Marcello Bonati
Roger Zelazny
una bibliografia ragionata
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Antologie

La montagna dell'infinito (The Doors of His Face, the Lamps of His Mouth and Other Stories, '71)
"Futuro" n. 48, ed. Fanucci, '79, traduzioni di M. Rui, (c) '71, by Roger Zelazny, 250 pagine, edizione originale (Doubleday, '71)
comprende:

Un pezzo da museo (A Museum Piece, '63), (c) '63, by Roger Zelazny, 10 pagine, pag. 23; anche in "Aliens" n. 8, ed. Armenia, '80, nella traduzione di Vittorio Curtoni e M. Rui, originariamente apparso in Fantastic, maggio '63

Una rosa per l'Ecclesiaste (A Rose for Ecclesistes, '63), 38 pagine, pag. 33; anche in Le grandi storie della fantascienza: 1963 (The Great Sf Stories: 25 (1963), '92), a cura di Isaac Asimov e Martin H. Greenberg, "Classici Urania" n. 222, ed. Mondadori, '95, pag. 261; originariamente apparso in The Magazine of Fantasy and Science Fiction, novembre '63, antologizzato anche in Four fot Tomorrow (Ace Books, '67), e in The Illustred Roger Zelazny (Baronet Press, '78)

I grandi, lenti sovrani (The Great Slow Kings, '63), 7 pagine, pag. 71, originariamente apparso in Worlds if Tomorrow, dicembre '63

Lucifero (Lucifer, '64), 6 pagine, pag. 78, originariamente apparso in Worlds of Tomorrow, gennaio '64

Febbre di collezionista (Collector's Fever, '64), (c) '64, by Galaxy Publishing Co. , 4 pagine, pag. 84 anche in 44 microstorie di fantascienza (100 Great Science Fiction Short Stories, '78), a cura di Isaac Asimov, Martin H. Greenberg & Joseph D. Olander, "Urania" n. 815, ed. Mondadori, '79, nella traduzione di Michelangelo Spada, col titolo di Manie di collezionisti", pag. 188; originariamente apparso in "Galaxy", giugno, '64

Il mostro e la vergine (The Monster and the Maiden, '64), 2 pagine, pag. 88; anche in Mostri del cielo e della terra, "Urania" n. 1155, "Millemondi primavera 1999", ed. Mondadori, '91, '99, originariamente apparso in Galaxy, dicembre '64

Le porte del suo viso, le braci della sua bocca (The Doors of His Face, the Lamps of His Mouth, '65), (c) '65, by Mercury Press, Inc. , 34 pagine, pag. 90; anche in "Robot" n. 10, ed. Armenia, '77, nella traduzione di Gabriele Tamburini, pag. 14; originariamente apparso in The Magazine of Fantasy and Science Fiction, marzo '65, antologizzato anche in Four for Tomorrow e The Illustred Roger Zelazny, op. cit. ,
Nebula '65, finalista Hugo '66

Devil car (Devil Car, '65), 14 pagine, pag. 124, originariamente apparso in Galaxy, giugno '65,
finalista Nebula '65

L'amore è un numero immaginario (Love is an Imaginary Number, '66), 7 pagine, pag. 138, originariamente apparso in New Worlds, gennaio '66

Quel momento della tempesta (This Moment of the Storm, '66), 31 pagine, pag. 145, originariamente apparso in The Magazine of Fantasy and Science Fiction, giugno '66
finalista Nebula '66, finalista Hugo '67

Divina follia (Divine Madness, '66), 7 pagine, pag. 176, originariamente apparso in The Magazine of Horror, estate '66

Le chiavi di dicembre (The Keys of Dicember, '66), 24 pagine, pag. 183, originariamente apparso in "New Worlds", agosto '66
finalista Nebula '67

La montagna dell'infinito (This Mortal Mountain, '67), 39 pagine, pag. 207, originariamente apparso in World of If, marzo '67,
finalista Nebula '67

L'uomo che amò la Faioli (The Man Who Loved the Faioli, '67), 8 pagine, pag. 246; anche in Il computer sotto il mondo (World's Best Science Fiction 1968, '68), a cura di Donald A. Wollheim e Terry Carr, "S. f. b. c. " n. 44, ed. La tribuna, '72, nella traduzione di Maria Teresa Guasti, pag. 109; originariamente apparso in Galaxy, giugno '67

Corrida (Corrida, '68), 3 pagine, pag. 254; anche in 44 microstorie di fantascienza (100 Great Science Fiction Short Stories, '78), a cura di Isaac Asimov, Martin H. Greenberg & Joseph D. Olander, "Urania" n. 815, ed. Mondadori, '79, nella traduzione di Michelangelo Spada; originariamente apparso in Anubis n. 3, '68

Fuoco e gelo (Frost and Fire, '89)
"Urania" n. 1199, ed. Mondadori, '93, traduzioni di Delio Zinoni, (c) '89, by The Amber Corporation, 180 pagine
comprende: Permafrost (Permafrost, '86), 19 pagine, pag. 8, (c) '86, by Roger Zelazny; anche in I premi Hugo 1984-1990, "Grandi opere" n. 20, ed. Nord, '91, nella traduzione di Gianpaolo Cossato e Sandro Sandrelli; originariamente apparso in Omni, aprile '86
è una bellissima storia, metaforica, sull'eterno conflitto fra i sessi; qui il fatto è esplicitato con un incontro/scontra fra L'uomo conquistatore, qui, estremizzato, un colonizzatore spaziale, e Gaia, la Madre Terra, qui un'antica compagna di lui, conservatasi nei ghiacci del pianeta in cui si svolge l'azione
Hugo '87, finalista (5°), Locus'87, finalista Nebula '87

Loki 7281 (Loki 7281, '84), 6 pagine, pag. 29
breve racconto umoristico, in cui si immagina un complotto del computer degli scrittori di fantascienza finalizzato ad impossessarsi dei loro scritti, per rivenderli completamente rimaneggiati e migliorati

Canto di morte (Deadsong, '85), 10 pagine, pag. 35
essendo stato originariamente concepito per essere un saggio, questo racconto ha una struttura decisamente anomala, è una specie di ibrido, come lo definisce l'autore stesso nella prefazione.
Vi è infatti una lunga parte che, essendone a conoscenza, si capisce perfettamente essere il saggio originale, solo lievemente modificato; ma Zelazny non ha certo fatto un lavoro raffazzonato; attorno a questo nucleo originario ha saputo costruire una trama davvero avvincente, e come al solito, densissima di pathos.
Qui si ribadisce, in maniera, appunto, molto poetica, quel concetto che noi conosciamo molto bene dell'estrema difficoltà di approccio con degli alieni, nel caso li si incontrasse, nella versione accentuata, di alieno non antropomorfi, anzi, una forma di vita completamente diversa dalla nostra; tipo "Solaris", per intenderci

Berserker sorpreso (Itself Surprise, '84), 20 pagine, pag. 45
i Berserker sono, come forse saprete, delle armi cibernetiche aliene sulle quali è incentrata una serie di romanzi di Fred Saberhagen, il quale ha pensato ad un'antologia di racconti di altri scrittori di Sf incentrata su di essi.
Zelazny ne ha costruita una discretamente avvincente, in cui un equipaggio non militare umano si imbatte in uno degli ultimi Berserker del Popolo Rosso, una razza annientata dai Costruttori secoli addietro

Sangue di giornata (Dayblood, '84), 5 pagine, pag. 65
short story tenuta su di un divertente tono umoristico, una parodia della figura del vampiro

Come costruire un romanzo di fantascienza (Construting a Science Fiction Novel, '84)
Zelazny ha voluto inserire anche un breve saggio, in questa antologia, ed è semplicemente un articolo in cui racconta le tecniche che ha usato nel comporre il suo romanzo Eye of Cat

Le bande di Titano (The Bands of Titan, '86), 4 pagine, pag. 77
breve racconto scritto originariamente gratuitamente quale condizione per poter partecipare ad una convention, è un'ennesima variazione sul tema del primo contatto

Mana dal cielo (Mana from Heaven, '84), 30 pagine, pag. 81, originariamente apparso in More Magic, a cura di Larry Niven (Barkley, '84)
racconto lungo, l'unico dell'antologia, è un buon fantasy in cui si narra di un duello magico fra due Maghi, due dei pochissimi che sono sopravvissuti alla scomparsa della magia dal mondo; "Un discendente diretto degli antichi maghi di Atlantide" (pag. 90), dice uno di questi, il protagonista, che, in qualche modo, ricorda un pò quello del ciclo di Ambra

Re della notte (Night Kings, '86), 10 pagine, pag. 111
buon racconto, in cui assistiamo ad uno scontro alla "Highlander" fra Male e Bene, rappresentati da un Oscuro Signore e...l'esercente di un negozio di oggetti magici

L'ultimo eroe (Quest End, '87), 4 pagine, pag. 121
breve, buon fantasy in cui si racconta di uno scontro magico dalla portata cosmica, con un pò di ironia verso questo vezzo della fantasy contemporanea

24 vedute del monte Fuji, di Hokusai (24 Views of Mount Fuji, of Hokusai, '85), (c) '85, by Davis Publications, Inc. , 51 pagine, pag. 125; anche in I premi Hugo 1984-1990, "Grandi opere" n. 20, ed. Nord, '91, nella traduzione di Anna Dal Dan, pag. 200; originariamente apparso in Isaac Asimov's Sf Magazine, luglio '85
Hugo '86, finalista (5°), Locus '86, finalista Nebula '86
racconto lungo vincitore di un premio Hugo, davvero notevolissimo; è strutturato in 23 brevi capitoletti, ogniuno rifacentesi a una delle tavole di un lavoro di Katsushika Hokusai, pittore giapponese (1760-1849); i primi e gli ultimi riguardano più direttamente il viaggio iniziatico della protagonista, mentre alcuni centrali raccontano dell'entrata in una sorta rete alla cyberpunk del suo uomo, che vanno poi a convergere col viaggio in quelli finali.
Filosofia orientale, cyberpunk, e la solita ricerca linguistica di Zelazny creano un'amalgama davvero splendido (Non è azzardato affermare che questo racconto ha influenzato in maniera decisiva Forbici vince carta vince pietra (Scissors Cut Paper Wrap Stone) di Ian McDonald)

Fantasy e fantascienza: l'opinione di uno scrittore (Fantasy and Science Fiction: A Writer's View, '85)
è il: "...discorso che ho tenuto all'apertura della Settima Conferenza Annuale sulla Fantasy e la Fantascienza, all'Università della California nel 1985..."(Zelazny, introduzione, pag. 177), in cui l'autore discorre sul fatto che, nelle sue opere, Sf e fantasy siano in molte occasioni frammiste tra loro, arrivando a dire: "Da un certo punto di vista quello che scrivo suppongo che sia science fantasy..." (pag. 180)
 

Come abbiamo visto, i lavori contenuti in questa antologia sono davvero buoni; da una lettura di un libro di Zelazny si esce con la sensazione positiva di soddisfazione di un'ottima lettura, ma con quella negativa di comprendere quanti pochi siano, in effetti, gli scrittori di Sf che la sappiano dare.
Se nelle nuove generazioni sorgesse un nuovo Zelazny, un nuovo Delany, un nuovo Lafferty, sarebbe una cosa davvero importante per l'Sf; per il momento ciò, mi sembra, non è avvenuto.
Il mio nome è legione (My Name is Legion, '76)
"Saga" n. 23, ed. Meb, '78, "Urania" n. 1242, ed. Mondadori, '94, traduzione di Delio Zinoni, (c) '76, by Roger Zelazny, edizione originale (Ballantine Books, '76)
comprende:
 
La vigilia di Romuko (The Eve of Romuko, '69), originariamente apparso in Three for Tomorrow (Meredith Press, '69), a cura di Robert Silverberg, 48 pagine, pag. 3

Il canto del defino ('Kjwalll'kje'k'koothailll'kje'k, '73), 58 pagine, pag. 51, originariamente apparso in An Exaltation of Stars, a cura di Terry Carr (Simon & Schuster, '73); anche in Aliens n. 7, ed. Armenia, '80, nella traduzione di Giorgio Pagliaro, pag. 38

Il boia torna a casa (Home is the Hangman, '75), 58 pagine, pag. 109, (c) '75, by Roger Zelazny; anche in I premi Hugo 1976-1983, "Grandi opere" n. 10, "Tascabili super omnibus" n. 2, ed. Nord, '84, '91, nella traduzione di Roberta Rambelli, pag. 1; originariamente apparso in Analog, novembre '75, antologizzato in Unicorn Variations (Simon & Schuster, '84)
premi Hugo '76, Nebula '75, finalista (2°) Locus '76

 

Roger Zelazny, notizie biografiche
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