Divine invasioni di Lawrence Sutin


Recensione a cura di Marcello Bonati

Divine Invasioni
Lawrence Sutin
"Divine invasioni - La vita di Philip K. Dick" (Divine Invasion: A Life of Philip K. Dick, ’89; ed. originale: Crown/Harmony)
Traduzione di Andra Marti
Fanucci
Collana: "Collezione Dick" n. 8
Genere: Saggistica
Pagine: 379
Anno: 2001
€ 30,99

 

Una biografia di Philip K. Dick è un lavoro incredibile; di lui, infatti, si sa moltissimo, si è detto e scritto ovunque, ma…

E sono proprio questi "ma" le difficoltà grosse, di un lavoro come questo; Dick, principalmente, amava molto romanzare la propria vita, e ho detto, e scritto, un sacco di fandonie, su di essa.

E, poi, le sue esperienze mistiche, argomento non certo facile, da trattare.

Sutin riesce a fare un lavoro davvero ottimo, andando, basilarmente, ad intervistare personalmente tutte le persone che hanno avuto una qualche importanza, nella sua vita, e facendo un notevole lavoro di ricerca di testi, certo in questo molto aiutato dall’immenso archivio di ogni tipo di scritto, e audiovisivo, riguardantelo, alla biblioteca Pollak della California State University of Fullerton.

Così, ne risulta un quadro davvero completo, nel quale ogni stagione della tormentata vita è seguito passo per passo, a partire dalla morte di sua sorella gemella, Jane, a poco più di un mese dallo loro nascita.

E dalla quale, principalmente, si capisce l’estrema importanza che ebbero le sue relaziooni amorose, viste, qui, molto bene, in una prospettiva psicanalitica col suo rapporto con la madre.

Vicende private alle quali si sovrappongono, spesso chiarendole e spiegandole, le vicende editoriali delle sue opere principali, commentate in rapporto con quanto si stò dicendo.

Le innumerevoli note sono poste a parte, a fine volume, con un po’ di disagio per chi le volesse consultare di volta in volta.

Per finire, c’è una rassegna cronologia delle opere, con commenti, editoriali ed estetici, di quelle non trattate nel testo.

Il tutto in una trattazione che, per quanto tenti di restare imparziale e distaccata per amore di oggettività, la si sente vivamente sentita, partecipata.

Il volume ha una "Prefazione", di Paul Williams.Il Vangelo secondo PKD

Assieme al libro c’è, anche, una videocassetta, "Il vangelo secondo Philip K. Dick" (The Gospel According to Philip K. Dick, 2001), diretta da Mark Steensland, nella quale si possono vedere delle interviste, in originale sottotitolato, sull’autore, con particolare attenzione ad alcuni fatti di particolare importanza della sua vita, come l’irruzione del ’71 in casa sua, e le sue esperienze mistiche; da rilevare alcune incongruenze fra il testo e la cassetta, come la dettagliata descrizione del suo tentato suicidio del ’76, del quale, nella cassetta, si dice in maniera differente, decisamente meno precisa.

E nella quale si possono ascoltare alcuni brani di nastri incisi, sembra di capire, durante alcuni di quelle infinità di incontri informali che a Dick piaceva tenere coi suoi amici del momento; su argomenti leggeri, e col supporto di un cartoon schematico, che lo ritrae, presente anche, e un po’ troppo ripetitivamente, in altre parti della cassetta.

In definitiva, uno degli apporti critici sicuramente più rilevanti sul genio P.K. Dick, che va ad illuminare di luce nuova l’intera sua opera; senza sminuirla né esaltarla.

Altri contributi critici: "Philip Dick-Il mistico prestato alla fantascienza", di Carlo Formenti, "Corriere della sera" del 14/11/2001, con un brano dal libro; "Libri", di Massimo Lastrucci, "Ciak" n. 4/2002, pag. 108


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