| Marcello
Bonati
Roger Zelazny una bibliografia ragionata |
Romanzi | Antologie | Racconti | Saggi & Saggistica Opere non tradotte Romanzi | Antologie | Racconti | Saggi |
Io, l'immortale
(This Immortal, '66)
"Galassia" n. 144, "Bigalassia" n.
34, ed. La tribuna, '71, '74, traduzione di Vittorio Curtoni, 169 pagine,
prezzo dei remainders, 10.000 "Galassia", 10-20.000 "Bigalassia", edizione
originale: (Ace Books, '66); paperback, '80
ampliamento di ...and
Call Me Conrad, originariamente apparso in The Magazine of
Fantasy and Science Fiction, ottobre e novembre '65
segnalato Nebula
'66, Hugo '66
Signore dei
sogni (The Dream Master, '66)
"Galassia" n. 148, "Bigalassia" n.
34, ed. La tribuna, '71, '74, traduzione di Gabriele Tamburini, 150 pagine,
"I massimi della fantascienza" n. 18, ed. Mondadori, "Fantascienza" n.
3, ed. Sellerio, edizione originale: (Ace Books, '66); paperback, '73
ampliamento di He
Who Shapes, originariamente apparso in Amazing, gennaio
e febbraio '65
Nebula
'65
Signore della
luce (Lord of Light, '67)
"Fantacollana" n. 8, ed. Nord, '75,
traduzione di Riccardo Valla, (c) '67 by Roger Zelazny, 278 pagine, edizione
originale: (Doubleday, '67);
1° parte, Alba, (Dawn), originariamente apparsa in The Magazine of Fantasy and Science Fiction", aprile '67Hugo '68, finalista Nebula '67, finalista (11°), Locus '87
2°, La morte e il boia (Death and the Executioner), in The Magazine of Fantasy and Science Fiction, giugno '67
3°, Nella casa dei morti (In the House of the Dead), in New Worlds, luglio '67
Dalla quarta di copertina dell'edizione Nord:
L'epoca: vari secoli dopo la morte della Terra. Il luogo: un pianeta isolato, dove un gruppo di terrestri detiene il monopolio delle conoscenze scientifiche. Con le loro macchine si sono dati poteri quasi divini, e dominano il pianeta con il nome degli antichi dèi dell'India: Brahma il Vreatore, Kali la Distruttrice, Yama il Sognore della Morte..., e contro tutti questi, il loro oppositore: Siddhartha, incatenatore dei Demoni e Signore della Luce.
"Un dio caduto in disgrazia, Siddhartha, un tempo incatenatore di Demoni e in seguito (come attacco deliberato contro gli ex colleghi, imitando la storia della Terra) re-inventore del buddismo, scende in lotta contro il Pantheon celeste... Signore della luce è un romanzo estremamente intelligente: Zelazny descrive in modo splendido la sua posticcia civiltà indù, e la spiega in chiave di rigorosa fantascienza. Fantascienza e civiltà indiana non sono mai in conflitto: si amalgamano sempre in un unico mondo, e questo è un vero trionfo." (Judith Merrill)
Metamorfosi
cosmica (Isle of the Dead, '69)
"Cosmo argento" n. 32, ed. Nord, '74,
traduzione di Giampaolo Cossato, 175 pagine, "I massimi della fantascienza"
n. 18, ed. Mondadori, edizione originale: (Ace Books, '67)
Apollo '72,
finalista Nebula '69
La pista dell'orrore
(Damnation Alley, '69)
"Urania" n. 492, Quando crollano
le metropoli, "Classici fantascienza" n. 28, traduzione di Mario Galli,
168 pagine, "Omnibus", "I massimi della fantascienza", "Classici Fantascienza"
n°28, ed. Mondadori, '68, '79, '?, '?, (c)'69, by Roger Zelazny, edizione
originale: (Putnam, '69)
ampliamento del racconto omonimo,
originariamente apparso in Galaxy, ottobre '67; nel '77 ne è
stato pubblicata una versione ampliata, finora non tradotta
Il romanzo ha isirato l'autore Walter
Jon Williams che ne ha tratto una versione cyberpunk nel racconto Panzerboy
(IASFM, April 1986, pp.40-65)
Dalla quarta di copertina dell'edizione di Urania:
L'epoca western dei carri coperti e delle diligenze, i leggendari viaggi del Pony Express 'da costa a costa', rivivono in questa classica traversata da 'dopo bomba'. In un'America geologicamente sconvolta, butterata da immensi crateri e da invalicabili spaccature, corrosa dalle radiazioni, percorsa da cicloni e tempeste magnetiche e invasa da una fauna mostruosa, una colonna di veicoli corazzati si avvia sulla lunga terribile pista dal Pacifico all'Atlantico.
Creature
della luce e delle tenebre (Creatures of Light and Darkness,
'69)
"Saga" n. 1, ed. Meb, '75, traduzione
di Carlo Giovine e Pierangelo Merlin, 204 pagine, e in "Il fantastico economico
classico" n. 17, ed. Newton Compton, (c)'69, by Roger Zelazny, ; edizione
originale: (Doubleday, '69), paperback. '70
Dalla quarta di copertina dell'edizione Avon:
Tutti gli altri mondi sono nell'oscurità: solo uno è reale, Ambra, il egno perfetto. Ora forze malvage e aliene si sollevano contro i suoi governanti. Solo una persona può salvare Ambra: Corwin, il principe senza corona. Da lungo esiliato sull'Ombra Terra, Corwin è tornato per richiedere il proprio trono. Ma il suo sentiero è bloccato e controllato da strutture paurose che vanno al di là di ogni immaginazione, realtà impossibili forgiate da assassini demoniaci, e orrori che sfidano la potenza della furia sovrumana di Corwin.
Jack delle
ombre (Jack of Shadows, '71)
"Pocket fantascienza" n. 534, ed.
Longanesi, '75, traduzione di Patrizia Ghirlando, (c) '71, by Roger Zelazny,
169 pagine, originariamente apparso in The Magazine of Fantasy and Science
Fiction, luglio e agosto '71, edizione rilegata (Walker and Co. , '71)
Dalla quarta di copertina dell'edizione Signet:finalista (4°) Hugo '71
La Terra ormai non ruota più. La scienza goverma il lato al giorno del globo. La magia governa il Mondo della Notte. E Jack delle Ombre, Shadowjack il Ladro,... cammina in silenzio e nelle ombre alla ricerca della vendetta contro i suoi nemici... uno dopo l'altro li troverà e si vendicherà aumentando il proprio potere con il procedere del cammino. E poi dovrà affrontare tutti coloro che si oppongono a lui e.. deve trovare Kolwynia, la Chiave Che Si Perse.
Le armi di
Avalon (The Guns of Avalon, '72)
"Slan" n. 44, ed. Libra, '79, traduzione
di Roberta Rambelli, (c) '72, by Roger Zelazny, 218 pagine, "Il libro d'oro
della fantascienza" n. 29, ed. Fanucci, '89, edizione originale: (Doubleday,
'72), paperback: (Avon, '74)
Secondo volume della serie di Ambra.
Dalla quarta di copertina dell'edizione Avon:
Derubato dei suoi diritti di nascita, Corwin fugge dalla prigione in cui è stato rinchiuso per ritornare nel regno perfetto. Ma ad aspettare il suo arrivo ci sono i demoni di Ambra. Per tornare nel suo posto che gli spetta di diritto Corwin, Principe di Sangue, deve sfidare suo fratello Ericm usurpatore del trono. Di fronte si trovano le forze sinistre del Cerchio del Male attraverso cui deve passare, una minaccia che richiede ogni gramo dei suoi poteri super umani.
Scegli
un nuovo volto (Today We Choose Faces, '73)
"Fantapocket" n. 17, ed. Longanesi,
'77, traduzione di Marco Ferrario, (c) '73, by Roger Zelazny, 190 pagine,
edizione originale (Signet Books, '73), riedito nell''81 con "Ponte di
cenere" (vedi), segnalato Nebula '73
Morire a Italbar
(To Die in Italbar, '73)
"Fantapocket" n. 9, ed. Longanesi,
'77, traduzione di Cintia Boni Rucellai, "I massimi della fantascienza"
n. 18, ed. Mondadori, (c) '73, by Roger Zelazny, 153 pagine, edizione originale
Doubleday, '73
segnalato Nebula
'73
Il segno dell'unicorno
(Sign of the Unicorn, '75)
"Slan" n. 48, ed. Libra, '79, traduzione
di Roberta Rambelli, (c) '75, by Roger Zelazny, 188 pagine, "Il libro d'oro
della fantascienza" n. 32, ed. Fanucci, '89, originariamente apparso in
"Galaxy", gennaio, febbraio e marzo '75, edizione originale: (Doubleday,
'75), paperback, '76
segnalato Nebula '75Terzo volume della serie di Ambra.
Dalla quarta di copertina dell'edizione Avon:
Un nemico invisibile dalla forza immensa si è impossesato di un Principe di Sangue e ora minaccia il regno perfetto colpendo nel centro del suo potere: la conoscenza segreta dell'Ombra. Allorchè Corwin raccoglie le forze per difendere il trono si ritrova minacciato da cospiratori reali, demoni malvagi e strani schemi sovrannaturali... e l'Ignoto sinistro, in una visione bizzarra che trascende tutto ciò che aveva sempre sospettato sulla vera natura di Ambra.
La mano di
Oberon (The Hand of Oberon, '76)
"Slan" n. 49, ed. Libra, '80, traduzione
di Roberta Rambelli, 190 pagine, "Il libro d'oro della fantascienza" n.
24, ed. Fanuci, '89, originariamente apparso in "Galaxy", maggio, luglio
e settembre '76, edizione originale (Doubleday, '76)
Quarto volume della serie di Ambra.
Dalla quarta di copertina dell'edizione Libra:
Corwin, figlio di Oberon, principe d'Ambra, la straordinaria terra al centro di tutte le realtà, che riflette la propria ombra nella miriade di mondi che esistono fino alle Corti del Caos, è riuscito nel suo intento di conquistare il trono più conteso dell'universo: ma questa conquista non è splendida come egli immaginava, durante la lotta senza esclusione di colpi combattuta dall'incredibile famiglia d'immortali che ha il potere della vita e della morte su tutti i mondi. Perchè Ambra, mondo perfetto, centro dell'infinito, unica realtà di un universo strano e mitico, non è esattamente come i suoi stessi abitanti avevano immaginato. C'è un mistero, un profondo mistero, nell'origine stessa di questo mondo, e di tutti i mondi (compresa la Terra che noi conosciamo) usciti dal magma primordiale, dalla non-esistenza dei territori d'ombra, al di là del tempo e dello spazio, dai quali parte l'oscura strada che attraversa le realtà per attaccare il cuore stesso dello splendido regno di Ambra. E c'è qualcuno che conosce la verità, la chiave stessa dell'esistenza dei mondi e della realtà: perchè Ambra non è quella che sembra, né coloro che vi abitano sono ciò che sembrano. E dietro a questo schema, c'è qualcuno che forse, misteriosamente, muove i fili... qualcuno che è più potente di tutti coloro che combattono per la conquista di un trono che significa la chiave del possesso di un intero universo...
Deus irae
(Deus Irae, '76)
in collaborazione con Philip
K. Dick
"Slan" n. 33, ed. Libra, '77, traduzione
di Roberta Rambelli, (c) '76 by Philip K. Dick and Roger Zelazny, 238 pagine,
edizione originale: (Harper & Row, '76)
segnalato Nebula
'76
Ponte di cenere
(Bridge of Ashes, '76)
"Fantapocket" n. 24, ed. Longanesi,
'78, traduzione di Laura Brighenti, (c) '76, by Roger Zelazny, 173 pagine,
edizione originale: (Signet Books, '76), riedito nell''81 con Scegli
un nuovo volto (vedi)
Le rocce dell'impero
(Doorways in the Sand, '76)
"Cosmo argento" n. 142, ed. Nord,
'83, traduzione di Annarita Guarnieri, (c) '76, by Roger Zelazny, 182 pagine,
originariamente apparso in Analog, giugno, luglio e agosto '75,
edizione originale Harper & Row, '76
finalista Nebula
'75, finalista (2°) Hugo '76, finalista (8°)
Locus '76
Le coorti
del caos (The Courts of Chaos, '78)
"Slan" n. 51, ed. Libra, '80, traduzione
di Roberta Rambelli, (c) '78, by Roger Zelazny, 175 pagine, originariamente
apparso in Galaxy, novembre e dicembre '77 e gennaio '78, edizione
originale (Doubleday, '77)
Quinto volume conclusivo della prima serie di Ambra.
Dalla quarta di copertina dell'edizione Sphere:
Strada
senza fine (Roadmarks, '79)
"Urania" n. 842, ed. Mondadori, '80,
traduzione di Laura Brighenti, (c) '79, by Roger Zelazny, 175 pagine, edizione
originale: (Ballantine, '79)
Il segno del
drago (Changeling, '80)
"I libri di fantasy" n. 4, ed. Fanucci,
'94, traduzione di Claudia Scipioni, (c) '80, by Roger Zelazny, 247 pagine,
edizione originale: (Ace Books, '80), illustrata da Esteban Maroto, paperback,
'81, '83, ristampato con Madwand, in
Wizard World, '89
Programma:
uomo (Coils, '82)
in collaborazione con Fred Saberhagen
"Urania" n. 1029, ed. Mondadori, '86,
traduzione di Piero Anselmi, (c) '82 by The Amber Corporation & Fred
Saberhagen, 129 pagine, edizione originale: (Chaykin, '82), paperback:
(Tor, '88)
Dalla quarta di copertina dell'edizione di Urania:
Donald BelPatri non ha un problema al mondo. O almeno così crede, poiché non è tipo da porsi domande inutili. Quando però a porgli certe domande è Cora, la ragazza che si è unita a lui in una spensierata vacanza su una casa galleggiante lungo un canale della Florida, cominciano i guai. Donald scopre che nella cittadina della sua infanzia nessuno si ricorda di lui o della sua famiglia, che sul suo capo vi sono strane cicatrici, che un ignoto benefattore paga le sue interminabili vacanze, e che in pratica buona parte dei suoi ricordi sono fasulli. Una semplice amnesia? Ma allora, perché lo psichiatra a cui si rivolge
per avere aiuto muore inaspettatamente di un attacco cardiaco, e subito dopo Cora sparisce? A questo punto Donald può contare
su un solo ricordo affiorato faticosamente: lui ha lavorato per l'Angra Energy, la più grande multinazionale dell'energia sulla Terra, e il suo lavoro
riguardava i computer. Quanto basta a lanciarlo in una disperata ricerca che lo condurrà di fronte a una nuova macchina dotata di un'anima.
Un consiglio: leggere questo romanzo (del 1982) e poi subito dopo Neuromante di Gibson (del 1984) e chiedersi poi, perchè nessuno cita Zelazny come uno dei predecessori del cyberpunk?
Ritorno
ad Ambra (The Trumps of Doom, '85)
"Il libro d'oro della fantascienza"
n. 11, ed. Fanucci, '87, traduzione di Daniela Galdo, (c) '85 by Roger
Zelazny, 174 pagine, edizione originale: (Arbor House)
2° nella
classifica dei rilegati più venduti negli USA nel settembre '85
Il sangue
di Ambra (The Blood of Amber, '86)
"Il libro d'oro della fantascienza"
n. 18, ed. Fanucci, '88, traduzione di Daniela Galdo e Iva Guglielmi, (c)
'86, by Roger Zelazny, 211 pagine
Il segno del
caos (The Sign of Chaos, '87)
"Il libro d'oro della fantascienza"
n. 26, ed. Fanuci, 89, traduzione di Carla Borrelli e Gianni Pilo, (c)
'87, by The Amber Corporation, 223 pagine, edizioni originali (Arbor House,
'87), rilegata, (Avon), tascabile
Il cavaliere
delle ombre (The Knight of Shadows, '90)
"Il libro d'oro dela fantascienza"
n. 47, ed. Fanucci, '91, traduzione di Claudia Scipioni, revisionata da
Gianni Pilo, (c) '90, by Roger Zelazny, 210 pagine, edizione originale:
(William Morrow, '90)
Un bivio nel
passato (The Black Throne, '90)
in collaborazione con Fred Saberhagen
"Urania" n. 1192, ed. Mondadori, '92,
traduzione di Carla Meazza, (c) '90, by The Amber Corporation and Fred
Saberhagen, 165 pagine, edizione originale: (Baen Boks)
Dalla quarta di copertina dell'edizione di Urania:
"Se tutto fosse andato per il verso giusto - disse il colonnello - Edgar Allan Poe avrebbe seguito le orme del padre adottivo, John Allan. Avrebbe fatto la vita di un ricco gentleman della Virginia, e alla morte di Allan avrebbe ereditato una fortuna. Allo scoppio della guerra - la Guerra Civile - sarebbe entrato nell'esercito, arrivando ben presto ai massimi livelli della gerarchia militare. Ma, come sappiamo, Poe non fece niente di tutto questo. Tanto per cominciare, vogliamo che tu scopra perchè." Io ascoltavo, ma la cosa aveva sempre meno senso: quella era storia, letteratura, le mie capacità di Agente del Possibile c'entravano poco o nulla. Ma lui respinse le mie obiezioni con un gesto brusco della mano. "C'è dell'altro, giovanotto. Trova il punto in cui la strada si biforca, dove un sentiero porta verso quell'inutile carriera letteraria da pazzoide e l'altro verso la gloria. Poie entra in scena come agente e fai in modo che Poe prenda la strada buona. Quella per Gettysburg."
La maschera
di Loki (The Mask of Loki, '91)
"Il libro d'oro della fantascienza"
n. 51, ed. Fanucci, '93, traduzione di Susanna Bini, revisionata da Gianni
Pilo, ed. Il cerchio, (c) '91, by The Amber Corporation, 282 pagine
Ottimo,come così ben ci ha abituati Zelazny,questa seconda parte di questo altro ciclo fantasy,che è apparso fra la prima e la seconda tetralogia di quello,che ha avuto un così enorme successo,di Ambra,che fa da seguito a "Il segno del drago" (Changeling,’80). Ancora una volta,infatti,Zelazny riesce a darci,per mezzo di una,anche,avvincente trama nella migliore tradizione fantasy,un’altra dimostrazione del livello davvero eccelso della sua padronanza di tecniche narrative di ogni genere. Infatti,ad un determinato livello di lettura,lo si può leggere,anche,come se fosse,o potesse essere,un qualche,appunto,magico manuale di lettura/scrittura. Dà i ritmi,segna i cambiamenti di prospettiva,in maniera tale che,appunto,ad un determinato livello di lettura,li si possono cogliere. C’è,infatti,in sottofondo,anche un parlare diretto al lettore. La trama,in sé,non è niente di più che una buona trama fantasy,e,penso,possa anche essere,probabilmente,ben congegnata,vista l’abilità del Nostro;ma,sinceramente,io l’ho seguita poco. Di buono,anche,ci sono moltissime descrizioni di paesaggi,quasi sempre veramente originali,nelle quali Zelazny dà,ancora una volta,dimostrazione di essere,anche,il gran creatore di atmosfere che lo sappiamo essere. Di negativo,a mio parere,invece,ci sono le troppo descrizioni di duelli,ad esclusione di quelli magici,che risultano,in fondo,gradevoli;sono quelli,per così dire,di
scazzottate,che,a me,proprio,non piacciono. Zelazny le descrive nel dettaglio,mostrando,certo,un’ottima conoscenza del corpo umano e della sua mobilità,ma,mi è parso,insistendovi un po’ troppo. Per concludere,il finale lascia ampiamente intendere che non è certo,questo,l’ultimo,di questo ciclo,che,poi,di solito,sappiamo,sono composti almeno,appunto,da tre romanzi,ma che Zelazny spesso ha portato a comprenderne cinque.
| Roger Zelazny, notizie biografiche |
| Dave Bukowski, Sviluppo del personaggio e crescita psicologica: il 'Grande Tema' di Roger Zelazny |
| Santoni Danilo, 24 Vedute per un racconto di Zelazny |