
Ghost in the Shell (Lo spirito nel guscio)
è la versione anime per la regia di Mamoru Oshii dell'omonimo manga
realizzato da Masamune Shirow.
In un futuro non molto lontano il mondo è dominato dalla tecnologia
cibernetica. La vasta rete che collega tutto il mondo rappresenta da una parte
il territorio vergine da esplorare da parte dei nuovi pionieri e dall'altra il
terreno di coltura Idi una nuova generazione di criminali.
Gli uomini sono diventati un misto di macchina e di essere umano. In questo mondo ciò che differenzia l'uomo dalla macchina è ciò che viene definito ghost (spirito), l'essenza principale dell'animo umano che riempie con lo spirito vitale lo Shell (guscio). La differenza di per sé è già abbastanza labile e il problema aumenta enormemente allorché una IA riesce a creare un proprio spirito, colmando le distanze che la separano dall'uomo.
Il personaggio principale è una donna, Motoko Kusanagi, agente speciale della Sezione 9 che è una unità anti terrorismo cibernetico dipendente direttamente dal governo.

Il Maggiore Motoko Kusanagi che, come tutti,
presenta forti innesti meccanici nel suo corpo, sta attraversando un
periodo di crisi di identità in quanto si sta chiedendo quanto di umano e
quanto di macchina ci sia in lei.
I suoi dubbi e i suoi dilemmi trovano un punto di focalizzazione allorché la sezione si imbatte in una coscienza cibernetica auto generatasi all'interno delle IA della rete a seguito di un programma virus del governo americano. Questa coscienza, che viene definita Puppet Master (Il signore dei pupazzi), tenta di mettersi in contatto con il Maggiore Motoko per fondersi con lei e dare vita ad una nuova stirpe di esseri adatti al nuovo mondo tecnologicizzato.
Tra l'anime e il Manga ci sono poche differenze iniziali, ma poi i due cammini finiscono, inevitabilmente col dividersi.
Una grossa differenza sta nella realizzazione
grafica del personaggio di Kusanagi nei due mezzi espressivi dall'aspetto molto
più androgino nella versione cinematografica. Comunque ci sono molte altr
differenze tra il manga e l'anime sia per quanto riguarda lo sviluppo della
storia (il manga è una serie di otto fascicoli che
seguono diverse azioni della sezione 9, non tutte collegare al Signore dei
Pupazzi, e rispetto all'anime presenta un interesse particolare per il
personaggio di Fuchikoma, un mezzo meccanico che funge da battlesuit e da unità
robotica indipendente capace di una propria mobilità e di una propria, anche
se limitata, azione di pensiero) e lo spirito che informa la struttura dei
personaggi: molto più freddi e robotici quelli dell'animazione.
Una nota in merito al titolo: Ghost in the Shell è il titolo inglese
mentre quello giapponese è
Kookaku Kidootai, qualcosa che potrebbe suonare come "Gruppo Tattico Mobile
Armato". Entrambi i titoli appaiono comunque sia nel manga che nell'anime
anche nella versione originale giapponese, lasciando quindi intendere che i due
si integrano tranquillamente, anche perché il titolo giapponese è scritto con
caratteri che sono di comprensione molto difficile per un giapponese di cultura
media.
Esiste dell'opera anche una versione di gioco per Playstation che include molte sequenze cinematografiche. L'animazione non è presa dal film ma è stata fatta specificamente per il gioco e risponde molto più fedelmente allo stile di Shirow di quanto non lo faccia il film (il gioco, comunque, non vale molto).
Storia originale: Masamune Shirow
Regia: Mamoru Oshii
Sceneggiatura: Kazunori Ito
Disegno personaggi: Hiroyuki Okiura
Musica: Kenji Kawai
Regia animazione: Toshihiko Nishikubo
Art Director: Hiromasa Ogura
Durata: 1 hour, 22 minutes.
©1995 Masamune Shirow/Kodansha Ltd./Bandai Visual Co., Ltd./Manga Entertainment
Toshiya Ueno, Japanimation e Tecno-Orientalismo
Danilo Santoni, Lo spirito nella rete
Paul "neo" Martin, La singolarità della IA negli occhi di un giullare
COLLEGAMENTO ESTERNI
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