Jonathan
Strahan
PERMUTATION
CITY di Greg Egan
La fantascienza, così
come la intendeva John W Campbell, era hard science fiction.
I racconti erano basati su estrapolazioni rigorose di scenari plausibili
sotto l'aspetto scientifico dando la docuta attenzione allo stile narrativo
e alla caratterizzazione, come esemplificato dalle opere di Heinlein. La
scienza, comunque, è cambiata in modo marcato nell'arco dei cinquant'anni
che ci separano dall'inizio dell'attività di curatore dei Campbell
di Astounding, divenedo sempre più rilevante virtualmente in ogni
campo dell'attività umana attraverso sviluppi come la teoria del
caos e la teoria della complessità, apparendo allo stesso tempo
sempre più 'soft' o, più accuratamente, più chiara.
questo ha portato
a cambiamentinella SF hard e in ciò che ragionevolmente può
essere considerata SF hard. Il campo non è più definito da
navi spaziali o raggi laser, ma piuttosto da lavori come La
Musica del Sangue (Blood
Music) di Greg
Bear o Live Robots
di Rudy Rucker.
La
Terra Moltiplicata (Quarantine)
di Greg Egan ha stabilito in modo deciso il suo autore come uno degli scrittori
che hanno dato lo stile degli anni 90 alla fantascienza hard, una cosa
che è continuata con Permutation City.
Nel ventunesimo
secolo la mente umana può essere scannata e immessa in ambienti
virtuali creati via computer con identità e memoria intatte divenendo,
letteralmente, del software cosciente che gira nella rete mondiale dei
computer, spesso a velocità di processo molto bassa. Inizialmente
alcune persone ricche, poi gente del ceto medio iniziano a fare delle Copie
di se stessi in caso di incidente o di morte naturale. Queste Copie sono
libere da malattia ed effettivamente immortali e dipendono unicamente dalla
stabilità del sistema dei computersu cui girano i loro programmi.E
quest'ultima vulrabilità che Paul Durham cerca di sconfiggere. E'
convinto di poter offrire alle Copie più ricche del mondo qualcosa
di meglio, qualcosa di più sicuro: un rifugio di tutta sicurezza,
un ambiente preparato accuratamente dal computer dove poter vivere dopo
aver chiuso accuratamente le porte dietro di sè per l'eternità.
In questo non c'è
niente di particolarmente nuovo. Sono
molti gli autori, incluso lo stesso Egan, che hanno preso con diversi gradi
di successo l'idea di copiare la personalità dell'uomo e farla girare
in ambienti artificiali. Ma Egan non si accontenta di fermarsi qui. Durham
è ossessionato da una teoria che ha sviluppato sulla natura della
coscienza, una teoria che secondo lui trascende tutto ciò che comprendiamo
sulla natura dell'universo; una cosa che rende il concetto di causa ed
effetto irrilevante.
Ritiene che l'ordine
drgli eventi nello spazio e nel tempo è solo nell'occhio dello spettatore,
che la simulazione di una persona nella realtà virtuale può
essere spezzattata in un milione di pessetti e fatta girare in un milione
di diversi computer sparsi per tutto il pianeta senza che la persona si
accorga di niente. Quando i suoi esperimenti confermano la cosa, assume
che sia vero per ognuno e inizia il progetto di costruire un luogo creato
"dalla polvere di momenti disseminati casualmente, dall'apparente rumore
bianco nel tempo reale": Permutation City.
Permutation City
è molto di pià del racconto di Durham e della sua ossessione.
E' la storia di Maria Deluca, con un rapporto quasi di dipendenza per l'Autoverse
impegnata a provare che la vita artificiale può evolversi naturalmente,
e con una madre che sta morendo ma si rifiuta di venire Cipiata: Quando
Maria fa una scoperta importante che dimostra l'evoluzione della vita all'interno
di un computer, Durham le offre l'opportunità di scrivere le basi
di un universo all'interno del quale può svilupparsi questa
vita. Anche se lei arriva a mettere in questione la sanità mentale
di Durham non può fare a meno di rimanere affascinata dal progetto
o dalla tentazione del denaro che le permette di poter salvare la madre.
E poi c'è
la copia dell'industriale tedesco Thomas Riemann, oppresso dal ricordo
di un crimine commesso anni prima, un crimine che non può perdonarsi
e che sceglie di non dimenticare. Riemann è uno stupendo esempio
delle frustrazioni tra realizzazione del desiderio e suoi risultati, in
quanto è oppresso dal suo crimine e si è fatto Copiare credendo
di potersi liberare del proprio passato. Quando si risveglia la Copia arriva
a realizzare che la sua colpa è giunta a definirloe anche se il
nuovo ambiente gli fornisce il potere di editare il proprio crimine dalla
sua memoria e semplicemente di smetterla di preoccuparsene, non può
scegliere di liberarsene. Si condanna ad indulgene nella propria colpa
per sempre. Realizzazione del desiderio, debolezza o umanità...
non so, ma è proprio frustrante.
Egan ci da anche
due amanti, Kate e David, due Copie che si incontrano negli Slow Clubs,
luoghi dove si incontrano quelle Copie che non hanno abbastanza soldi per
farsi processare ad una velocità vicina a quella della realtà.
Come adepti di Solipsist Nation, un movimento radicale della Copie che
ritiene falso che le Copie rimangano 'fedeli' all'identità umana,
rifiutano il tradizionale aspetto di ciò che sia essere umano e
scelgono piuttosto di fuggire come topi nei muri del paradiso di un uomo
ricco.
Permutation City
è un buon romanzo di Hard SF. Trabocca di idee, passando dai punti
più avanzati della teoria quantistica e di quella del caos a considerazioni
sulla natura della coscienza fino al potere stesso delle idee. Per esempio
Egan fornisce una metafora affascinante per il processo attraverso cui
un'idea più potente e strutturata in modo più logico può
soppiantarne un'altra nell'interazione tra l'universo di Permutatio City
e l'Autoverse.
Mentre Permutation
City è in definitiva una storia soddisfacente e superiore al
precedente La Terra Moltiplicata, Ho qualche critica per il romanzo.
Per prima cosa Egan introduce così tante idee tutte interessanti
nelle 300 e oltre pagine del romanzo che è poi impossibilitato a
sviluppare e a dar corpo a molte di loro. Un chiaro esempio è la
descrizione del "Butterfly Project", un enorme progetto computerizzato
che ha lo scopo di cambiare il tempo in un mondo con l'effetto serra usando
il principio di controllare un sistema caotico con una forza minima, attraverso
una conoscenza dettagliata delle sue dinamiche. Il concetto si basa sull'idea
che un sistema complesso (il tempo) può essere influenzato un cambiamento
minimo delle sue condizioni iniziali (lo sbattere di ali di una farfalla
in una giungla brasiliana). L'idea viene cinsegnata e abbamdonata.
L'altro problema
che ho con Permutation City sta nell'abilità di Egan a coinvolgere
emozionalmente il lettore nel romanzo. La Terra Moltiplicata era
un discorso affascinante sulla teroia quantistica, ma in qualche modo rimaneva
emozionalemnte distante dal lettore, vuoi per la natura dei personaggi
alienati che Egan aveva creato, vuoi per la quantità di materiale
espositivo che comportava narrare una storia di quel tipo. In qualche modo
è vero per Permutation City. Chiaramente Egan ha imparato
la lezione da La Terra Moltiplicata e Permutation City è
un romanzo più riuscito proprio a causa di esso, ma ancora i personaggi
alienati di Egan e la complessa esposizione limitano ancora il coinvolgimento
emotivo del lettore. Permutation City, comunque, è molto
di più che un semplice assemblaggio di teorie vestite da racconto
e fornisce alcuni dei personaggi più forti che io abbia visto nella
sua narrativa.
Per quei lettori
che cercano la fantascienza non allontanatevi da Permutatio City.
E' un romanzo complesso e provocatorio che abbina concetti difficili con
una profondità di visione e una chiarezza di comprensione che sono
impressionanti. Che Egan riesca a fare ciò mantenendo il romanzo
interessante e compulsivamente leggibile è un risultato impressionante.