Due interventi su

Le metamorfosi della fantascienza di Darko Suvin

La traduzione di Methamorphoses of Science Fiction (Yale U.P., 1979), condotta con pazienza e precisione da Lia Guerra per Il Mulino di Bologna, ha messo a disposizione di ogni lettore italiano Le metamorfosi della fantascienza. Poetica e storia della fantascienza (1985) L'importanza della casa editrice bolognese nel campo degli studi letterari e l'autorevolezza del critico canadese, conosciuta e apprezzata anche durante i frequenti soggiorni nel nostro paese, non potevano che stimolare un dibattito, ulteriormente attizzato dalla "Introduzione all'edizione italiana" di Oreste Del Buono. Il primo intervento qui pubblicato č una recensione dell'edizione inglese delle Metamorfosi, in origine apparsa sulla rivista Utopie (n. Il, dicembre 1982), a firma di Vita Fortunati, autrice, tra l'altro, di La letteratura utopica inglese. Morfologia e grammatica di un genere letterario (Longo, 1979) e animatrice di studi interdisciplinari sull'utopia nelle Universitā italiane. Pur sollevando alcune riserve sul metodo critico adoperato da Suvin, la Fortunati termina augurandosi la pubblicazione delle Metamorfosi in Italia.

Il secondo intervento, scritto appositamente per La cittā e le stelle da Maria Teresa Chialant, studiosa di Wells e delle distopie novecentesche, risale a qualche mese fa.

Carlo Pagetti