"On Your Mark"

Storyboard: terza parte
di Andrea Iovinelli

TIMER: da 01.24 secondi a 01.59
01.32 secondi 01.36 secondi 01.40 secondi
Due dei poliziotti trovano uno "strano" essere alato, privo di sensi (se sia la stessa stanza vista in precedenza, non è certo) L'uomo solleva l'ala cautamente e scopre il dolce volto di una giovane fanciulla. La ragazza è contornata di rifiuti: bottiglie di plastica, lattine di Coca Cola molto ben riconoscibili (un messaggio subliminale, forse? ^_^), altre scatolette, ecc. Qui c'è un brusco stacco legato e giustificato al cambio parziale di ritmo e all'incipit del ritonello; si passa senza alcuna coesione con la sequenza precedente, a una scena che è del tutto diversa per atmosfera, stile e umore, del tutto slegata dalla narrazione. Appare infatti la stessa ragazza alata insieme a, presumibilmente, i due poliziotti che l'hanno ritrovata; si intuisce che c'è un salto in avanti nel tempo. I tre sono a bordo di una decappottabile che è...
01.46 secondi 01.49 secondi 01.59 secondi
... una Alfa Romeo Giulia (lo stemma in bella evidenza). In sottofondo si sente bene il rumore del motore che sembra abbastanza simile a quello che probabilmente era il vero rombo (riconoscibilissimo in quanto Alfa) della macchina. La ragazza viene sollevata da Chage e stende le ali nel vento, lasciandosi trasportare dalla sua forza; è lui a trattenerla perché altrimenti volerebbe via Chage le indica il cielo invitandola a spiccare il volo; lei è stupita da quell'inatteso e forse prematuro incitamento, insicura e spaesata, e l'espressione del suo volto lo esprime in modo inequivocabile (notate la bellezza soave delle paffute e cotonate nubi sullo sfondo). Lui l'aiuta a librarsi dandole una leggera "spinta", animata con fluidità in modo magistrale Altro stacco. Qui c'è la prima interruzione nel piano temporale della narrazione, finora lineare. Ci ritroviamo con Chage e Aska nella stessa stanza in cui è stata ritrovata la ragazza e ritorniamo a 01.32 secondi, con alcune sequenze riproposte. C'è solo una nuova scena, quella nell'immagine.

TIMER: da 02.00 secondi a 02.31
02.01 secondi 02.04 secondi 02.12 secondi
Aska si toglie la maschera anti-gas, e sul volto di Chage, dietro di lui, si può leggere tutta la sorpresa dell'incredibile ritrovamento I Nostri soccorrono di corsa la ragazza alata, mentre il resto della squadra sta sgomberando l'edificio. Nella parte sinistra dell'immagine si notano dei poliziotti chinati su un ferito, pronti a prestargli le prime cure di emergenza Altro stacco poco chiaro: Aska sta dando da bere la fanciulla e Chage è felicissimo nel vederla dissetarsi. Compare per la prima volta in bocca a Chage la sigaretta, altro topos visivo di Miyazaki; celebre è quella di Daisuke Jigen, il pistolero compagno di sventure di Lupin III, che però è solito fumarle solo se spiegazzate e sgualcite
02.14 secondi 02.16 secondi 02.31 secondi
La ragazza viene presa in consegna da una squadra speciale (dall'aspetto piuttosto buffo), di quelle anti-contaminazione da inquinamento radiottivo o biologico. Chiusa in un sacco e trasportata via... ... a bordo dei velivoli. Sia sulla custodia in cui viene racchiusa sia al di fuori, sul portello, appare lo stemma del "rischio" di contagio. Curiosa la bombola che porta sulle spalle l'uomo a sinistra, poiché solo alcuni (o sempre lui) la posseggono Chage e Aska la osservano volare via, con una certa aria avvilita. Poi, si allontanano lentamente mentre tutti gli aeromobili abbandonano l'edificio assaltato
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Alfa Romeo è indubbiamente una Giulia spider, riprodotta con maniacale attenzione fin nei minimi dettagli. L'Alfa Giulia venne prodotta, nelle differenti versioni Cabrio, Berlina e Spider, dal 1962 fino al '66, quando venne sostituita dall'altrettanto mitica Duetto. Qui la vediamo forse nella sua versione più accattivante, quella cabriolet.
qui vediamo la Giulia spider nelle sue reali fattezze

L'origine dell'amore di Miyazaki per le automobili italiane è da ricercare probabilmente (oltre che per la nostra proverbiale "esoticità" ai loro occhi, e per il fascino e l'eleganza indubbi di questi veri gioielli), nella linea particolarmente tonda e morbida che contraddistingueva solitamente le nostre vecchie produzioni a quattro ruote. Questo perché, come dichirato dallo stesso Miyazaki nel caso specifico della celeberrima Cinquecento gialla di Lupin III, una forma aggraziata e con il minor numero possibile di spigoli, si disegna più velocemente e senza grossi grattacapi dagli animatori.