Robert
Silverberg
Nato nel '35 a New York.
Ha incominciato ad interessarsi di
Sf fin da giovane con la lettura di riviste specializzate, ed è
poi passato ad un'intensa attività nel campo amatoriale, collaborando
a parecchie fanzines.
Il suo esordio avvenne nel '54 con
il racconto "Gordon Planet" apparso sulla rivista "Nebula".
Nel '56 si laurea alla Columbia University
e contemporaneamente riceve il premio Hugo come autore più promettente.
La sua prima produzione è essenzialmente
di genere avventuroso, dedicata quindi al pubblico più giovane,
e in questo periodo la qualità letteraria del Nostro è assai
scarsa;in mezzo a questa produzione disimpegnata, troviamo il romanzo "Master
of Life and Death" che sembra quasi appartenere al suo periodo migliore
per tematica e stile.
Bisogna dire che Silverberg fu estremamente
prolifico, soprattutto nel campo della produzione breve.
Collaborò per lungo tempo con
lo scrittore Randall Garrett.
Verso la fine degli anni '50 Silverberg
si unisce in matrimonio con Barbara.
Silverberg, poi, seppe maturare il
suo stile e le sue tematiche , in un crescendo vertiginoso di qualità;il
fenomenò iniziò con il romanzo "The Time Hooper", del '67,
con il quale egli passa a scrivere opere decisamente più mature
e problematiche.
Seguirono quindi una serie di romanzi
molto validi, che lo hanno portato alle vette della popolarità.
È interessante notare quanto
questa carriera sia estremamente simile a quella di Brunner, e di come
siano praticamente parallele.
Ha scritto anche alcuni volumi di
saggistica, fra i quali sono stati tradotti "The Realm of Prester John",
72 ("La leggenda del prete Gianni", ed. Piemme, 98) e "The Golden Dream",
67, 85 ("Alla scoperta dellEl Dorado", ed. Piemme, 98), e ha curato
molte antologie di Sf.
Tiene una rubrica di opinioni su "Amazing
Stories"
Bibliografia
essenziale
romanzi
-
"Brivido crudele"
(Thorns, 67), "Cosmo argento" n. 15, ed. Nord, 76, "Classici Urania"
n. 166, ed. Mondadori, '91
-
"Violare il cielo"
(To Open the Sky, 67), "Classici Urania" n. 192, "I libri di Urania",
ed. Mondadori,93
-
"Base Hawksbill"
(Hawksbill Station, 67), "Sf narrativa d'anticipazione" n. 17, ed. Nord,
79, e in "Base Hawksbill + Shadrach nella fornace", "Grandi narratori
di fantascienza" n. 2, ed. Euroclub, '80
-
"Il paradosso
del passato" (Up the Line, 68), "Cosmo argento" n. 71, ed. Nord, 77,
"Classici Urania" n.211,ed.Mondadori, '94
-
"Le maschere
del tempo" (The Masks of Time, 68), "Biblioteca di fantascienza" n.
29, ed. Fanucci, '91
-
"Vertice di immortali"
(To Live Again, 69), "Cosmo argento" n. 7, ed. Nord, 76
-
"Torre di cristallo"
(The Tower of Glass, 70), "Cosmo argento" n. 25, ed. Nord, 73, "I libri
di Urania", "Classici Urania" n.205, ed. Mondadori, 94
-
"Oltre il limite"
(Born with the Dead, 74), "Sf narrativa d'anticipazione" n. 5, "Tascabili
fantascienza" n. 17, ed. Nord, 75, 93
-
"Il figlio dell'uomo"
(Son of Man, 71), "I libri di Robot" n. 12, ed. Nord, 79, "I libri di
Urania" n.29, "Classici Urania" n.223, ed.Mondadori, '95
-
"Mutazione"
(Downward to the Earth, 69), "Cosmo argento" n. 85, ed. Nord, 79, "I
massimi della fantascienza" n.34, ed. Mondadori, 93
-
"Il tempo delle
metamorfosi" (A Time of Changes, 71), "Biblioteca di fantascienza"
n. 13, ed. Fanucci, 89, "Cosmo oro" n. 131, ed. Nord, 93
-
"Monade 116"
(The World Inside, 71), "Il libro d'oro" n. 67, ed. Fanucci, 94
-
"Morire dentro"
(Dying Inside, 72), "I libri di Robot" n. 1, ed. Armenia, 78, "Classici
Urania" n. 142, ed. Mondadori, 89
-
"Vacanze nel
deserto" (The Book of Skulls, 72), "Classici Urania" n. 172, ed. Mondadori,
'91
-
"Il secondo viaggio"
(The Second Trip, 72), "Sf narrativa d'anticipazione" n. 21, ed. Nord,
80, "I massimi della fantascienza" n.34, ed. Mondadori, 93
-
"Shadrach nella
fornace" (Shadrach in the Furnace, 76), "Sf narrativa d'anticipazine"
n. 11, ed. Nord, 78, "I libri di Urania", "Classici Urania" n.215, ed.
Mondadori, 95
-
"L'ora del passaggio"
(Tom O'Bedlam, 85), "Cosmo argento" n. 167, ed. Nord, 86
-
"Il volto delle
acque" (The Face of the Water, 91), "I romanzi Sonzogno", ed. Sonzogno,
92, 390 pagine, 29.000 £, traduzione di Linda De Angelis
quest'ultimo
romanzo di Silverberg è una storia di esili.L'esilio dell'umanità
dalla Terra, distrutta dal nostro Sole:"è stato il sole stesso che
l'ha fatto in un solo pomeriggio."(pag.201)
L'esilio
di uno sparuto gruppo di essi dall'isola, su di un pianeta interamente
coperto di acque, in cui vivevano ormai da molte generazioni assieme ai
"legittimi proprietari", gli abitanti, i Palmut:"grosse creature bipedi
erette, alte due metri e mezzo, coperte da spessi strati di setole nere
gommose che pendevano in folte cascate scomposte.Le teste erano assurdamente
piccole...(...) Gli umani presumevano che i loro immensi petti cavernosi
contenessero il cervello,oltre al cuore e ai polmoni.Di certo in quelle
teste così piccole di posto non ce n'era.(...) gli antenati di quegli
esseri erano gradualmente usciti dal mare, milioni di anni prima, modellando
isole dove abitare, costruite con materiali marini e protette grazie a
complesse barricate dalle infinite mareggiate che imperversavano su tutto
il pianeta."(pag.31-32)
(...)
"Un anno dopo l'altro ogni isola compiva una migrazione rigidamente definita
da un polo all'altro e viceversa; ogni polo era circondato da un vortice
di correnti che afferrava le isole in arrivo, le faceva girare su se stesse
e le spediva verso la parte opposta del pianeta.Ma anche se le isole passavano
attraverso tutte le fasce latitudinali nelle loro migrazioni annuali da
nord a sud, le oscillazioni est-ovest erano minime, a causa della forza
delle correrenti principali."(pag.51)
Più
in profondità, è la storia dell'inizio dell'integrazione
degli umani giunti su Hydros, in un'altra Grande Madre; il distacco dalla
Terra, e il loro definitivo appartenere ad un altro mondo:"sapeva che per
i sopravvissuti della Terra sparpagliati per l'universo non c'era speranza
di riguadagnare la perduta patria ancestrale.(...) Dovevano trasformarsi."(pag.389)
Il
loro, cioè, non essere più:"per ogni forma vivente di Hydros
...esseri estranei e invadenti, perchè vivevano al di fuori dell'armonia
che è il Volto.".Ma divenirne parte integrante.
Il
romanzo è per la maggior parte la narrazione di un viaggio, ed è
proprio il tema del viaggio che lo caratterizza; il viaggio iniziatico,
il viaggio come scoperta del sè, alla cui conclusione vi è
una rivelazione.
L'autore
stesso cita l'Odissea, non a caso.
Inoltre
è inevitabile l'accostamento con "Solaris" di Stanislaw Lem, con
il suo mondo senziente:"Hydros è una grande mente composita, un
organismo collettivo, una grande entità intelligente che si estende
per tutto il pianeta."(pag.369)
Il
vero protagonista è un medico, "Val" Lawler, che incarna la figura
del saggio, dello stregone.
Ci
sono poi, Delegart, il comandante, che provoca la cacciata dall'isola da
parte dei Palmut, e che poi trascinerà l'intera comunità
in quel folle viaggio.
Sundira,
che diverrà la donna di Lawler, dalla forte personalità.
E
Quillan, un prete dalla poca fede e dai tanti dubbi, che permette l'inserimento
nella trama di svariati dibattiti anche abbastanza impegnativi di carattere
teologico, che creano le premesse, nel lettore, per il concetto non poco
complesso espresso nel finale.
Il
volto delle acque di cui al titolo è la meta del grande viaggio,
sul cui conto circolano svariate leggende e dicerie e sul quale le singole
fantasie dei viaggiatori elaborano le più svariate e fantasiose
ipotesi; l'unica cosa certa è che, per i Palmut:"è un posto
proibito ,un posto dove nessuno può andare."(pag.257)
Decisamente
avvincente, si eleva di molto sui normali standard per esserlo non soltanto
per l'originalità dell'idea e per l'intriganza con cui è
svolta, ma per la profondità di ciò che esprime.
(Recensione
di Marcello Bonati,da "Alpha Aleph" n.1,'92)
antologie
-
"Occhi dal futuro"
(The Conglomeroid Cocktail Party, 84), "Urania" n. 1086, ed. Mondadori,
88
-
"Tre viaggi nello
spazio-tempo" (Three Trips in Time and Space, 92), "Urania" n. 1204,
ed. Mondadori, 93
ottima antologia,
comprendente tre recenti romanzi brevi di Silverberg.La caratteristica
che li accomuna è un sottilissimo impianto strutturale basato su
nuovi ed originali sviluppi di idee-base della Sf su cui viene sviluppata
una trama sempre avvincente.
"Tebe dalle
cento porte" - in un ventisettesimo secolo
si è imparato a viaggiare nel tempo, e c'è un Servizio Temporale
che manda agenti ad esplorare personalmente il passato.Due di questi agenti,
mandati ad esplorare la Roma imperiale, si perdono, per un incidente, nell'Egitto
della diciottesima dinastia.Viene mandato un agente per recuperarli, ma
questi preferiscono rimanere là.Su questo sfondo Silverberg imbastisce
una storia robusta, ricca di riferimenti precisi, che gli devono essere
costati non poche ricerche storiche, soprattutto sulle tecniche di imbalsamazione,
molto minuziosamente descritte.
"Viaggio
verso casa" (anche in "Il meglio della
fantascienza 1984", ed.Siad, '85, col titolo "La casa oltre il tempo",
nella traduzione di Gian Paolo Cossato e Sandro Sandrelli) - qui il viaggio
nel tempo si concretizza in un modo alquanto originale, ovvero, ad intraprenderlo
è solamente la psiche e non il corpo fisico del viaggiatore.Questi,
per un errore, si ritrova non ad un secolo nel futuro, ma qualche milione
o miliardo di anni.E si ritrova nella mente di una delle razze intelligenti
che l'abitano, un'aragosta gigante, di circa un metro di lunghezza.Ed è
così che vivrà delle esperienze talmente entusiasmanti da
spingerlo a trattenersi anche quando dal laboratorio tentano di richiamarlo.Davvero
molto ben riuscite le descrizioni, non certo facili, di quel mondo d'acqua
e delle sue creature.
"Creati per
le tenebre" (originariamente
apparso in "Isaac Asimov's Sf Magazine", ottobre '88)-in un lontano futuro
in cui la Terra è stata irrimediabilmente rovinata: "...solo poche
isole sparse di bellezza rimangono...tutto il resto è stato sporcato,
rovinato, corroso al di là di ogni possibile rimedio dall'una o
da un'altra follia umana." (pag.125), è stato scoperto il modo per
viaggiare istantaneamente da un pianeta all'altro, dei trasmettitori di
materia che però abbisognano di ricevitori che devono essere trasportati
sui pianeti prescelti.A coordinare questa immensa colonizzazione c'è
un Ordine, che è un'isola di privilegio in un mondo in rovina.Questa
la struttura su cui Silverberg costruisce poi una trama che si sviluppa
in modi imprevedibili ed intriganti, anche se con qualche dilungazione
inutile ed eccessiva nelle descrizioni tecniche e teoriche delle macchine
teletrasportatrici.
In appendice troviamo
i primi due capitoli di "Fondazione anno zero",di Isaac Asimov.
da "Baliset"
n.7, autunno '95
Recensioni
(a cura di Marcello Bonati)
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