Segnale

Amedeo Gaggiolo & Silvia Dini 
 

DAL SUO DIARIO: 
 
        22 luglio 19.. 

        Vivere in uno stato di totale ossessione è possibile.

 
 

 
        27 luglio 19.. 

        Ho svolto una ricerca su alcune parole. 

        Suono: sensazione acustica determinata dalla trasmissione, attraverso un mezzo elastico, delle vibrazioni comunicate al mezzo medesimo da una sorgente sonora a sua volta in vibrazione. 

        Gli altri: diverso, differente da qualcuno o da qualcosa genericamente intesi. 

        Ordine: disposizione funzionale e conveniente che si realizza specialmente come  

        distribuzione,  

        successione,  

        sistemazione,  

        assetto.

 
 
 
        28 luglio 19.. 

        Ho pensato ad altre parole. 

        Musica: arte fondata sul valore, la funzionalità e la concatenazione dei suoni. 

        Devianza: insuperabile difficoltà di adattarsi alle fondamentali norme etiche o comportamentali della società o del gruppo di appartenenza. 

        Discorso: manifestazione del proprio pensiero, a voce o per scritto, come atto singolo ed individuale di comunicazione linguistica.

 
 
        29 luglio 19.. 

        Ci ho pensato tutta la notte. Quella che più mi assorbe è musica! musica nel senso più esteso del termine, come suono, segnale, reperto, pensiero. 

        La mia parola, ho deciso, è musica.  

        No, è suono.

 


Riflessioni Audio: 
A Volte
Ascolto
Per Delle Ore
Il Vento Che Fischia
Infiltrandosi Nelle Fessure
Negli Interstizi Del Solaio
L’ansia Mi Prende
L’affanno Di Cogliere Tutto
Sentirlo
Anche Nella Sua Espressione Più Lieve
L’organo
Con Le Sue Canne
Non Può Esserne Che Un Derivato
È Il Vento Inscatolato
L’organo È La Prigione Del Vento!

 

 


MAIL:  

Aveva composto su queste riflessioni l'aria per computer e soprano dal titolo Mille fessure, della quale era autore anche delle parole, dove attraverso un versificare delirante raccontava del vento che attraversa la natura e le architetture animandole di suono.


DA UN AMICO: 

Straordinario il modo con ci raccontava e descriveva i suoni che gelosamente raccoglieva in formato digitale sul suo calcolatore.

Possedeva un archivio che superava le 3000 unità, ma malgrado tutto non era contento; forte era la bramosia di suono.

Teneva un diario che aggiornava quotidianamente sui suoni ascoltati.

 

 


DAL SUO DIARIO: 
 
        2 agosto 19.. 

        Ho sentito un suono incredibile! Un fischio tendente al metallico.  

        Proveniva da un bidone della spazzatura.

 
 

 

 


PLAY NEURAL VIDEOMOVIE:  
 

    Apro il bidone 
    con decisione: 
    è completamente vuoto 
    (sono appena passati i netturbini). 
    Continuo a sentire il fischio.

    Con un balzo entro nel contenitore, 
    ne esploro il fondo, 
    il fischio continua 
    sempre più forte, 
    avvicino l'orecchio al fondo, 
    è lì vicino a me... lo sento... sempre più intenso! 
    appoggio l'orecchio, 
    incurante della puzza e del fetore, 
    mi sporco, 
    è sempre più intenso 
    il fischio. 
    Deve essere sotto al bidone.

    Salto fuori, 
    guardo sotto al bidone, 
    lo sposto 
    Niente, 
    il fischio è più lontano. 
    Mi avvicino al bidone, 
    ora è più forte. 
    Cazzo se lo sento! 
    è intenso 
    allora 
    è nel bidone. 

     Mi allungo in terra. 
    Vado con la testa sotto al bidone fin dove posso arrivare. 
    E' sempre più forte, 
    più forte, 
    fortissimo 
    Proviene dal punto interno 
    dove avevo appoggiato l'orecchio quando ero sceso nel bidone. 
    Non è possibile! 
    mi ributto nel bidone: 
    stesso risultato, 
    non c'è niente... 

    Tiro fuori una penna, 
    provo a raschiare la crosta che è sul fondo 
    una puzza della madonna! 
    cristo, il suono è sempre lì. 
    Raschio fino al metallo, 
    prendo il fazzoletto, 
    pulisco il punto............... 
    l'acciaio quasi brilla da come l'ho strofinato. 
    Il suono continua 
    pulsando 
    ZI, ZI, ZI ZI ZI ZI all'infinito.

    Salto fuori dal bidone 
    tutto sudato, 
    guardo l'ora, 
    sono le 10, 
    è già buio, 
    sono stanco, 
    torno a casa. 
 
 

NOTEBOOK: 

!Mentre scrivo sono le 11. Sono molto eccitato, quel suono mi ha preso.
Non era un normalissimo suono.
Dopo tanti anni di attività con i suoni non sono riuscito ad individuare la natura di quel suono, la fonte, a descriverlo.
Ci provo, non basta dire che era un fischio tendente al metallico.
Era un suono senza grana, appariva prodotto da un generatore di onde, apparentemente sembrava un’onda sinusoidale
 

 


SOUND ANALYZER:  

555 cicli/sec. - fonte non identificata -

 

 


NOTEBOOK: 

!In realtà più lo ascoltavo e più mi si rivelava con una grana ben maggiore che mi faceva escludere l’ipotesi sinusoidale.

Le pulsazioni, vicine, non sono distinte le une dalle altre.

Ma più che di un insieme sonoro costituito dall’iterazione di una stessa unità pulsiva, mi sembra fosse un suono unico.

O forse erano tanti piccoli suoni insieme? oppure un unico suono di durata infinita?

Era animale, vegetale, industriale? l’ipotesi dell’elettronico si dirada in me sempre più.

Era un suono che può essere considerato multistrato; era un fischio/soffio, somma di vari soffi di frequenza diversa e con inviluppi lievemente sfalsati.

Me lo rappresento come una specie di millefoglie.

Magnifico, un suono pasticciere!

 

:


COMPUTER: 

10. Print "Welcome!"
20. TurboSinth program
25. RUN

 

 


COMPUTER MACRO ACTIONS MEMORY: 

1. Poke 64738
5. Read data file
10. REM Devo provare a riprodurlo,
15. REM ora che ho l'idea,
20. REM la mia bella idea
25. REM "il suono pasticciere"
30. REM fantastico!
35. Parto con un fischio naturale
40. ecco,
45. lo scompongo nelle sue armoniche,
50. poi,
55. sommo per ognuna un lieve noise
60. ecco fatto
65. ora ricompongo il tutto
70. e faccio un loop.
75. Play!
80 vb
85. REM E' una schifezza!
90. REM non corrisponde!
95. REM Maledizione!
100. Provo seguendo altre strade.
110. (.....)
200. REM Merda!
210. REM E' impossibile,
220. REM eppure sembrerebbe così semplice!
225. Ne preparo altre versioni
230. (...)
240. niente, non è quello.
245. REM Devo ritornare dal bidone.
250. END

 

 



PLAY NEURAL VIDEOMOVIE:
 

    Guardo l'ora, 
    sono le 2, 
    dovrei già essere a dormire, 
    domani devo andare al lavoro, 
    alle sei sveglia. 
    Eppure è impossibile andare a dormire 
    con questo problema, 
    è una menata pazzesca, 
    devo ritornare dal bidone. 

    Scendo... 
    Ho dimenticato le chiavi della macchina, 
    ritorno indietro? 
    Ma no, 
    forse è meglio che faccia una corsa, 
    Corro dal bidone della spazzatura... 
    magnifico! alle due di notte 
    corro verso un bidone dell’immondizia. 
    Strani casi della vita. 
    Correndo ci metterò sì e no 8 minuti. 

    Che caldo, 
    maledizione alle mie idee di merda, 
    corro come un matto. 
    Ho sete, 
    almeno ci fosse un bar, 
    niente 
    sono tutti chiusi, 
    Finalmente arrivo nella strada... eccolo, 
    sono a cinque metri... 
    due metri... 
    vicino! 
    Lo tocco, 
    mi fermo, silenzio, ascolto 
  Ascolto panoramico
Una cicala, un treno in lontananza, un gatto solo un paio di miagolii, poi quasi silenzio solo la cicala.
 

    Il bidone non suona, 
    non parla, 
    non canta. 

    Mi avvicino con l'agilità di un felino 
    mi getto a terra, 
    sotto al bidone, 
    come da ragazzi quando si giocava a guardie e ladri. 
    Ascolto.. 
    niente! 
    Appoggio l'orecchio... 
    niente! 
    Lo apro, 
    dentro luccica il punto che avevo ripulito, 
    ma intanto hanno gettato altra spazzatura, 
    esito un momento... 
    c’è puzza, 
    i bidoni 
    soprattutto d'estate 
    puzzano, 
    esito... 
    esito... 
    scavalco ed entro, 
    mi libero di alcuni sacchetti, 
    li getto fuori, 
    silenzio, ascolto. 

    Niente! 
    Non è possibile! 
    Niente! 
    C'era prima 
    e deve esserci adesso, 
    proveniva dall'interno dal metallo. 
    Escludo che fosse esterno. 
    Escludo che fosse qualcosa che faceva vibrare il bidone. 
    Resto in silenzio, 
    quasi mi sono ambientato al contenitore, 
    l'olezzo ha un che di umidità, 
    mi adatto, 
    ma del suono niente, 
    rimango nel bidone per dieci minuti, 
    esausto 
    esco 
    mi allontano verso casa lentamente. 

    Sono sporco, 
    molto sporco, 
    ho bisogno di una doccia, 
    ho bisogno di bere, 
    bere, 
    bere, 
    bere birra, 
    birra. 
    (...) 
    Non devo pensare a quel suono almeno per ora . 
    Sono quasi le tre, 
    torno a casa... 
    (...) 

    Salgo le scale con maggiore energia. 
    Bere e dormire sono le sole cose che mi interessano. 
    Sono riuscito 
    per qualche minuto 
    a non pensare a quel suono, 
    è un sollievo! 
    Giro la chiave, 
    la porta si apre. 
    Silenzio. 
    (...) 
  Ascolto panoramico
Ronzii elettrici, passi del vicino che si è alzato per prendere la pillola, nient'altro.
 

    (...) 
    Entro. 
    Sono più tranquillo. 
    Apro il rubinetto, 
    l'acqua 
    sgorga dal rubinetto, 
    in modo robusto. 
    Dopo tante ore 
    è il primo momento di tranquillità. 
    Dopo mangerò, 
    la vasca è quasi piena 
    ora mi devo lavare. 
    (...) 

    Devo immergermi. 
    Ci sto un'ora nell'acqua, 
    bella fresca, 
    da farsi venire i brividi. 
    (...) 
    Ah finalmente! 
    Scoppiavo! 
    Ma... 
    non è possibile... 
    eccolo.... 
    è qui?.... 
    dove? 
    ZI ZI I ZI 
    è nell'acqua!? 
    adesso proviene dall'acqua, 
    dal fondo della vasca... 
    E' lui 
    uguale 
    multistrato 
    come lo avevo sentito prima 
    nel bidone ZI ZI YZI ZYI ZIb 
    Ha la stessa struttura... 
    Devo uscire 
    e svuotare la vasca! 

    Tolgo il tappo, 
    mi avvicino 
    impaziente 
    con l'orecchio al livello dell'acqua 
    mentre scende. 
    C’è un risucchio... 
    ma lo sento lo stesso! 
    Più mi avvicino 
    e più il suono è nitido, 
    intenso, 
    preciso, 
    localizzato... 
    a tre quarti 
    verso lo scarico. 
    Ultime gocce, 
    dai, 
    dai... 
    (...) 
    Non c'è più! 
    (...) 
    Sparito! 
    Appoggio l'orecchio 
    al fondo della vasca, 
    (...) 
    si sente in lontananza 
    e svanisce! 

 


NOTEBOOK: 

!Il suono era nella vasca da bagno; ne sono certo: era nell’acqua. Sarà/saranno nell’acqua? Suoni d’acqua? Suoni che vivono nell’acqua? Forse vibrazioni di microrganismi? proverò in maniera più sistematica un esperimento, con altra acqua.

 

 


PLAY NEURAL VIDEOMOVIE: 
 

    Torno alla vasca, 
    apro il rubinetto, 
    devo verificare se è come penso, 
    se è/sono nell'acqua. 
    (...) 
    Riempita! 
 
  Ascolto panoramico
Ticchettio di una vecchia sveglia che proviene dalla cucina, altri passi, sempre il vicino, una macchina in lontananza, nient'altro.
 

    Avvicino l'orecchio 
    alla superficie dell'acqua, 
    niente, 
    assolutamente niente. 
    (...) 
    Immergo la testa nell'acqua... 
    blblblbblbllb.... 
    Ma cosa cazzo faccio! 

    Svuoto la vasca, 
    mi asciugo, 
    vado in cucina. 
    Apro il frigo 
    una birra 
    un piatto con dell'arrosto avanzato. 
    (...) 
 

 


NOTEBOOK: 

!Il tentativo non è riuscito. L’acqua... dipenderà dall’acqua... Sarà sparito con l’acqua che ho scaricato prima... oppure deve essere in tutta l’acqua, ovunque, sempre? E poi perché uno e non tanti? Quello del bidone non può essere lo stesso dell’acqua! Un’epidemia? O il suono mi ha seguito? Sono quesiti ai quali voglio trovare una risposta!

 

 


PLAY NEURAL VIDEOMOVIE: 
 

    Sono le cinque, 
    devo assolutamente dormire, 
    mi sento molto debole. 
  Ascolto panoramico
Una serratura, la chiamata dell'ascensore, qualche macchina nella strada, sempre l'orologio in cucina, soliti rumori.
 

    Mi viene da vomitare... 
    Mi stendo un po’... 
    Mi gira la testa, 
    bisogna che alzi il cuscino 
    ora va meglio. 
    (...) 
    ZI ZItZI ZI ZII ZI ZIt 
    è nel cuscinoooo! 
    Affondo la faccia 
    nel cuscino 
    fino a soffocare, 
    è lì 
    è forte 
    sempre più forte. 
    Devo strappare la federa, 
    con le mani non ce la faccio, 
    intanto controllo che ci sia sempre, 
    è lì 
    stavolta lo becco... 

    Di corsa... prendo un coltello 
    ritorno 
    è sempre lì 
    non mi scappa! 
    faccio a pezzi il cuscino 
    a pezzi 
    con impeto 
    la lana esce dal cuscino sventrato 
    vola sul letto, 
    per terra 
    nei capelli... 

    Non lo sento 
    non lo sento più 
    il suono è svanito! 
    Che caldo, si crepa 
    lo cerco.. 
    ma non c'è più! 
    Porco... 

    Forse c’è una soluzione 
    ascolto tutta la lana 
    tutti i batuffoli 
    li passo vicino all'orecchio 
    uno alla volta... 
    Niente, 
    niente niente niente niente!!!! 
    Svanito! 

    Mi sento male, 
    mi gira la testa... 
    la testa.. 
    la         testa         .... 
    (...) 
    (. ZI ZIt..) 
    (.. ZI.) 
    (...) 
 
 

MAIL: 

In piena notte, il 2 agosto, i vicini chiamarono un’ambulanza dopo che lo avevano sentito lamentarsi e sbattere contro i muri, fino al totale silenzio.

Portato all'ospedale, parve non riprendersi dallo stato di choc.

 

 


NEWS BULLETIN: 

2 2 agosto 19..

Dal New York Time

"Un quinto esecutore al concerto dei Concave"

Ieri sera durante il concerto dei Concave, un gruppo psichedelico emergente, formato da quattro giovani musicisti che si muovono da anni negli ambienti musicali underground, strane interferenze disturbano l'esecuzione del brano "May be". Il leader della band intervistato si è dichiarato soddisfatto dell'effetto sonoro globale: "ad un certo punto sembrava che si fosse aggiunto al gruppo un quinto elemento. Quella pulsazione così sfasata rispetto alla struttura ritmica di fondo ha conferito al brano una varietà e una ricchezza impensabile. Per un momento ho pensato ad un aiuto divino!".

 

Da Il Corriere della Sera

"Aggredisce la cassiera a tempo di musica"

Un meccanico italiano, di 45 anni, sposato con tre figli, da circa dieci anni dipendente dei trasporti pubblici, ieri sera ha violentato la cassiera di un cinema. E’ entrato nell’atrio del Lux e dopo aver pagato il biglietto normalmente, preso da raptus è saltato addosso alla ragazza del botteghino; l’aggressione è stata bloccata da un carabiniere accorso tempestivamente a seguito delle urla della donna.

Arrestato, in sua difesa ha dichiarato che mentre aspettava di ricevere il resto ha cominciato a sentire un suono ossessivo, pulsante, che lo stimolava sessualmente; quel suono sembrava scivolare da lui alla ragazza, e viceversa, come se fosse una specie di raccordo, di legame; "è durato pochissimo" ha dichiarato l'operaio "ma in quel momento ho perso la ragione".

 

Da Le Monde

"Concorso sospeso per troppo chiasso"

Durante la prova scritta di ingegneria del software presso il famosissimo centro di ricerca musicale dell’I.R.C.A.M. 26 candidati su 40 a metà mattinata si sono ritirati dall’esame dando segni di eccessivo nervosismo, dicendo che era impossibile continuare in un'aula che non garantiva la concentrazione e la tranquillità; hanno dato la colpa ad un suono indefinibile e insopportabile; gli altri 14 presenti, però, affermano di non aver udito alcun disturbo. Per il momento non ne sappiamo di più, ma gli interessati hanno minacciato un ricorso e la vicenda avrà senza dubbio un seguito.