Le idols virtuali negli anime

di Andrea Iovinelli

SHARON APPLE

la idol di MACROSS PLUS

EVE TOKIMATSURI

la idol di MEGAZONE 23

Sharon Apple è una idol, ovvero una cantante di grandissimo successo che, in una società che riflette quella tipica giapponese (ma che è anche meglio identificabile con la "cultura" occidentale più propriamente capitalistica), viene sfruttata al massimo delle potenzialità commerciali nel brevissimo arco di tempo che inevitabilmente segnerà la sua carriera artistica. Nel caso specifico, Sharon è la cantante più famosa e celebrata della galassia, e ha la peculiarità di non essere vera. La sua essenza infatti, la sua figura, la personalità, la voce e tutto ciò che fa parte normalmente di un "corpo", è totalmente virtuale. Sharon non esiste, o meglio esiste solo grazie alla tecnologia e al progresso. Dopo poco però scopriamo che Sharon non è un’intelligenza completamente artificiale, in quanto priva della parte essenziale, fondamentale per farne un "reale" essere vivente e cosciente: l’anima. A fornirgliela è colei che viene fatta passare per il produttore di Sharon, Miyung (una ex cantante fallita), attraverso una sofisticata apparecchiatura mobile che lo staff cela gelosamente. Furtivamente e segretamente, a tutto e tutti, agisce un losco figuro che trama per conto dei militari, e all’insaputa anche dei diretti e più alti dirigenti inserisce all’interno di Sharon (nel suo hardware) un microchip bio-neurale sperimentale, al fine di testarne le misteriose e pericolose capacità. L’esercito ha infatti intenzione di utilizzare lo stesso chip per il nuovissimo caccia da combattimento a guida completamente automatica, artificiale. Il chip si dimostra tragicamente inaffidabile e la cantante Sharon perde completamente il controllo di se stessa e della propria identità, a caccia di passati fantasmi (gli stessi di Miyung) che la opprimono in modo ossessivo.

Macross Plus è una serie di OAV prodotta nel 1995, ideata da Shoji Kawamori che ne cura sceneggiatura e regia. Kawamori è uno degli originali creatori della saga di Macross, e in questo caso si distacca nettamente dallo stile e dalla linea narrativa del cartone originale, creando un anime bellissimo dalle tematiche e dalle atmosfere adulte e sofisticate, che pone i sentimenti dei tre protagonisti al centro della storia. La vicenda narrata in secondo piano si concentra invece su una gara tra il YF-19 e il YF-21, due prototipi di caccia da combattimento, in fase avanzata di collaudo, che si sfidano per diventare l’aereo ufficiale dell’esercito. La lotta fra i due progetti per l’aggiudicazione dell’appalto si riflette nella lotta dei due piloti Gold e Isamu, pronti a sfidarsi fino alla morte, pur di conquistare il cuore della ragazza che amano entrambi, Miyung.

{Altre immagini}

Eve Tokimatsuri è una famosissima cantante, presentatrice dell’"Eve Information Show", un noto spettacolo televisivo. Tutti adorano e celebrano Eve e così, Shogo (in fuga per aver rubato indirettamente la moto segreta Garland), decide di rivolgersi alla sua "autorità" e alla sua popolarità per chiedere aiuto. Quando si fa il nome della moto misteriosa la trasmissione viene interrotta e si cerca di rintracciare la chiamata. Al sopraggiungere degli uomini che braccano il ragazzo, la Garland si trasforma in un robot e protegge automaticamente Shogo. Quest’ultimo, coadiuvato da tre amiche, scopre ben presto che nel sottosuolo della sua città si cela un’altra metropoli governata interamente dal potentissimo computer Bahamood. Qui i protagonisti comprendono la verità e la realtà della situazione: si trovano a bordo della Megazone 23, un’astronave deputata a trasportare i fuggiaschi ribelli sopravvissuti allo sterminio dell’umanità da parte di una civiltà aliena, cinquecento anni prima nel tempo che invece, sulla Megazone, si è virtualmente fermato alla Tokyo degli anni ‘90. Shogo decide di chiedere aiuto ancora ad Eve e di rivelare al mondo le sue scioccanti scoperte, ma giunto furtivamente negli studi scopre che anche lì la realtà e un’altra: Eve è solo una proiezione olografica del computer Bahamood, uno dei molteplici mezzi ideati dalla macchina per mantenere il controllo sull’intera popolazione.

Megazone 23 invece è anch’essa una serie di OAV, ma datata 1985, quando questo genere di produzioni era ancora in fase di "sperimentazione". Suddiviso in più parti, poi ripreso in una seconda serie più recente, è caratterizzato dalla particolare e forse poco felice scelta di affidare a ogni capitolo un diverso stile di disegno e una differente regia, particolare che rende difficoltosa la riconoscibilità dei protagonisti. La prima parte risulta essere la più complessa e articolata a livello di trama, e i disegni sono affidati a Toshihiro Hirano tranne che per Eve, di cui si occupa la magica penna di Haruhiko Mikimoto (anime Macross, Macross 2; manga Macross 7 Trash, Marionette Generation). Megazone 23 non è mai stato distribuito in Italia.

{Altre immagini}

 


Bibliografia

A. Baricordi, M. De Giovanni, A. Pietroni, B. Rossi, S. Tunesi, Anime - Guida al cinema d’animazione giapponese, Granata Press