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Il 15 novembre del 2034 le stelle
scomparvero allorché una sfera apparve all’improvviso attorno al
sistema solare. 33 anni dopo un investigatore privato segue le tracce di
una donna scomparsa da un istituto psichiatrico.
Dopo aver eliminato tutte le
possibilità rimane solo l’impossibile: è passata attraverso
il muro.
L’investigatore scopre un progetto
di ricerca che intende porre sotto controllo le fondamenta della natura
stessa: la meccanica quantistica.
Riconoscimenti:
Australian SF Award (Ditmar) 1993
Eidolon Recommended Reading List 1992
Locus Recommended Reading List 1992
e
esistesse un premio per il peggiore titolo italiano per una traduzione
da una qualsiasi lingua estera, forse non sarebbe vinto da uno dei libri
della Nord ma senz’alto sarebbe riservato a un romanzo di SF. Cosa ci sarebbe
stato di male a intitolare Quarantena la traduzione italiana di
questo ottimo romanzo australiano?
La
terra moltiplicata si inserisce in uno dei filoni più attuali
della science fiction, la speculazione sulla meccanica quantistica.
In particolare, l’ipotesi dello sfondo porta alle estreme conseguenze il
principio di indeterminazione di Heisenberg. Un altro leit motiv della
nuova fantascienza, la nanotecnologia, si interseca con il precedente:
il protagonista Nick Stavrianos potenzia le proprie facoltà mentali
mediante software impiantato direttamente all’interno del proprio cervello
con nanovettori; si ritrova coinvolto in una disavventura in una comunità
cinese nella parte nordoccidentale dell’Australia, dove si svolgono ricerche
segrete sulla fisica dei quanti. E’ interessante leggere come Stavrianos
riesce a liberarsi dall’involontaria fedeltà totale alla multinazionale
Ensemble, acquisita a forza a causa di un software iniettato, grazie a
un ragionamento induttivo un po’ forzato ma senz’altro efficace. Il romanzo
può risultare forse pesante in quelle parti in cui si dilunga sugli
effetti della fisica quantistica, ma non è certo un libro di avventure.
Il colpo di scena finale comunque non manca, ed è ammirevole il
rigore con cui Greg Egan riesce ad estrapolare una serie di conseguenze
per la struttura narrativa a partire dalle ferree limitazioni della fisica.
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