PATOTELEOTOPHONE
Silvia Dini & Amedeo Gaggiolo

 E' strano come certe volte il linguaggio perda la sua funzione comunicativa ed espressiva per acquistarne di altre, per diventare un’arma in grado di spegnere la mente.

Una normale telefonata per chiedere l'adesione di una collega ad un progetto dell'Istituto, può sembrare un semplice lavoro di routine da sbrigare in pochi minuti, con un breve scambio di battute, ma non è sempre così...

.run_real_time.

E’ un sabato di fine estate, un sabato alluvionato perché è piovuto in maniera torrenziale nei giorni precedenti e non si decide a smettere. Malgrado tutto, la giornata sembra tranquilla.

Ho speso le prime ore della mattinata a stendere un articolo sul significato delle immagini per una rivista di didattica che da tempo mi fa pressione.

Ore 10. Ho appena terminato di rivedere l'ultima pagina; sono un po' intontito dalla concentrazione e dall'intensità con cui ho lavorato, ma comunque mi considero soddisfatto.

Voglio concedermi qualche minuto di riposo prima di attaccare con le rifiniture e con il lavoro di limatura; so già che mi prenderà più tempo della stesura dell’articolo stesso. Pazienza.

Però prima ci vuole assolutamente un break: mi prendo un caffé, poi dico al collega della riunione di mercoledì ed altre cose di questo tipo.

Devo fare anche qualche telefonata.

Controllo il taccuino, scorro rapidamente i vari impegni della settimana successiva, ah si... ecco! accidenti, dovevo telefonarle martedì, mi ha anche lasciato il numero sulla segreteria telefonica e non l'ho più chiamata.

Cerco il numero, lo compongo rapidamente per non rischiare di dimenticarlo.

E’ libero!

Sei squilli, poi la voce di lei.

Me la ricordavo meno imbecille!

Riesco a dire solo: "Ciao... sono... scusa se ti chiamo di sabato mattina , ma io......."

"non ha importanza figurati pensavo che comunque ti avrei chiamato io se non fosse che non è in fondo importantissimo o urgente ma sai com’è sono stata là e ho conosciuto quella nuova che fa delle difficoltà allora mi ero detta che tu avresti potuto chiamarla per dirle che collaboro con voi..."

"Si, ma volev..."

"ma non ha importanza tanto capisci che sarebbe assurdo che io partecipassi a quel congresso quando qualche mese fa ho trattato io stessa l’argomento e mi...."

"Si, ma magar..."

"ma è chiaro che lo dico a te comunque non lo direi a lei e comunque glielo direi in altro modo magari se glielo dici tu dicendo che io a quel congresso..."

" Si, ho pens..."

"tu lo sai meglio di me in qualche modo che se tu glielo fai presente che mi sono occupata già di quella questione e mi pare ma se..."

"D’accordo, ma volevo dir..."

"magari le racconti quello che ho fatto che c’è una collaborazione con voi lei ci tiene perché mi pare che abbia lavorato con voi in altri momenti poi comunque non va a mettere il naso in questioni che non la riguardano direttamente è più attiva e più intelligente magari anche lei a volte cede alla burocrazia cosa vuoi ma tu comunque chiamala perché sarebbe importante sarebbe importante che tu le dicessi che io... ma che comunque se è il caso ci vado... ci vado capisci"

"Senti dovrei andar.."

(Descrizione di alcune sensazioni personali parassitarie alla telefonata: mi sto accorgendo che gradatamente le sue parole, dopo un primo momento di semplice fastidio, quel banale fastidio che si prova quando qualcuno non ti lascia spazio per parlare, stanno determinando in me un effetto quasi allucinogeno, sento che proprio a livello fisico sto subendo dei mutamenti.) "ah guarda non voglio trattenerti scusa ma ci tenevo a dirtelo (elo) è per questo che l’altra sera ti ho telefonato (ato) e ho lasciato il messaggio (aggio) ma comunque non era urgente se vuoi posso... passare io ma..."

"Ah, a proposit..."

"ah magari con mio marito passiamo e carichiamo (amo) i materiali (materiali) così ci posso lavorare a casa comunque io mi sono detta glielo dico così lui (lui lui) può regolarsi e magari se mi fa il piacere di telefonarle almeno un attimo (at at at) adesso sono convinta che c’è ma da lunedì la trovi tutta la settimana (mana mana mana) perché sta preparando un corso di venti ore quel corso al quale vuole che io vada ma comunque io come docente ed esperta l’avevo già fatto, ti ricordi (ricordi ricordi cordi) mi avevi proposta tu"

"ççç ç h... a... ù..."

(Strane sensazioni: improvvisamente il battito del mio cuore ha una accelerazione, palpitazioni, afasia, ipersalivazione, non riesco più a pronunciare alcuna parola, i sensi non mi abbandonano ma comunque provo un senso di grande impotenza; non gestisco più il corpo che comincia ad avere dei fremiti incontrollati; tengo la cornetta appiccicata all’oreccchio e la stringo con una forza eccessiva, la mano sinistra mi sembra paralizzata, agganciata alla cornetta, incollata, senza la possibilità di liberarmi... e soprattutto quegli echi chi hi i...) "e’ un discorso che comunque dovremo fare magari con calma anche se io lo so che tu lo sai (so tu so tu so tu) guarda mi trovi sempre ad eccezione del lunedì mattina martedì mattina mercoledì mattina giovedì mattina venerdì mattina mercoledì pomeriggio venerdì pomeriggio lunedì sera giovedì sera domenica tutto il giorno t’ho detto lunedì ma non (non) è (è) sempre sicuro più il giovedì (dì dì dì) ma al sabato se non usciamo (amo amo ti amo) se magari (amo) mia madre mi chiama per farle qualche favore oppure quando mio marito lavora (mi lavora) che allora magari esco a fare un giro o vado a prenderlo (prenderlo prenderlo) con la macchina quando esce dal lavoro (me lo lavoro) mi trovi sempre anche se chiami (chiami chiavi) al mattino presto tanto non dormiamo quasi mai capisci e comunque non ha importanza tu chiama tranquillo"

"mn... pìp... ò... mh h"

"come ti dicevo se è possibile tu la chiami e le parli magari la chia(v)i tu sai cosa dirle.."

"gioooooovedì...... sab...a.......to si...!? ... lunedì.......... for....... ssee si ?..... ahha... ahha ......."

"beh sono contenta che tu abbia capito e come sempre ti dimostri disponibile ad aiutarmi (aiutami porco maiale) del resto se non c'è intesa tra di noi non saprei come se non ci si aiuta allora d'accordo con calma quando vuoi la chia(v)i e le dici che io praticamente avendo fatto già partecipato al corso come docente non mi sembrava il caso di partecipare ma comunque posso anche farlo non ti pare che sarebbe un'assurdità posso benissimo farlo (farlo fallo fallo) ma sarebbe meglio se non lo facessi ora ti saluto ciao ehi ci sei ciao ci sentiamo la prossima settimana d’accordo?"

"s s s________"

"ma ci sei ancora? pronto... pronto... non rispondi? boh, deve essere caduta la linea!"

.end of program.

Qualcuno ha detto che quando comunichiamo, parte di noi se ne va, si dissolve in modo non quantificabile, in genere inavvertibile.

Partendo da queste supposizioni il professor Leofonte ha scoperto, recentemente, una nuova patologia molto rara, maggiormente diffusa nelle società industrializzate, da lui battezzata "patoteleotophone", che provoca effetti di dissoluzione totale della materia su linee telefoniche o telematiche. Chi è interessato ad approfondire l’argomento può telefonare al numero 010404419.