Vivere in uno stato di totale ossessione è possibile. |
Ho svolto una ricerca su alcune parole. Suono: sensazione acustica determinata dalla trasmissione, attraverso un mezzo elastico, delle vibrazioni comunicate al mezzo medesimo da una sorgente sonora a sua volta in vibrazione. Gli altri: diverso, differente da qualcuno o da qualcosa genericamente intesi. Ordine: disposizione funzionale e conveniente che si realizza specialmente come distribuzione, successione, sistemazione, assetto. |
Ho pensato ad altre parole. Musica: arte fondata sul valore, la funzionalità e la concatenazione dei suoni. Devianza: insuperabile difficoltà di adattarsi alle fondamentali norme etiche o comportamentali della società o del gruppo di appartenenza. Discorso: manifestazione del proprio pensiero, a voce o per scritto, come atto singolo ed individuale di comunicazione linguistica. |
Ci ho pensato tutta la notte. Quella che più mi assorbe è musica! musica nel senso più esteso del termine, come suono, segnale, reperto, pensiero. La mia parola, ho deciso, è musica. No, è suono. |
Aveva composto su queste riflessioni l'aria per computer e soprano dal titolo Mille fessure, della quale era autore anche delle parole, dove attraverso un versificare delirante raccontava del vento che attraversa la natura e le architetture animandole di suono.
Straordinario il modo con ci raccontava e descriveva i suoni che gelosamente raccoglieva in formato digitale sul suo calcolatore.
Possedeva un archivio che superava le 3000 unità, ma malgrado tutto non era contento; forte era la bramosia di suono.
Teneva un diario che aggiornava quotidianamente sui suoni ascoltati.
Ho sentito un suono incredibile! Un fischio tendente al metallico. Proveniva da un bidone della spazzatura. |
con decisione: è completamente vuoto (sono appena passati i netturbini). Continuo a sentire il fischio.
ne esploro il fondo, il fischio continua sempre più forte, avvicino l'orecchio al fondo, è lì vicino a me... lo sento... sempre più intenso! appoggio l'orecchio, incurante della puzza e del fetore, mi sporco, è sempre più intenso il fischio. Deve essere sotto al bidone.
guardo sotto al bidone, lo sposto Niente, il fischio è più lontano. Mi avvicino al bidone, ora è più forte. Cazzo se lo sento! è intenso allora è nel bidone.
Vado con la testa sotto al bidone fin dove posso arrivare. E' sempre più forte, più forte, fortissimo Proviene dal punto interno dove avevo appoggiato l'orecchio quando ero sceso nel bidone. Non è possibile! mi ributto nel bidone: stesso risultato, non c'è niente...
provo a raschiare la crosta che è sul fondo una puzza della madonna! cristo, il suono è sempre lì. Raschio fino al metallo, prendo il fazzoletto, pulisco il punto............... l'acciaio quasi brilla da come l'ho strofinato. Il suono continua pulsando ZI, ZI, ZI ZI ZI ZI all'infinito.
tutto sudato, guardo l'ora, sono le 10, è già buio, sono stanco, torno a casa. |
!Mentre
scrivo sono le 11. Sono molto eccitato, quel suono mi ha preso.
Non era un normalissimo suono.
Dopo tanti anni di attività
con i suoni non sono riuscito ad individuare la natura di quel suono, la
fonte, a descriverlo.
Ci provo, non basta dire che
era un fischio tendente al metallico.
Era un suono senza grana, appariva
prodotto da un generatore di onde, apparentemente sembrava un’onda sinusoidale
555 cicli/sec. - fonte non identificata -
!In realtà più lo ascoltavo e più mi si rivelava con una grana ben maggiore che mi faceva escludere l’ipotesi sinusoidale.
Le pulsazioni, vicine, non sono distinte le une dalle altre.
Ma più che di un insieme sonoro costituito dall’iterazione di una stessa unità pulsiva, mi sembra fosse un suono unico.
O forse erano tanti piccoli suoni insieme? oppure un unico suono di durata infinita?
Era animale, vegetale, industriale? l’ipotesi dell’elettronico si dirada in me sempre più.
Era un suono che può essere considerato multistrato; era un fischio/soffio, somma di vari soffi di frequenza diversa e con inviluppi lievemente sfalsati.
Me lo rappresento come una specie di millefoglie.
Magnifico, un suono pasticciere!
:
10. Print "Welcome!"
20. TurboSinth program
25. RUN
1. Poke 64738
5. Read data file
10. REM Devo provare a riprodurlo,
15. REM ora che ho l'idea,
20. REM la mia bella idea
25. REM "il suono pasticciere"
30. REM fantastico!
35. Parto con un fischio naturale
40. ecco,
45. lo scompongo nelle sue armoniche,
50. poi,
55. sommo per ognuna un lieve noise
60. ecco fatto
65. ora ricompongo il tutto
70. e faccio un loop.
75. Play!
80 vb
85. REM E' una schifezza!
90. REM non corrisponde!
95. REM Maledizione!
100. Provo seguendo altre strade.
110. (.....)
200. REM Merda!
210. REM E' impossibile,
220. REM eppure sembrerebbe così semplice!
225. Ne preparo altre versioni
230. (...)
240. niente, non è quello.
245. REM Devo ritornare dal bidone.
250. END
sono le 2, dovrei già essere a dormire, domani devo andare al lavoro, alle sei sveglia. Eppure è impossibile andare a dormire con questo problema, è una menata pazzesca, devo ritornare dal bidone.
Ho dimenticato le chiavi della macchina, ritorno indietro? Ma no, forse è meglio che faccia una corsa, Corro dal bidone della spazzatura... magnifico! alle due di notte corro verso un bidone dell’immondizia. Strani casi della vita. Correndo ci metterò sì e no 8 minuti.
maledizione alle mie idee di merda, corro come un matto. Ho sete, almeno ci fosse un bar, niente sono tutti chiusi, Finalmente arrivo nella strada... eccolo, sono a cinque metri... due metri... vicino! Lo tocco, mi fermo, silenzio, ascolto |
non parla, non canta.
mi getto a terra, sotto al bidone, come da ragazzi quando si giocava a guardie e ladri. Ascolto.. niente! Appoggio l'orecchio... niente! Lo apro, dentro luccica il punto che avevo ripulito, ma intanto hanno gettato altra spazzatura, esito un momento... c’è puzza, i bidoni soprattutto d'estate puzzano, esito... esito... scavalco ed entro, mi libero di alcuni sacchetti, li getto fuori, silenzio, ascolto.
Non è possibile! Niente! C'era prima e deve esserci adesso, proveniva dall'interno dal metallo. Escludo che fosse esterno. Escludo che fosse qualcosa che faceva vibrare il bidone. Resto in silenzio, quasi mi sono ambientato al contenitore, l'olezzo ha un che di umidità, mi adatto, ma del suono niente, rimango nel bidone per dieci minuti, esausto esco mi allontano verso casa lentamente.
molto sporco, ho bisogno di una doccia, ho bisogno di bere, bere, bere, bere birra, birra. (...) Non devo pensare a quel suono almeno per ora . Sono quasi le tre, torno a casa... (...)
Bere e dormire sono le sole cose che mi interessano. Sono riuscito per qualche minuto a non pensare a quel suono, è un sollievo! Giro la chiave, la porta si apre. Silenzio. (...) |
Entro. Sono più tranquillo. Apro il rubinetto, l'acqua sgorga dal rubinetto, in modo robusto. Dopo tante ore è il primo momento di tranquillità. Dopo mangerò, la vasca è quasi piena ora mi devo lavare. (...)
Ci sto un'ora nell'acqua, bella fresca, da farsi venire i brividi. (...) Ah finalmente! Scoppiavo! Ma... non è possibile... eccolo.... è qui?.... dove? ZI ZI I ZI è nell'acqua!? adesso proviene dall'acqua, dal fondo della vasca... E' lui uguale multistrato come lo avevo sentito prima nel bidone ZI ZI YZI ZYI ZIb Ha la stessa struttura... Devo uscire e svuotare la vasca!
mi avvicino impaziente con l'orecchio al livello dell'acqua mentre scende. C’è un risucchio... ma lo sento lo stesso! Più mi avvicino e più il suono è nitido, intenso, preciso, localizzato... a tre quarti verso lo scarico. Ultime gocce, dai, dai... (...) Non c'è più! (...) Sparito! Appoggio l'orecchio al fondo della vasca, (...) si sente in lontananza e svanisce! |
!Il suono era nella vasca da bagno; ne sono certo: era nell’acqua. Sarà/saranno nell’acqua? Suoni d’acqua? Suoni che vivono nell’acqua? Forse vibrazioni di microrganismi? proverò in maniera più sistematica un esperimento, con altra acqua.
apro il rubinetto, devo verificare se è come penso, se è/sono nell'acqua. (...) Riempita! |
alla superficie dell'acqua, niente, assolutamente niente. (...) Immergo la testa nell'acqua... blblblbblbllb.... Ma cosa cazzo faccio!
mi asciugo, vado in cucina. Apro il frigo una birra un piatto con dell'arrosto avanzato. (...) |
!Il tentativo non è riuscito. L’acqua... dipenderà dall’acqua... Sarà sparito con l’acqua che ho scaricato prima... oppure deve essere in tutta l’acqua, ovunque, sempre? E poi perché uno e non tanti? Quello del bidone non può essere lo stesso dell’acqua! Un’epidemia? O il suono mi ha seguito? Sono quesiti ai quali voglio trovare una risposta!
devo assolutamente dormire, mi sento molto debole. |
Mi stendo un po’... Mi gira la testa, bisogna che alzi il cuscino ora va meglio. (...) ZI ZItZI ZI ZII ZI ZIt è nel cuscinoooo! Affondo la faccia nel cuscino fino a soffocare, è lì è forte sempre più forte. Devo strappare la federa, con le mani non ce la faccio, intanto controllo che ci sia sempre, è lì stavolta lo becco...
ritorno è sempre lì non mi scappa! faccio a pezzi il cuscino a pezzi con impeto la lana esce dal cuscino sventrato vola sul letto, per terra nei capelli...
non lo sento più il suono è svanito! Che caldo, si crepa lo cerco.. ma non c'è più! Porco...
ascolto tutta la lana tutti i batuffoli li passo vicino all'orecchio uno alla volta... Niente, niente niente niente niente!!!! Svanito!
mi gira la testa... la testa.. la testa .... (...) (. ZI ZIt..) (.. ZI.) (...) |
In piena notte, il 2 agosto, i vicini chiamarono un’ambulanza dopo che lo avevano sentito lamentarsi e sbattere contro i muri, fino al totale silenzio.
Portato all'ospedale, parve non riprendersi dallo stato di choc.
2 2 agosto 19..
Dal New York Time
"Un quinto esecutore al concerto dei Concave"
Ieri sera durante il concerto dei Concave, un gruppo psichedelico emergente, formato da quattro giovani musicisti che si muovono da anni negli ambienti musicali underground, strane interferenze disturbano l'esecuzione del brano "May be". Il leader della band intervistato si è dichiarato soddisfatto dell'effetto sonoro globale: "ad un certo punto sembrava che si fosse aggiunto al gruppo un quinto elemento. Quella pulsazione così sfasata rispetto alla struttura ritmica di fondo ha conferito al brano una varietà e una ricchezza impensabile. Per un momento ho pensato ad un aiuto divino!".
Da Il Corriere della Sera
"Aggredisce la cassiera a tempo di musica"
Un meccanico italiano, di 45 anni, sposato con tre figli, da circa dieci anni dipendente dei trasporti pubblici, ieri sera ha violentato la cassiera di un cinema. E’ entrato nell’atrio del Lux e dopo aver pagato il biglietto normalmente, preso da raptus è saltato addosso alla ragazza del botteghino; l’aggressione è stata bloccata da un carabiniere accorso tempestivamente a seguito delle urla della donna.
Arrestato, in sua difesa ha dichiarato che mentre aspettava di ricevere il resto ha cominciato a sentire un suono ossessivo, pulsante, che lo stimolava sessualmente; quel suono sembrava scivolare da lui alla ragazza, e viceversa, come se fosse una specie di raccordo, di legame; "è durato pochissimo" ha dichiarato l'operaio "ma in quel momento ho perso la ragione".
Da Le Monde
"Concorso sospeso per troppo chiasso"
Durante la prova scritta di ingegneria del software presso il famosissimo centro di ricerca musicale dell’I.R.C.A.M. 26 candidati su 40 a metà mattinata si sono ritirati dall’esame dando segni di eccessivo nervosismo, dicendo che era impossibile continuare in un'aula che non garantiva la concentrazione e la tranquillità; hanno dato la colpa ad un suono indefinibile e insopportabile; gli altri 14 presenti, però, affermano di non aver udito alcun disturbo. Per il momento non ne sappiamo di più, ma gli interessati hanno minacciato un ricorso e la vicenda avrà senza dubbio un seguito.