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Ursula K. LeGuin
La Salvezza di Aka
Titolo originale: The Telling
Mondadori
Traduzione di Piero Anselmi
Collana: Strade blu
Pagine 224
Anno 2002
ISBN 8804511346
Genere: Fantascienza
Prezzo di copertina €12.40
GIUDIZIO: 5 PUNTI SU 5
Ursula K. Le Guin è nata a Berkeley, in California,
nel '29. La scrittrice nata da Alfred L. Kroeber, un'autorità
nel campo degli studi antropologici, e da Theodora K.
Froeber, si è imposta negli anni d'oro della fantascienza
come tra le più geniali menti creatrici di mondi fantastici.
A dice anni, la futura maestra della SF americana invia
il suo primo racconto di fantascienza ad Amazing
Stories, che venne respinto. Ursula si laurea in
Storia della letteratura francese e del risorgimento
italiano, poi si trasferisce a Parigi dove incontra
Charles A. Le Guin, che diverrà suo marito.
Nel '62 pubblica il suo primo racconto, April in
Paris, che appare su Fantastic Stories; un altro
suo racconto di Sf, The Dowry of Angyat, appare
nel '64 su Amazing Stories.
Tra le sue opere maggiori ricordiamo: Il mondo di
Rocannon (Racannon's World, '66), La mano sinistra delle
tenebre (The Left Hand of Darkness, '69), La falce dei
cieli (The Late of Heaven, '71), Il mondo della foresta
(The World for Word is Forest, '72), I reietti dell'altro
pianeta (The Disposessed: an Anbiguos Utopia, '74),
La soglia (The Beginning Place, '80), Sempre la valle
(Alwayes Coming Home, '86, I dodici punti cardinali
(The Wind Twelve Quarters, '75), La rosa dei venti (The
Compass Rose, '82). L'importanza di Ursula k. Le
Guin è indiscutibile per il panorama della fantasy e
della fantascienza: P. K. Dick amava incondizionatamente
le opere di Ursula, tanto che arrivò a considerarla
quasi una sua sorella gemella, e per chi conosce Dick,
si può facilmente intuire il perché. La scrittrice,
dopo qualche primo insuccesso, è diventata ben presto
un pilastro della narrativa di genere: il suo stile,
in ogni sua opera, è impeccabile, i temi trattati sono
sempre attuali e mai banali. É forse l'unica
sincera maestra della SF: la sua fantascienza un po'
anarchica, profondamente umana, indaga senza ombre di
ipocrisie la società attuale per tradurla nel futuro
o in un mondo fantastico. Scrittrice impegnata, nei
suoi romanzi non mancano mai espliciti riferimenti politici,
sociali e religiosi: Ursula mette a nudo la nostra società
con tutte le sue truculente ipocrisie e accusa con perfetta
poesia quanti ieri come oggi producono tragedie sociali.
Artista a trecentosessanta gradi, non è meno importante
di George Orwell, P. K. Dick e Virginia Woolf.
La scrittrice vive a Portrad, nell'Oregon, insieme al
marito che insegna storia francese presso lo State College.
Ursula K. LeGuin è sicuramente la maggiore scrittrice
vivente di Sf: anarchica e femminista, ha saputo rinnovare
la letteratura di genere con una impronta stilistica
e di contenuti a volte personalissima, ma sempre superbamente
poetica, umanistica. I romanzi della LeGuin sono destinati
a rimanere nella storia della letteratura americana
e non; il suo nome, non nutro dubbio alcuno, che presto
sarà incluso fra i grandi che hanno fatto la storia
della fantascienza moderna.
Con La salvezza di Aka, Ursula LeGuin, ancora
una volta, ha dimostrato di essere una vera artista
a trecentosessanta gradi: La salvezza di Aka
è un romanzo maturo, introspettivo, ricco, descrittivo,
scritto con gusto e stile ammirevole... Se tutti sapessero
scrivere come lei, la fantascienza non avrebbe da temere
nessuna paventata morte. Leggendo una storia come quella
che oggi Ursula K. LeGuin ci presenta, il lettore è
portato ad interrogarsi su tanti perché; La salvezza
di Aka è una perfetta radiografia della società
attuale: fanatismo religioso e culturale, globalizzazione,
perdita delle proprie radici sociali, politiche e culturali,
solitudine ed emancipazione e diritto a vivere la propria
sessualità, ricerca interiore, e altro ancora, tutti
queste cose sono in "Aka". La LeGuin è una
delle rarissime scrittrici che ancora oggi spronano
il lettore a pensare e ad interrogarsi sul perché il
mondo funziona in una certa maniera, quasi mai quella
giusta. Essendo il romanzo una radiografia della nostra
società trasposta su Aka, Aka è la Terra che noi abitiamo
in questo preciso momento storico, Aka è la nostra "medioevale
società tecnologica" sempre più affannata a cancellare
la memoria storica, ma anche quella odierna: questo
è il profondo messaggio della LeGuin. Ma Aka è anche
un mondo che bisogna conoscere, perché è il solo modo
che abbiamo per tentare di amarlo nonostante le sue
mille contraddizioni.
Sutty, una osservatrice dell'Ekumene interstellare,
è stata assegnata ad Aka, un mondo dominato da un governo-azienda;
la monolitica Corporazione di Aka ha bandito tutte le
usanze passate, cancellando quasi completamente le vecchie
tradizioni e credenze. Per Sutty, che è fuggita da uno
stato totalitario controllato da fondamentalisti religiosi
molto simile ad Aka, per lei che è specializzata in
storia e linguistica, si tratta di un incarico senza
sbocchi: come può studiare un mondo dove la popolazione
sembra non avere conservato memoria del proprio passato?
Inaspettatamente, Sutty riceve il permesso di lasciare
la moderna città dove tutte le sue azioni sono controllate;
adesso deve risalire il fiume e addentrarsi nella zona
più arretrata del pianeta Aka, alla ricerca degli ultimi
residui della sua cultura originaria. Comincia così
a conoscere, ad amare e a comprendere la popolazione
con la quale si trova a vivere: Sutty si avvicina alla
loro unica religione, la Narrazione. Raggiungendo uno
dei luoghi sacri nascosti tra le montagne, Sutty scoprirà
una verità che cambierà completamente la sua
vita, e questa verità la porterà ad avere maggior rispetto
per il tormentato mondo di Aka.
La salvezza di Aka non è semplicemente la storia
di un viaggio spirituale, è soprattutto una spettacolare,
chiarissima riflessione sui conflitti religiosi e politici
del mondo moderno. Con questo romanzo, U. K. LeGuin
ha dimostrato per l'ennesima volta di essere una
grande scrittrice sempre attenta al mondo reale che
la circonda, sempre impegnata, idealista, anarchica,
femminista, ma anche poeta visionaria profondamente
umana, pronta a resistere alla brutalità del mondo con
la forza dell'immaginazione. La Regina della Fantascienza
moderna ci ha regalato un piccolo grande capolavoro.
GIUSEPPE IANNOZZI
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