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Traduzione e realizzazione:
Andrea Iovinelli
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Interview (english)

 
Sito ufficiale Production I.G.

Intervista a Yoshiki Sakurai

sceneggiatore della serie TV Ghost in the Shell: Stand Alone Complex
a cura di Andrea Iovinelli
(si ringraziano per la collaborazione Andrea Fiori e Davide Siccardi)

Mr. Sakurai, potrebbe presentarsi ai nostri lettori, una sua breve biografia e filmografia dei suoi lavori svolti nel passato?

Sono nato a Tochigi, Giappone, il 9 giugno 1977. A nove anni mi sono trasferito nel Regno Unito per motivi di lavoro di mio padre. Sono ritornato in Giappone a 12 anni e mi sono diplomato alla junior/high school di Tochigi. Dopodiché sono entrato all'Università di Tokyo laureandomi in Economia. Qui ho frequentato un master specializzandomi in Media e Comunicazione. Ho avuto l'opportunità di partecipare alla serie TV di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex [da ora GITS SAC] mentre ero ancora studente e dopo la mia laurea ho iniziato la mia carriera nella Production I.G. Questo è il mio primo anno all'interno dello Studio.

Ho letto sul forum del sito I.G. che ci sono 5 differenti soggettisti in GITS SAC. Potrebbe dirci chi sono gli altri scrittori e se ci sono state altre persone che hanno partecipato alla scrittura della struttura di base della serie?

Gli scrittori coinvolti sono Dai Satoh, Junichi Fujisaku, Shotaro Suga e Nobutoshi Terado. Abbiamo ricevuto diversi riassunti per la serie dal creatore originale del manga, il sig. Shirow Masamune. Alle riunioni, gli script meeting, hanno partecipato anche il regista, Kenji Kamiyama e il produttore, Yuichiro Matsuka.

E poi? Come nasce una serie televisiva, da dove si comincia?

Per prima cosa si creano i soggetti dei singoli episodi e si realizzano character e mechanical design. Poi si realizzano gli storyboards, che sono poi corretti nel layout. Gli animatori chiave e gli intercalatori eseguono l'animazione in base alle indicazioni dei layout. Allo stesso tempo creiamo tutto il materiale 3D che poi viene assemblato con i disegni in 2D. La colorazione avviene in digitale e a questa segue l'inserimento degli effetti speciali; l'acquisizione delle immagini è anch'essa in digitale. Il tutto viene infine montato con l'inserimento delle voci e degli effetti sonori.

C'è stata qualche riunione con Masamune Shirow, o avete ricevuto qualche indicazione sul tipo di storia da narrare e il genere di temi da affrontare?

Sì, ci siamo incontrati molte volte con il sig. Masamune Shirow. Egli ci ha fornito il design di base del Tachikoma e qualche altro tipo di documentazione meccanica, oltre a diversi riassunti degli episodi.

Avete in qualche modo preso spunto dalle sue storie, cercando di individuare un filo conduttore anche lì dove Shirow non lo aveva tracciato? O vi siete lasciati semplicemente influenzare dalle suggestioni che le sue storie vi hanno in qualche modo trasmesso?

Abbiamo ovviamente avuto una notevole inspirazione dai suoi manga. Li abbiamo letti in modo approfondito, anche quelli non pubblicati. Ci è stato raccontato il background basilare di questo mondo immaginario con tutte le cose che lui avrebbe e non avrebbe voluto inserire e usare.

Quali altri fonti fantascientifiche avete consultato? Avete guardato più alla vostra fantascienza o più a quella straniera?

Può sembrare strano, ma a nessuno di noi piace particolarmente la fantascienza, sebbene noi tutti amiamo GITS. Leggiamo più saggi di stampo giornalistico e libri di sociologia.

Sappiamo che ha scritto o scriverà gli episodi 3, 8, 11, 12, 15, 17, 24 e 25. Sono un bel numero su un totale di 26. Quale di questi le piace di più? E in quale di questi è sua l'idea originale? Ci sono episodi in cui l'idea originale è sua e poi la sceneggiatura è stata affidata a qualcun altro?

Io penso che al regista sia piaciuto cosa scrivevo. Tutte le sceneggiature sono già finite e sono tutte le mie preferite, ma fra ciò che ho scritto, mi piacciono in special modo il 3 e il 12 episodio, probabilmente perché sono quelli che ho scritto per primi (il 12 è stato il primo in assoluto). Per il 3 e l'8 episodio ho ricevuto un soggetto di base dal sig. Masamune Shirow, benché poi lo abbia modificato abbastanza. Penso sia più appropriato dire che tutte e sette le persone coinvolte nella stesura dei soggetti (il regista, il produttore e i cinque scrittori) hanno scritto i 26 episodi. Tutti quanti noi siamo in qualche modo collegati agli episodi e alle idee degli stessi.

La responsabilità della sceneggiatura di un episodio è completamente sua, e per esempio decide lei dialoghi e scene? Oppure c'è comunque una supervisione del regista?

Ovviamente riceviamo un sacco di di consigli e c'è molta supervisione da parte del regista. In Giappone, il regista ha il massimo controllo del lavoro e i progetti sono generalmente considerati come loro "creature". Tutti gli scrittori fanno un gran lavoro, ma il mio pensiero è che è, sostanzialmente, un'opera del regista.

C'è un personaggio in GITS SAC che le è piaciuto muovere e far recitare in modo particolare?

Sì, buona domanda. Penso che ognuno di noi abbia avuto il suo preferito nella sua mente. Satoh-san ha usato molto Togusa, con un tocco investigativo. Fujisaku-san è un appassionato di "azione" e così ha usato Kusanagi e Batou. Io invece ho preferito scrivere sui Tachikoma. Inoltre, mi è piaciuto di più scrivere le "storie parallele" piuttosto che quelle riguardanti il tema principale della serie.

Potrebbe regalarci anche solo un piccolo estratto della sua sceneggiatura, una scena o un dialogo, che lei pensa sia la migliore cosa che abbia scritto in tutta la serie?

Ho paura di non poterlo fare. Quando saranno usciti tutti i DVD, potrei. Mi spiace.

A cosa sta lavorando attualmente?

Per questa serie, sto scrivendo i volantini che vengono inseriti nei DVD giapponesi, e anche le commedie sui Tachikoma, l'inserto speciale dei DVD.

Dopo aver concluso questa sua esperienza con GITS SAC, a cosa lavorerà?

Ci sono diversi progetti che ho in mente e che vorrei fare, ma ci vorrà un po' prima che io possa davvero cominciare a lavorarci.

E la sua personalissima ispirazione da dove le viene? Legge sia testi di divulgazione scientifica che di narrativa di genere? Qual è l'ultimo libro che ha letto e qual è il suo autore preferito?

Penso di aver letto molti libri in gioventù. Ho letto un sacco di romanzi nei primi anni dell'adolescenza e tanta saggistica quando ero studente universitario. Sono stato formato da un sociologo giapponese, Masachi Osawa e molte mie idee sono in qualche modo connesse alla sua teoria.

A proposito di anime, quali erano i suoi preferiti quando era bambino? Ce n'è qualcuno che l'ha fortemente influenzata, magari portandola al suo attuale lavoro? E quali sono i suoi dieci migliori anime?

Dal momento che ho trascorso del tempo nel Regno Unito quand'ero giovane, e non ero molto felice nella mia vita di ogni giorno, una VHS di Nausicaa che mio padre mi comprò, per me si rivelò un vero tesoro. Penso di averla vista almeno cento volte (senza esagerare). Sebbene ci siano alcune parti o scene che non mi piacciono o che non condivido, questo cartone è assolutamente l'origine della mia esperienza con gli anime. Dubito che qualcuno in questo campo possa ignorare Hayao Miyazaki. È difficile sceglierne dieci, ma mi piacciono i film del primo Miyazaki come Il Castello di Cagliostro, Nausicaa, Laputa, Totoro, Kiki's Delivery Service. Naturalmente mi piace molto GITS. E amo le serie TV come Le avventure di Tom Sawyer e Gamba (ndr, non siamo riusciti a capire a cosa si riferisca). Adoro anche i primi lungometraggi di Doraemon.

Si ritiene un autore di anime in generale (e dunque solo occasionalmente di
SF) o pensa di essere a tutti gli effetti un autore di SF?

Nessuno dei due. Sono solo un normale scrittore che, per caso, sta lavorando nell'animazione, e che, per caso, sta scrivendo fantascienza.

Sig. Sakurai, la ringrazio della sua gentilezza e, sperando di non essere stati troppo invadenti, le faccio i migliori auguri per il suo futuro.


© Shirow Masamune-Production I.G/Kodansha