I premi Hugo



Hugo Award (Science Fiction Achievement Award)

E' il premio degli appassionati di Science Fiction e prende il suo nome da Hugo Gernsback (1984-1967) uno dei padri fondadori del genere letterario.

Sono ammessi alla votazione tutti gli iscritti alla Worldcon (basta l'iscrizione, non è necessario partecipare poi alla convention in quanto il voto viene inviato per posta).

Le categorie del premio sono:
 

Ogni avente diritto invia cinque segnalazioni (le opere segnalabili sono quelle che hanno come data di pubblicazione quella dell'anno precedente). Il ballottaggio finale viene composto dalle cinque opere con più segnalazioni (sei in caso di ex equo) con l'aggiunta dell'opzione "No Award".

I membri votano con una posizione delle varie opere (1 alla prima, 2 alla seconda....) o votano per la voce 'No Award'.

Il punteggio viene assegnato col metodo del ballottaggio australiano: si contano le prime posizioni dei voti e se un'opera riceve la maggioranza assoluta dei voti viene dichiarata vincitrice. Se nessuna opera raggiunge la maggioranza assoluta si passa ad un secondo conteggio. L'opera che riceve minori prime posizioni viene eliminata. Si assegnano i voti della seconda posizione tra i voti dell'opera scartata. Se ancora nessuna opera raggiunge la maggioranza si procede come sopra. Rimanendo solo due opere vince quella che tra le due aveva ottenuto più primi posti nella tornata iniziale di conteggio, perdurando la parità il premio si assegna ex equo.

Trovato il vincitore ipotetico, a meno che non sia "No Award", si deve fare una ulteriore prova per vedere se si deve dichiarare vincitore il "No Award" (e la cosa è abbastanza complicata da spiegare).

Il processo di votazione si presta a molte letture, data la sua portata e la sua importanza. George Flynn nel suo Hugo Voting: Let's Look at the Record (Again) ha fatto una approfondita analisi delle cifre delle varie votazioni. Particolarmente interessanti sono le sue considerazioni finali sul sistema di voto:

Come funziona il sistema di voto dell'Hugo? Be', molto dipende da ciò che si vuole da un sistema di voto(...). Per qualsiasi elezione con più di due candidati, si può dimostrare che nessun sistema elettorale può dare sempre risultati ottimali (per quanto riguarda la soddisfazione dei votanti). Alcuni sistemi, comunque, funzionano meglio di altri.

Il sistema del voto unico diretto, usato nella maggior parte delle elezioni statunitensi del mondo reale, ha la virtù della semplicità: tutti comprendono come funziona. Ma quando nessuno raggiunge la maggioranza assoluta, vince il candidato con la minoranza maggiore, anche se questo candidato è disprezzato dalla maggioranza degli elettori. (Un sistema effettivo a due partiti aiuta a superare questo difetto, ma di solito questo problema della minoranza vincente si trasferisce alle primarie). E i risultati sono distorti perchè i votanti possono fare ragionamenti del tipo, "Voto per A, che il mio preferito, o per B che ha maggiori possibilità di sconfiggere il candidato che odio?"

Il sistema di voto preferenziale dell'Hugo, al contrario, chiede ulteriori informazioni sulle preferenze dei votanti e così tende a un risultato più soddisfacente. I votanti possono votare secondo le proprie reali preferenze senza paura che questo possa portare a un risultato che non apprezzano. E il sistema ad eliminazione garantisce una scelta a voto di maggioranza nel turno finale. Ma il sistema non è ancora perfetto. In particolare i candidati hanno bisogno di un numero significante di voti al primo posto per continuare il ballottaggio: se il finalista B è la seconda scelta di ognuno, potrebbe essere il vincitore più soddisfacente, ma nel sistema dell'Hugo non può vincere a meno che non abbia abbastanza voti di primo posto per evitare una eliminazione prematura. Inoltre il sistema è sufficientemente complicato da non essere compreso da molti votanti... il che non li rende molto contenti sul risultato.

Ci sarebbero altri sistemi che tengono conto di molte più informazioni sulle preferenze dei votanti ed è più probabile che riescano a dare risultati migliori del sistema dell'Hugo, sfortunatamente sono ancora più complicati. Il che significa che sono molto più difficili da spiegare ai votanti e di farli passare (c'è inoltre la difficoltà di tradurre le regole dal linguaggio matematico al linguaggio legale, in quanto hanno due differenti grammatiche)...


Vincitori
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