nei pressi del palazzo in cui si trova l’appartamento di J.F. Sebastian. Recitando la parte di un’innocente randagia senzatetto, si introduce nel cuore e nella casa di J.F. (l’intero edificio è a disposizione di Sebastian). Pris dice che l’indomani troverà i suoi amici. Deckard ubriaco (ancora nel suo appartamento) tocca i tasti del piano, si abbandona ai ricordi su delle foto di famiglia, si addormenta per qualche istante e sogna di un unicorno che corre in una verde foresta. Quindi si alza e inserisce una delle foto di Leon nella sua "Esper Machine", per esaminarla. Dalla fotografia Deckard riesce a ricavare il volto di Zhora, insieme a un boa luccicante. Quest’ultimo gli ricorda la scaglia che ha recuperato dalla vasca di Leon.

Deckard va in un mercatino e convince un creatore di pesci artificiali ad analizzargli la scaglia. È una scaglia di serpente. Fa visita ad Abdul Ben Hassan (costruttore di bellissimi serpenti artificiali) e viene a sapere che il serpente è stato venduto a Taffey Lewis. Deckard si reca al nightclub per adulti di Taffey Lewis (Il Pozzo del Serpente) e inizia a fare domande su Zhora. Taffey gliene offre uno della casa, poi lo invita ad andarsene. Deckard chiama Rachael e le chiede unirsi a lui per un drink di scuse, ma lei si rifiuta. Lui rimane lì a bere per un po’, e intanto guarda lo spettacolo di Miss Salome e il suo Serpente. Capisce che Miss Salome è Zhora, e le fa visita in camerino. Zhora, che intuisce che c’è qualcosa che non va, lo aggredisce e fugge per strada. Deckard la insegue e infine le spara a morte. Leon è testimone dell’intera scena.

Deckard si compra una bottiglia per strada. Appaiono Bryant e Gaff, che si congratulano con lui per la sua prima vittima. Bryant lo informa che deve "ritirare" anche Rachael, che al momento è scomparsa.

Deckard muove verso casa, ma nota Rachael tra la folla. La segue. Compare Leon, che lo spinge in un vicolo, lo disarma e lo malmena. Ma quando è sul punto di ucciderlo, Rachael gli spara sulla nuca con la pistola di Deckard. Deckard e Rachel tornano all’appartamento per bere e scacciare l’incubo di queste uccisioni. Deckard le dice che non le darà la caccia perché le deve la vita ("ma qualcuno lo farà"). Rachael suona il piano, lui si riposa. Fanno l’amore.

Pris e J.F. Sebastian si stanno rilassando nell’appartamento di quest’ultimo, quando Roy Batty "inaspettatamente" si unisce a loro. Roy fornisce a Pris un resoconto delle ultime cattive notizie ("siamo rimasti in due"). Sebastian ne conclude che sono replicanti Nexus-6. Roy e Pris fanno pressione su di lui affinché li aiuti a entrare in contatto con il dottor Tyrell, grazie alla partita a scacchi che è in atto tra i due scienziati. Roy e J. F. Sebastian si recano a tarda notte alla Tyrell Corporation, ma il loro ascensore si blocca a un punto di controllo automatico. Il dottor Tyrell pensa che solo Sebastian vi si trovi sopra. Sebastian (grazie al consiglio di Roy) batte Tyrell nella loro partita a scacchi. Sentendo che c’è qualcosa di strano nella mente di Sebastian, Tyrell imprudentemente lo invita a salire. Roy si incontra faccia a faccia con il suo creatore: vuole più vita per sé e per Pris (che ama). Tyrell dichiara di non poter fare nulla per aiutarli. In un impeto di rabbia Roy ammazza Tyrell e Sebastian, e poi se ne va.

Deckard sente un notiziario sulla banda radio della polizia, che annuncia le morti di Tyrell e J. F. Sebastian. Chiama a casa di Sebastian e riconosce Pris sul vid-phone, sebbene lei riattacchi in fretta.

Si dirige verso quella casa. Perquisisce l’appartamento ma Pris gli balza addosso. Dopo una breve, impari lotta a favore di Pris, Deckard riesce infine a spararle e a ucciderla. Roy torna a casa di Sebastian e trova Deckard e il cadavere di Pris. Disarma Deckard e gli spezza due dita. Ma gli ridà la pistola. È evidente che Roy vuole "giocare" con il Blade Runner. Roy piange brevemente per Pris, la bacia a mo’ di saluto e poi inizia a dare la caccia a Deckard per l’intero palazzo. Nella furia della caccia, Deckard smarrisce la pistola. Roy inizia a dar segni di morte imminente (perdita del controllo muscolare alla mano destra, che cerca di controbattere ficcandosi un chiodo nel palmo). Si battono fisicamente, ma Roy si sta semplicemente baloccando con Deckard. Questi riesce ad arrampicarsi sulla facciata del palazzo fino al tetto, ma neppure lì trova via di scampo. Alla disperazione, cerca di saltare su un edificio vicino, sotto la pioggia battente. Non ce la fa, e finisce appeso per un’inezia su una trave bagnata. Roy (con una colomba bianca in mano) salta facilmente sul palazzo vicino. Guarda Deckard dall’alto in basso e gli dice: "Bella esperienza vivere nel terrore, vero? In questo consiste essere uno schiavo."

Deckard non ce la fa più a rimanere aggrappato e cade. All’ultimo momento Roy lo afferra e lo tira su, in salvo. Con il suo ultimo respiro si lascia andare a un soliloquio commovente. Nel morire, lascia libera la colomba che teneva in mano, che vola lontana.

Dopo un periodo imprecisato di tempo appare Gaff che ridà a Deckard la pistola. Deckard gli dice che si ritira. Mentre Gaff lascia Deckard sul tetto si volta per un’ultima volta e dice: "Peccato però che lei non vivrà… sempre che questo sia vivere". Deckard torna a casa sua e trova (con immenso sollievo) Rachael addormentata. Le fa mettere un cappotto, e insieme lasciano la casa, con grande cautela. Ai piedi della porta Deckard nota un piccolo origami di un unicorno, per terra. Gli riecheggiano in mente le parole di Gaff. Sorride con una smorfia e segue Rachael sull’ascensore. Le porte si chiudono.

Simbolismo nascosto o immaginazione dello spettatore?

Molti spettatori sono inconsapevoli del livello, spesso esteso, di significati nascosti che sceneggiatori e registi introducono intenzionalmente nelle loro opere. A volte il risultato intende essere serio; spesso è poco più di un ammiccare scherzoso a chi sa certe cose. Un buon esempio di quest’ultimo atteggiamento è costituito da R2-D2 e C3-PO, i robot di Guerre Stellari, che appaiono su una stele egizia in uno sfondo de I Predatori dell’Arca Perduta. È forse meglio esplorare alcuni dei più "ovvi" messaggi nascosti in BR-DC, prima di avventurarsi in faccende ancora più arcane.

1. Una delle scene critiche del film si impernia sul tentativo di Roy Batty di entrare in contatto con il suo creatore, il dottor Eldon Tyrell, tramite J. F. Sebastian. Una partita a scacchi tra Batty e Tyrell domina sullo schermo. Per tradizione gli scacchi sono la gara suprema dell’esistenza –il conflitto tra i poteri dell’oscurità e della luce per il dominio del mondo. A un primo livello, la partita rappresenta lo sforzo intellettuale di Batty e Tyrell (prima sulla scacchiera, poi quando Tyrell cerca di far ragionare Batty). A un altro livello, lo scontro riecheggia la lotta dei replicanti (pedine). Le mosse finali sono particolarmente illuminanti- Roy attacca (Regina in Alfiere 6) con lo spirito del giocatore di volontà. Tyrell risponde (Cavallo prende Regina) con un pezzo rappresentativo del vuoto intellettuale di spirito. Roy pone fine alla partita (Alfiere in Re 7, scacco matto) con una mossa che riasserisce il primato del regno spirituale su quello materiale.

2. Seguendo i suoi indizi, Deckard fa esaminare a un creatore di pesci artificiali la scaglia che ha trovato nella vasca di Leon. Le immagini usate come effetti speciali sono quelle di un germoglio di marijuana.

3. Il simbolismo visivo imperversa lungo BR-DC. Alcuni degli esempi più evidenti sono: il close-up di un occhio nella sequenza iniziale, l’importanza degli occhi nel test VK, la visita al Chew's Eye World, in cui sia Chew che Leon maneggiano occhi, i tentativi dei replicanti di uccidere gli esseri umani cavando loro gli occhi, occhi di gufo mostrati più volte, Roy Batty che giocherella con occhi chiusi dentro il vetro mentre si trova nell’appartamento di J. F. Sebastian, il dottor Tyrell che indossa un paio di lenti trifocali che gli ingrandiscono gli occhi e lo stato emotivo di Pris di frequente espresso dai suoi occhi. A tal proposito può essere utile ricordare il racconto di E.T.A. Hoffman "L’Automa". In esso un uomo si innamora di un’automa femmina che suona il pianoforte. Capita la sua vera natura, si uccide saltando giù da un palazzo. Poiché sono stati gli occhi dell’automa a tradirla, l’uomo grida "occhi splendidi" poco prima di saltare. Qui i parallelismi con Rachael (una replicante che suona il piano) e Deckard (che si innamora di Rachael e fa un balzo quasi suicida dal palazzo dove vive J. F. Sebastian) sono indiscutibili.

Si spera che questi esempi bastino per mostrare quale quantità di materiale nascosto giaccia sotto la superficie di BR-DC.

Profilo dei personaggi alla luce del sapere antico

Individuate le precedenti istanze di significato nascosto in BR-DC, ho deciso di intraprendere un attento studio di ogni personaggio del film, con la speranza che ciò possa aiutare a chiarire diverse caratteristiche della trama e interpretazioni. Oltre a basarmi sul simbolismo tradizionale di creature e oggetti attribuito ai personaggi del film, ho anche praticato la Gematria sul nome di ogni personaggio. La Gematria è una delle tre parti della Qabbalah letterale ebraica. È un procedimento esegetico basato su valori numerici relativi: si ritiene che parole e frasi di analogo valore numerico si spieghino l’un l’altra. Essendo un procedimento potenzialmente assai soggettivo, può rivelarsi uno strumento di interpretazione assai rischioso. Israel Regardie, eminente studioso dell’occulto, ha osservato che ".... la Gematria verrà considerata un nonsenso della taglia più grottesca, o risveglierà un simulacro dello stato mistico originariamente vissuto dallo scrittore." Per ridurre la soggettività in ballo, sono state introdotte regole di calcolo prima dell’effettiva analisi di ogni nome dei personaggi. Il procedimento è stato piuttosto diretto: i nomi sono stati trasposti nel loro equivalente ebraico e si sono sostituiti valori numerici standard alle lettere, quindi questi ultimi sono stati sommati e si è consultato un libro di corrispondenze (in questo caso il Sepher Sephiroth nell’edizione Regardie, 1986). Per amore di brevità, le interpretazioni che seguiranno mostreranno solo una forma abbreviata dell’intero procedimento esegetico.

Chi intenda verificare le mie interpretazioni può farlo, con le informazioni a disposizione.

Naturalmente, prima di continuare devo fornire un po’ di basi logiche sul fatto che io ritenga ragionevole analizzare un film uscito nel 1982 tramite un’antica pratica mistica ebraica. La risposta è tutto sommato semplice: la maggior parte dei nomi e delle tematiche essenziali dei personaggi del film sono mutuate direttamente dal romanzo di Philip K. Dick Do Androids Dream of Electric Sheep? (1968, trad. it. Cacciatore di Androidi); è noto che Dick incorporò sistemi mistici in altri suoi lavori, e anche una rassegna rapidissima di BR-DC rivela un’orda di temi biblici (cfr. La sponda biblica, più avanti).

La trama di The Man in the High Castle (1962, in it. La svastica sul sole), romanzo di Dick che vinse il Premio Hugo, fu interamente intessuta consultando l’I Ching e Ubik (1969) rutoa intorno al Bardo Thodol del Libro Tibetano dei Morti. In alcune lettere private Dick osservò che dal 1966 aveva raccolto "una messe di materiale teologico" grazie alla sua amicizia con il vescovo episcopale Pike (che in seguito fu sollevato dal suo incarico per colpa dei suoi viaggi troppo pubblici nei regni del misticismo). Le ultime opere di Dick, Valis (1981), The Divine Invasion (1981, it. Divina Invasione), The Transmigration of Timothy Archer (1982, it. La trasmigrazione di Timothy Archer ) e Radio Free Albemuth (1985, it. Radio Libera Albemuth) erano schiette esplorazioni mistico-religiose pubblicate sotto l’egida della science fiction. Non sarebbe affatto sorprendente se altri romanzi di P.K. Dick, sotto ispezione più attenta, rivelassero anche loro affinità mistiche.

Roy Batty: Il personaggio di Roy Batty è la figura più tragica e più profonda in BR-DC. È Lucifero (angelo distruttore) e Cristo (salvatore crocifisso del suo nemico, Deckard). La sua data di immissione, 8 gennaio, -ben dentro la variazione calendariale della festa dell’Epifania (dal greco "epiphanos", apparizione della Divinità) – costituisce un altro legame con Cristo. Ma come Lucifero si ribella contro l’ordine e guida i suoi angeli caduti (gli altri replicanti) in guerra contro il Cielo. In effetti Roy riesce ad ascendere al cielo e a misurarsi con il suo Creatore(Tyrell), condannarlo e distruggerlo. Ma neppure questo può salvare Batty e i suoi, che sono stati sottoposti fin dalla nascita a un’incontrovertibile condanna a morte. L’esegesi di Roy Batty (RY BTTY = 200/20, 220) dà i giganti biblici noti come Nephilim, che erano superuomini ("Quando posammo gli occhi sui Nephilim ci sentimmo piccoli come cavallette; ed ecco come dovevamo apparire loro" –Numeri, XIII, 33). Nel corso del film Roy è associato a numerosi animali. Mentre interroga Chew, alle sue spalle è visibile per poco una figura illuminata, dalle sembianze di falco. Il falco è un attributo tradizionale della forza e del potere. Più avanti, quando Roy insegue Deckard nelle rovine del palazzo dove si trova la casa di Sebastian, ulula più volte come un lupo. Il lupo rappresenta la Terra, il male e gli spiriti divoratori e persecutori. Nella mitologia celtica un lupo ingoia il sole, di notte, (come Batty ha distrutto Tyrell). Prima di risparmiare la vita di Deckard, Roy adotta una colomba bianca come suo attributo animale definitivo. La colomba rappresenta l’amore, la pace, la luce e la vita spirituale, specie nel passaggio tra uno stato di esistenza e un altro. Di sfuggita, sulla scena della morte di Roy domina un’ampia insegna illuminata della TDK (TDK = 33 = dolore, lacrime, lutto).

Bryant: L’ispettore di polizia Bryant non sembra rivestire particolare significato in BR-DC, se non per quanto si vede effettivamente sullo schermo. L’esegesi del suo nome (BRYNT = 271) significa ciò che è basso è malvagio, e certo questa è un’efficace descrizione dell’ispettore.

Chew: Chew, progettista genetico di occhi, è uno degli scienziati della Tyrell Corporation e forma una trinità di poteri naturali. Chew è un eremita che abita nel regno del ghiaccio, il suo laboratorio criogenico. Un’esegesi del suo nome (ChV = 14) simboleggia il rapporto della Volontà Divina con la Materia, o il suo ruolo come creatore di occhi.

Deckard: L’esegesi del suo nome (DKRD = 228) sta a significare il Primo Uomo (Adamo) e un Regnate sulla Terra. È legato al dottor Tyrell (vedi più avanti) per il suo possesso di un alberello bonsai sempreverde, che simboleggia vita eterna. Da più indizi in BR-DC è chiaro che Deckard è un replicante. La prova cruciale che lo conferma è l’origami dell’unicorno che Gaff lascia davanti alla sua porta, alla fine del film. Deckard è anche collegato a J.F. Sebastian, perché entrambi possiedono un unicorno (vedi più avanti). In questo caso l’unicorno rappresenta virtù, incorruttibilità, potere e forza. L’unicorno è anche il guardiano dell’Albero della Vita. Gaff poteva essere a conoscenza del sogno di un unicorno da parte di Deckard solo accedendo alla sua mente, per cui Deckard deve essere un replicante con innesti cerebrali. L’unicorno si manifesta nel mondo materiale dal regno dei sogni. Analogamente, Deckard è stato trasformato da distruttore di vita in guardiano della stessa, da umano a replicante (e poi, c’è davvero differenza?) Tutto ciò è corroborato dall’esegesi del numero dell’abitazione di Deckard (9732, che simboleggia il mondo archetipo e quello creato che si uniscono –cioè la comprensione di Deckard a riguardo della sua vera natura.

Gaff: Gaff è una figura ombrosa che passa il tempo a pedinare Deckard nella sua caccia ai replicanti. L’esegesi del suo nome (GPHPH = 173) significa "Illumina i miei occhi" – descrizione piuttosto accurata, considerando il suo ruolo importante nell’illuminare Deckard tramite l’origami del’unicorno.

Holden: A Holden spara Leon, nella sequenza d’apertura di BR-DC. Lo mettono in ospedale e non lo vediamo più. L’esegesi del suo nome (HLDN = 89) significa "corpo" e "silenzio".

Leon Kowalski: L’attributo animale di Leon è la tortora, che rappresenta il sostegno del Mondo, della Terra, e la base della materia. Le tortore sono anche associate alle regioni settentrionali. L’esegesi (LN KWLSKY = 80/146, 226) ci dà il Mondo e il Nord. Leon è l’uomo comune/replicante.

Taffey Lewis: L’esegesi del suo nome (TPHPHY LVS = 580/336, 916) descrive appropriatamente il suo nightclub, Il Pozzo del Serpente, come il luogo di dissolutezza in cui possono avvenire gli assalti. Il verme che Deckard scopre nel suo bicchiere incarna la morte e la dissoluzione che si celano proprio al di sotto dell’esteriorità luccicante dello Snake Pit. Le candele spiegate tutt’intorno al nightclub rappresentano l’incertezza della vita, poiché si spengono facilmente, e formano un legame simbolico con la stanza da letto del dottor Tyrell (vedi più avanti).

Pris: Quando Pris incontra J. F. Sebastian per la prima volta è incorniciata dalle luci cittadine, che ricordano occhi di gatto. Al termine della scena lei fissa con cattiveria la schiena di Sebastian, mentre echeggiano nella notte ululati felini. Per tradizione il gatto ha sempre rappresentato il furto, il male, il buio, il potere della luna e la natura mutevole. Tutti questi aspetti caratterizzano il ruolo di Pris nel raggirare J. F. Sebastian e il dottor Tyrell per l’assassinio. A Pris è sempre stato assegnato l’attributo animale del procione, sulla base del suo makeup, ma i suoi occhi scuriti, la carnagione pallida e le labbra rosso sgargiante sono anche i segni distintivi storici della prostituta. L’esegesi del nome (PRS = 580) rivela libidine, e in particolare il capro espiatorio che fu legato ai peccati degli Ebrei e poi scacciato ("Il capro porterà ogni loro iniquità su di sé in deserto nudo, dove l’uomo le allontanerà, là nel deserto." -Levitico. XVI, 22).

Rachael: L’esegesi del suo nome (RChL = 238 ~ 76) simboleggia lo schiavo segreto, una sorta di riconoscimento della condizione di Rachael all’inizio di BR-DC. Il suo principale attributo naturale è il ragno, e la conoscenza del ricordo del ragno da parte di Deckard rivela a Rachael che lei è una replicante. Il ragno è la Grande Madre, nel suo aspetto sia di tessitrice del destino che di genitrice che trae il filo della vita dalla sua stessa sostanza. Rachael può di certo essere considerata la tessitrice del destino di Deckard. In quanto Grande Madre, Rachael è anche Eva. Il suo attributo naturale secondario emerge durante il test fattole da Deckard: vitello, farfalla, vespa, donna nuda, ostrica e cane. Combinati, stanno a significare uno psicopompo femminile casto e senza macchia, ma fertile (si veda per esempio il ruolo di Rachael in quanto forma sperimentale, di transizione, di un nuovo replicante praticamente indistinguibile da un "vero" umano).

J.F. Sebastian: Sebastian è un altro dei tre scienziati della Tyrell Corporation, che insieme formano una trinità di poteri naturali; è l’eremita che abita nel regno dell’acqua ("sgocciolante" è un bell’eufemismo per definire il palazzo in cui si trova il suo appartamento). L’esegesi del nome (YPH SBSTYN = 95/841, 936) ci dà "la parte spezzata che crea una moltitudine". Ciò si riferisce tanto al suo soffrire di progeria quanto al suo ruolo di progettista genetico. Gli attributi animali di Sebastian sono il roditore (mentre sonnecchia nella sua casa si vedono dei topi sul tavolo intorno a lui)); il cucciolo d’orso (un orsacchiotto in uniforme militare gli dà il bentornato quando porta Pris a casa sua); l’ostrica (tra i suoi giocattoli) e l’unicorno (sempre tra i suoi giocattoli).

I roditori rappresentano ipocrisia e duplicità, e accusano il ruolo di Sebastian nel tradire il dottor Tyrell. Nel mondo cristiano, i cuccioli d’orso sono l’emblema di esseri amorfi, giusta descrizione di Sebastian, che è un essere umano ma deve subire lo stesso destino (una ristretta durata di vita, su base genetica) dei replicanti. L’unicorno rappresenta la mansuetudine di Sebastian. L’ostrica simboleggia il suo ruolo di distruttore che, combinato con l’esegesi del suo numero di passcode alla Tyrell Corporation (1 + 6 + 4 + 1 + 7 =19, "il nemico") riconferma il ruolo di Sebastian nella morte di Tyrell.

Dr. Eldon Tyrell: Il dottor Tyrell è la punta più alta, il quasi-eremita della trinità di poteri naturali della Tyrell Corporation – un dio del sole. Vive in una ziggurat dorata fa apparire nani gli edifici vicini di Los Angeles. Nella tradizione sumera, la ziggurat rappresenta la Montagna Sacra, il luogo della Divinità e l’Asse Cosmico. L’unica volta in cui vediamo il sole e le stelle in BR-DC, ciò avviene dal vantaggioso punto di vista dell’edificio della Tyrell Corporation. Di notte, Tyrell è a letto, circondato da 46 candele (la luce della perfezione e, tramite esegesi, uno dei nomi sacri di Dio). La testiera del suo letto è ricoperta da motivi raffiguranti gru bianche –simboliche di posizione elevata, immortalità, e intermediarie tra cielo e terra. Gli attributi animali di Tyrell sono il gufo (saggezza, solitudine, oscurità, morte) e l’aquila (potere, autorità). Cosa piuttosto interessante, ha anche svariati attributi vegetali: due bonsai sempreverdi (vita eterna) visibili sulla tavola dell’ufficio all’arrivo di Deckard e un albero ceduo inidentificabile (il principio della vita, la totalità della manifestazione) all’estremità destra dell’ufficio. Tutto ciò che circonda il dottor Tyrell – gli alberi, il gufo, Rachael, lo stesso palazzo in cui abita- è diretta e artificiale manifestazione della sua volontà. L’esegesi del suo nome (LDN TYRLL = 84/279, 363) simboleggia l’Onnipotente, ciò che dura, ma può incrinarsi, il Creatore abita nella Città. Poiché il Creatore è imperfetto, lo sono anche le sue creazioni (i replicanti). Egli è colui che garantisce vita e morte. Chi vuole vederlo deve ascendere su una scala dorata per chiedere di essere accolto nelle sue stanze. Se il nightclub di Taffey Lewis è un luogo di degrado fisico, la stanza da letto di Tyrell è un luogo di desolazione spirituale (vedi sopra, i commenti sulla partita a scacchi).

Zhora: L’esegesi del suo nome (ZHR = 212) ci dà "la meretrice". Se è vero che Zhora è programmata per l’assassinio politico, il suo impiego in BR-TDC è quello di intrattenitrice "esotica" in un nightclub per adulti (la voce che annuncia il suo ACT al Pozzo del Serpente dice: "Guardatela prendere piacere dal serpente che un tempo corruppe l’uomo"). Ed effettivamente il suo show è in cartellone come "Miss Salome e il suo Serpente" –riferimento evidente alla mortale danzatrice erotica della leggenda biblica. Quanto all’attributo animale di Zhora, il serpente rappresenta la morte, il male, il peccato e la passione sessuale. I serpenti accompagnano numerose divinità femminili e sono spesso intrecciati attorno a loro in una simbolica unione sessuale.

È stato notato da molti che ci sono tre coppie nel film: Deckard e Rachael, Pris e Roy, e Leon e Zhora. L’esegesi dei nomi di ogni coppia produce risultati interessanti. Deckard e Rachael (228/76, 304) simboleggiano oro o illuminazione, incorruttibilità e sacralità –forme divine. Pris e Roy (580/220, 800) simboleggiano l’arcobaleno –trasfigurazione del ponte tra un mondo e quello successivo. Leon e Zhora (226/212, 438) simboleggiano le pietre di Giacobbe sul monte Ebal–luogo di incontro tra cielo e terra ("Costruirai l’altare del Signore tuo Dio con pietre intatte e sopra vi offrirai sacrifci di comunione al Signore tuo Dio." (Deuteronomio, XXVII, 6). In tal modo, ognuna delle coppie incarna un oggetto preciso che connette il mondo umano con i regni trascendenti. L’esegesi dei nomi di tutti i di BR-DC (1542, incluso Deckard) ci dà l’Olio di Unzione ("... scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano." (Vangelo di Marco, VI, 13]). Come quest’olio infonde nuova vita divina in chi lo assume, così i replicanti, tramite la loro esistenza e la loro schiavitù, servono da cura potenziale per una società che perso affinità con la sua capacità di provare empatia.

I temi intrecciati si imbattono in un paio di forbici

Blade Runner - The Director's Cut consiste di due sponde tematiche strettamente intrecciate: il primo, o Sponda Terrena, e cioè la detective-story futuribile messa in scena sullo schermo, e la seconda, o sponda mitica, che rimette in scena un dramma cosmico pre-cristiano. Per mantenere coerenza di ragionamento, queste due sponde andranno esaminate come voci distinte.

La Sponda Mondana

Il tema della Sponda Terrena in BR-DC è che ogni vita umanoide ha importanza: la barriera fisica tra umani e replicanti è artificiale quanto porosa (come capisce Deckard quando fa il test VK a Rachael e più tardi, quando egli stesso attraversa quella barriera). La divisione esistenziale tra umani e replicanti e una sorta di invenzione che permette ai padroni di mantenere il potere sui loro schiavi senza l’inconveniente di rimorsi etici. Si è sprecato molto tempo, molte energie, molto inchiostro in dibattiti sulla "vera"" trama al centro della tematica terrena di BR-DC. Gran parte di ciò chiama in causa dettagli della creazione del film e processi post-produttivi che sono evidentemente fuori gioco, se si deve esaminare BR-DC come una narrazione effettiva. La mia interpretazione delle prove presentate è la seguente:

Sei replicanti (Roy Batty, Pris, Zhora, Leon Kowalski, un maschio senza nome, una femmina senza nome) si ammutinano e fuggono da una colonia Extra-Mondo assaltando uno shuttle e massacrandone l’equipaggio. I replicanti tornano sulla Terra e si nascondono a Los Angeles. Il loro scopo è entrare in contatto con il loro creatore, il dottor Eldon Tyrell, perché sono insoddisfatti della loro limitata durata esistenziale. Tentano un’irruzione alla Tyrell Corporation; due di loro (quelli senza nome) sono immobilizzati e catturati. [Bryant ha mentito su ciò a Deckard, durante il briefing. Gli ha detto che originariamente c’erano sei replicanti e che uno era stato ucciso durante il tentativo di irruzione. Ciò avrebbe lasciato a Deckard cinque replicanti da ritirare, ma Bryant si comporta per tutto il tempo come se fossero solo quattro. Finché, naturalmente, non aggiunge Rachael alla lista].

Il dottor Tyrell dà inizio a una riprogrammazione sperimentale della replicante femmina catturata –che diventa Rachael. Il DPLA incarica l’attuale "top gun" tra i Blade Runner, Holden, di inseguire e ritirare i quattro replicanti rimanenti. Ma quando Leon ha ragione di lui con tanta facilità, le autorità si accorgono di avere un grosso problema per le mani. Il DPLA decide di tentare una mossa azzardata e rischiosa inducendo Tyrell a far rivivere il replicante maschio catturato e fornirgli innesti cerebrali del più noto Blade Runner di sempre (Rick Deckard, ora ritirato o morto). Il nuovo Deckard mantiene ogni virtù e debolezza psicologica dell’originale, ospitate nella struttura superiore di un replicante. Ciò è comprovato dall’abilità del nuovo Deckard nel sopportare punizioni fisiche estreme (testimoniate dalle botte che prende da Leon, Zhora e Pris) e di spingere Rachael nel suo appartamento. Questa "reincarnazione" di Deckard spiega anche come faccia Roy Batty a sapere il suo nome, anche se non si sono mai incontrati in precedenza. Se Roy è così intelligente da superare in genialità il suo creatore, di sicuro è in grado di cogliere il piano del DPLA, man mano che i suoi seguaci iniziano a cadere come mosche. Senza dubbio il Deckard umano doveva godere di cattiva fama nei circoli dei replicanti. Adesso ha inizio il vero film e gli eventi inizialmente si svolgono con somma soddisfazione del DPLA. Lentamente, ma con decisione, il nuovo Deckard sta puntando e distruggendo i suoi compagni replicanti. Ma sfortunatamente insorgono due contrattempi. Il primo è una ipertrofia dei ricordi umani di Deckard: il nuovo Deckard è minato da dubbi e sensi di colpa a riguardo delle uccisioni (e in effetti si presume che ciò abbia in primo luogo causato il ritiro del Deckard umano) e poi, a peggiorare le cose, si innamora di Rachael.

Il secondo è l’esistenza di un sabotatore insospettato, con motivazioni nascoste (Gaff), che mette sulla strada il nuovo Deckard a proposito della sua vera natura. Questi due incidenti sconvolgono completamente il piano del DPLA di ritirare il nuovo Deckard, che nulla sospetta, dopo che avrà disposto degli altri cinque replicanti (i quattro originali più Rachael, che al momento è sparita). Messi sul chi vive in tal modo, il nuovo Deckard e Rachael prendono un vantaggio iniziale su qualunque inseguitore. Ammesso che Deckard sia ancora il miglior Blade Runner di sempre, forse c’è qualche speranza per la coppia in fuga. Ma, ancora, non abbiamo idea di quanto siano andati avanti nei loro ciclo di esistenza. Per parafrasare l’ombroso Gaff: peccato che non vivranno a lungo, sempre che questo sia vivere.

La Sponda Mitica

Come ha illustrato il precedente studio sui personaggi, nel corso di BR-DC si rimettono in scena numerose antiche leggende, o quantomeno si allude loro. Le riprese più evidenti sono la Caduta di Lucifero e dei suoi seguaci e la Caduta dell’Uomo.

Roy Batty è Lucifero, il Portatore di Luce, incarnato in tutta la sua rabbiosa, distruttiva gloria solare. Gli altri tre replicanti (Pris, Zhora e Leon Kowalski) sono gli angeli caduti minori. Va ricordato che, anche se Lucifero e gli angeli ribelli furono scaraventati nell’oscurità, erano parte della creazione originale e sono ancora creature di luce. In BR-DC, l’unica motivazione dei replicanti è ascendere al cielo e costringere il Creatore a correggere la sua creazione imperfetta (accedere a Tyrell e a vite più lunghe). Iniziano col corrompere i collaboratori del Creatore (Chew e J. F. Sebastian), e poi li distruggono. Solo Roy riesce a incontrare il dottor Tyrell, ma lo sforzo è infruttuoso. Il dottor Tyrell, non può, o non vuole, rivedere un "errore" del passato. Roy distrugge Tyrell in un impeto di rabbia incontrollabile, davanti alla chiara ipocrisia di questo. Ma anche tale estrema misura non è in grado di alterare il fato, e Roy capisce di avere sprecato i suoi ultimi giorni distruggendo ciò che gli è più caro –la vita. In un ultimo sforzo, riesce a scacciare l’oscurità luciferina e rivela il suo primigenio corpo di luce, come Cristo, quando salva Deckard da morte certa. Roy ha trasceso i suoi limiti e ha compiuto la Grande Opera, comprendendo che se la morte è l’orizzonte definitivo di ogni cosa lui è ancora in grado di negare l’interesse egoistico, per sancire una profonda differenza nell’affermazione di vita.

("Chi vuole salvare la sua vita la perderà; ma chi perde la sua vita per me la salverà." Luca, IX, 24). È istruttivo notare questo apparente errore di continuità in BR-DC: quando Roy Batty e Deckard si scontrano nel duello finale, Roy conosce il nome di Deckard nonostante il fatto che non si siano mai incontrati prima. Ciò ha senso, nel contesto del mito di Lucifero e della precedente analisi dei personaggi. Dopo tutto, fu il "peccato d’orgoglio" (rifiutare di piegarsi e riconoscere Adamo -l’uomo- come padrone della Terra) che portò Lucifero e gli angeli ribelli a essere scacciati dal Cielo. Certo che Roy (Lucifero) riconosce Deckard (Adamo, Regnante della Terra)!

Il parallelismo tra la Caduta dell’Uomo e gli eventi circostanti a Deckard e Rachael non potrebbe essere più evidente. Deckard (Adamo) e Rachael (Eve) mangiano entrambi, imprudentemente, il frutto dall’Albero della Conoscenza (scoprono cioè di essere replicanti) per cui devono lasciare il Giardino dell’Eden (l’esistenza nella Città, nel segno di una benedetta ignoranza). Il simbolismo naturale e l’esegesi che supportano tale interpretazine sono inconfutabili. Cosa abbastanza interessante, pare che in questo "remake" Gaff reciti la parte del serpente (il Diavolo, Lucifero). Fornisce conoscenza sulla loro condizione di replicanti indirettamente a Rachael (trasportando Deckard alla Tyrell Corporation per il test VK) e direttamente a Deckard (tramite l’origami dell’unicorno). Se ricordate, l’esegesi del nome di Gaff stava a significare "colui che illumina" (come per Lucifero, il Portatore di Luce).

Ma tutto ciò cosa significa?

Per il fatto di avervi portato in una scarrozzata selvaggia attraverso le terre strane e mal illuminate del mito e del misticismo temo che voi, gentili lettori, ora vi aspettiate che sveli una conclusione travolgente ed elegante, di dimensioni cosmiche. Fate attenzione! Non ho nessun cilindro da cui far uscire il coniglio proverbiale. Vi ho messo di fronte un tavolo pieno di splendida cristalleria cinese e barocca – e ora volte che rimuova il panno con un gesto imrpovviso? Chiedo perdono, ma devo declinare l’invito. A volte sono convinto che tutto il simbolismo sopra citato sia sepolto intenzionalmente all’interno di Blade Runner -The Director's Cut tramite un complotto che ha inizio con Philip K. Dick e finisce con assistenti misteriosi che hanno messo le mani sulla sceneggiatura del film mentre nessuno li vedeva. Poi, in momenti di maggiore scetticismo, vedo l’intera faccenda semplicemente come il punto di incontro sinergico tra la mia mente e la cupa visione di un futuro possibile da parte di Ridley Scott. Ma ciò che è chiaro, comunque, è la risposta alle tre domande poste nell’introduzione: Chi sono? Perché mi trovo qui? E cosa significa essere umano? Roy Batty, in punto di morte, ci mostra come essere "più umano degli umani" nel migliore dei modi possibili.


Bibliografia


[tit. orig.  Thresholds of Splendour: Mythic Symbolic Subtexts in Blade Runner, tr.it. Andrea Marti

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