| Due dei poliziotti trovano uno "strano" essere alato, privo di sensi (se sia la stessa stanza vista in precedenza, non è certo) |
L'uomo solleva l'ala cautamente e scopre il dolce volto di una giovane fanciulla. La ragazza è contornata di rifiuti: bottiglie di plastica, lattine di Coca Cola molto ben riconoscibili (un messaggio subliminale, forse? ^_^), altre scatolette, ecc. |
Qui c'è un brusco stacco legato e giustificato al cambio parziale di ritmo e all'incipit del ritonello; si passa senza alcuna coesione con la sequenza precedente, a una scena che è del tutto diversa per atmosfera, stile e umore, del tutto slegata dalla narrazione. Appare infatti la stessa ragazza alata insieme a, presumibilmente, i due poliziotti che l'hanno ritrovata; si intuisce che c'è un salto in avanti nel tempo. I tre sono a bordo di una decappottabile che è... |
| ... una
Alfa Romeo Giulia (lo stemma in bella evidenza). In sottofondo si sente bene il rumore del motore che sembra abbastanza simile a quello che probabilmente era il vero rombo (riconoscibilissimo in quanto Alfa) della macchina. La ragazza viene sollevata da Chage e stende le ali nel vento, lasciandosi trasportare dalla sua forza; è lui a trattenerla perché altrimenti volerebbe via |
Chage le indica il cielo invitandola a spiccare il volo; lei è stupita da quell'inatteso e forse prematuro incitamento, insicura e spaesata, e l'espressione del suo volto lo esprime in modo inequivocabile (notate la bellezza soave delle paffute e cotonate nubi sullo sfondo). Lui l'aiuta a librarsi dandole una leggera "spinta", animata con fluidità in modo magistrale |
Altro stacco. Qui c'è la prima interruzione nel piano temporale della narrazione, finora lineare. Ci ritroviamo con Chage e Aska nella stessa stanza in cui è stata ritrovata la ragazza e ritorniamo a 01.32 secondi, con alcune sequenze riproposte. C'è solo una nuova scena, quella nell'immagine. |