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OLTRE IL REALE 24
RACCONTI DI FANTASCIENZA DOPO LE TWIN TOWERS - MAI LETTO
UNA COSA TANTO BRUTTA E INSIGNIFICANTE

AA.VV.
Oltre il reale - 24 racconti di fantascienza dopo le
Twin Towers
Malatempora/sci-fi n.12
Prima edizione: luglio 2002
8 Euro
128 pagine
ISBN 88-8425-017-X
GIUDIZIO: 1 PUNTO SU 5 (son fin troppo generoso)
Malatempora, insieme al Foglio letterario
e al movimento neonoir hanno dato vita ad un
libello che accoglie 24 racconti di fantascienza: il
tema, l'11 settembre 2001. L'iniziativa - o la sfida
- è stata lanciata un po' di tempo fa con il seguente
bando: "Agli autori, italiani, cioè a quel milione
di segaioli che confondono la creatività con il loro
ombelico, che ancora scrivono cascami di madame Bovary
e patetici racconti su una provincia che esiste solo
in Tv, su città che esistono solo in Berlusconia, mentre
il mondo globalizzato si fa speranza, o incubo: provino,
se ne sono capaci, a raccontare, in 2000 parole, una
storia che porti a galla le nostre paranoie più profonde,
sfruculiate da quel mago nero della pubblicità, ex playboy
miliardario in preda a delirio di onnipotenza di nome
Bin Laden. Vediamo dove va la vostra immaginazione.
Vediamo se siete capaci di costruire storie con personaggi
veri, incastrati ben fatti, e un finale a sorpresa..."
Bene, il libro è finalmente uscito: ventiquattro autori
e nessuno che abbia saputo mettere su carta un racconto
decente. É raro, rarissimo, che mi capiti di
leggere libri veramente brutti: ma Oltre il reale
è un libretto che è molto più che brutto. Temo non esista
aggettivo per qualificare una simile raccolta di paccottiglia:
i racconti non sono né fantascienza, né fiction, né
pulp, né mainstream, né avantpop, insomma "non
sono" e tanto fa. Anche non volendo tener conto
degli svarioni grammaticali e sintattici dei racconti,
le idee che sono raccolte in Oltre il reale,
sono quanto di più ridicolo e innocente la fantasia
degli italiani ha saputo produrre. Innocente, nel senso
che questi racconti non risulterebbero graditi neanche
ad un bambino di sei anni; a dirla tutta, la storia
di Cenerentola è un vero capolavoro di fantasia, una
storia che ti mette dentro i brividi. I racconti non
rasentano il ridicolo, si spingono oltre, ben oltre:
scritti male, di fretta, ogni finale è una delusione.
Evidentemente gli autori non hanno capito niente dell'11
settembre 2001 o si sono prestati a scrivere bullshits
per il business di moda intorno alla tragedia, che si
è consumata intorno e dentro le Twin Towers, nel mondo
occidentale e in quello di Allah.
Dalla prefazione a Oltre il Reale: "C'è
un Philip Dick, un Asimov, o un Mongai (nostro padre
nobile di fantascienza, vincitore di Urania e autore
di "Memorie di un cuoco d'astronave" che ci
ha assistito in questa kermesse durissima che ci ha
portato a 24 autori (dovevano essere venti) qui pubblicati.
Questo è il nostro secondo tentativo di trovare autori
capaci di scrivere una storia sotto le 2mila parole...
che come tutti i lettori (ma non il milione di scrittori)
sanno è cosa difficile in Italia. Paese di egotripper
che privilegiano la loro prosa, e il loro ombelico alla
leggibilità, e al raccontare. Ma tant'è..."
(a firma de il collettivo malatempora). Gli autori
che si son prestati a scrivere Oltre il reale:
Fabrizio Bianchini, Fabio Lastrucci, Angela Amico, Gian
Paolo Celli, Giovan Giuseppe Tuccillo, Riccardo Coltri,
Marco Sommariva, Silvana Zamperini, Teresa Regna, Timur
Lenk, Matteo Gambaro, Massimo Wender, Antonio Daniele,
Andrea Dilaghi, Michele Piccolino, Vincenzo Blandamura,
Vincenzo Spasaro, Aurelio Toscano, Carlo Bertani, Roberto
Saporito, Luigi Boccia, Matteo Vergani, Marco Minicangeli,
Luigi Cristiano. Non uno che abbia accennato ad una
idea vagamente originale e che non si regga sulle stampelle.
Mi domando se tutte queste persone abbiano almeno la
vaga idea di cosa significa scrivere e, soprattutto,
mi domando se sanno, se sanno veramente cosa ha significato
l'11 settembre 2001 per la storia mondiale.
Inutile sprecare altri commenti: saremo pure in un paese
di egotripper, ma Oltre il reale non è assolutamente
fantascienza e non è letteratura in nessun senso. Simili
scritti gettano solo un serio discredito sulla fantascienza,
quella seria, quella italiana che si sforza di produrre,
o meglio di creare, opere veramente divertenti e non
scevre di contenuti sociali; e non posso fare a meno
di pensare alla migliore sf italiana firmata Valerio
Evangelisti, Luca Masali, Franco Ricciardiello, Franco
Forte, Vittorio Catani, Vittorio Curtoni, Enrica Zunic'
e tanti, tanti altri.
Un lavoro scevro di qualsiasi significato. La grafica
di Valerio Bonome è abborracciata, l'impaginazione dei
racconti è un vero disastro (non si capisce in base
a quale soggettivo criterio è stato impaginato Oltre
il reale: per importanza dell'autore o per bellezza
del racconto? Manca un qualsiasi indice di riferimento...),
le illustrazioni all'interno dell'antologia (!) mancano
di una qualsiasi didascalia esplicativa, insomma una
catastrofe in tutti i sensi.
Oltre il reale è un libro che sconsiglio vivamente
a tutti: non c'è niente da imparare da questo progetto.
É illeggibile: ma se si è masochisti come me,
allora! Però non venite a dirmi che non vi ho avvertiti.
Ci vuol pelo sullo stomaco per reggere le c****e di
Oltre il reale e tanta, ma tanta pazienza. Noia
e disgusto assicurati. É comunque un ottimo esercizio
per imparare a riconoscere i pericoli delle innovazioni
letterarie underground quando queste non hanno né capo
né coda.
GIUSEPPE IANNOZI
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